Fly & Drive Stati Uniti – FLY & DRIVE ROUTE 66: LA MADRE DI TUTTE LE STRADE

1° Giorno – Los Angeles – Santa Monica – arrivo
Lungomare soleggiato, surf e shopping
Arrivo a Los Angeles con il vostro volo. Disbrigo delle formalità di ingresso al Paese e ritiro dei bagagli.
Presa dell’auto e trasferimento a Santa Monica. L’itinerario parte da questa idilliaca città che si affaccia sull’oceano con 5,6 chilometri di spiagge, luogo ideale in cui trascorrere un fine settimana, a pochi minuti del centro di Los Angeles. Si tratta di una meta ideale per passare alcuni giorni in relax, senza la necessità di utilizzare l’automobile. Disponibile una navetta da e per l’aeroporto internazionale di Los Angeles (13 chilometri a sud). Passate qualche ora sull’ampia spiaggia cittadina o sul frequentatissimo pontile (con tanto di parco di divertimenti e giostre), senza preoccuparvi del traffico o del parcheggio. Un altro ottimo modo per spostarsi è quello di noleggiare una bicicletta (numerosi i bike rental) e percorrere il Marvin Braude Coastal Bike Trail. Chiamata dalla gente del posto “The Strand”, una pista ciclabile e pedonale asfaltata che costeggia l’oceano per circa 35 chilometri, da Santa Monica a Torrance. Santa Monica è anche uno dei posti più rinomati in cui fare shopping. In centro, la Third Street Promenade completamente pedonale è ricca di negozi di grandi marche, gallerie d’arte, cinema e teatri e ospita un lussuoso centro commerciale all’aperto, il Santa Monica Place. Visitate The Market, che sorge sul tetto di questo centro commerciale: troverete prodotti artigianali e creativi proposti da commercianti e ristoratori di alto livello, da gustare in tranquillità nella terrazza panoramica con vista sull’oceano, straordinario soprattutto al tramonto. Per fare shopping in maniera più originale, fate un giro in uno dei favolosi mercati dei produttori locali di Santa Monica, lungo le strade cittadine ogni settimana. I mercati si svolgono in location molto particolari con possibilità di fare diverse attività: godersi un pic-nic sull’erba al Virginia Avenue Park (sabato), ascoltare musica jazz al mercato di Main Street a Heritage Square (domenica) e incontrare chef famosi che vanno alla ricerca di prodotti freschi al mercato di Downtown Santa Monica (mercoledì e sabato).

2° Giorno – Santa Monica – Universal Studios – Santa Monica
Oggi vi consigliamo di dedicare parte della giornata alla visita degli Studios. Lasciata la costa, proseguite verso l’entroterra in direzione di uno dei principali parchi a tema della California meridionale, gli Universal Studios di Hollywood. Guidate sulle leggendarie colline di Hollywood per raggiungere gli Universal Studios Hollywood, per metà studio cinematografico e per metà parco a tema. Agli Universal Studios Hollywood potete partecipare a uno dei tanti tour dietro le quinte per rivivere la magia del cinema, con attrazioni che riproducono e vi fanno immergere nei mondi fantastici dei film più famosi. Il vicino gruppo di negozi, ristoranti e spazi di intrattenimento dello Universal CityWalk vi consentirà poi di continuare la bella esperienza anche al di fuori del parco.Nel corso degli anni, più di 150 milioni di persone sono saliti su questi inconfondibili autobus per scoprire come vengono realmente girati i film. Ovviamente è solo un parco a tema e probabilmente non incrocerete Brad Pitt che se ne va a spasso. Ma il divertimento è comunque assicurato, con le guide che vi intrattengono, ad esempio con la versione virtuale del celebre presentatore notturno Jimmy Fallon, protagonista di una serie di video pseudo-informativi che mettono in risalto il suo fascino eccentrico. Potrete visitare una parte dei backlot degli Universal Studios Hollywood, oltre ad alcuni set di film importanti qui riallestiti, come Psycho, Lo squalo e Ritorno al futuro. Passerete tra vari set e sale di registrazione funzionanti e scoprirete come vengono creati gli effetti speciali, ad esempio per riprodurre una battaglia paurosamente realistica tra ragni giganti e King Kong (voi vi troverete esattamente nel mezzo).
Consiglio: le file per il tour nei backlot degli Universal Studios Hollywood possono essere molto lunghe, ma niente paura… ogni autobus può trasportare centinaia di persone e le partenze sono continue, quindi tutto procede piuttosto velocemente. Eliminate l’attesa regalandovi il VIP Studio Tour, che vi consente di accedere immediatamente a tutte le giostre e le attrazioni.
Giornata dedicata alla visita degli Studios e tempo per relax a Santa Monica.

3° Giorno – Santa Monica – Pasadena – Barstow
Partenza da Santa Monica. Procedete in direzione est per raggiungere la rigogliosa eleganza di Pasadena, in cui troverete musei, giardini e splendidi edifici storici. Questo paese di classe a nord-est del centro di Los Angeles è stato a lungo la meta preferita da una clientela facoltosa. Procedete lungo le strade verdeggianti costellate di eleganti residenze di forme e stili diversi e riservatevi un trattamento spa presso il Langham Huntington, un famoso hotel del 1907 dotato di sale da ballo e giardini terrazzati. Poco lontano, potrete ammirare la Gamble House, uno degli esempi più affascinanti al mondo dell’architettura americana Arts and Crafts (tour con le guide volontarie dalle 12 alle 15, da giovedì a domenica). Per lasciarvi lo stress alle spalle, fate una visita alla biblioteca di Huntington, alle collezioni d’arte e ai giardini botanici e passeggiate tra pregiati tesori d’arte dal valore inestimabile. Andate anche a vedere l’impressionante collezione di quadri europei al Norton Simon Museum Shop e cenate nell’Old Pasadena splendidamente restaurata, nel complesso Paseo Colorado all’aperto oppure in South Lake Avenue. Programmate la visita in modo da riuscire ad assistere a una partita di football degli UCLA Bruins nello storico stadio Rose Bowl (anche sede di uno dei migliori mercatini delle pulci della California, che in genere si tiene la seconda domenica di ogni mese). Rimettetevi in marcia in direzione est verso Fontana, che ospita l’Auto Club Speedway e il circuito automobilistico dei campionati NASCAR di fama internazionale. Procedete sull’Interstate 210 ai piedi delle imponenti San Gabriel Mountains per vedere alcuni dei migliori piloti del mondo sul leggendario circuito di Fontana. Se siete appassionati di NASCAR, INDYCAR o di drag racing, all’Auto Club Speedway potete trovare attrazioni di tutti i tipi con auto potenti e alta velocità. L’ovale di 3,2 chilometri circa a forma di D attira i piloti migliori in occasione dell’Auto Club 400, uno dei principali appuntamenti del circuito NASCAR. Gli eventi INDYCAR comprendono la MAVTV 500, la gara conclusiva della stagione, che si corre in notturna. Per vivere al massimo questa esperienza e vedere da vicino le auto (e magari i piloti), acquistate uno degli ingressi per le prove disponibili per le gare NASCAR e INDYCAR. Le gare sono sicuramente l’evento principale, ma ci sono anche spettacoli dal vivo ed “stunt show”; inoltre potete campeggiare all’interno del circuito. L’Auto Club Dragway del circuito ospita anche gli eventi della National Hot Rod Association, e se volete anche voi spingere a fondo sull’acceleratore, potete partecipare a una delle lezioni di guida che si tengono tutto l’anno presso questo circuito. Controllate il programma delle corse per scoprire quali sono gli appuntamenti durante la vostra permanenza. San Bernardino è a pochissima distanza, quindi potete passare facilmente dal rombo delle auto da corsa al silenzio dei musei. Dall’adrenalina pura delle hot rod e del campionato di NASCAR, si passa a po’ di sano relax. I due musei di San Bernardino vi offrono un tranquillo e interessante intermezzo. Il County Museum di San Bernardino è dedicato alle epoche passate di questa zona, con manufatti dei nativi americani e attrezzature minerarie, carri di legno e una locomotiva a vapore che contribuì alla nascita dell’Inland Empire. Il museo inoltre celebra la tradizione nella coltivazione degli agrumi di questa regione e il suo ambiente naturale, con giardini desertici e The Exploration Station, un’esposizione con animali vivi. Alla Cal State University di San Bernardino, il Robert and Frances Fullerton Museum of Art custodisce opere d’arte del passato. Raccoglie più di 500 manufatti relativi ad oltre 4.000 anni di storia dell’Egitto, oltre a una notevole raccolta di antichi oggetti in ceramica provenienti dal Mediterraneo ed opere di arte contemporanea. A questo punto, prendete in direzione nord-est e imboccate la I-15 che attraversa la valle che separa la catena di San Gabriel da quella di San Bernardino e dirigetevi verso una città del deserto ricca di interessanti cimeli che celebrano la migrazione sulla Route 66.
Arrivo a Barstow. Pernottamento in hotel.

4° Giorno –Barstow – Mojave National Preserve – Joshua Tree National Park – Palm Springs
Questa città sperduta nel deserto è il posto in cui è possibile trovare i migliori ricordi della migrazione verso ovest. Inoltre, troverete una fornitissima area commerciale che offre occasioni da non perdere per lo shopping. La prima sosta è allo stravagante deposito dei cimeli della regione, il Route 66 Mother Road Museum. Segnali stradali d’epoca, foto e altre stranezze di metà Novecento vi consentiranno di fare un viaggio nella memoria dei nuovi pionieri del XX secolo che si dirigevano verso ovest alla ricerca del sogno californiano. Se avete voglia di fare un’altra deviazione, procedete sulla Route 66 a ovest di Barstow per andare a visitare l’eccentrico eppur stranamente bello Elmer Long’s Bottle Tree Ranch, opera di un artista del posto, con “alberi” di metallo saldati e decorati con bottiglie vuote, giocattoli d’epoca e altri scarti. Si tratta di un colorato esempio della forte tradizione artistica popolare della regione.Per ulteriori idee su cosa fare in questa zona, recatevi al California Welcome Center, nel complesso Tanger Outlets. Già che siete lì, andate a caccia di occasioni per le vostre marche preferite, tra cui Calvin Klein, Skechers e Michael Kors. Assicuratevi di avere una buona scorta di acqua e fate il pieno all’auto per affrontare il tratto successivo del vostro itinerario: un viaggio in uno spettacolare parco sperduto nel deserto. Procedendo verso est sull’Interstate 40, la terra diventa arida, il panorama intatto e surreale. Non c’è posto migliore in cui godersi pace e tranquillità. Questa riserva naturale protegge un’area desertica selvaggia e incontaminata di 647.497 ettari, in cui potrete ascoltare il canto delle dune di sabbia, esplorare chilometri di alberi di Giosuè contorti nei modi più strani, scalare i coni di cenere vulcanica, visitare miniere abbandonate e dimore sperdute, presumibilmente senza incontrare anima viva per tutta la durata della vostra sosta. Sebbene le condizioni nella riserva naturale siano indubbiamente estreme (temperature estive elevate, gelide serate invernali, temporali improvvisi durante la stagione dei monsoni estivi), i visitatori attrezzati hanno la possibilità di vivere l’essenza di uno dei più bei tesori della California. Prendetevi tutto il tempo necessario per esplorare il posto e lasciate che la magia del deserto si sprigioni. Non si tratta di una terra desolata priva di forme di vita: armatevi di pazienza e osservate (soprattutto all’alba e al tramonto) la sorprendente fauna selvatica che popola questa riserva, tra cui la rara tartaruga del deserto. Grazie alle piogge primaverili, con la bella stagione, il deserto si trasforma in un tappeto di fiori selvatici. Incredibile ma vero, ci sono anche essere umani nella zona! Fate una sosta al Kelso Depot, una stazione ferroviaria meticolosamente restaurata che oggi ospita il centro per visitatori della riserva naturale con esposizioni e informazioni (aperto dalle 9 alle 17, dal venerdì al martedì). La tappa successiva è un altro parco nazionale quasi surreale, con alberi stravaganti e formazioni rocciose gigantesche. Il viaggio prosegue lungo alcuni tratti di strada poco frequentati verso il Joshua Tree (circa tre ore a sud-ovest), quindi si consiglia di portare acqua abbondante e snack, oltre a un serbatoio pieno di benzina e bella musica da ascoltare in macchina. Massi, contrafforti, montagne accidentate, ricche miniere d’oro, pianure desertiche con radi alberi dalla strana forma: un luogo veramente insolito. La zona del parco ricca di Joshua Tree, soprannominato “J-Tree” dagli abitanti, si trova nel punto d’incontro tra il deserto del Mojave e il deserto del basso Colorado. Il risultato è una flora sorprendente, che comprende l’albero da cui il parco prende il suo nome (una varietà di yucca). Non esiste un momento della giornata più bello per ammirare il Joshua Tree National Park, e la notte è ancora più affascinante quando il tramonto cede il passo alla notte ricca di stelle infinite. Scegliete una mattina limpida per visitare Keys View e ammirare il vasto panorama che comprende due dei picchi più elevati della California meridionale: le cime di Mount San Jacinto (3.302 metri di altezza) e di Mount San Gorgonio (3.506 metri). Palm Springs e Coachella Valley fanno da sfondo, mentre la vasta distesa del Salton Sea risplende verso sud-est. Osservando con attenzione, potrete notare la macchia colorata di verde della Thousand Palms Oasis Preserve, proprio sotto di voi. Nelle giornate più serene, con il binocolo si possono scorgere le cime di Mount Signal in Messico, a circa 145 chilometri di distanza. Fate un po’ di movimento con una breve passeggiata su un sentiero asfaltato oppure, se vi sentite nella giusta condizione interiore e amate la pace e la quiete del deserto, seguite il sentiero verso il vicino Inspiration Peak. È un itinerario che vale la pena seguire: dal momento che avete già superato Keys View Road, non mancate di fare una sosta al punto in cui parte il sentiero verso Lost Horse Mine, un percorso moderatamente impegnativo, con destinazione finale a Lost Horse Mine. E dopo l’avventura nel deserto, è arrivato il momento di conoscere lo stile di vita decisamente elegante delle comunità che animano la zona, benvenuti a Palm Springs! Pernottamento in hotel.

5° Giorno – Palm Springs – Anza Borrego Desert State Park – San Diego
Ai piedi della catena di San Jacinto, dopo tutta l’aridità del deserto, questa meta è una gradita oasi di verde ben irrigata. Grazie alle sorgenti sotterranee, qui il deserto è caratterizzato non solo dalle tipiche palme, ma anche da ridenti cittadine come Palm Desert, Rancho Mirage, Indian Wells e altre ancora, per non citare la celeberrima Palm Springs, oasi di pace in cui rilassarsi dal raffinato stile Mid-century Modern. Negli anni Cinquanta, celebrità come Frank Sinatra e Elvis Presley fecero costruire qui eleganti tenute dove trascorrevano il tempo giocando a golf nei campi da professionisti e gustando il delizioso cibo e i fantastici vini locali. Oggi la regione è ancora piena di lati hipster un po’ rétro, ma ha fatto posto anche a nuove forme di energia contemporanea e a ristoranti alla moda, alberghi di lusso e favolosi negozi. E non dimentichiamo, tutto intorno, la meravigliosa bellezza del deserto della California. Non abbiate fretta di andarvene da questo elegante distretto di Palm Desert. Innanzitutto, godetevi le opere d’arte. Questa striscia di terra di 2 chilometri e le strade adiacenti ospitano una delle maggiori concentrazioni di gallerie d’arte della California meridionale. Accoglienti come piccoli musei, queste gallerie sono il luogo perfetto per avvicinarvi all’arte, chiacchierare con galleristi e curatori esperti e magari incontrare gli artisti durante eventi o aperture speciali. E quando arriva l’ora di mangiare, perché non concedervi il lusso di una prelibata bistecca con un sottofondo di musica jazz alla Sullivan’s Steakhouse, oppure di qualche ostrica al Pacifica Seafood Restaurant o di una pizza cotta nel forno a legna al Sammy’s. Non scordiamoci poi lo shopping. Non è un caso che El Paseo ricordi così da vicino Rodeo Drive, con le boutique dei migliori stilisti, come Bottega Veneta e St. John, arredate in modo impeccabile. Date un’occhiata anche ai negozi del centro The Gardens on El Paseo: Saks Fifth Avenue, Ann Taylor, Pottery Barn, Brooks Brothers, Tommy Bahamas e tanti altri ancora.La tappa successiva è il parco nazionale più grande della California, una regione straordinaria con oasi di palme, fauna selvatica, canyon misteriosi e storia dei nativi americani.Lungo il tragitto per raggiungere questo parco, attraverserete la piccola comunità di Borrego Springs. Fate una tappa al centro per visitatori della cittadina e procuratevi la cartina dell’incredibile collezione di enormi animali preistorici (sculture in metallo dell’artista Ricardo Breceda) disseminati nel paesaggio desertico circostante. L’ingresso principale e il centro per visitatori di Anza-Borrego Desert State Park si trovano all’estremità meridionale della città. Il nome composto di questo parco deriva dal famoso esploratore spagnolo Juan Bautista de Anza, che attraversò questo deserto nel 1774, e dal termine spagnolo “borrego”, che significa “pecora”, in riferimento alla pecora delle montagne rocciose, un animale protetto di questo deserto. È il parco statale più grande della California, con un’area protetta di 242.811 ettari di calanchi, oasi di palme, stretti canyon e colline punteggiate di cactus. Perfetto esempio di geologia vivente, tuttora modificato dall’intervento dell’erosione e delle acque alluvionali, è un luogo remoto e selvaggio accessibile perlopiù attraverso strade impervie o a piedi. Valutate l’opportunità di noleggiare un 4×4 con il telaio alto per un accesso ottimale alla zona. In cambio di questo sforzo godrete di una quiete stupefacente e di una bellezza indimenticabile. La celebre passeggiata nei pressi del centro per visitatori costeggia un torrente in direzione di Palm Canyon, uno dei luoghi migliori in cui trovare le pecore delle montagne rocciose. Da Anza-Borrego, sono circa due ore di macchina verso sud-ovest per raggiungere San Diego. Sistemazione in hotel.

6° Giorno – San Diego
Come se tutto il sole della California non fosse abbastanza, questa città costiera è accarezzata da morbide brezze, ha una luce fantastica e invoglia a godersi un’ottima birra dopo una giornata di divertimento tra le onde. Che decidiate di remare lentamente stando in piedi a Mission Bay o di pagaiare su un kayak nelle grotte marine lungo le idilliche spiagge di La Jolla, di gustare una prelibata granita a Balboa Park o di cenare e ballare fino a notte nell’animatissimo quartiere di Gaslamp, San Diego garantisce sicuro divertimento per tutti. Pernottamento in hotel

7° Giorno – San Diego – partenza
In tempo utile partenza dal vostro hotel e rilascio dell’auto in aeroporto.
partenza con il volo di rientro in Italia oppure per la prossima destinazione.