Tour India – 1.08 The Heritage Arc 10 Notti – 11 Giorni

Delhi –  Agra –  Chamball – Lucknow – Allahabad –  Varanasi – Delhi

Un viaggio che partendo da Delhi, attraversa l’Uttar Pradesh, lungo The Heritage Arc.  Si inizia da Agra e il  Taj Mahal  costruito dall’imperatore Moghul Shah Jahan, in marmo bianco e pietre preziose come mausoleo alla memoria della sua amatissima moglie Mumtaz. Sosta al Chamball River dove è possibile osservare i rari cocodrilii e delfini gangetici, proseguendo per Lucknow roccaforte dell’indipendenza indiana. Si prosegue fino ad Allahbad, data la confluenza dei fiumi Gange e Yamuna nonché del mitico Sarasvati è uno dei quattro siti principali nei quali ha luogo la Kumbh Mela, la festa religiosa più grande del mondo. Ultima tappa Varanasi è la Città Sacra degli Induisti: ogni Induista, almeno una volta nella sua vita, deve essersi recato a Varanasi e qui deve immergersi nel sacro fiume Gange almeno da 5 diversi ghats. Ogni mattina all’alba, gli Indù iniziano a compiere dai ghats (rampe di pietra che portano al fiume) le proprie abluzioni. Secondo l’induismo l’unico posto della terra in cui gli dei permettono agli uomini di sfuggire al saṃsāra, cioè all’eterno ciclo di morte e rinascita.

1° Giorno arrivo a Delhi
Arrivo a Delhi dopo aver svolto le attività doganali accoglienza e trasferimento in Hotel.
Si prosegue con la visita della capitale del paese prevede la moschea Jama Masjid (la più grande dell’India che può contenere oltre 25.000 fedeli), la porta dell’India, il Palazzo Presidenziale e gli edifici del Governo (dall’esterno), l’imponente tomba di Humayun ed il complesso del Qutub Minar e se il tempo lo permette il Gurudwara Bangla Sahib, il più grande tempio sikh della capitale. Pernottamento.

2° Giorno Delhi – Sikandra – Agra  (250 Km 4h)
Dopo la colazione partenza per Agra.
Sosta a l’elegante tomba dell’imperatore Akbar a Sikandra nei pressi di Agra durante il percorso. Check-in in hotel e si prosegue fino al Mehtab Bagh per godersi il tramonto sul Taj Mahal dall’altro lato del fiume Yamuna. Pernottamento in hotel.
Agra – Due grandi monarchi Mughal, Akbar e Shah Jahan, trasformarono il piccolo villaggio di Agra nella seconda capitale dell’Impero Mughal – dandole il nome Dar-ul-Khilafat {sede dell’imperatore}. Oggi, un visitatore di Agra è accolto da un mondo di edifici contrastanti, in arenaria rossa e marmo bianco, vicoli pittoreschi e quel fascino irresistibile che la città preferita dai Mughals conserva ancora. Non è sorprendente che l’Agra moderna rifletta ancora il suo patrimonio Mughal così vistosamente. Una passeggiata lungo le stradine affollate della città, introdurrà il visitatore al profumo che aleggia nelle cucine Mughlai.

3° Giorno Agra – Chamaball River (75 Km 3 h)
Si comincia la giornata con la visita al Taj Mahal, edificato in marmo bianco e pietre preziose dall’imperatore Moghul Shah Jahan che lo costruì come mausoleo alla memoria della sua amatissima moglie Mumtaz Mahal, al Forte Rosso, dalla fine architettura moghul, e l’Itmad-ud-Daula conosciuto come il piccolo Taj Mahal . Si prosegue fino al Chamball Safari lodge situato nel paradiso faunistico del Chamball Reserve.

4° Giorno Chamball 
Giornata dedicata ai safari sul fiume Chamball, navigando lungo il calmo fiume Chamball che segna il confine con lo stato del Madhya Pradesh, nel paradiso faunistico omonimo, oltre alla possibilità di osservare una moltitudine di specie aviarie cervi e tartarughe, il fiume è l’habitat di due rare specie il coccodrillo e il delfino gangetico.

5° Giorno Chamball  – Lucknow (280 Km 5h)
Colazione e si prosegue fino a  Lucknow. La città è stata capitale sin dal medioevo della regione storica indiana dell’Awadh. La suddetta regione passò sotto il controllo della Compagnia inglese delle Indie orientali nel 1856. L’anno seguente fu uno dei centri protagonisti della ribellione indiana, con il famoso “assedio di Lucknow” del quale restano ancora oggi dei segni. Con l’indipendenza indiana, nel 1947, Lucknow divenne capitale del nuovo stato dell’Uttar Pradesh. All’ arrivo visita del è Rumi Darwaza il  gateway Mughal il santuario del Bara Imambara, il labirinto Bhool Bhulaiya la Torre dell’Orologio.

6° Giorno  Lucknow – Allahâbâd (200 Km 5h)
Si lascia Lucknow per raggiungere Allahâbâd, luogo di grandissima importanza nella religione indù, in quanto posto alla confluenza dei fiumi Gange e Yamuna nonché del mitico Saraswati il fiume invisibile per cui il nome Triveni Sangam ( confluenza tripla) , è uno dei quattro siti principali nei quali ha luogo la Kumbh Mela, la festa religiosa più grande del mondo, che si svolge ogni 12 anni. Alla Kumbha Mela del 2001 presero parte circa 90 milioni di persone. Nel giorno principale della festa si immersero almeno 30 milioni di persone nel fiume, da loro considerato santo e in grado di purificare le anime dai peccati. Ogni sei anni ha luogo una Ardh-Kumbha-Mela e ogni anno, a fine gennaio, la Magh Mela.  Arrivo e dopo aver effettuato il check in in hotel si prosegue con la visita dell’Anand Bhavan, L’Allahabad Museum,  e il  Sangam con un giro in barca.

7° Giorno  Allahâbâd – Varanasi (120 Km 4 h)
Si segue il sacro Gange per i 120 Km che separano Allahâbâd  da Varanasi, la più importante Città Sacra per gli Induisti: ogni Induista, almeno una volta nella sua vita, deve essersi recato a Varanasi e qui deve immergersi nel sacro fiume Gange almeno da 5 diversi ghats (rampe di scale di pietra che terminano all’interno dell’acqua del fiume). Ogni mattina all’alba, gli Indù iniziano a compiere dai ghats le proprie abluzioni ed il posto migliore per i turisti che vogliono assistere a queste cerimonie rituali è da una barca che risale il fiume.
Secondo l’induismo l’unico posto della terra in cui gli dei permettono agli uomini di sfuggire al saṃsāra, cioè all’eterno ciclo di morte e rinascita, è la riva occidentale del Gange a Varanasi, perciò nel corso dei secoli milioni e milioni di induisti sono venuti a morire qui.
È sempre a Varanasi, nel Gange che ogni Induista desidera che vengano sparse le proprie ceneri, perciò le pire per la cremazione ardono 24 ore su 24 ed ogni sera, al tramonto, i brahmini danzano tenendo in mano delle sculture di luce, mentre le centinaia di persone che assistono, da terra e dal fiume, affidano alla “madre Ganga” delle fiammelle che rappresentano i propri sogni. Quanto più lontano la corrente porterà la propria fiammella, tanta più prosperità si avrà. Molte famiglie indù fanno di tutto per portare il proprio caro a essere cremato qui, quando i corpi arrivano in città si creano dei cortei per portare il defunto al ghat della cremazione.
All’arrivo dopo il check-in hotel si prosegue con la visita al Tempio Bharat Mata.
Bharat Mata tempio dedicato alla ‘Madre India’, Lo statuto di Bharat Mata è costruito in marmo ed è un modello di India, che rappresenta le montagne, le pianure e gli oceani. La cosa più particolare del Bharat Mata Temple è che invece di figure di dèi e dee, ospita una mappa in rilievo dell’India, scolpita in marmo.
La sera visita ai ghat del Gange con la moltitudine di barche decorate ad assistere alla intrigante cerimonia Aarti’ (preghiera collettiva). Arathi (Aarti) è un rituale durante il quale la luce emessa da una fiamma viene offerta alla Divinità, o ad uno dei Suoi aspetti, attraverso le murti. L’Arathi viene eseguito solitamente al mattino e alla sera, e come conclusione di una puja

8° Giorno Varanasi
Sveglia all’alba per l’escursione  in barca sul fiume Gange. Accompagnati dalla guida, potrete assistere il vivere della fede indù nel momento più saliente della giornata sulle rive del fiume sacro. All’alba i templi lungo il fiume sono bagnati da una luce tenue e gli abitanti di Varanasi emergono dal labirinto di vicoli e si dirigono ai ghat, dove lavano i panni, praticano yoga, offrono fiori e incensi al fiume per poi dedicarsi al bagno rituale. Vi partecipano pellegrini e sadhu, sempre lungo le rive i sacerdoti svolgono riti funebri.
Si continiua con una passeggiata lungo i vicoli della vecchia città.
Ritorno in hotel per colazione.
Visita di  Sarnath, un importante centro buddista al mondo. Dopo aver raggiunto l’illuminazione a Bodhgaya, Buddha, l’Illuminato, pronunciò il suo primo sermone proprio qui. Allora Sarnath era uno dei più importanti luoghi di cultura dell’India antica, visitata dai viaggiatori cinesi Fa-Hsien e Hiuen Tsang che scrissero dei suoi prosperi monasteri. Il monumento più importante del complesso è il Dhamekh Stupa (V° sec. d.C.), costruito nel luogo dove si crede che Buddha abbia predicato il suo primo sermone a cinque discepoli. E’ una struttura a forma cilindrica dell’età gupta alta 43,5 m. A ovest vi è il Dharmarajika Stupa, costruito dall’imperatore maurya Ashoka per conservare le reliquie del Buddha. Nel complesso ci sono anche monasteri e templi più piccoli, un Baniano albero della Illuminazione piantato nel 1931 e la statua di Anagarika Dharmapala, il fondatore della società che mantenne Sarnath e Bodhgaya.

10° Giorno Varanasi – Delhi
Trasferimento in tempo all’aeroporto per il volo su Delhi. Trasferimento in hotel e resto del giorno a disposizione.

11° Giorno  Delhi – Italia
Prima colazione in hotel e trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco per il volo di rientro in Italia.

LA QUOTA COMPRENDE:

  • accoglienza e assistenza in aeroporto all’arrivo e alla partenza
  • sistemazione in albergo in camera doppia;
  • colazione tutti i giorni in hotel;
  • tutte le visite e le escursioni descritte nell’itinerario con guide locali parlanti italiano nelle località principali (Delhi, Agra, Varanasi).
  • auto privata con aria condizionata per tutto il viaggio con autista parlante inglese
  • trasferimento al Taj Mahal con navetta elettrica (Agra)
  • 01 Giro in barca sul sacro fiume Gange a Allahabad (su base di condivisione)
  • Cerimonia di preghiera la sera sulle rive del  Ganges, Varanasi
  • 01 Giro in barca sul sacro fiume Ganges  Varanasi (su base di condivisione)
  • tutti gli ingressi ai monumenti descritti nell’itinerario
  • tutte le tasse governative applicabili e i relativi costi di servizio

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • visto per l’India
  • spese per l’utilizzo di macchine fotografiche e/o videocamere
  • tutte le spese personali, quali mance, bevande al tavolo, facchinaggi, lavanderia, chiamate telefoniche
  • tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.