Fly & Drive Stati Uniti All America – La mitica Route 66 – 11 Notti

GIORNO 1 – Chicago
Ritiro dell’auto presso gli ufficio di noleggio. Giornata a disposizione per la visita di questa metropoli americana. Tre milioni di abitanti, clima rigido d’inverno e piacevole d’estate, Chicago ci ricorda la musica jazz, i blues famosi e storie di “ganster” avvenute nel periodo del proibizionismo. Più di un secolo fa, grandi progettisti ridisegnarono la città di fronte all’immenso lago Michigan, dando il via, con innovativi sistemi di costruzione, al famoso movimento architettonico della “Scuola di Chicago”. Oggi Chicago si presenta con il suo profilo accattivante e il carattere gioioso. Da vedere: il “Loop”, cuore pulsante della città, la Michigan Avenue, Lake Shore Drive, la scintillante strada davanti al lago; Grant Park e Lincol Park, gli osservatori panoramici della Sears Tower e della John Hancock Tower. La città ha una vita culturale e artistica molto intensa ed è una delle storiche capitali del jazz e del blues. Autentici paradisi dello shopping si trovano in centro e nei sobborghi. Insomma a Chicago è più che mai valido il detto “quello che non puoi trovare qui, non esiste!”. E’ un obbligo passare una serata in uno dei numerosi Blues Clubs. Chicago ha infatti sviluppato un suo particolarissimo filone e non a caso il celebre film The Blues Brothers è ambientato da queste parti. Pernottamento.

GIORNO 2 – Chicago – St. Louis Km. 477
E’ ora di mettersi on the road, con in mente i tempi della Beat Generation e il famoso libro di Kerouac lasciate Chicago e imboccate la mitica Route 66, pronti ad affrontare 2400 miglia e ad attraversare 8 stati. La Route 66 incomincia all’angolo tra la Michigan e la Adam Avenue, e da qui bisogna dirigersi a ovest. Una fermata interessante è Springfield, la città natale di Abramo Lincoln, nonché il luogo dove ogni anno a Settembre, si tiene il Festival Nazionale dedicato alla “strada madre”. Si arriverà quindi a St Louis, il cui simbolo è l’arco del Gateway, che con i suoi 192 metri domina la città. Qui si può fare una crociera sul Mississipi River o visitare il Loclede’s Landing, il quartiere storico, brulicante di bar, ristoranti e locali notturni. Pernottamento.

GIORNO 3 – St.Louis – Springfield Km. 344
Durante il percorso, vicino a Stanton, si possono visitare le Caverne Meramec, dove si dice si sia nascosto il bandito Jessie James, scampando alla cattura nel 1870. Giungendo a Springfield, incontriamo gli Ozarks, una zona collinare, con boschi e caverne, che furono rifugio per molti fuorilegge. Pernottamento.

GIORNO 4 – Springfield-Oklahoma City Km. 448
Poco dopo avere lasciato Springfield, si incontra la cittadina di Carthage, in caratteristico stile vittoriano. Prima di entrare nello Stato dell’Oklahoma si guida sul vecchio tratto della Route 66 in cui si trovano ancora alcuni hotel “storici”, quali ad esempio lo Shamrock. Giunti a Tulsa ci si po’ fermare per una pausa e visitare il Gilcrease Museum, che ospita una delle più grandi collezioni del mondo di oggetti d’arte delle civiltà dell’America del West. Siamo a questo punti giunti in Oklahoma, la terra di molti gruppi indiani, tra cui i Cherokee, gli Cheyenne e gli Apacha. Ad Oklahoma City ci sono diversi musei che preservano le loro tradizioni e cultura, tra cui segnaliamo il Red Earth Museum e lo State Museum of History. Pernottamento.

GIORNO 5 – Oklahoma City-Amarillo Km. 413
In questo tratto di strada rivivrete le sensazioni e l’atmosfera di quando la Route 66 era ancora la “strada madre”: il Trading Post di Bethany, numerosi negozietti caratteristici, alberghi “storici” come il Big 8 Motel di El Reno, dove, nella camera 117, dormirono i due fratelli Tom Cruise e Dustin Hoffman in “Rain Man”, o il Trade Winds Courtyard Inn, di Clinton. Qui hanno una camera “Elvis Suite”, in onore del loro cliente più celebre. A McLean si trova il Devil’s Rope Museum, dove si possono trovare testimonianze della storia della Route 66, nonché la prima pompa di benzina Phillips 66. L’attrazione di Amarillo invece è il Palo Duro Canyon: il secondo Canyon più grande degli Stati Uniti. Pernottamento.

GIORNO 6 – Amarillo-Santa Fe Km. 440
Da non perdere, vicino ad Amarillo c’è il leggendario Cadillac Ranch, costruito nel 1974 da Stanley Marsch dove 10 Cadillac giacciono sepolte con il cofano nel terreno. Poco dopo si entrerà nello Stato del New Mexico, casa degli indiani Pueblo e si arriverà a Santa Fe, la seconda città più vecchia d’America, famosa per l’arte e per il particolare stile architettonico adobe che prevale negli edifici del centro storico. Da non perdere è la “plaza” della città, con il suo Museo d’Arte e con il Palazzo del Governatore (l’edificio pubblico più vecchio degli Stati Uniti). Pernottamento.

GIORNO 7 – Santa Fe-Albuquerque Km. 103
Si prosegue per Albuquerque, anch’essa dotata di una caratteristica “old Town”, il nucleo antico della città, con la bellissima chiesa di San Felipe de Neri. Gran parte della popolazione di questa città è di origine ispanica, giunta dal Messico nel corso del XX secolo. I Nativi Americani consistono in Indiani Pueblo, alcuni dei quali vivono in comunità risalenti a prima della colonizzazione europea, e in tribù Navajo e Apache, entrambi di origine athapascana. La presenza di diverse comunità di antichi Nativi Americani, la duratura influenza spagnola e messicana e la diversità degli insediamenti Anglo-Americani nella regione, che andavano da agricoltori-pionieri e allevatori prima della creazione dello stato a famiglie di militari in epoche successive, rendono questa città particolarmente suggestiva anche per il turista di passaggio che vuole immergersi in questa realtà, molto lontana dalla vita frenetica delle grandi metropoli americane. Pernottamento.

GIORNO 8 – Albuquerque-Holbrook Km. 379
Si abbandona momentaneamente la Route 66 per la visita all’antico villaggio Pueblo di Acoma Sky City, situato su un altipiano di roccia arenaria: il più vecchio villaggio ancora abitato di tutti gli Stati Uniti che risale al 1250. Si prosegue con la visita del Parco Nazionale della Foresta Pietrificata, dove si trova la più alta concentrazione di legno pietrificato al mondo. Il parco nazionale della Foresta pietrificata fa parte del Painted Desert, deserto colorato, così chiamato per le sue formazioni di arenaria, i cui colori, blu e rosso, risaltano particolarmente al mattino e alla sera. Accanto ai resti pietrificati di alberi vecchi milioni di anni si possono trovare i resti di conchiglie, peschi e molluschi, ugualmente pietrificati. Pernottamento.

GIORNO 9 – Holbrook-Gran Canyon Km. 317
Partenza in direzione est, attraversando l’Arizona, nome di origine indiana che significa “poca acqua”. Il territorio di questo stato si divide essenzialmente in tre parti: la regione settentrionale (dove si trova il Grand Canyon), quella centrale (montuosa) e quella meridionale (desertica). Phoenix è la capitale. Arrivati a Flagstaff si lascia ancora la Route 66, per la visita al Grand Canyon, una delle meraviglie del mondo. Pernottamento.

GIORNO 10 – Gran Canyon
Il Grand Canyon è il fenomeno geologico più grandioso del mondo. Lungo 445 chilometri e profondo quasi 2000 metri ha nella parte centrale la sua massima ampiezza; infatti il bordo meridionale (South Rim) dista da quello settentrionale (North Rim) 29 chilometri. Sul fondo del canyon scorre sinuoso il Colorado River che, con una potenza tremenda, si è fatto largo nella roccia creando una vasta distesa che in ogni suo punto offre erosioni particolari. Il Grand Canyon si può visitare da entrambi i versanti ma il South Rim, quello che vedrete voi, è sicuramente la parte più interessante ed attrezzata. Il centro turistico presente nel punto panoramico principale è molto funzionale ed offre tutte le informazioni e le curiosità legate alla storia e alla formazione del parco. Sono presenti inoltre molte escursioni che si possono fare in loco, compresi i voli panoramici in aereo da turismo e la discesa nel canyon fino ai bordi del fiume Colorado. Pernottamento.

GIORNO 11 – Grand Canyon-Las Vegas
Si ritorna sulla vecchia Route 66, in uno dei tratti più antichi e caratteristici di questa strada fino a Seligman, con i suoi negozi e ristorantini unici, che hanno preservato le caratteristiche originali. Si continua poi per la scintillante Las Vegas. L’arrivo a Las Vegas è qualcosa di unico e molto simile all’arrivo in una città aliena. Le mille luci vi faranno scorgere la città fin da molto lontano, in mezzo al nulla del deserto del Nevada. Siete pronti per una serata a Las Vegas (o Vegas come la chiamano gli americani)? Fate pure tardi e svegliatevi tardi, tanto a Las Vegas di giorno non c’è niente da fare. In bocca al lupo quindi e attenzione a non sposarvi da ubriachi. Il profilo di Las Vegas appare da lontano sulla superficie assolutamente piatta del deserto che la circonda: un paesaggio arido di rocce gialle e rosse dove la strada sembra sospesa nell’atmosfera desolata e rovente. Vistosi cartelli, sempre più fitti a mano a mano che ci si avvicina, annunciano la città del divertimento, della spensieratezza, della felicità a buon prezzo: un miraggio nel deserto, un’oasi di luci al neon, di roulette, di casinò, di chiesette prefabbricate dove ci si sposa in 10 minuti, di spettacoli scintillanti e di belle ragazze. Las Vegas è una striscia asfaltata lunga 5 km, alle cui estremità c’è il deserto. Ai lati, un susseguirsi di hotel, case da gioco, ristoranti, bar tra un via vai incessante di automobili. Grandi aree verdi, giardini, piscine, club esclusivi e campi da golf per questa città che non dorme mai, che non si ferma un minuto, dove il consumo d’energia elettrica è il più alto del mondo. Dalle sette di sera in avanti la città si sveglia e iniziano gli show davanti agli hotel: spettacoli d’acqua maestosi, galeoni che si scontrano, luna park e concerti. La musica, le luci, la folla e il perenne rumore delle macchinette da gioco non vi abbandoneranno mai. Lasciatevi trasportare e state attenti a non farvi fregare. Contrariamente a quanto avviene nel resto degli Stati Uniti a Las Vegas si può bere per strada e fumare nei locali, proprio come un vero paesi dei balocchi moderno. Troverete slot-machine anche nei supermercati, nei negozi e spesso anche nella vostra camera d’albergo. L’attrazione principale della città, oltre il gioco d’azzardo, è quella di entrare e uscire da tutti i principali hotel lungo la via principale (the Strip). Mastodontici e kitsch, riproducono città o luoghi famosi: dal Paris al Bellagio, dal Venetian al Luxor. Alcuni hanno oltre 5000 camere, con teatri da migliaia di posti e decine di bar e sale gioco! Tutto vi sembrerà incredibile, ma ve bene così, questo è il bello di Las Vegas. Pernottamento presso LUXOR HOTEL & CASINO in camera doppia PYRAMID DLX in solo pernottamento.

GIORNO 12 – Las Vegas – Los Angeles Km. 458
La Route 66 vi condurrà fino a Santa Monica, attraverso il deserto Mojave dove sono ubicate le riserve indiane di Mojave. Sulla strada, nei pressi di Barstow merita una visita la città fantasma di Calico Ghost Town. La realtà dei centri come Calico non era particolarmente rara un tempo: piccoli paesi come questo nascevano, crescevano e venivano improvvisamente abbandonati una volta che le ragioni per le quali erano nati venivano a mancare. Pernottamento a Los Angeles presso MILLENIUM BILTMORE in solo pernottamento. Riconsegna dell’auto.

Quota per persona da € 950
Include 11 pernottamenti in hotel/motel locali e auto cat. base per l’intero viaggio, comprensiva di assicurazioni.
Spese di drop off USD 600 circa da saldarsi in loco