Prayer wheels outside of the gompa in Bagarchap

Tour India – 2.03 Himalayan Highway 15 NOTTI – 16 GIORNI

DELHI – LEH – SARCHU – KEYLONG – KAZA  – DHANKAR  – TABO – KALPA – SANGLA – SARAHAN – SHIMLA – CHANDIGARH – DELHI

Un Viaggio che partendo da Leh la capitale del Ladakh scende verso la pianura indiana percorrendo la Spiti Valley e l’Himachal Pradesh. Il percorso si snoda su strade di montagna spesso disagevoli ma immerse in panorami unici. Le sistemazioni tal volta semplici, perché le uniche esistenti, richiedono spirito di adattamento, come la probabilità di frane o particolari situazioni metereologiche che possono comportare variazioni sull’itinerario.  Si viaggia su veicoli a 4 ruote motrici adatti alle piste sterrate che verranno percorse in alcuni tratti. Il Viaggio tenendosi per gran parte ad alta quota con il superamento di passi intorno ai 5000m è studiato per un lento acclimatamento da parte del viaggiatore, è comunque richiesta una buona condizione fisica data la lunga permanenza ad alta quota. Il premio è un viaggio unico tra le vette Himalayane, con scenari mozzafiato, strade che furono percorse dai grandi esploratori, monasteri arroccati circondati dalle colorate bandiere preghiera. PERIODO FINE AGOSTO E SETTEMBRE 

1° Giorno DELHI arrivo
All’arrivo   incontro con il   rappresentante di Etnia e trasferimento in hotel nei pressi dell’aeroporto. Autista e guida a disposizione. Cena e pernottamento.

2° Giorno DELHI – LEH
Il   volo all’alba, verso la  capitale del  Ladakh, supera le affascinanti cime innevate della catena himalayana. All’arrivo a Leh (3500mt), trasferimento  in hotel e tranquillo passeggio e riposo per meglio favorire l’acclimatamento.
Cena e pernottamento.

3° Giorno LEH – THIKSEY – CHEMREY – HEMIS – LEH
Durante  questa  giornata  si  visiteranno alcuni  dei  più spettacolari monasteri a est di Leh.  Il monastero di Thikse domina con la sua imponente mole la valle dell’Indo. Dal tetto si godono ampie vedute e gli affreschi affreschi alle pareti sono notevoli. Procediamo con la visita al monastero di Chemrey in posizione estremamente scenografica in mezzo ai campi coltivati ai margini di un’arida valle. La  giornata termina con la visita al celebre monastero di Hemis, celebre per il suo annuale festival estivo. Lungo il percorso  si potrà anche ammirare il monastero  di Stakna a dominio in un’ansa del fiume Indo. Cena e pernottamento.

4° Giorno LEH – SARCHU
Si lascia Leh percorrendo per un tratto il corso dell’Indo per poi salire percorrendo splendidi paesaggi selvaggi, al passo di Taglang-La (5330mt), sempre battuto dal vento e poi, dopo l’insediamento di Pang, al Lachalung-La (5065mt), prima di scendere all’insediamento di Sarchu (4290mt) ove si trova il semplice accampamento ove si trascorrerà la notte. Cena e pernottamento.

5° Giorno SARCHU – KEYLONG 
Si lascia il plateau tibetano del Changtang e dopo aver oltrepassato il Baralacha-La (4890mt) e lasciato la valle dell’Indo, inizia la discesa verso Keylong (3250mt) con ampie vedute. Keylong è il centro amministrativo del distretto di Lahaul e Spiti e non lontano ci sarà l’opportunità di visitare l’importante monastero di Kardang meta di frequenti pellegrinaggi. Cena e pernottamento.
6° Giorno KEYLONG  – KAZA
Giornata di trasferimento entarndo nella Spiti Valley fino a Kaza (185 km: 8 ore e mezza circa), arrive in hotel cena e pernottamento.

7° Giorno KAZA
Giornata dedicata alla visita dei monasteri di Kye e Kibber. L’arrivo a Kye è spettacolare: esso appare improvvisamente, come se sorgesse dall’eternità e vegliasse sulla vallata. Il monastero di Kye (4116 metri), il più antico e il più grande dello Spiti, è un complesso aggrappato su uno sperone di roccia. Fondato nell’XI secolo, possiede una moltitudine di cappelle, sale di preghiera, biblioteche, celle, tutte collegate tra loro da una rete di stretti corridoi, quasi un labirinto, in parte sotterranei. Kye ospita parecchie centinaia di monaci che vi vivono essenzialmente in inverno, periodo propizio alla preghiera e alla meditazione, mentre in estate sono occupati con i lavori dei campi e dei pascoli. Splendidi sono i suoi affreschi e gli stucchi ma, soprattutto, è inestimabile il valore della collezione di tangka e di testi sacri. Sulla terrazza più alta del monastero si erge una piccola cappella che racchiude un chorten: il reliquiario, cesellato in rame e argento, è incrostato di magnifiche gemme di ambra e turchese. Altrettanto spettacolari sono il villaggio e il monastero di Kibber (4200 metri), detto anche Khyipur: è questo uno dei più alti villaggi del mondo, al fondo di una valle e circondato dalle montagne. Kibber era un tempo una tappa della via carovaniera del sale.  Rientro a Kaza Cena e pernottamento

8° Giorno KAZA – LHALUNG GOMPA – DHANKAR GOMPA 
Partenza per Lahalung Gompa.
Conosciuto anche come il monastero Sherkhang  o tempio dorato, Lahalung Monastery era uno dei più antichi monasteri fondati a Spiti, dal grande lotwa buddista tibetano Rinchen Zangpo, durante il Regno dell’Himalaya di Guge verso la fine del X secolo aC. L’altitudine del villaggio vicino di Lhalun è di 3.658 metri. Il nome Lhalun significa letteralmente “terra degli dei” (lha = divinità, Devtas, lung = terra) e si dice che il Lhalung Devta sia a capo di tutte le Devte della valle e che la montagna cambia colore a seconda degli stati d’animo delle devie o delle divinità; Rosso mostrando rabbia, giallo, felicità, ecc. 
Il villaggio compost da  45 case è a 14 km dalla strada principale ed è il più grande della valle di Lingti. È probabile che, come Tabo, sia stato progettato come un sito di choshor, luogo di apprendimento e non come  semplice monastero del villaggio o  cappella per il culto da parte del popolo locale. All’interno vi è un albero sacro, stimato e vecchio quanto il monastero. “Il monastero era originariamente la dimora del Kah-dam-pa (Kadampa) e si sarebbe trasformato in seguito in un Sa-kya-pa (Sakyapa ).
Si prosegue Verso Dhankar Gompa situato ad un’altitudine di 3.884 metri.
Il complesso è costruito su uno sperone alto 300 metri (300 metri) che si affaccia sulla confluenza dei fiumi Spiti e dei Pin – una delle posizioni più spettacolari del mondo per una gompa. Dhang o dang significa scogliera, e kar o khar significa forte ossia forte su una scogliera.
Dhankar, è un monastero chiave nella zona da Tangyud a Spiti, e come I monasteri Thiksey, Likir e Rangdum in Ladakh, è stato costruito sul modello tibetano centrale e nel 1855 era abitato da 90 monaci.
Al di sotto si trova il piccolo villaggio di Shichilling che contiene il nuovo monastero di Dhankar, sede di circa 150 monaci appartenenti alla scuola di Gelug del buddismo tibetano.
Al di là del paesaggio lunare e rigido circostante, le notevoli attrazioni a Dhankar Gompa includono una statua di Vairocana composta da quattro figure sedute dietro-indietro, oltre a diversi thangkas che sgretolano, vi è un piccolo museo nella gompa. Nel 2006 il World Monuments Fund ha scelto Dhankar gompa come uno dei 100 siti più pericolosi del mondo. 
Dhankar è accessibile da una strada percorribile solo da piccoli veicoli, che si stacca Dhankar dalla strada principale di Kaza-Samdu, a circa 24 km da Kaza. 
Dhankar era il capoluogo tradizionale del Regno di Spiti nel XVII secolo e presenta alcune caratteristiche risalenti al XII secolo. Era la sede dei primi governatori di Spiti, i Nonos, che avevano il diritto di coltivare le terre governative nelle vicinanze e dovevano mantenere il forte in manutenzione. Essi hanno anche dispensato la giustizia al popolo e sono stati notati per le loro rigide pene finché gli inglesi li hanno sostituiti.
Cena e pernottamento a Dhankar

9° Giorno DHANKAR GOMPA – TABO
Si prosegue fino Tabo (3700 metri) 40 chilometri (3 ore circa) vero museo all’aperto. Arrivo e sistemazione in albergo. Intero pomeriggio di visite. Tabo, fondato nel 996 e scelto dal Dalai Lama come ultimo ritiro, è il più grande insieme monastico dello Spiti e uno dei più importanti gompa del mondo buddista tibetano. Diversamente dalla maggior parte dei monasteri, quello di Tabo è situato vicino al villaggio. È un insieme di otto templi, con suggestivi dipinti murali dell’XI secolo – che presentano analogie con le pitture rupestri di Ajanta, una preziosa raccolta di testi sacri, e una profusione di statue. Molto interessanti sono anche i duwang, le grotte che ospitano antiche decorazioni murali. Cena e pernottamento

10° Giorno TABO –  NAKKO – KALPA
Partenza alla mattina presto e si prosegue in direzione Kalpa passando per Nakko (65 km: 2 ore). Il villaggio posto ad una quota di 3660 metri è situato ai piedi di un’alta montagna nella valle di Hangrang, presso un lago glaciale. Siamo nell’alto Himalaya: tutto intorno si estendono spazi sconfinati punteggiati da piccoli monasteri e gompa. Visita del villaggio e del complesso monastico: esternamente l’aspetto è austero, ma all’interno i templi sono magnifici, con splendide decorazioni in legno, statue di argilla e affreschi murali. Si prosegue poi fino a Kalpa (120 km: 5/6 ore) .Cena e pernottamento

11° Giorno KALPA – SANGLA
Mattinata dedicata alla visita del villaggio di Kalpa (2960 metri) un labirinto di stretti vicoli dominato dalle cime himalayane. Partenza in direzione Sangla (60 km: 3/4 ore) lungo una strada che offre spettacolari vedute sul Jorkandan e il Kinner Kailash, la mitica abitazione di Lord Shiva. Lungo il percorso sosta a Rekong Peo, piccolo capoluogo del Kinnaur. Arrivo a Sangla (2880 metri) e sistemazione in campo tendato fisso tempo per una breve escursione a piedi dove si raggiunge il villaggio di Kamru, al centro del quale si trova un tempio-fortezza a cinque piani dedicato a Kamakhva Devi, ma con un portale buddista; i Kinner (gli abitanti del Kinnaur) professano infatti una religione che appare come un misto di induismo e di buddismo. In questo tempio, dalle raffinate lavorazioni del legno, furono incoronati numerosi rajah del Kinnaur. Cena e pernottamento

12° Giorno SANGLA – SARAHAN
Percorrendo una strada di alta montagna, si lascia il Kinnaur, nella valle di Sangla (Baspa), uno dei paesaggi più scenografici dell’Himalaya: un ambiente fantastico di campi di orzo e grano, orti e frutteti e, sullo sfondo, le montagne (il Kinnaur Kailash di 6050 metri, il Jorkanden di 6473, il Phawarang di 6349); belli i villaggi con le case dalle porte di legno scolpite e dai tetti a lose addossate le une alle altre. Arrivo a Sarhan (2680 metri), ai margini di una foresta di cedri dell’Himalaya, e dominato dallo spettacolare tempio ligneo indù di Bhimakali; è questo un complesso di alcuni templi dedicati a Narsingh e a Raghunath, ornati da immagini di divinità induiste e buddiste. Sistemazione in hotel cena e pernottamento.

13° Giorno SARAHAN – SHIMLA
Continua la discesa percorrendo la strada per Shimla, percorrendo la vecchia strada che collegava l’India al Tibet (180 km: 7 ore e mezza circa) tra foreste di cedri e pinete, con lo sfondo dei picchi innevati, attraversando alcuni villaggi caratterizzati da un dedalo di viuzze piene di negozietti. Shimla annidata nel cuore delle montagne era la capitale delle hill stations durante il periodo coloniale inglese. Molti sono gli angoli di storia da scoprire in questa città che verranno scoperti esplorando gli animati bazaar, visitando la gotica Christ Church ed il maestoso Viceregal lodge. Cena e pernottamento.

14° Giorno SHIMLA – KALKA – CHANDIGARH
Si raggiunge la stazione di  Kalka con il Toy – train Himalayan Queen #52456 – 10:25am/16:10pm,
La ferrovia Kalka-Shimla, fu dagli inglesi costruita per collegare Shimla, (la capitale estiva d’India durante il Raj britannico), al sistema ferroviario indiano. Il percorso che si snoda dalle colline Himalayane di Kalka ai paesi di Dharampur, Solan, Kandaghat, Taradevi, Barog, Salogra, Totu (Jutogh), Summerhill e Shimla ad un’altitudine di 2.076 metri è famoso per il suo paesaggio e le improbabili stazioni.
Arrivo sistemazione in hotel cena e pernottamento

15° Giorno CHANDIGARH – DELHI
Partenza in direzione Delhi con il  treno CDG NDLS SHTBDI # 12046 12:00/15:25pm, oppure se si preferisce in auto.
Arrivo sistemazione in hotel nei pressi dell’aeroporto.  Cena e ernottamento

16° Giorno Delhi – Italia
Prima colazione in hotel e trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco per il volo di rientro in Italia.

LA QUOTA COMPRENDE:

  • accoglienza e assistenza in aeroporto all’arrivo e alla partenza
  • sistemazione in albergo in camera doppia
  • colazione e cena tutti i giorni in hotel/campo
  • auto privata per tutto il viaggio con autista parlante inglese, visite con guide locali parlanti inglese
  • tutti gli ingressi ai monumenti descritti nell’itinerario
  • tutte le tasse governative applicabili e i relativi costi di servizio

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • visto per l’India
  • spese per l’utilizzo di macchine fotografiche e/o videocamere
  • assicurazione medica, bagaglio e annullamento viaggio
  • tutte le spese personali, quali mance, bevande al tavolo, facchinaggi, lavanderia, chiamate telefoniche
  • tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.