Tour India – 1.15 Il Giardino della Maharani 13 notti – 14 giorni

Delhi – Udaipur – Rohet – Jodhpur – Nimaj – Jaipur – Agra – Delhi

TOUR PRIVATO CON GUIDE LOCALI IN ITALIANO, IN INGLESE OVE NON DISPONIBILI.
POSSIBILITA’ DI GUIDA / ACCOMPAGNATORE PARLANTE ITALIANO PER TUTTA LA DURATA DEL TOURUn viaggio nelle terra dei Maharaja, soggiornando in palazzi ricchi di fascino e storia, divenuti ora Hotels esclusivi oppure in recenti relais e boutique hotels creati nell’armonia tra ambiente esterno e design, delle vere oasi di pace nel brullo e desertico Rajasthan.

1° Giorno Delhi arrivo
Arrivo a Delhi dopo aver svolto le attività doganali accoglienza e trasferimento in Hotel.

2° Giorno Delhi – volo – Udaipur
Trasferimento in aeroporto per il volo su Udaipur.  Udaipur la città bianca è considerata la città più romantica del Rajasthan. Trasferimento in barca al Taj Lake dove pernotterete.
Il Lake Palace è stato costruito tra il 1743 e il 1746, sotto la direzione del Maharana Jagat Singh II di Udaipur, Rajasthan come residenza estiva.
Il palazzo fu costruito esposto ad est, consentendo ai suoi abitanti di pregare Surya, il dio del sole induista, alle prime luci dell’alba. I successivi dominatori usavano questo rifugio fresco come loro residenza estiva, tenendo i durbars regali nei suoi cortili fiancheggiati da terrazze, colonnati, fontane e giardini.

3° Giorno  Udaipur 
La visita della città include il City Palace ed il museo, i giardini del Saheliyon-ki Bari e il memoriale Pratap; nel pomeriggio è prevista un’escursione in barca sul lago Pichola per visitare il Jag Mandir. Pernottamento.
Udaipur è una città dall’aspetto romantico per via del suo fiabesco palazzo che si specchia sulle rive del lago Pichola. Il suo carattere da favola non è sfuggito alla Disney che vi ha ambientato parecchi film, l’ultimo dei quali è stato quello dal titolo “Cheetah Girls: One World”.
Nel 1983 vi fu girato un altro film di successo, dal titolo “Octopussy – Operazione_piovra” della serie “James Bond”.
Il lago Pichola non è il solo che bagna Jaipur. Più a nord stanno i laghi (Sagar) Fateh e Saroop. Tutti e tre sono di origine artificiale e non di rado si seccano al di fuori della stagione monsonica.
Udaipur è spesso chiamata la “Venezia dell’India” o il “Kashmir del Rajasthan” con riferimento a Srinagar, altra città lacustre nello stato di Jammu e Kashmir.
Udaipur è di origini recenti rispetto ad altre città del Rajasthan. Fu fondata nel 1568 da Udai Singh, dopo che la capitale del suo regno, Chittorgarh era stata espugnata e conquistata dalle truppe dell’imperatore Akbar (1542 – 1605). Rana Udai Singh era un esponente della dinastia Sisodia che aveva costituito fin dal VII secolo lo stato di Mewar in questa parte dell’odierno Rajasthan. I suoi discendenti regnarono su Udaipur con il titolo di Maharana fino al 1947, anno della proclamazione dell’indipendenza dell’India.

4° Giorno  Udaipur – Ranakpur – Rohet (220 km – 4.5h)
Si parte in direzione Ranakpur per visitare il tempio jaina di Adinath famoso per la magnificenza dei ceselli delle sue 1444 colonne ognuna delle quali decorata diversamente. Costruito nel XV secolo interamente in marmo bianco, vi lasciera’ estasiati per la raffinatezza degli intarsi e delle lavorazioni. Il tempio è costituito da un tempio centrale e due templi secondari. Quello centrale, il Tempio a Quattro Facce o Chaumukha Mandir, è costituito da 29 sale sorrette da ben 1444 colonne scolpite, una diversa dall’altra.  L’attenta lavorazione e la complessa struttura architettonica di questo luogo vi colpira’ e vi fermera’ più del dovuto, complice anche la sensazione di pace ed armonia che si respira.
Si continua in direzione Rohet, villaggio nel cuore del deserto del Thar a pochi chilometri da Jodhpur, dove sorge il Mihir Garh, Resort di recente costruzione di cui i proprietari raccontano: “Una di quelle sere in cui io e Rashmi, mia moglie (e anima gemella), eravamo in piedi presso la duna immersi nello splendido tramonto, ipnotizzati, a guardare la danza perfetta e coreografica degli arbusti accarezzati dei venti del deserto, l’ispirazione ci ha colpito. L’immagine, indefinita fino a quel momento, ha iniziato diventare chiara. Colpi larghi e linee architettoniche pulite si figuravano nella nostra mente. Mihir Garh, il Forte del Sole, è stato concepito in quel giorno.”

5° Giorno Rohet  – Jodhpur (50 km – 1,5h)
Si  parte per Jodhpur, all’arrivo visita della “città blu”, con l’imponente forte Mehrangarh , il bianco mausoleo di marmo Jaswant Thada ed il vivace bazar. La città fu costruita nel 1459 dal raja Jodha del clan dei Rajiput.
Costruita alle porte del deserto del Thar con le sue dune di sabbia, arbusti, terreni rocciosi e alberi spinosi. 
Jodhpur fu lo stato dei Rathores – Essi costruirono il loro regno dalla sabbia dopo la caduta di Delhi e Kannauj.
Nel 1459 dC, Rao Jodha, capo del clan Rathore dei Rajput gettò le basi di Jodhpur. Un alto muro di pietra protegge la città, nel perimetro di quasi 10 km di lunghezza e dispone di otto porte affacciate in varie direzioni.
Icona della città è il Forte di Meherangarh, che non è una fortezza militare, ma una cittadella fortificata, con all’interno palazzi, templi e giardini.  Una fortezza che ha sempre resistito agli attacchi, senza mai essere violata nei suoi cinquecento anni di storia.
Posto su una ripida collina alta circa 130 metri, il Mehrangarh Fort è la fortezza più bella del Rajasthan, con le sue altissime mura che si ergono a strapiombo fino a 36 metri di altezza e dominano la città sottostante. Ma nonostante l’imponenza si nota anche una struttura architettonica molto ricercata. Per la costruzione del forte è stata utilizzata la roccia sottostante ed oggi non si distingue più dove finisce la roccia e dove inizia la costruzione.
Sistemazione al Raas situato nel prestigioso quartiere a nord-est della città murata, vicino alla Torre dell’Orologio; costituito, da quattro edifici in ‘rose-red’ arenaria di Jodhpur. Il più antico, è stato costruito verso la fine del 18 ° secolo caratterizzato delicati pannelli di pietra intagliati in stile Rajput – era la residenza esclusiva e intima della famiglia. L’ultimo, il Baradari, a padiglione aperto costruito nel 1850, era il centro delle attività politiche e commerciali della famiglia.

6° Giorno Jodhpur 
Visita della “città blu”, con l’imponente forte Mehrangarh ed il bianco mausoleo di marmo Jaswant Thada ed il vivace bazar.

7° Giorno Jodhpur – Nimaj (120 km – 2.5h)
Si prosogue nel cuore del Rajastan fino a NImaj dov’è situato il Chhatra Sagar, lussuoso tent camp dove vivere due giornate a contatto con la natura e la fauna di quest’oasi.
Alla fine del XIX secolo, Thakur Chhatra Singh di Nimaj, un potente nobile del regno desertico del Marwar (Jodhpur), decise di arginare un flusso stagionale che scorreva attraverso la propria tenuta. La sua visione era quella di creare un serbatoio d’acqua per raccogliere le piogge monsoniche. E ‘stato un progetto ambizioso e un grande salasso per le sue risorse ma Thakur Chhatra Singh è rimasto fedele alla sua visione.
La diga è stata completata nel 1890 e ha cambiato la macchia secca in terreno agricolo. 
All’inizio del XX secolo a Chhatra Sagar si era sviluppata in un oasi di verde diventando il luogo ideale per un soggiorno rilassante a contatto con la natura. 

8° Giorno Nimaj 
Giornata dedicata al relax o alle attività organizzate del Chhatra Sagar come passeggiate naturalistiche, visita ai villaggi circostanti e birdwatching.

9° Giorno Nimaj – Pushkar  – Jaipur (240 km – 5.5h)
Partenza in direzione Pushkar
Come Varanasi, Pushkar è uno dei luoghi sacri per gli indù.  La città tempio è la sede del Brahma Temple (8 ° secolo) dedicato al Lord Brahma – il creatore dell’universo. Circondata da colline su tre lati e dune di sabbia per il quarto, Pushkar costituisce un luogo affascinante e uno sfondo adatto per la fiera annuale dei cammelli.
Visita al lago e il tempio Brahma.
Si prosegue verso la capitale del Rajasthan Jaipur, sistemazione al Aravalli The Tree of Life Resort & Spa
Immerso tra le colline ondulate Aravalli The Tree of Life Resort & Spa, Jaipur offre relax insieme con stile, bellezza e un servizio senza pari. Il resort dispone di 14 ville su sette acri sereni di terreno. Costruito utilizzando lo stile architettonico locale e del design – con ampio uso di pietra arenaria e calce che riflette la lunga storia architettonica del Rajasthan 

10° Giorno Jaipur
La giornata inizia con la salita a dorso di elefante allo spettacolare forte di Amber nelle Aravalli hills. Il forte è un superbo esempio di architettura Rajput arroccato su una falesia e circondato da una cinta muraria della lunghezza di 9km. In seguito visita di Jaipur, comprendente il City Palace ed il suo museo, una sosta al Palazzo dei Venti e all’osservatorio astronomico di Jai Singh. La città è anche famosa per il suo artigianato (oggetti in ceramica blu e lavorazioni in ottone intarsiato). Si prosegue con un giro in rickshaw per gli affollati bazar e la salita all’Ishwari Minar che domina la città vecchia.
Jaipur, “La Città della Vittoria”. Il nome originario era “Sawai Jaipur”, dal nome del giovane principe che la commissionò – il Maharaja Jai Singh II – un guerriero, astronomo e politico che regnò tra il 1699 e il 1743. Jaipur oggi è conosciuta come la città rosa, descritta come la città dai colori autunnali del tramonto. Anche se in origine le pareti erano di arenaria rossa, l’appellativo universale di ‘pink city’ è arrivato solo nel 1876, in concomitanza con la visita del principe di Galles (re Edoardo VII). Quasi l’intera città  fu pitturata con vernice rosa, dandole così il nome di ‘città rosa’

11° Giorno Jaipur – Fatehpur Sikri – Agra (260km – 6h)
Partenza per Fatehpur Sikri a circa 40 km da Agra, costruita dall’Imperatore Akbar nel 1569 e abbandonata dopo 15 anni per scarsità di acqua. Si ammirano gli splendidi palazzi e la Jama Masjid.
Fatehpur Sikri – un patrimonio mondiale dell’UNESCO. La città di arenaria rossa è stata costruita dall’imperatore Akbar come sua capitale e il Palazzo come residenza nel tardo 16 ° secolo. Si tratta di una vera e propria città da fiaba, ancora in ottime condizioni. Non è difficile immaginare ciò che la vita di corte deve essere stata nei giorni della sua grandezza.
Prosecuzione del viaggio per Agra. All’arrivo sistemazione al The Oberoi Amarvilas .
The Oberoi Amarvilas gode di una posizione impareggiabile, a soli 600 metri dalla iconico Taj Mahal. Ciascuna delle camere offre una vista ininterrotta di questo antico monumento all’amore, mentre il design rendono omaggio al suo splendore Mughal.
Di giorno, gli ospiti possono viaggiare utilizzando i buggy da golf privati al Taj Mahal. Di notte, si può gustare una cena a lume di candela accanto la sua morbida silhouette.

12° Giorno Agra – Sikandra – Delhi (204km – 4h)
Si comincia la giornata con la visita al Taj Mahal, edificato in marmo bianco e pietre preziose dall’imperatore Moghul Shah Jahan che lo costruì come mausoleo alla memoria della sua amatissima moglie Mumtaz Mahal ed al Forte Rosso, dalla fine architettura moghul. Sulla strada per Delhi si visiterà l’elegante tomba dell’imperatore Akbar a Sikandra.
Agra – Due grandi monarchi Mughal, Akbar e Shah Jahan, trasformarono il piccolo villaggio di Agra nella seconda capitale dell’Impero Mughal – dandole il nome Dar-ul-Khilafat {sede dell’imperatore}. Oggi, un visitatore di Agra è accolto da un mondo di edifici contrastanti, in arenaria rossa e marmo bianco, vicoli pittoreschi e quel fascino irresistibile che la città preferita dai Mughals conserva ancora. Non è sorprendente che l’Agra moderna rifletta ancora il suo patrimonio Mughal così vistosamente. Una passeggiata lungo le stradine affollate della città, introdurrà il visitatore al profumo che aleggia nelle cucine Mughlai.
Prosecuzione per Delhi e sistemazione all’Imperial Delhi.
Costruito nel 1931 da Blomfield, uno degli associati di Sir Edwin Lutyen e inaugurato da Lord Willingdon nel 1936, l’Imperial Delhi è situato sulla Janpath, la ex Queensway. L’Hotel è a pochi passi dal rinomato quartiere dello shopping e le principali attrazioni della città ed a soli 30 minuti d’auto dall’aeroporto internazionale.

13° Giorno Delhi 
Si prosegue con la visita della capitale del paese prevede la moschea Jama Masjid (la più grande dell’India che può contenere oltre 25.000 fedeli), la porta dell’India, il Palazzo Presidenziale e gli edifici del Governo (dall’esterno), l’imponente tomba di Humayun ed il complesso del Qutub Minar e se il tempo lo permette il Gurudwara Bangla Sahib, il più grande tempio sikh della capitale. Pernottamento.

14° Giorno Delhi – Italia
Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco per il volo di rientro in Italia.

LA QUOTA COMPRENDE:

  • accoglienza e assistenza in aeroporto all’arrivo e alla partenza
  • sistemazione in albergo in camera doppia
  • colazione e cena  tutti i giorni in hotel
  • tutte le visite e le escursioni descritte nell’itinerario con guide locali parlanti italiano nelle località principali (Delhi, Agra, Jaipur, Jodhpur, Udaipur) e inglese nelle altre località. Per gruppi di almeno 8 persone paganti viene offerta la guida accompagnatrice locale parlante italiano per tutto il viaggio.
  • auto privata con aria condizionata per tutto il viaggio con autista parlante inglese
  • trasferimento al Taj Mahal con navetta elettrica (Agra)
  • salita a dorso d’elefante al forte di Amber (Jaipur)
  • escursione in barca al lago Pichola di Udaipur
  • tutti gli ingressi ai monumenti descritti nell’itinerario
  • tutte le tasse governative applicabili e i relativi costi di servizio

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • visto per l’India
  • spese per l’utilizzo di macchine fotografiche e/o videocamere
  • assicurazione medica, bagaglio e annullamento viaggio
  • tutte le spese personali, quali mance, bevande al tavolo, facchinaggi, lavanderia, chiamate telefoniche
  • tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.