Tour India – 1.07 STONE FLOWER 14 NOTTI – 15 GIORNI

Delhi –  Mandawa – Bikaner – Jaisalmer – Manvar – Jodhpur – Narlai – Kumbhalgarh – Udaipur – Barli – Jaipur – Agra – Delhi

1° Giorno arrivo a Delhi
Arrivo a Delhi dopo aver svolto le attività doganali accoglienza e trasferimento in Hotel.
Si prosegue con la visita della capitale del paese prevede la moschea Jama Masjid (la più grande dell’India che può contenere oltre 25.000 fedeli), la porta dell’India, il Palazzo Presidenziale e gli edifici del Governo (dall’esterno), l’imponente tomba di Humayun ed il complesso del Qutub Minar e se il tempo lo permette il Gurudwara Bangla Sahib, il più grande tempio sikh della capitale. Pernottamento.

2° Giorno Delhi – Mandawa (240km – 7h)
Partenza per Mandawa, all’arrivo si potranno ammirare le havelis dipinte a mano che descrivono il folklore regionale, seguirà una passeggiata per le vie e bazar, ad osservate i vestiti colorati della gente del luogo intenta nelle attività quotidiane.
Mandawa, fondata nella metà del 18 ° secolo, era una volta una città residenziale di ricchi mercanti. Le enormi haveli furono costruite dai ricchi mercanti e decorate con bellissime pitture murali. Tuttavia, con il tempo, i mercanti spostati e migrati in altre aree, lasciarono le belle haveli nell’ anonimato. 
Recentemente riscoperta la loro magnificenza, le haveli sono ora la grande attrazione turistica della regione.
Pernottamento in Hotel

3° Giorno Mandawa – Bikaner (190km – 4h)
Partenza in direzione Bikaner
All’arrivo trasferimento in Hotel e visita al Forte Junagarth, la cittadella fortificata con gli antichi palazzi del Maharaja, dagli interni particolarmente ricchi.
Il regno di Bikaner è stata fondato nel 15 ° secolo quando il valoroso figlio di Rao Jodhaji, il fondatore di Jodhpur, infuriato dalle provocazioni del padre, decise di abbandonare il palazzo per creare un suo regno. La storia di Bikaner rivela che l’istituzione del regno fu preannunciato dal mistico Karni Mata. Nel 1488 Rao Bikaji fortificò la città che fu chiamata città di Bikaner.

Si prosegue con la visita al museo e il Palazzo Lallgarh, costruito dal Maharaja Ganga Singh nel 1902 in memoria del padre Maharaja Lal Singh Ji. La costruzione in arenaria rossa è un esempio dello splendore architettonico del Palazzo. 
Partenza per Jaisalmer, coprendo una distanza di 330 km in 7 ore circa. Arrivo a Jaisalmer check in presso l’Hotel.
La città d’oro di Jaisalmer, è semplicemente impareggiabile, posta lungo la famosa via della seta, fu per secoli tappa delle carovane di cammelli. Lo splendido forte di Jaisalmer si erge orgogliosamente enfatizzando il fascino medievale di questa città dalle stradine colorate, fortezze, havelis e opulenti Bazar.

5° Giorno   Jaisalmer 
Mattinata dedicata alla visita della “città d’oro” inizando dal Forte di  Jaisalmer, il secondo più antico forte del Rajasthan si prosegue con la visita del Patwon Ki Haveli il Nathmal ki Haveli costruiti dai ricchi mercanti, e il lago Gadi Sagar.  Prima del tramonto si raggiunge il deserto per una suggestiva cammellata tra le dune al calar del sole.

6° Giorno Jaisalmer  – Jodhpur (290 km – 5h)
Si  parte per Jodhpur, all’arrivo visita della “città blu”, con l’imponente forte Mehrangarh , il bianco mausoleo di marmo Jaswant Thada ed il vivace bazar. La città fu costruita nel 1459 dal raja Jodha del clan dei Rajiput.
Costruita alle porte del deserto del Thar con le sue  dune di sabbia, arbusti, terreni rocciosi e alberi spinosi. Jodhpur fu lo stato dei Rathores – Essi costruirono il loro regno dalla sabbia dopo la caduta di Delhi e Kannauj. Nel 1459 dC, Rao Jodha, capo del clan Rathore dei Rajput gettò le basi di Jodhpur. Un alto muro di pietra protegge la città, nel perimetro di quasi 10 km di lunghezza e dispone di otto porte affacciate in varie direzioni. Icona della città è il Forte di Meherangarh, che non è una fortezza militare, ma una cittadella fortificata, con all’interno palazzi, templi e giardini.  Una fortezza che ha sempre resistito agli attacchi, senza mai essere violata nei suoi cinquecento anni di storia.
Posto su una ripida collina alta circa 130 metri, il Mehrangarh Fort è la fortezza più bella del Rajasthan, con le sue altissime mura che si ergono a strapiombo fino a 36 metri di altezza e dominano la città sottostante. Ma nonostante l’imponenza si nota anche una struttura architettonica molto ricercata. Per la costruzione del forte è stata utilizzata la roccia sottostante ed oggi non si distingue più dove finisce la roccia e dove inizia la costruzione.

7° Giorno Jodhpur – Kipling train (Phulad to Kambli Ghat) – Narlai (185km – 4h)
Si lascia la città blu di Jodhpur per risalire i bassi fianchi delle Aravalli hills, una delle più antiche catene montuose al mondo di molto antecedenti la catena dell’Himalaya. La meta sarà la piccola stazione ferroviaria del villaggio di Phulad ove ci si imbarcherà sul treno n. 222 sulla linea a scartamento ridotto verso Kambli ghat. Lo sbuffante trenino percorre in questa tratta, la parte più alta del percorso lungo i monti Aravalli ed offre l’opportunità di osservare vasti panorami ed entrare in contatto con la gente del posto. In queste zone fu girato il film “L’uomo che volle farsi re” del regista John Huston tratto dal romanzo di Rudyard Kipling. Al termine del viaggio di circa due ore, alla stazione di Kambli Ghat, il vostro mezzo sarà ad attendervi per condurvi al villaggio di Narlai. All’arrivo sistemazione in hotel, una struttura storica che ci conduce in una dimensione al di fuori dal tempo, alla base di una gigantesca collina di granito circondata da piccoli templi. La vecchia casa di caccia del maharajà, ora ristrutturata ad hotel è situata in centro al paese e dalle sue terrazze e tetti si possono godere ampie viste sul villaggio e sulla campagna circostante. Pernottamento.

8° Giorno Narlai – Ranakpur – Udaipur (125 km – 3h)
Risveglio mattutino con i suoni di questo villaggio del XVII secolo; passeggio nel piccolo bazar, brulicante di attività e di colori variopinti con opportunità di conoscere atmosfere genuine ed incontrare gli abitanti, incontri della “vera India” con la popolazione rurale, aspetti che solitamente non si possono cogliere in viaggio affrettato.
Successivamente trasferimento a Ranakpur per visitare il tempio jaina di Adinath famoso per la magnificenza dei ceselli delle sue 1444 colonne ognuna delle quali decorata diversamente.
Trasferimento verso Udaipur, considerata la città più romantica del Rajasthan. La visita della città include il City Palace ed il museo, i giardini del Saheliyon-ki Bari e il memoriale Pratap; nel pomeriggio è prevista un’escursione in barca sul lago Pichola per visitare il Jag Mandir. Pernottamento.

9° Giorno  Udaipur 
La visita della città include il City Palace ed il museo, i giardini del Saheliyon-ki Bari e il memoriale Pratap; nel pomeriggio è prevista un’escursione in barca sul lago Pichola per visitare il Jag Mandir. Pernottamento.
Udaipur è una città dall’aspetto romantico per via del suo fiabesco palazzo che si specchia sulle rive del lago Pichola. Il suo carattere da favola non è sfuggito alla Disney che vi ha ambientato parecchi film, l’ultimo dei quali è stato quello dal titolo “Cheetah Girls: One World”.
Nel 1983 vi fu girato un altro film di successo, dal titolo “Octopussy – Operazione_piovra” della serie “James Bond”.
Il lago Pichola non è il solo che bagna Jaipur. Più a nord stanno i laghi (Sagar) Fateh e Saroop. Tutti e tre sono di origine artificiale e non di rado si seccano al di fuori della stagione monsonica.
Udaipur è spesso chiamata la “Venezia dell’India” o il “Kashmir del Rajasthan” con riferimento a Srinagar, altra città lacustre nello stato di Jammu e Kashmir.
Udaipur è di origini recenti rispetto ad altre città del Rajasthan. Fu fondata nel 1568 da Udai Singh, dopo che la capitale del suo regno, Chittorgarh era stata espugnata e conquistata dalle truppe dell’imperatore Akbar (1542 – 1605).
Rana Udai Singh era un esponente della dinastia Sisodia che aveva costituito fin dal VII secolo lo stato di Mewar in questa parte dell’odierno Rajasthan. I suoi discendenti regnarono su Udaipur con il titolo di Maharana fino al 1947, anno della proclamazione dell’indipendenza dell’India.

10° Giorno Udaipur – Chittorgarh – Barli (240 km – 5h)
Partenza per l’affascinante cittadella fortificata di Chittorgarh (perimetro murario di 12km), antica capitale della dinastia Mewar che offre ancora l’immagine del passato splendore fra le rovine dei suoi palazzi e della sua bellissima torre della vittoria.
Chittorgarh è conosciuta come una delle più antiche città del Rajasthan. Le fortezze e i palazzi del Chittor hanno vissuto storie gloriose di valore e di sacrificio. 
Il suo è il terreno di grande martirio, i Rajput hanno dimostrato che avrebbero preferito abbracciare la morte piuttosto che inchinarsi alla potenza straniera. Migliaia di guerrieri Rajput hanno versato il loro sangue per proteggere la patria dalla mano di nemici, che cercavano di conquistare la loro terra.
Proseguimento fino a Barli, pernottamento al Fort Barli.
Fort Barli è un modo unico di vivere Rajasthan, un hotel Heritage che fa rivivere lo stile dei principi Rajput.

11° Giorno Barli – Pushkar  – Jaipur (236 km – 5.5h)
Partenza in direzione Pushkar
Come Varanasi, Pushkar è uno dei luoghi sacri per gli indù.  La città tempio è la sede del Brahma Temple (8 ° secolo)  dedicato al Lord Brahma – il creatore dell’universo. Circondata da colline su tre lati e dune di sabbia per il quarto, Pushkar costituisce un luogo affascinante e uno sfondo adatto per la fiera annuale dei cammelli. 
Visita al lago e il tempio Brahma.
Si prosegue  verso la capitale del Rajasthan. All’arrivo se il tempo lo permette un giro in rickshaw per gli affollati bazar e la salita all’Ishwari Minar che domina la città vecchia.  Pernottamento.

12° Giorno Jaipur
La giornata inizia con la salita a dorso di elefante allo spettacolare forte di Amber nelle Aravalli hills. Il forte è un superbo esempio di architettura Rajput arroccato su una falesia e circondato da una cinta muraria della lunghezza di 9km. In seguito visita di Jaipur, comprendente il City Palace ed il suo museo, una sosta al Palazzo dei Venti e all’osservatorio astronomico di Jai Singh. La città è anche famosa per il suo artigianato (oggetti in ceramica blu e lavorazioni in ottone intarsiato). Pernottamento.
Jaipur, “La Città della Vittoria”. Il nome originario era “Sawai Jaipur”, dal nome del giovane principe che la commissionò – il Maharaja Jai Singh II – un guerriero, astronomo e politico che regnò tra il 1699 e il 1743. Jaipur oggi è conosciuta come la città rosa, descritta come la città dai colori autunnali del tramonto. Anche se in origine le pareti erano di arenaria rossa, l’appellativo universale di ‘pink city’ è arrivato solo nel 1876, in concomitanza con la visita del principe di Galles (re Edoardo VII). Quasi l’intera città  fu pitturata con vernice rosa, dandole così il nome di ‘città rosa’

13° Giorno Jaipur – Abhaneri – Fatehpur Sikri – Agra (260km – 6h)
Partenza per Abhaneri e visita del Chand Baori (pozzo a gradoni).
Si prosegue quindi per la città moghul di Fatehpur Sikri a circa 40 km da Agra, costruita dall’Imperatore Akbar nel 1569 e abbandonata dopo 15 anni per scarsità di acqua. Si ammirano gli splendidi palazzi e la Jama Masjid. Prosecuzione del viaggio per Agra. Pernottamento.
Fatehpur Sikri – un patrimonio mondiale dell’UNESCO. La città di arenaria rossa è stata costruita dall’imperatore Akbar come sua capitale e il Palazzo come residenza nel tardo 16 ° secolo. Si tratta di una vera e propria città da fiaba, ancora in ottime condizioni. Non è difficile immaginare ciò che la vita di corte deve essere stata nei giorni della sua grandezza.

14° Giorno Agra – Sikandra – Delhi (204km – 4h)
Si comincia la giornata con la visita al Taj Mahal, edificato in marmo bianco e pietre preziose dall’imperatore Moghul Shah Jahan che lo costruì come mausoleo alla memoria della sua amatissima moglie Mumtaz Mahal ed al Forte Rosso, dalla fine architettura moghul. Sulla strada per Delhi si visiterà l’elegante tomba dell’imperatore Akbar a Sikandra. Prosecuzione per Delhi e sistemazione in hotel. Pernottamento.
Agra – Due grandi monarchi Mughal, Akbar e Shah Jahan, trasformarono il piccolo villaggio di Agra nella seconda capitale dell’Impero Mughal – dandole il nome Dar-ul-Khilafat {sede dell’imperatore}. Oggi, un visitatore di Agra è accolto da un mondo di edifici contrastanti, in arenaria rossa e marmo bianco, vicoli pittoreschi e quel fascino irresistibile che la città preferita dai Mughals conserva ancora. Non è sorprendente che l’Agra moderna rifletta ancora il suo patrimonio Mughal così vistosamente. Una passeggiata lungo le stradine affollate della città, introdurrà il visitatore al profumo che aleggia nelle cucine Mughlai.

15° Giorno Delhi – Italia
Prima colazione in hotel e trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco per il volo di rientro in Italia.

LA QUOTA COMPRENDE:

  • 14 notti con alloggio in camere a 2 letti/matrimoniali su base di condivisione stanza nei hotel elencato o equivalenti
  • All’arrivo Incontro e assistenza da parte di un ns rappresentante
  • Benvenuto tradizionale indiano con drink analcolico
  • Colazione giornaliera a buffet in hotel
  • Mezzo di trasporto: veicolo con aria condizionata per tutti i trasferimenti, visite, escursioni come dall’itinerario
  • Visita del Qutub Minar, Jama Masjid, Humayun tomb
  • Haveli di Mandawa
  • Visita al Jaisalmer Fort, Haveli, Gadi Sagar
  • Visita al Junagarh Fort, Museum e Lallgarh palace
  • safari train ride #222 from Phulad to Kambli Ghat
  • trasferimento al Taj Mahal con navetta elettrica (Agra)
  • Giro in barca sul Lago Pichola
  • A Udaipur visite City Place & Museum, Saheliyon ki bari, Bhartiya Lok Kala Museum e Jagdish temple
  • Visita a Mehrangarh Fort & Jaswant Thada a Jodhpur
  • Gita al Forte Amber, Osservatorio e City Palace in Jeep.
  • Taj Mahal all’alba, Forte Rosso ad Agra
  • Visita Fatehpur Sikri
  • Guida locale parlante italiano in tutte le citta’, salvo a Manvar, Narlai, Ranakpur, Kumbhalgarh, Chittorgarh, Barli e Abhaneri
  • Costo degli ingressi ai monumenti come menzionato nel programma (01 visita)
  • Costo della carburante, pedaggio, parcheggio, e assicurazione del veicolo
  • Tutte le tasse generalmente applicabiliLA QUOTA NON COMPRENDE:
  • visto per l’India
  • spese per l’utilizzo di macchine fotografiche e/o videocamere
  • tutte le spese personali, quali mance, bevande al tavolo, facchinaggi, lavanderia, chiamate telefoniche
  • tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.