Fly & Drive Stati Uniti – OVEST – TERRE INDIANE -11 NOTTI

GIORNO 1 – Los Angeles – San Diego
Km. 194 Ritiro dell’auto noleggiata e inizio del viaggio verso sud, in direzione di un’altra perla californiana: San Diego. La strada è comoda e il viaggio è piacevole, lungo la costa e le spiagge celebri per il surf. Se partite presto potete arrivare a San diego in tempo per una passeggiata in spiaggia o per un tuffo in mare. Pernottamento.

GIORNO 2 – San Diego 
Km. — Intera giornata dedicata a scoprire questa città del sud. Caratterizzata da un’atmosfera di impronta spagnola, San Diego ha un ritmo di vita lento e tranquillo. La visita della città inizia dal porto che si addentra per più di 20 km nella terraferma e ospita oggi portaerei, incrociatori e sottomarini insieme a splendidi yacht e barche da pesca. SeaWorld, Balboa Park e San Diego Zoo sono le principali attrattive. Un altro aspetto che fa di San Diego una delle città americane più gradevoli è rappresentato dalle bellissime spiagge: oltre 30, tutte sabbiose e mai affollate. Le più popolari e facilmente raggiungibili sono quelle di Mission Bay Park, Coronado, La Jolla e Pacific Beach. La Jolla è una zona residenziale, situata sulla costa, 20 km a nord-ovest del centro di San Diego, ed è conosciuta per i ristoranti, per i tappeti e per i beni immobili. La costa è frastagliata, l’aria è tonificante, le piccole insenature sono graziose e le spiagge sono ottime per il surf.

GIORNO 3 – San Diego – Phoenix
Km. 569 Giornata di trasferimento quella di oggi. Lo scenario è destinato a cambiare moltissimo: dalla perla della costa californiana, San Diego, alla desertica e arida Phoenix.  Attraverserete l’Imperial Valley, lo Yuma Desert ed il deserto Mojave. Passerete a poche centinaia di metri dal confine messicano: caldo, molti chilometri e infiniti rettilinei d’asfalto vi accompagneranno fino a San Diego.

GIORNO 4 -Phoenix – Grand Canyon
Km. 402 Partenza in direzione nord, attraversando l’Arizona, nome di origine indiana che significa “poca acqua”. Il territorio di questo stato si divide essenzialmente in tre parti: la regione settentrionale (dove si trova il Grand Canyon), quella centrale (montuosa) e quella meridionale (desertica). Phoenix è la capitale.  Dal Grand Canyon proseguimento per Oak Creek Canyon e Pedona, luoghi in cui vennero girati numerosi film western e dove si potrà godere di uno spettacolare paesaggio. Lungo il percorso consigliamo una sosta al Castello di Montezuma, già residenza indiana. Arrivo a Grand Canyon dopo circa 400 chilometri.

GIORNO 5 – Grand Canyon 
Km. — Giornata di relax, dedicata a questo famoso e splendido parco naturale.  Il Grand Canyon è il fenomeno geologico più grandioso del mondo. Lungo 445 chilometri e profondo quasi 2000 metri ha nella parte centrale la sua massima ampiezza; infatti il bordo meridionale (South Rim) dista da quello settentrionale (North Rim) 29 chilometri. Sul fondo del canyon scorre sinuoso il Colorado River che, con una potenza tremenda, si è fatto largo nella roccia creando una vasta distesa che in ogni suo punto offre erosioni particolari. Il Grand Canyon si può visitare da entrambi i versanti ma il South Rim, quello che vedrete voi, è sicuramente la parte più interessante ed attrezzata. Il centro turistico presente nel punto panoramico principale è molto funzionale ed offre tutte le informazioni e le curiosità legate alla storia e alla formazione del parco. Sono presenti inoltre molte escursioni che si possono fare in loco, compresi i voli panoramici in aereo da turismo e la discesa nel canyon fino ai bordi del fiume Colorado. La discesa è molto impegnativa e soprattutto non di breve durata, considerato anche che dovete poi risalire…Se decidete di fare la discesa calcolate bene i tempi.

GIORNO 6 – Grand Canyon – Albuquerque
Km. 678 Partenza in mattinata e trasferimento prima verso sud per rientrare sulla strada principale (Intestate 40) e poi verso est, direzione Albuquerque, in New Mexico. La città è il più grande centro dello Stato e si trova a 1615 metri di altezza. Prima di arrivare ad Albuquerque consigliamo una piccola sosta lungo il percorso. Infatti lungo la Interstate-40, passerete da una cittadina chiamata Holbrook, poco più avanti troverete le indicazioni per la Pietrified Forest e per il Painted Desert: fermatevi e preparatevi ad uno spettacolo incredibile. Consigliamo caldamente una visita, anche se veloce, a questa splendida zona. Il parco nazionale della Foresta pietrificata fa parte del Painted Desert, deserto colorato, così chiamato per le sue formazioni di arenaria, i cui colori, blu e rosso, risaltano particolarmente al mattino e alla sera. Accanto ai resti pietrificati di alberi vecchi milioni di anni si possono trovare i resti di conchiglie, peschi e molluschi, ugualmente pietrificati. Proseguimento del viaggio ed arrivo ad Albuquerque in serata.

GIORNO 7 – Albuquerque
Km. — Giornata di relax ad Albuquerque. Gran parte della popolazione di questa città è di origine ispanica, giunta dal Messico nel corso del XX secolo. I Nativi Americani consistono in Indiani Pueblo, alcuni dei quali vivono in comunità risalenti a prima della colonizzazione europea, e in tribù Navajo e Apache, entrambi di origine athapascana. La presenza di diverse comunità di antichi Nativi Americani, la duratura influenza spagnola e messicana e la diversità degli insediamenti Anglo-Americani nella regione, che andavano da agricoltori-pionieri e allevatori prima della creazione dello stato a famiglie di militari in epoche successive, rendono questa città particolarmente suggestiva anche per il turista di passaggio che vuole immergersi in questa realtà, molto lontana dalla vita frenetica delle grandi metropoli americane.

GIORNO 8 – Albuquerque – El Paso
Km. 430 Ripresa del viaggio, destinazione profondo sud, a pochi passi dal confine messicano per scoprire una cittadina affascinante e i suoi caratteristici dintorni. Il viaggio non è lunghissimo e vi permetterà di attraversare zone poco battute dal turismo di massa ma non per questo meno affascinanti di altre.

GIORNO 9 – El Paso
Km. — Intera giornata dedicata alla scoperta di questa cittadina texana a ridosso del confine messicano. Consigliamo un giro in città molto rilassato, tra vecchie missioni, delizioso cibo messicano, freschi cocktail e un po’ di shopping di artigianato locale. Dopodichè potrete acquistare qualche mini-guida locale e spingervi poco fuori città per andare a vedere alcune delle Mission più famose (seguite per Mission Trail), con le loro costruzioni basse e le chiese variopinte. Vi sembrerà di tornare ai tempi di Pancho Villa! A pochi passi c’è il confine messicano e se volete potete farvi anche un giro a Ciudad Juarez, la prima città messicana appena oltre il confine.

GIORNO 10 – El Paso – Tucson
Km. 514 Rientro in direzione ovest, ci sono ancora 2 soste prima di arrivare a Los Angeles. La strada costeggia il confine messicano e tra cactus altissimi e temperature molto elevate vi porterà fino in Arizona, a Tucson. Tucson è un posto poco frequentato dai turisti ma molto caratteristico e suggestivo. Non avrete molto tempo da dedicare alla visita di questa zona ma sicuramente una rapida occhiata potete concedervela. Tramonti nel deserto, cactus, tradizioni messicane, chiese antiche ed ancora operanti, cibo speziato, cavalli e cowboy…tutto questo è Tucson, città più importante del sud dell’Arizona.

GIORNO 11 – Tucson – Palm Springs
Km. 608 Molti chilometri oggi per spostarsi da Tucson verso Palm Springs, in California, ultima tappa prima del rientro a Los Angeles. Palm Springs è cittadina molto elegante e lussuosa, meta esclusiva per VIP e personaggi facoltosi. Ville, campi da golf e atmosfera rilassante ma sofisticata. Pernottamento.

GIORNO 12 – Palm Springs – Los Angeles
Km. 190 Ultimo giorno di viaggio e rientro dopo circa 200 chilometri a Los Angeles. Riconsegna dell’auto.