Tour India – 3.03 Nilgiri Route 9 Giorni – 8 notti

Bangalore – Hassan – Mysore – Ooty – Kochi – Pollachi – Mararikulam

TOUR PRIVATO CON GUIDE LOCALI IN INGLESE (ITALIANO OVE DISPONIBILI).
POSSIBILITA’ DI GUIDA / ACCOMPAGNATORE PARLANTE ITALIANO PER TUTTA LA DURATA DEL TOUR

Giorno 1  Bangalore arrivo 
Arrivo all’aeroporto internazionale di Bangalore, dopo aver terminato le procedure doganali e di ritiro bagagli incontro con l’autista e la guida parlante italiano.  Si prosegue verso il centro città per la visita della capitale del Karnataka  che comprende il  Bull Temple, famoso per la statua monolitica di Nandi, il toro divino veicolo di Shiva, scolpito in stile dravidico, che misura 4,57 m in altezza e 6,10 m in lunghezza e il tipico mercato.

Giorno 2 Bangalore – Belur – Halebidu – Hassan – ( 200 Km 6h)
Partenza per Hassan. Durante il tragitto  sosta ad Halebidu e Belur per  la visita ai templi
Belur: Fu una grande città degli Hoysala che regnarono nell’India meridionale tra XI e XIV secolo. Durante l’impero Hoysala furono costruiti numerosi edifici religiosi nell’attuale stato del Karnataka. Tra questi spicca lo stupendo tempio di Chennakeshava, che da solo vale la visita a Belur. Potrete ammirare la ricchissima statuaria che illustra le epopee induiste, caratterizzata da una grande ricchezza di decorazioni. 
Halebid: In prima visione ci si chiede come questo piccolo villaggio potrebbe essere stato una volta la capitale della potente dinastia Hoysala. Anche se la città fu distrutta, il Tempio Hoysala è testimone della sua passata grandezza, in quanto è coperto di sculture squisite.

Giorno 3  Hassan –  Shravanabelagola – Mysore  (120Km 4 h)
Partenza per Mysore con sosta a Shravanabelagola.
Shravanabelagola – tempio Giainista situato su un’imponente collina che ospita la gigantesca statua monolitica di Bahubali, eretta nel X secolo e alta 18 metri, una delle più alte statue al mondo. E’ l’immagine di Gommateshvara, un re che abbandonò onori e gloria per dedicarsi alla vita spirituale, la prima persona che raggiunse la liberazione. Shravanabelagola uno dei luoghi santi della religione giainista si trova a metà strada tra Mysore e Bangalore nel Karnataka. Qui è possibile incontrare con un po’ di fortuna anche qualche monaco giainista. La parola ”giainista” deriva da ‘jina’ in sanscrito ‘conquistatore’, la religione giaina è la più esigente tra quelle indiane e mira al perfezionamento di sé con l’abbandono del mondo materiale, delle sue preoccupazioni (sonno, pulizia, cibo), di qualsiasi forma di violenza (pensieri, discorsi) e anche contro ogni tipo di animale. Liberarsi dal desiderio è necessario per liberare l’anima dal ciclo delle reincarnazioni, l’anima deve liberarsi dalla materia e da tuto il karma accumulato in precedenza. Arrivo e sistemazione in hotel
Si prosegue fino a Mysore e se il tempo lo permette, visita del mercato, uno dei più caratteristici dell’inda del sud  e Chamundi Hill con l’imponenete statua del toro Nandi e del Chamundeshwari Temple. Rientro in Hotel cena e pernottamento

Giorno 4  Mysore – Ooty
Visita del famoso palazzo di Mysore.
Mysore, è conosciuta anche come la Città dei Palazzi di cui il più famoso è il Mysore Palace , costruito nel 1912 in stile Indo-Saraceno è un edificio con cupole, torri, archi e colonne, Vrindavan Garden, il giardino con fontane di luce e musica, questo luogo si trasforma in un fiabesco paesaggio di sera. Nel pomeriggio si prosegue per Ooty Durante il tragitto  si attraversa il  Bandipur National Park, situato a metà strada fra le località di Mysore ed Ooty, l’altopiano del Deccan si alza per raggiungere gli aspri contrafforti delle Nilgiri mountains facenti parte della catena dei Ghati occidentali. Qui si trova una delle più conosciute riserve di fauna selvatica dell’India: la Bandipur Tiger Reserve ai confini fra gli stati del Karnataka, Tamil Nadu e Kerala. Favorito da un clima mite e variegato (è parte della Biosfera del Nilgiri), il parco ospita una notevole varietà di flora e fauna tra cui la tigre anche se è veramente molto difficile avvistarla, che lo rendono un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura. Solo percorrendo la strada si possono avvistare elefanti, cervi, sambal e scimmie. Ci si inerpica nelle Nilgiri Mountains dove il paesaggio cambia bruscamente e i baniani lasciano spazio agli eucalipti, conifere e soprattutto le piantagioni di tè. Arrivo ad Ooty cittadina montana molto apprezzata dai coloni inglesi per il clima mite. Arrivo in Hotel cena e pernottamento

Giorno 5  Ooty – Coonoor – Pollachi  (115 km- 4h + 45 Km in Toy Train)
Trasferimento alla stazione ferroviaria da dove si proseguirà per Coonoor con il  Toy Train, località anch’essa famosa per le piantagioni di the e caffè e luogo di villeggiatura per i coloni inglesi grazie alle temperature miti, tipiche della montagna, all’arrivo visita ad un piantagione proseguimento per Pollachi. Arrivo e sistemazione cena e pernottamento in hotel
Niligiri Mountain Toy train – è composto da due sezioni la prima a cremagliera, da Kallar a Coonoor (1.712 m) dove vi sono 208 curve, 13 tunnel e 27 viadotti (come  Il Ponte Kallar sul fiume Bhawani, il viadotto Adderley e il Ponte Burliar ecc). Qui, la ferrovia si arrampica attraverso la giungla tropicale quasi disabitata.
La seconda sezione di 45 Km circa parte da Coonoor, attraversa foreste di eucalipto e acacia salendo lungo le Nilgiris, fino alla vetta, poco prima del capolinea di Udagamandalam a 2.203m e giunge a Ooty, piccola  città  di  villeggiatura  circondata da boschi e piantagioni di the, situata  ad un’altitudine di 2150 metri, sulle montagne dei Ghati occidentali. 

Giorno 6 Pollachi –  Kochi (200km- 4h)
Partenza per Kochi, all’arrivo sistemazione in hotel  visita della vivace città coloniale, situata lungo la costa sudoccidentale della penisola indiana e che si estende su isole e promontori tra il mare Arabico e le backwaters. La città è formata da tre principali sezioni: Ernakulam, la parte moderna, sulla terraferma, e i due quartieri peninsulari di Mattancherry e Fort Cochin ove i diversi stili architetturali attestano il variegato passato coloniale. Si visiteranno il Palazzo degli Olandesi, la chiesa di San Francesco e la sinagoga giudaica ove è possibile vedere i grandi rotoli dell’Antico Testamento e le targhe di rame su cui i governatori di Kochi garantivano privilegi alla comunità ebraica. Al termine delle visite rientro in Hotel.
Conosciuta col nome di Kochi o Cochin, è una delle più famose città storiche del Kerala, nota anche per le sue lagune e spiagge di eccezionale bellezza. La prima comunità cristiana del Kerala è collocata intorno all’anno 50 d.C. e secondo la tradizione fu fondata direttamente dall’apostolo Tommaso, qui sbarcato coi suoi seguaci siriani, che diedero origine a un rito tuttora attuale e specifico, il Siro-Malabar, appunto. E la moschea Cheraman Perumal Juma Masjid, a Kondugallur, è considerata la più antica del Paese, fondata, si dice, nel 629 d.C., così come a Kochi/Cochin esiste ancora una piccolissima e molto antica comunità ebraica che ebbe grande splendore, come testimonia ancora la bellissima sinagoga. Visitando il vecchio quartiere ebraico, colpiscono le decorazioni che alternano stelle di David, simbolo ebreo per eccellenza, a ignare svastiche, simbolo indù di prosperità, e che sarebbero state usate secoli dopo come simbolo di orrore e sterminio contro questo stesso popolo, che qui le aveva assorbite come proprie.
Colpiscono sempre anche le grandi reti da pesca cinesi che arrivarono in India coi Mongoli e che ancora oggi costellano la laguna della città e la sua costa, che vide arrivare e accolse i Fenici, i Romani e i Portoghesi, che con Vasco da Gama nel 1498 aprirono la via alle Indie Orientali per le monarchie europee, gli Olandesi e i commercianti di spezie di tutta Europa e che oggi ospita un grande porto commerciale, complessi industriali e residenziali di stile internazionale, spesso finanziati e acquistati grazie alla forte emigrazione dei locali verso i Paesi del Golfo, le loro notevoli rimesse e gli investimenti in Kerala dei Paesi arabi, tornati protagonisti dell’area dopo secoli di dominio commerciale europeo. Commoventi piccoli cimiteri narrano però ancora, con le loro lapidi spezzate, nascoste da muschi e rampicanti, qualche frammento di vita delle spose, dei figli e di quei commercianti che dall’Europa giunsero nei secoli scorsi a Kochi in cerca di fortuna

Giorno 7  Kochi – Aleppey (backwaters) (60km- 1,5h) – Marari
Trasferimento ad Aleppey, imbarco sulla houseboat e visita alle backwaters. Il Kerala è noto per le sue backwaters, un intricato sistema di acque interne, lagune, fiumi e laghi, che si estendono paralleli alla costa del mare Arabico per quasi metà della lunghezza dell’intero stato del Kerala. Navigando in questo mondo a parte si scopre la vera anima di questo stato: verdeggianti villaggi, coltivazioni a risaia e snelle canoe. Taluni villaggi possono essere raggiunti solo via acqua. Questa zona è anche conosciuta come costa del Malabar. Allo sbarco trasferimento a Marari.
La leggenda racconta che la dea-guerriera Bhadrakali, generata dal terzo occhio del dio Shiva, dopo aver sconfitto il temibile demone Darikan, ricevesse dal dio onnipotente il compito di scegliere un luogo sulla terra dove stabilirsi per vegliare sul genere umano e che Bhadrakali scegliesse senza esitazioni la più bella e rigogliosa esistente: il Kerala. La regione, popolarmente indicata come Terra degli Dei e anticamente conosciuta come Malabar, effettivamente è un vero e proprio paradiso tropicale che si estende lungo il Mar Arabico fino alla punta meridionale dell’India, con spiagge incantevoli, pianure molto fertili che proporzionano ogni anno due o tre raccolti di riso e una gloriosa vegetazione che produce spezie, essenze e frutta delle migliori qualità. In passato, le potenze europee si accapigliarono per assicurarsi anche solo il predominio sul commercio del miglior pepe al mondo qui prodotto, per esempio: il Black Gold.
L’entroterra del Kerala è solcato da una miriade di canali, fiumi e lagune, le celebri Backwaters, lungo le quali si può percorrere lo Stato per buona parte della sua longitudine.
E’ forse questa la migliore maniera di avere una visione d’insieme di questo Kerala parallelo, dove villaggi di pescatori si alternano a isolotti coltivati, giungla e piccole città formate da casette dai tetti ricoperti di tegole quasi di veneziana memoria e dove persino il supermercato raggiunge i suoi clienti navigando. Lungo questi canali la vita scorre lentissima, con occupazioni i cui strumenti sono invariati da secoli, nel silenzio rotto solo dai rumori della fauna e dai bimbi locali, che si materializzano e sciamano verso i turisti ad ogni fermata del battello o delle kettuvallams, le tipiche barche/case galleggianti riadattate sulle originali barche da trasporto. Nascosti qua e là, i bellissimi piccoli templi lignei tradizionali. 

Giorno 8  Mararikulam
Giornata a disposizione a Marari Beach, il luogo è perfetto per rilassarsi e dedicarsi ai trattamenti ayurvedici.

Giorno  9 Mararikulam – Kochi Airport  – Partenza (75km- 2,5h)
Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco per il volo di rientro in Italia.

LA QUOTA COMPRENDE:

  • accoglienza e assistenza in aeroporto all’arrivo e alla partenza
  • sistemazione in albergo in camera doppia
  • prima colazione pranzo e cena  tutti i giorni
  • tutte le visite e le escursioni descritte nell’itinerario con guida/accompagnatore parlante italiano
  • trasferimenti e visite con mini bus con aria condizionata per tutto il viaggio
  • tragitto sul “toy train” come da itinerario
  • tutti gli ingressi ai monumenti descritti nell’itinerario
  • tutte le tasse governative applicabili e i relativi costi di servizio

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • visto per l’India
  • spese per l’utilizzo di macchine fotografiche e/o videocamere
  • assicurazione medica, bagaglio e annullamento viaggio
  • tutte le spese personali, quali mance, bevande al tavolo, facchinaggi, lavanderia, chiamate telefoniche
  • tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.