Safari nel Parco Chobe – VICTORIA FALLS, LE CASCATE

Il parco nazionale del Chobe del Botswana si trova nel nordovest del paese, nei pressi della città di Kasane. Ha un’area di oltre 10mila km². In ordine di superficie è la terza area protetta del Botswana (dopo il Central Kalahari Game Reserve e il Gemsbok National Park).
Il Chobe è però di gran lunga il parco più rinomato del Botswana ed uno dei più noti dell’intera Africa per la varietà e l’abbondanza della vegetazione e della fauna.

Il parco può essere suddiviso in quattro aree, ognuna con un diverso tipo di habitat:

  • Serondela: area nell’estremità nordorientale del parco che è caratterizzata da pianure rigogliose e foreste di teck. Si affaccia sul fiume Chobe presso cui si radunano grandi erbivori come elefanti e bufali. È zona più visitata del parco, anche in ragione della sua prossimità alle cascate Vittoria. Si trovano nei pressi di questa zona anche la città di Kasane e l’ingresso settentrionale del parco.
  • Savuti Marsh: costituisce la protuberanza occidentale del parco. Lo stagno di Savuti è ciò che resta di un grande lago preistorico, prosciugatosi in seguito a movimenti tettonici. Oggi ad alimentare lo stagno rimane solo il canale di Savuti il cui flusso d’acqua durante l’anno è fortemente irregolare. Nella regione si trovano ampie zone di savana e di prateria ricca di fauna.
  • Lo stagno di Linyanti, nell’angolo nordoccidentale del parco, sopra Savuti, si affaccia sul fiume Linyanti. Questa zona confina a ovest con la riserva di Selinda e a nord, oltre il fiume Kwando, con il parco nazionale Mamili (Namibia). Attorno al Linyanti e al Kwando cresce abbonante vegetazione fluviale e si formano diverse lagune. Anche qui la fauna è abbondante: si avvistano leoni, leopardi, sciacalli, antilopi, ippopotami, elefanti e coccodrilli, oltre a una ricchissima avifauna.
  • Il cosiddetto “hinterland” compreso fra Linyanti e Savuti, è una zona di pianura alberata in cui abbondano gli eland.

Stagionalità, quando andare

L’inverno va da maggio ad agosto ed è un buon periodo per visitare il parco Chobe, in questa stagione le giornate sono piacevoli e gli animali non si allontanano mai dalle pozze d’acqua.
In generale giugno ed i primi di luglio e la seconda metà di settembre sono i momenti più tranquilli dell’anno, mentre l’estate non è la stagione ideale per percorrere le strade secondarie, osservare la fauna selvatica o esplorare l’Okavango, dal momento che il prolungarsi delle piogge può rendere impraticabili le piste sabbiose, inoltre gli animali si disperdono quando l’acqua abbonda.

Safari nel Serengeti – INCONTRARE I BIG FIVE

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1981 il parco nazionale del Serengeti è una delle più importanti aree naturali protette dell’Africa orientale. Ha una superficie di quasi 15mila km², si trova nel nord della Tanzania tra il lago Vittoria ed il confine con il Kenya.
Confina inoltre con il parco di Masai Mara, con la riserva naturale di Ngorongoro e con altre importanti riserve.
Il Serengeti è celebre soprattutto per la sua ricchezza faunistica, sono presenti fra gli altri tutti e cinque i cosiddetti Big Five: elefante, leone, leopardo, rinoceronte (nero) e bufalo.
Le mandrie di ungulati (soprattutto zebre e gnu) raggiungono in questa regione dimensioni eccezionali e danno luogo a spettacolari migrazioni stagionali; ogni anno più di due milioni di capi migrano attraverso le pianure meridionali del Serengeti accompagnati da antilopi, gazzelle, leoni.
Durante la stagione secca si concentrano lungo le rive dei fiumi (il Grumeti nel western corridor a partire da metà maggio fino agli inizi di luglio, il Mara nel Serengeti settentrionale e nel Masai Mara da inizio luglio a inizio novembre.

Stagionalità, quando andare

Il clima tropicale della zona è caratterizzato da due periodi di piogge stagionali: le “grandi piogge” da aprile a giugno e le “piccole piogge” da ottobre a dicembre.
La principale stagione turistica è compresa fra i mesi di gennaio e febbraio, quando il clima caldissimo e asciutto è considerato il più piacevole dell’anno.
Per visitare il Serengeti nel suo momento migliore sarà invece meglio evitare la stagione secca (maggio/novembre), poiché in questo periodo praticamente tutti gli animali migrano in Kenia.

Safari in Namibia in Overland – IL DESERTO DEL NAMIB

La Namibia è stato il primo paese al mondo ad attivare un programma di protezione dell’ambiente naturale; il piano di conservazione è basato sul principio del Community Based Natural Resource Management (“gestione comunitaria delle risorse naturali”), che prevede una gestione ampiamente decentralizzata delle risorse ambientali del paese.
Gran parte del territorio della è incluso in aree naturali protette, parchi nazionali e riserve faunistiche. Due sono i principali parchi nazionali: Namib-Naukluft (il più grande del continente) che include buona parte del deserto del Namib e dei monti Naukluft e l’Etosha nella parte settentrionale del paese.
Sono presenti i grandi felini africani ed in particolare il ghepardo molto diffuso soprattutto nella zona dell’altopiano Waterberg. Numerosi anche i carnivori di piccola taglia come i gatti selvatici, le genette, i suricati, gli sciacalli e le mellivore. Antilopi e gazzelle sono presenti in abbondanza anche al di fuori delle aree naturali protette; fra le più diffuse si possono citare l’orice gemsbock, lo springbok, il kudu maggiore e l’impala. Altri erbivori includono giraffe, zebre, facoceri ed elefanti. Nel Parco Nazionale Etosha inoltre sono stati reintrodotti i rinoceronti bianchi e nel Damaraland si trovano anche alcuni rinoceronti neri.

Stagionalità, quando andare
La Namibia ha un clima semi-desertico, caldo durante il giorno, e freddo durante la notte; i picchi del caldo sono raggiunti durante i mesi compresi tra dicembre e marzo. E’ possibile distinguere due stagioni delle piogge: la prima, che va da ottobre a dicembre, è quella delle piccole piogge; mentre la seconda, va da gennaio ad aprile. Il miglior momento per un viaggio è la stagione secca e fresca, compresa tra maggio e ottobre.

Safari in Botswana in Overland – IL DELTA INTERNO DELL’OKAVANGO

Il Botswana è un luogo straordinario, dove il fiume Okavango si spegne nel deserto del Kalahari. Visitare il Botswana significa immergersi nella natura; i suoi parchi sono tra i più belli d’Africa, popolati da ogni genere di animale selvaggio e da una flora rigogliosa.
Grande attenzione è stata posta alla tutela dell’ambiente e l’estensione delle aree protette sta procedendo gradualmente verso la ragguardevole meta del 20% del territorio.
Anche la regolamentazione della caccia è stata affrontata con grande lungimiranza ed è stata risolta con grande successo. Vengono infatti organizzate periodiche battute di caccia grossa aperte ai privati (anche stranieri) in base all’eventuale esubero di capi delle varie specie, in particolare elefanti, rispetto alle risorse disponibili.
Questo approccio ha consentito di arrestare fortemente il fenomeno del bracconaggio ed hanno reso il Botswana una meta ideale per un safari.

Stagionalità, quando andare 
Il clima è subdesertico, caratterizzato da precipitazioni scarse e piuttosto irregolari.
Le escursioni termiche, sia giornaliere che annuali, sono piuttosto elevate.
In Botswana si può andare tutto l’anno, tenendo presente che ci sono notevoli differenze tra l’estate e l’inverno.
Per i safari la stagione migliore è quella secca, coincidente con l’inverno australe, da maggio a settembre. Ottobre è uno dei mesi più torridi, cade al culmine della stagione secca ed è l’ideale per avvistare gli animali. Il birdwatching è consigliato da novembre a febbraio, sia per l’esplosione della vegetazione che per la presenza di specie migratorie.

Safari nel Masai Mara in Overland – LA GRANDE MIGRAZIONE

La riserva faunistica di Masai Mara (o Maasai Mara) è la grande riserva naturale situata nella parte sudoccidentale del Kenya, nella pianura di Serengeti.
Si sviluppa su una superficie di 1500 km² ed composta prevalentemente da savane arbustive ed arboree che si estendono su ampie pianure e zone collinari, intervallate da numerosi corsi d’acqua che sfociano nel grande lago Vittoria.
Confina con il Parco del Serengeti in Tanzania, con il quale forma un unico ecosistema ed è nota per l’eccezionale concentrazione di fauna e per la celebre migrazione di gnu e zebre che ha luogo in ottobre ed in aprile.

L’icona più nota del Masai Mara è probabilmente l’immagine del leone, di cui si trovano grandi branchi; nel parco sono comunque presenti tutti i cosiddetti Big Five.
Il fiume più famoso della riserva è il Mara, in piena nel periodo tra aprile e maggio. Il corso d’acqua è meta delle migrazioni di erbivori (gnu, zebre e gazzelle) provenienti dal confinante Parco Serengheti nei mesi tra luglio ed ottobre, quando l’erba sulle rive è cresciuta Il primo spostamento parte dalle pianure della Loita; il secondo, conosciuto come Grande Migrazione, proviene dal Sud e riguarda oltre 1.300.000 gnu e 200.000 zebre.
Lo spettacolo della migrazione vale di per se il viaggio, sia per il numero di erbivori sia per il seguito di predatori.

Stagionalità, quando andare
L’altitudine che varia dai 1500 ai 2200 metri s.l.m. rende la temperatura più mite rispetto ad altre regioni del Kenya. Durante il giorno il termometro raramente supera i 30°C, mentre di notte non scende mai sotto i 12/13°C.
Il clima tropicale della zona è caratterizzato da due periodi di piogge stagionali: le “grandi piogge” da aprile a giugno e le “piccole piogge” da ottobre a dicembre. La stagione secca è compresa nel periodo compreso fra luglio ed ottobre; anche se è il periodo più caldo la temperatura non si alza mai sopra i 30°C, l’aria è sempre abbastanza secca e quindi il calore non dà mai fastidio.
Dall’inizio di luglio a settembre è senza dubbio il periodo migliore per un safari nel Masai Mara.
Oltre all’eccezionale attività degli animali potrete assistere alla grande migrazione degli gnu, che segue un percorso abbastanza prevedibile arrivando nella riserva verso fine luglio, per passare i successivi due mesi negli altopiani a ovest del fiume Mara. In alternativa un periodo abbastanza favorevole per il viaggio è a gennaio, subito dopo la seconda stagione umida.

Safari in Sudafrica in Overland – KRUGER NATIONAL PARK, LE ORIGINI DELL’UOMO

Un safari in Sudafrica è certamente un’esperienza unica che può assumere molte forme, tanti quanti sono gli animali ed i parchi che attendono il viaggiatore.
Il Kruger National Park è il grande riferimento per i safari, qui vivono tutti i grandi animali dell’Africa! Il parco di Hluhluwe-Imfolozi abbina invece splendidi paesaggi ed una fauna inattesa, si trova nel cuore dello Zululand, dove ancora regna la cultura zulu.
I safari dei Big Five in Sudafrica sono un vero must per gli appassionati. Bufalo, elefante, leone, leopardo e rinoceronte erano considerati gli animali più pericolosi da cacciare.
Crossland Etnia Travel Concept ti offre il brivido e l’emozione di fotografare questi splendidi animali nel loro habitat naturale.

Stagionalità, quando andare 
L’estate sudafricana (da dicembre a febbraio) vede il paese al massimo del rigoglio, ma è meno facile scovare la fauna selvatica. Trovandosi tra il Tropico del Capricorno e l’Antartide il clima del Sudafrica è notevolmente diversificato in rapporto sia alla notevole estensione territoriale, sia alle caratteristiche orografiche, sia all’esposizione al mare ed ai profili costieri.
Il clima mediterraneo caratterizza la parte meridionale del territorio, dove le temperature sono miti. Non fa mai molto freddo in inverno e neppure molto caldo in estate, eccetto nelle regioni centrali o nordoccidentali, dove le temperature possono raggiungere livelli molto alti.
In particolare il Kwa Zulu-Natal gode di un clima caldo umido, che fa di questa provincia l’area più favorevole alla coltivazione di colture tropicali. Le escursioni termiche, sensibili sugli altopiani, sono alquanto contenute sulle coste.
Per osservare la fauna selvatica l’inverno (da giugno a settembre) è la stagione ideale poiché molti alberi sono privi di foglie e pertanto gli avvistamenti sono agevolati e la scarsità di cibo e acqua spinge gli animali a uscire allo scoperto.

Safari in Tanzania in Overland – ALLE PENDICI DEL KILIMANJARO

La Tanzania è certamente una delle mete preferenziali per i safari; la superficie di quasi un milione di km² si estende dal Kilimanjaro alla regione dei Grandi Laghi, fra i quali si segnalano il lago Vittoria ed il Tanganica.
Sono presenti numerosi parchi e riserve, alcuni dei quali sono stati inseriti nella lista del Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (Parco nazionale del Kilimanjaro, il cratere di Ngorongoro, Rovine di Kilwa Kisiwani e rovine di Songo Mnara, Riserva del Selous, Parco nazionale del Serengeti, Stone Town a Zanzibar). Si contano inoltre altri 14 parchi nazionali (Parco nazionale di Arusha, del Gombe Stream, di Jozani Chwaka Bay, di Katavi, di Kitulo, di Manyara, dei monti Mahale, di Mikumi, di Ruaha, dell’isola di Rubondo, Saadani, del Tarangire e dei monti Udzungwa) a cui si aggiungono delle aree di conservazione come il Menai Bay, Misali Island e Mnemba.
In Tanzania troviamo anche 16 riserve forestali (Amani, Pugu, Uluguru Nord e Sud, Kasanga, Mkangala, Mlaliwila, Ngambaula, il fiume Tongeni, Bunduki, Shikurufumi, Udzungwa Scarp, Kazimzumbwi, Ruvu Sud, Kiwengwa-Pongwe, Ngezi, Shume-Magamba), 2 parchi marini (isola di Mafia e Mnazi Bay-Ruvumba Estuary), 8 riserve marine (isola di Bongoyo, baia di Chole, Dar es Salaam, Fungu Yasini, isola di Maziwi, Mbudya, Pangavini e isola di Tutia) ed il parco corallino dell’isola di Chumbe.

Stagionalità, quando andare

Sugli altipiani le temperature variano tra i 10°C nelle stagioni fredde e 20°C nelle stagioni calde. Il resto del paese offre temperature che raramente scendono sotto i 20°C. Il periodo più caldo è compreso fra novembre e febbraio, mentre fra maggio ed agosto si raggiungono le temperature minime. Il sud, il sud ovest e la parte centro-occidentale del paese vedono la stagione delle piogge nel periodo dicembre-aprile. Al nord e sulla costa settentrionale vi sono due stagioni di piogge: ottobre-dicembre (le lunghe piogge o Masika) e marzo-maggio (le brevi pioggie o Vuli).

Safari in Kenya in Overland – LA TERRA DEI MASAI

I numerosi parchi naturali coprono oltre il 10% del territorio nazionale. L’ambiente dominante è quello della savana; alle pendici del Kilimanjaro e lungo il corso dei fiumi permangono tracce della foresta pluviale originaria. A nord invece, dove le precipitazioni sono pressoché inesistenti, la savana sfuma nel deserto. In Kenia sono presenti ben 24 parchi naturali dove non è concesso di vivere nemmeno alle tribù autoctone, i ranger locali lottano continuamente contro il bracconaggio ed i cacciatori di avorio.
Un safari è il modo migliore per scoprire la natura di questo paese, 10/15 giorni per vivere con Crossland Etnia Travel Concept un’avventura unica e straordinaria. Dal Lake Naivasha al Lake Nakuru; dal Masai Mara, continuazione naturale del parco Serengetiall’Amboseli National Park. Un viaggio fra leoni, ghepardi, leopardi, elefanti, bufali, zebre, antilopi, gazzelle, gru, alcefalo, impala, rari rinoceronti neri, babbuini, giraffe, facoceri, iene e sciacalli.

Stagionalità, quando andare

Il Kenya ha un clima caldo ed umido nelle regioni costiere che diventa più mite ed asciutto nel centro del paese, proporzionalmente all’altitudine. I periodi delle piogge sono concentrati da marzo a maggio (grandi piogge) e da ottobre a dicembre (piogge intense, ma brevi).

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