SPECIALE INLE FESTIVAL – SIC TOUR CLASSICO BASE Dal 14 al 21 ottobre 2019

GIORNO 1 -lunedì 14 ottobre – YANGON: BENVENUTI!

La grande pagoda Shwedagon è chiamata anche “la montagna d’oro”, di quasi 100 m. d’altezza, coperta da 2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e l’ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 SomersetMaugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’anima”.

 

Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon- trasferimento in hotel (pranzo libero) –Nel pomeriggio inizia il tour di Yangon: venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città’ asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyidaw.

Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti.Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano… bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque. La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale. La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquiari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro, ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima. La giornata si conclude in bellezza, con la cena in un ristorante tipico, per assaggiare le specialità locali. Pernottamento in hotel a Yangon.

 

GIORNO 2 – martedì 15 ottobre – YANGON – HEHO – INLE

Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto più largo. E’ limpido, e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, la serenità della gente e la soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo di linea privata per Heho nello stato Shan, ai confini con la Thailandia, detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani.  Arrivo e proseguimento per il lago Inle attraverso percorso panoramico, arrivo in circa 1 ora. Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, con seconda colazione in ristorante: il lago è molto bello ed estremamente pittoresco, e subito vi prenderà il cuore con la magia dei suoi panorami! Qui a bordo della vostra motolancia incontrerete un mondo a se’, di una popolazione unica, quella degli Intha, che abita sulle acque del lago, e dal lago trae vita. Si vedono i pescatori che remano con la gamba e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondaria del lago. Qui si trovano più di mille pagode risalenti al XIII secolo che circondano un antico monastero.Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù. Si visita il monastero NgaPhaKyaung, famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci, i villaggi degli Intha, costruiti sull’acqua, in particolare le coperative tessili del tessuto ricavato dal gambo del loto; si passa davanti alla grande pagoda PhaungDaw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Cena e pernottamento

 

16 ottobre Giorno 3, INLE FESTIVAL/MANDALAY

Partenza alle prime luci dell’alba, e mattino dedicato alle cerimonie e alle regate sul lago per il compimento della festa della Pagoda di Phaung Daw U. Si potranno osservare anche le varie tribù shan,Pao, Intha, ecc.  nei loro costumi, accorse per rendere omaggio a Buddha. “Youk kyar”, “youk kyar” che si pronuncia “iaut cha’ ” e significa “uomo, uomo!” è lo slogan scandito dai rematori ad una gamba delle imbarcazioni che si sfidano a turno nel canale di fronte alla pagoda di Paung Daw U. E’ la appassionante regata che conclude la festa più importante del Lago Inle, e una gran folla assiste assiepata sulle sponde del canale. I rematori portano la elegante divisa degli Intha: camicia bianca e pantaloni arancioni. Prima colazione e seconda colazione in ristorante locale, in posizione esclusiva prospicente le processioni. Nel pomeriggio   Trasferimento in aeroporto e partenza per Mandalay con volo di linea aerea privata. Arrivo in 30 minuti. Trasferimento in albergo cena e pernottamento.

 

GIORNO 4 – giovedì 17 ottobre –  MANDALAY – MINGUN – MANDALAY

Dopo la prima colazione trasferimento al molo e partenza per escursione in barca locale a Mingun, antica città reale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene di vita fluviale. Scesi dal battello, incontreremo l’enorme MingunPaya o PathoTawgyi. La costruzione voluta dal re Bodawpaya fu iniziata nel 1791 ma non fu mai portata a termine. Alla morte del sovrano tutto rimase incompiuto e la costruzione si fermò all’altezza attuale di 49 metri, se completata, avrebbe raggiunto i 150 m. e sarebbe diventata la pagoda più grande del mondo, rivaleggiando con le grandi piramidi di Giza. Si potrà poi ammirare la campana più grande del mondo, del peso di 90 tonnellate. Un altro suggestivo monumento che si visiterà è la MyaThein Tan Pagoda. Costruita nel 1816 dal principe Bagydaw successore al trono Bodawpaya la struttura è dedicata alla sua prima moglie la principessa Hsinbyme (che si traduce in ‘whiteElephantPrincess’). Lo stile architettonico che si sviluppa in sette terrazze bianche e ondulate rappresenta le sette catene montuose che circondano il monte Meru, il centro dell’universo della cosmologia buddhista. Rientro a Mandalay. Pranzo in ristorante. Pomeriggio dedicato alla visita di Mandalay. Inizia la visita a questa città ricca di storia, che prevede visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana, unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Quindi la KuthodawPaya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che per leggere tutto il “libro” una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Se in tempo (chiude alle 18.00) si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena in ristorante e pernottamento in hotel a Mandalay.

 

GIORNO 5 – venerdì 18 ottobre – MANDALAY – AMARAPURA – MONYWAR

Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Amarapura, antica capitale, il monastero Mahagandayon dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario di circa mille monaci, un attività quotidiana della vita buddhista birmana, che vi lascerà emozionati, quindi una passeggiata sul ponte UBein, il più lungo ponte tutto in tek del mondo. Si ammira, da punto panoramico, il magnifico panorama delle colline di Sagaing, costellate di templi e pagode. Pranzo in ristorante locale e proseguimento per Monywar. Con panorami che hanno del surreale, Monywa è solo una piccola cittadina birmana ma ha 2 posti particolari che certamente ci colpiranno: la pagoda di Thambodday con 500 mila immagini di Buddha, in splendidi colori e con 2 imponenti statue di elefanti bianchi a guardia e il Bodhi Tataung, 2 enormi statue di Buddha: una in piedi alta 116 metri (circa come un grattacielo, la seconda statua più alta del mondo!!) e un’altra reclinata di 95 metri: fantastico!!. Cena e pernottamento in hotel a Monywar.

GIORNO 6 – sabato 19 ottobre –  MONYWAR – BAGAN

Prima colazione e partenza per le visite. Po WinDaung è uno straordinario complesso di più di 900 caverne scavate nelle colline, che contengono molte statue di Buddha e affreschi ben preservati con Jataka (simboli geometrici religiosi con storie di Buddha) in vividi colori risalenti al 14^ o 18^ secolo. Alcuni studiosi li hanno indicati come la più ricca collezione di dipinti murali di tutto il sud est asiatico, ma la sua storia è ancora misteriosa. Al termine delle visite si prosegue per Bagan (circa 3 ore di strada) con pranzo in ristorante locale. Arrivo a Bagan, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

 

GIORNO 7 – domenica 20 ottobre – BAGAN giro in calesse tra le pagode… tramonto & cena con spettacolo!

Verso la metà dell’XI secolo Bagan, sotto il re Anawrahta (1044-1077), divenne un regno unico iniziando la sua età dell’oro, dove la cultura Mon e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada esercitò un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada iniziando un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta, fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa. 

Si approfitta delle ore più fresche della giornata per la visita di Bagan la località più affascinante della Birmania. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità. Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme. I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue. Sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendida Shwezigon pagoda, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania, seguirà visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, e alla fabbrica della bellissima lacca, tipica di Bagan per comprare un bel souvenir. Visita del tempio di Anandae del particolare tempio Manuha. Non può mancare il giro col calesse locale nella piana delle pagode, fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico. Pranzo in ristorante locale sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo di marionette. Finisce così una giornata memorabile in uno dei siti archeologici più importanti e belli dell’Asia. Pernottamento in hotel.

GIORNO 8 – lunedì 21 ottobre – BAGAN –  YANGON e partenza

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo per Yangon. Si conclude, compatibilmente con l’orario di partenza internazionale la visita della città di Yangon. Trasferimento in aeroporto e partenza.

 

 

 

PROGRAMMA 9 GIORNI / 8 NOTTI

Arrivo domenica 13 ottobre

 

SIC SPECIALE FESTIVAL INLE + PRE-ESTENSIONE A PINDAYA

 

Domenica 13 ottobre – YANGON: BENVENUTI!!!   

La grande pagoda Shwedagon è chiamata anche “la montagna d’oro”, di quasi 100 m. d’altezza, coperta da 2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e l’ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 SomersetMaugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’anima”.

Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon- trasferimento in hotel (pranzo libero) – Nel pomeriggio inizia il tour di Yangon: venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città’ asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyidaw.

Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano… bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque. La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale.

La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquiari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro, ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima. La giornata si conclude in bellezza, con la cena in ristorante tipico, per assaggiare le specialità locali. Pernottamento in hotel a Yangon.

 

Lunedì 14 ottobre – YANGON – HEHO – PINDAYA – INLE

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo di linea privata per Heho nello stato Shan, ai confini con la Thailandia, detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani. Proseguimento per Pindaya per visitare le famose grotte sacre ai buddhisti in cui sono stati messe, nel corso dei secoli, più di 9.000 statue di Buddha di tutte le fogge e dimensioni che occhieggiano in un labirinto di stalattiti e stalagmiti illuminate dalle candele.  Nel villaggio si potranno visitare le fabbriche di ombrelli, (in particolare l’arte di fare gli ombrelli per i monaci è unica), della carta e la foresta dei ficus religiosa. Pranzo in ristorante e al termine delle visite trasferimento a Inle, attraverso un percorso panoramico. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

 

Martedì 15 ottobre INLE il programma prosegue come da giorno 2 (martedì) del Tour CLASSICO SPECIALE INLE FESTIVAL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA 10 GIORNI / 9 NOTTI

Arrivo sabato 12 ottobre

 

SIC SPECIALE FESTIVAL INLE + PRE-ESTENSIONE A KYAIKTHYIO “LA ROCCIA D’ORO”

 

Sabato 12 ottobre –YANGON: BENVENUTI!!!   

La grande pagoda Shwedagon è chiamata anche “la montagna d’oro”, di quasi 100 m. d’altezza, coperta da 2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e l’ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 SomersetMaugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’anima”.

Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon- trasferimento in hotel (pranzo libero) – Nel pomeriggio inizia il tour di Yangon: venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città’ asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyidaw.

Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano… bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque. La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale.

La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquiari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro, ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima. La giornata si conclude in bellezza, con la cena in ristorante tipico, per assaggiare le specialità locali. Pernottamento in hotel a Yangon.

 

Domenica 13 ottobre – YANGON – BAGO – KYAIKTHYIO – la Roccia d’Oro

Prima colazione. Di primo mattino partenza con mezzo privato per la visita di Kyaikthyio, la “Roccia d’Oro”, a circa 180 km da Yangon (4 ore di strada), un monte ritenuto sacro che ha un grosso masso coperto di sfoglie d’oro situato prodigiosamente in equilibrio sul bordo di una roccia.  Sulla cima del masso è adagiata una piccola pagoda dorata che contiene una reliquia del Buddha. Prima tappa a Bago. Quindi pranzo in ristorante locale.  Arrivo a Kyaikthyio. Per salire si prendono dei camion alla base del monte Kyaikthyio, adibiti al trasporto dei pellegrini, che arrancano sulla tortuosa ascesa, per un’avventurosa salita lungo i tornanti per circa 20 minuti. Visita della Roccia d’Oro. Si vedono i pellegrini ed i monaci accampati intorno al luogo sacro e tanti turisti locali. La magia ed il misticismo pervadono l’aria insieme al fumo delle candele votive. Un’esperienza davvero unica!! Cena e pernottamento in hotel in cima al monte o a metà strada (dipende conferma).

 

Lunedi 14 ottobre KYAIKTHYIO – BAGOYANGON

Prima colazione. Discesa del monte. Partenza con mezzo privato verso Yangon e fermata per la visita dell’antica capitale Bago (l’antica Pegu). Pranzo in ristorante locale a Bago. Visita del Buddha sdraiato gigante, “Shwethalyaung” lungo 55 m e alto16. Sulla via del ritorno si sosterà per una foto alla pagoda KyaikPun, con 4 Buddha giganti alti 30 m seduti schiena a schiena, e altempio “nat” spiriti per la protezione dei guidatori. Trasferimento in hotel a Yangon, cena e pernottamento.

 

Martedì 15 ottobre – volo per heho – lago INLE

il programma prosegue come da giorno 2 (martedì) del Tour CLASSICO SPECIALE INLE FESTIVAL

 

PROGRAMMA 9 GIORNI / 8 NOTTI

Partenza martedì 22 ottobre

 

SIC SPECIALE FESTIVAL INLE + ESTENSIONE 1 giorno in più a BAGAN

Lunedi 21 ottobre – BAGAN

Prima colazione. Continua la visita di Bagan con altre spettacolari templi e pagode, come il tempio di Thatbyinnyu. Il suo nome significa onnisciente, uno degli attributi del Buddha. Innalzato a metà del XII sec. da Alaungsithu raggiunge i 60 m. d’altezza ed è uno degli edifici più alti della piana da dove, prima del 1994, si poteva godere di uno dei panorami più belli. Si dice che la piccola pagoda adiacente, la Tally, sia stata costruita mettendo da parte un mattone per ogni diecimila usati nella costruzione di Thatbyinnyu. Visita di altri templi e pagode scenografiche. Seconda colazione in ristorante.

Nel pomeriggio si visita il villaggio di Minnanthu, dove si trovano pagode dagli importanti affreschi, in un ambiente rurale di grande serenità. Cena in ristorante locale e pernottamento a Bagan.

 

Martedì 22 ottobre – BAGAN –  YANGON e partenza

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo per Yangon. Si conclude, compatibilmente con l’orario di partenza internazionale la visita della città di Yangon. Trasferimento in aeroporto e partenza.

 

 

PROGRAMMA 9 GIORNI / 8 NOTTI

Partenza martedì 22 ottobre

SIC SPECIALE FESTIVAL INLE + ESTENSIONE finale a KYAIKTHYIO “LA ROCCIA D’ORO”

Lunedi 21 ottobre – YANGON – BAGO – KYAIKTHYIO – la Roccia d’Oro

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo per Yangon. Proseguimento con mezzo privato per la visita di Kyaikthyio, la “Roccia d’Oro”, a circa 180 km da Yangon (4 ore di strada), un monte ritenuto sacro che ha un grosso massocoperto di sfoglie d’oro situato prodigiosamente in equilibrio sul bordo di una roccia.  Sulla cima del masso e’ adagiata una piccola pagoda dorata che contiene una reliquia del Buddha. Pranzo in ristorante locale.  Per salire si prendono dei camion alla base del monte Kyaikthyio, adibiti al trasporto dei pellegrini, che arrancano sulla tortuosa ascesa per circa 30 minuti. Cena e pernottamento in hotel in cima al monte o a metà strada (dipende conferma).

 

 

Martedì 22 ottobre KYAIKTHYIO – BAGOYANGON

Prima colazione. Discesa del monte. Partenza con mezzo privato per la visita dell’antica capitale Bago (antica Pegu). Pranzo in ristorante locale a Bago. Visita del Buddha sdraiato gigante, “Shwethalyaung” lungo 55 m e alto 16. Rientro a Yangon. Sulla via del ritorno si sosterà alla pagoda KyaikPun, con 4 Buddha giganti alti 30 m seduti schiena a schiena, e a tempio “nat” per la protezione dei guidatori. Arrivo a Yangon e trasferimento in aeroporto