Fly & Drive Stati Uniti – OVEST BEST OF CALIFORNIA – 11 NOTTI

GIORNO 1 – Los Angeles
Km. — Ritiro dell’auto e giornata libera per scoprire questa enorme metropoli americana. La tentacolare Los Angeles è famosa soprattutto per la mitica Hollywood, mecca mondiale del cinema, per Beverly Hills, la collina dei divi, per i grandi parchi e le lunghe spiagge sulla costa. Nonostante abbia più di cento anni, conserva lo smalto dei mitici Anni Cinquanta e continua ad attirare turisti da tutto il mondo. Il Chinese Theatre è il cinema più famoso del mondo e custodisce gelosamente le impronte delle mani e dei piedi dei divi nel cemento di una piazzola che si trova davanti al locale. Uno dei quartieri più famosi di Los Angeles è Beverly Hills, residenza dei grandi attori e dei personaggi più in vista della città. Lo shopping poi è davvero particolare, “Rodeo Drive” è la via dei negozi di lusso più esclusivi e delle grandi firme internazionali. Un latro famosissimo quartiere di Los Angeles è Hollywood, la mecca dei sogni di celluloide. La nuova Los Angeles si rispecchia soprattutto nel quartiere di Downtown, vivace centro finanziario e culturale, e in quello di West Hollywood ricco di locali, ristoranti alla moda e night club frequentati dalle star più famose. Nessun’altra città si autocelebra con tanto compiacimento – nei film, in televisione, sulle riviste patinate. Los Angeles è il luogo in cui si fabbrica il sogno americano e se non si è preparati ad abbracciare il sogno, senza dubbio la città apparirà soltanto sporca, irritante, spaventosa o semplicemente insignificante.

GIORNO 2 – Los Angeles-Santa Barbara-Morro Bay 
Km. 325 Partenza in mattinata dalla città degli angeli, direzione nord verso Santa Barbara lungo la costa pacifica. Uscendo dalla metropoli (che vi sembrerà non finire mai!) passerete da Santa Monica, Malibù, Topanga Beach e altre spiagge mito per i surfisti, circondate da mastodontiche e sfarzose ville di attori, cantanti e altri vip. Consigliamo una sosta a Santa Barbara per un po’ di relax e magari un po’ di shopping prima di proseguire per Morro Bay. La città di Santa Barbara è stata ricostruita completamente dopo il terremoto del 1925 in stile spagnolo. Rinomato il suo molo con tanti ristoranti e negozietti, piacevoli sono le lunghe spiagge non lontane dal centro cittadino. Proseguite per Morro Bay.

GIORNO 3 – Morro Bay-San Francisco
Km. 449 Il percorso da Morro Bay a San Francisco è spettacolare. La strada costeggia l’oceano e segue la costa lungo insenature, tornanti, salite e discese. Big Sur è il nome di questo tratto di costa californiana, il panorama è splendido. Consigliamo alcune soste, ad esempio Carmel, una piccola cittadina ricca di fascino e di residenti celebri e il porticciolo di Monterey, la Portofino della California. Si tratta di una piacevole cittadina sul mare con negozi e deliziosi ristorantini.  Da qui percorrerete un tratto di strada costiera molto famosa, chiamato “17-mile drive”: tortuosa strada che si snoda lungo l’ultimo tratto di costa che separa Los Angeles da San Francisco, lasciandovi intravedere un panorama splendido. Consigliamo di arrivare fino a Santa Cruz, altro luogo celebre per gli amanti del surf e dopodichè salire verso San Francisco attraversando la famosissima Silicon Valley, area alle porte di San Francisco sede di tutte le più grandi aziende informatiche del mondo. Arrivo a San Francisco nel tardo pomeriggio.

GIORNO 4 e 5 – San Francisco (3 notti)
Km. — Due giornate piene per permettervi di assaporare il fascino indiscusso di questa deliziosa città. Dal fascino spiccatamente europeo, San Francisco è costruita su 29 ripide colline e si affaccia su una delle baie più belle del mondo. La città è celebre anche per il famoso ponte Golden Gate, che unisce San Francisco all’incantevole contea di Marin. Da non tralasciare anche Il Fisherman’s Wharf, il molo dei pescatori con ristoranti e negozi, i “cable car”, i caratteristici trenini a cremagliera che si arrampicano su per le colline e l’isola di Alcatraz, dove sorge l’omonimo penitenziario (ormai abbandonato). Tra i quartieri più famosi la coloratissima Chinatown, dove spuntano caratteristiche costruzioni con il tetto a pagoda, eccellenti ristoranti e curiosi negozietti. La parte occidentale della città, che si estende da Van Ness Avenue all’Oceano Pacifico, comprende quartieri aristocratici, come Marina e Pacific Heights, zone abitate da varie etnie, come i quartieri di Richmond e Sunset, il quartiere gay Castro, e il quartiere hippy di Haight-Ashbury. In questa zona si trovano inoltre tre grandi parchi cittadini, il Presidio, il Lincoln Park e il Golden Gate Park. Tra la baia e Chinatown, si torva l’animato quartiere di North Beach, abitato soprattutto da italiani che negli Anni Cinquanta diedero origine alla Beat Generation. Oggi vi si trovano locali, night-club, bar, caffetterie e ristoranti di tutte le etnie. La città è un mosaico e la sua atmosfera è raffinatamente chic ma allo stesso tempo anticonvenzionale e innovativa. Molto consigliato un giro panoramico a Twin Peaks, (che non c’entra nulla col telefilm) che offre vedute mozzafiato di tutta la città e della baia.

GIORNO 6 – San Francisco-Yosemite National Park
Km. 315 Partenza in mattinata per raggiungere il bellissimo Parco Nazionale di Yosemite. Per giungere a destinazione percorrerete una delle zone più belle e suggestive della California, la Yosemite Valley, un tempo luogo sacro agli indiani Miwok. La valle racchiude rare formazioni rocciose dalle ripide pareti e splendide foreste; al suo interno si trovano cascate tra le più alte del Nord America. Il cuore della valle è occupato dallo Yosemite National Park, il gioiello della Sierra Nevada, nelle cui vallate vivono fantastiche specie di animali. I primi uomini bianchi che lo videro rimasero a bocca aperta e siamo sicuri che anche voi farete altrettanto. Questo parco è la perla della catena montuosa della Sierra Nevada caratterizzato da picchi che raggiungono i 3600 metri di altezza e da una valle glaciale lunga 13 chilometri con impressionanti pareti granitiche che dal fondovalle si innalzano anche per 1200 metri. Da queste pareti scendono impetuose cascate, tra le quali le più famose ed ammirate sono le Yosemite Falls, le più alte degli States. Il parco Yosemite è il paradiso degli escursionisti: camminando infatti lungo i suoi 320 chilometri di sentieri si possono ammirare paesaggi incredibili ed osservare numerose specie di animali che vivono in libertà. Da non perdere El Captain, il più grande monolito di granito al mondo, le Yosemite Falls, Half Dome la roccia ormai diventata il simbolo del parco e Mariposa Groove, il bosco di sequoie giganti.

GIORNO 7 – Yosemite National Park
Km. — Intera giornata dedicata alla visita del parco Yosemite. Questo parco è la perla della catena montuosa della Sierra Nevada caratterizzato da picchi che raggiungono i 3600 metri di altezza e da una valle glaciale lunga 13 chilometri con impressionanti pareti granitiche che dal fondovalle si innalzano anche per 1200 metri. Da queste pareti scendono impetuose cascate, tra le quali le più famose ed ammirate sono le Yosemite Falls, le più alte degli States. Il parco Yosemite è il paradiso degli escursionisti: camminando infatti lungo i suoi 320 chilometri di sentieri si possono ammirare paesaggi incredibili ed osservare numerose specie di animali che vivono in libertà. Da non perdere El Captain, il più grande monolito di granito al mondo, le Yosemite Falls, Half Dome la roccia ormai diventata il simbolo del parco e Mariposa Groove, il bosco di sequoie giganti.

GIORNO 8 – Yosemite National Park-Sequoia National Park
Km. 271 Ci si allontana da Yosemite per poi tornare sulle pendici della Sierra Nevada, per fare ingresso al Parco Nazionale di Sequoia. Questo Parco custodisce stupendi esemplari di sequoie, gli alberi più grandi della terra, oltre a picchi granitici e profondi canyon.  Il parco ospita il monte più alto degli Stati Uniti: il Mount Whitney con i suoi 4418 metri. Da non perdere la General Highway, una strada panoramica che unisce il Parco di Sequoia al gemello Kings Canyon, lungo la quale si possono ammirare alcune delle sequoie più antiche del parco, con un’età che supera i 3000 anni. La Giant Forest, cuore del parco, si trova ad un’altezza di 1981 metri e racchiude altri bellissimi esemplari di sequoie. L’ingresso del parco è a 56 km da Visalia, lungo la Highway 198.

GIORNO 9 – Sequoia National Park-Valle della Morte
Km. 447 Oggi si lascia lo scenario montuoso e caratterizzato da foreste per spostarsi verso Ovest e incontrare paesaggi completamente differenti. Ci si avvicina alle zone desertiche al confine tra California e Nevada. Fate scorta d’acqua prima di partire, potreste non trovare molti punti di ristoro durante il percorso e la temperatura estiva raggiunge i 45-50 gradi. Attraverserete una delle zone più aride del mondo: la Valle della Morte (Death Valley), un’impressionante area desertica che si estende per 225 km tra due catene montuose. La Death Valley è una zona emozionante e suggestiva che si può visitare con estrema sicurezza e tranquillità. Per i primi coloni d’America, che dall’Est affrontavano il lungo viaggio verso ovest in cerca dell’oro e di una nuova vita, era un ostacolo quasi invalicabile. Moltissimi di questi coloni non riuscirono a superare la traversata dell’impervia valle e per questo motivo le fu dato il nome di Valle della Morte. Questa zona è una della aree più vecchie del pianeta: è il letto prosciugato di un grande lago interno e si presenta come un immenso deserto roccioso coperto da una crosta salata. Vanta tra i suoi primati il fatto di avere il punto più basso di tutti gli Stati Uniti (Badwater) 86 metri sotto il livello del mare, e di essere uno tra i luoghi più caldi della terra. Prestate attenzione a non sostare troppo con il veicolo sull’asfalto, le gomme potrebbero sciogliersi. Il centro della Valle è Furnace Creek. Da non perdere Dante’s View e Zabriskie Point, che offrono un formidabile colpo d’occhio su tutta la valle.

GIORNO 10 – Valle della Morte-Las Vegas
Km. 223 Percorso di allontanamento dalla Valle della Morte, in direzione Las Vegas. La strada sembrerà non finire mai, lunghissima all’orizzonte. Non appena usciti dalla Valle della Morte ed entrati in Nevada, nei pressi di Amargosa Valley, noterete strane indicazioni e cartelli di aree militari e buffe immagini di U.F.O.: non preoccupatevi, non è il caldo che vi ha dato alla testa, siete semplicemente nei pressi della mitica e misteriosa Area51, l’enorme zona militare inaccessibile (e non segnalata su nessuna mappa) dove si dice avvengano test su navicelle aliene recuperate negli anni e studi di nuove forme di trasporto aereo. Dalla strada non vedrete nulla se non qualche fuoristrada militare che blocca le vie d’accesso, ma forse è meglio così.  L’arrivo a Las Vegas è qualcosa di unico e molto simile all’arrivo in una città aliena. Le mille luci vi faranno scorgere la città fin da molto lontano, in mezzo al nulla del deserto del Nevada. Siete pronti per una serata a Las Vegas (o Vegas come la chiamano gli americani)? Fate pure tardi e svegliatevi tardi, tanto a Las Vegas di giorno non c’è niente da fare. In bocca al lupo quindi e attenzione a non sposarvi da ubriachi.

GIORNO 11 – Las Vegas
Km. — Il profilo di Las Vegas appare da lontano sulla superficie assolutamente piatta del deserto che la circonda: un paesaggio arido di rocce gialle e rosse dove la strada sembra sospesa nell’atmosfera desolata e rovente. Vistosi cartelli, sempre più fitti a mano a mano che ci si avvicina, annunciano la città del divertimento, della spensieratezza, della felicità a buon prezzo: un miraggio nel deserto, un’oasi di luci al neon, di roulette, di casinò, di chiesette prefabbricate dove ci si sposa in 10 minuti, di spettacoli scintillanti e di belle ragazze. Las Vegas è una striscia asfaltata lunga 5 km, alle cui estremità c’è il deserto. Ai lati, un susseguirsi di hotel, case da gioco, ristoranti, bar tra un via vai incessante di automobili. Grandi aree verdi, giardini, piscine, club esclusivi e campi da golf per questa città che non dorme mai, che non si ferma un minuto, dove il consumo d’energia elettrica è il più alto del mondo. Dalle sette di sera in avanti la città si sveglia e iniziano gli show davanti agli hotel: spettacoli d’acqua maestosi, galeoni che si scontrano, luna park e concerti. La musica, le luci, la folla e il perenne rumore delle macchinette da gioco non vi abbandoneranno mai. Lasciatevi trasportare e state attenti a non farvi fregare. Contrariamente a quanto avviene nel resto degli Stati Uniti a Las Vegas si può bere per strada e fumare nei locali, proprio come un vero paesi dei balocchi moderno. Troverete slot-machine anche nei supermercati, nei negozi e spesso anche nella vostra camera d’albergo. L’attrazione principale della città, oltre il gioco d’azzardo, è quella di entrare e uscire da tutti i principali hotel lungo la via principale (the Strip). Mastodontici e kitsch, riproducono città o luoghi famosi: dal Paris al Bellagio, dal Venetian al Luxor. Alcuni hanno oltre 5000 camere, con teatri da migliaia di posti e decine di bar e sale gioco! Tutto vi sembrerà incredibile, ma ve bene così, questo è il bello di Las Vegas.

GIORNO 12 – Las Vegas-Los Angeles
Km. 435 Giornata di spostamento senza nessuna sosta particolare che ci sentiamo di segnalare. Circa 400 chilometri di rettilineo che, partendo dalla città del peccato, vi riporteranno veloci verso la città degli angeli. Riconsegna dell’auto.