Fly & Drive Stati Uniti – FLY & DRIVE ROUTE 66: LA MADRE DI TUTTE LE STRADE

1° Giorno – Los Angeles – Santa Monica – arrivo
Lungomare soleggiato, surf e shopping
Arrivo a Los Angeles con il vostro volo. Disbrigo delle formalità di ingresso al Paese e ritiro dei bagagli.
Presa dell’auto e trasferimento a Santa Monica. L’itinerario parte da questa idilliaca città che si affaccia sull’oceano con 5,6 chilometri di spiagge, luogo ideale in cui trascorrere un fine settimana, a pochi minuti del centro di Los Angeles. Si tratta di una meta ideale per passare alcuni giorni in relax, senza la necessità di utilizzare l’automobile. Disponibile una navetta da e per l’aeroporto internazionale di Los Angeles (13 chilometri a sud). Passate qualche ora sull’ampia spiaggia cittadina o sul frequentatissimo pontile (con tanto di parco di divertimenti e giostre), senza preoccuparvi del traffico o del parcheggio. Un altro ottimo modo per spostarsi è quello di noleggiare una bicicletta (numerosi i bike rental) e percorrere il Marvin Braude Coastal Bike Trail. Chiamata dalla gente del posto “The Strand”, una pista ciclabile e pedonale asfaltata che costeggia l’oceano per circa 35 chilometri, da Santa Monica a Torrance. Santa Monica è anche uno dei posti più rinomati in cui fare shopping. In centro, la Third Street Promenade completamente pedonale è ricca di negozi di grandi marche, gallerie d’arte, cinema e teatri e ospita un lussuoso centro commerciale all’aperto, il Santa Monica Place. Visitate The Market, che sorge sul tetto di questo centro commerciale: troverete prodotti artigianali e creativi proposti da commercianti e ristoratori di alto livello, da gustare in tranquillità nella terrazza panoramica con vista sull’oceano, straordinario soprattutto al tramonto. Per fare shopping in maniera più originale, fate un giro in uno dei favolosi mercati dei produttori locali di Santa Monica, lungo le strade cittadine ogni settimana. I mercati si svolgono in location molto particolari con possibilità di fare diverse attività: godersi un pic-nic sull’erba al Virginia Avenue Park (sabato), ascoltare musica jazz al mercato di Main Street a Heritage Square (domenica) e incontrare chef famosi che vanno alla ricerca di prodotti freschi al mercato di Downtown Santa Monica (mercoledì e sabato).

2° Giorno – Santa Monica – Universal Studios – Santa Monica
Oggi vi consigliamo di dedicare parte della giornata alla visita degli Studios. Lasciata la costa, proseguite verso l’entroterra in direzione di uno dei principali parchi a tema della California meridionale, gli Universal Studios di Hollywood. Guidate sulle leggendarie colline di Hollywood per raggiungere gli Universal Studios Hollywood, per metà studio cinematografico e per metà parco a tema. Agli Universal Studios Hollywood potete partecipare a uno dei tanti tour dietro le quinte per rivivere la magia del cinema, con attrazioni che riproducono e vi fanno immergere nei mondi fantastici dei film più famosi. Il vicino gruppo di negozi, ristoranti e spazi di intrattenimento dello Universal CityWalk vi consentirà poi di continuare la bella esperienza anche al di fuori del parco.Nel corso degli anni, più di 150 milioni di persone sono saliti su questi inconfondibili autobus per scoprire come vengono realmente girati i film. Ovviamente è solo un parco a tema e probabilmente non incrocerete Brad Pitt che se ne va a spasso. Ma il divertimento è comunque assicurato, con le guide che vi intrattengono, ad esempio con la versione virtuale del celebre presentatore notturno Jimmy Fallon, protagonista di una serie di video pseudo-informativi che mettono in risalto il suo fascino eccentrico. Potrete visitare una parte dei backlot degli Universal Studios Hollywood, oltre ad alcuni set di film importanti qui riallestiti, come Psycho, Lo squalo e Ritorno al futuro. Passerete tra vari set e sale di registrazione funzionanti e scoprirete come vengono creati gli effetti speciali, ad esempio per riprodurre una battaglia paurosamente realistica tra ragni giganti e King Kong (voi vi troverete esattamente nel mezzo).
Consiglio: le file per il tour nei backlot degli Universal Studios Hollywood possono essere molto lunghe, ma niente paura… ogni autobus può trasportare centinaia di persone e le partenze sono continue, quindi tutto procede piuttosto velocemente. Eliminate l’attesa regalandovi il VIP Studio Tour, che vi consente di accedere immediatamente a tutte le giostre e le attrazioni.
Giornata dedicata alla visita degli Studios e tempo per relax a Santa Monica.

3° Giorno – Santa Monica – Pasadena – Barstow
Partenza da Santa Monica. Procedete in direzione est per raggiungere la rigogliosa eleganza di Pasadena, in cui troverete musei, giardini e splendidi edifici storici. Questo paese di classe a nord-est del centro di Los Angeles è stato a lungo la meta preferita da una clientela facoltosa. Procedete lungo le strade verdeggianti costellate di eleganti residenze di forme e stili diversi e riservatevi un trattamento spa presso il Langham Huntington, un famoso hotel del 1907 dotato di sale da ballo e giardini terrazzati. Poco lontano, potrete ammirare la Gamble House, uno degli esempi più affascinanti al mondo dell’architettura americana Arts and Crafts (tour con le guide volontarie dalle 12 alle 15, da giovedì a domenica). Per lasciarvi lo stress alle spalle, fate una visita alla biblioteca di Huntington, alle collezioni d’arte e ai giardini botanici e passeggiate tra pregiati tesori d’arte dal valore inestimabile. Andate anche a vedere l’impressionante collezione di quadri europei al Norton Simon Museum Shop e cenate nell’Old Pasadena splendidamente restaurata, nel complesso Paseo Colorado all’aperto oppure in South Lake Avenue. Programmate la visita in modo da riuscire ad assistere a una partita di football degli UCLA Bruins nello storico stadio Rose Bowl (anche sede di uno dei migliori mercatini delle pulci della California, che in genere si tiene la seconda domenica di ogni mese). Rimettetevi in marcia in direzione est verso Fontana, che ospita l’Auto Club Speedway e il circuito automobilistico dei campionati NASCAR di fama internazionale. Procedete sull’Interstate 210 ai piedi delle imponenti San Gabriel Mountains per vedere alcuni dei migliori piloti del mondo sul leggendario circuito di Fontana. Se siete appassionati di NASCAR, INDYCAR o di drag racing, all’Auto Club Speedway potete trovare attrazioni di tutti i tipi con auto potenti e alta velocità. L’ovale di 3,2 chilometri circa a forma di D attira i piloti migliori in occasione dell’Auto Club 400, uno dei principali appuntamenti del circuito NASCAR. Gli eventi INDYCAR comprendono la MAVTV 500, la gara conclusiva della stagione, che si corre in notturna. Per vivere al massimo questa esperienza e vedere da vicino le auto (e magari i piloti), acquistate uno degli ingressi per le prove disponibili per le gare NASCAR e INDYCAR. Le gare sono sicuramente l’evento principale, ma ci sono anche spettacoli dal vivo ed “stunt show”; inoltre potete campeggiare all’interno del circuito. L’Auto Club Dragway del circuito ospita anche gli eventi della National Hot Rod Association, e se volete anche voi spingere a fondo sull’acceleratore, potete partecipare a una delle lezioni di guida che si tengono tutto l’anno presso questo circuito. Controllate il programma delle corse per scoprire quali sono gli appuntamenti durante la vostra permanenza. San Bernardino è a pochissima distanza, quindi potete passare facilmente dal rombo delle auto da corsa al silenzio dei musei. Dall’adrenalina pura delle hot rod e del campionato di NASCAR, si passa a po’ di sano relax. I due musei di San Bernardino vi offrono un tranquillo e interessante intermezzo. Il County Museum di San Bernardino è dedicato alle epoche passate di questa zona, con manufatti dei nativi americani e attrezzature minerarie, carri di legno e una locomotiva a vapore che contribuì alla nascita dell’Inland Empire. Il museo inoltre celebra la tradizione nella coltivazione degli agrumi di questa regione e il suo ambiente naturale, con giardini desertici e The Exploration Station, un’esposizione con animali vivi. Alla Cal State University di San Bernardino, il Robert and Frances Fullerton Museum of Art custodisce opere d’arte del passato. Raccoglie più di 500 manufatti relativi ad oltre 4.000 anni di storia dell’Egitto, oltre a una notevole raccolta di antichi oggetti in ceramica provenienti dal Mediterraneo ed opere di arte contemporanea. A questo punto, prendete in direzione nord-est e imboccate la I-15 che attraversa la valle che separa la catena di San Gabriel da quella di San Bernardino e dirigetevi verso una città del deserto ricca di interessanti cimeli che celebrano la migrazione sulla Route 66.
Arrivo a Barstow. Pernottamento in hotel.

4° Giorno –Barstow – Mojave National Preserve – Joshua Tree National Park – Palm Springs
Questa città sperduta nel deserto è il posto in cui è possibile trovare i migliori ricordi della migrazione verso ovest. Inoltre, troverete una fornitissima area commerciale che offre occasioni da non perdere per lo shopping. La prima sosta è allo stravagante deposito dei cimeli della regione, il Route 66 Mother Road Museum. Segnali stradali d’epoca, foto e altre stranezze di metà Novecento vi consentiranno di fare un viaggio nella memoria dei nuovi pionieri del XX secolo che si dirigevano verso ovest alla ricerca del sogno californiano. Se avete voglia di fare un’altra deviazione, procedete sulla Route 66 a ovest di Barstow per andare a visitare l’eccentrico eppur stranamente bello Elmer Long’s Bottle Tree Ranch, opera di un artista del posto, con “alberi” di metallo saldati e decorati con bottiglie vuote, giocattoli d’epoca e altri scarti. Si tratta di un colorato esempio della forte tradizione artistica popolare della regione.Per ulteriori idee su cosa fare in questa zona, recatevi al California Welcome Center, nel complesso Tanger Outlets. Già che siete lì, andate a caccia di occasioni per le vostre marche preferite, tra cui Calvin Klein, Skechers e Michael Kors. Assicuratevi di avere una buona scorta di acqua e fate il pieno all’auto per affrontare il tratto successivo del vostro itinerario: un viaggio in uno spettacolare parco sperduto nel deserto. Procedendo verso est sull’Interstate 40, la terra diventa arida, il panorama intatto e surreale. Non c’è posto migliore in cui godersi pace e tranquillità. Questa riserva naturale protegge un’area desertica selvaggia e incontaminata di 647.497 ettari, in cui potrete ascoltare il canto delle dune di sabbia, esplorare chilometri di alberi di Giosuè contorti nei modi più strani, scalare i coni di cenere vulcanica, visitare miniere abbandonate e dimore sperdute, presumibilmente senza incontrare anima viva per tutta la durata della vostra sosta. Sebbene le condizioni nella riserva naturale siano indubbiamente estreme (temperature estive elevate, gelide serate invernali, temporali improvvisi durante la stagione dei monsoni estivi), i visitatori attrezzati hanno la possibilità di vivere l’essenza di uno dei più bei tesori della California. Prendetevi tutto il tempo necessario per esplorare il posto e lasciate che la magia del deserto si sprigioni. Non si tratta di una terra desolata priva di forme di vita: armatevi di pazienza e osservate (soprattutto all’alba e al tramonto) la sorprendente fauna selvatica che popola questa riserva, tra cui la rara tartaruga del deserto. Grazie alle piogge primaverili, con la bella stagione, il deserto si trasforma in un tappeto di fiori selvatici. Incredibile ma vero, ci sono anche essere umani nella zona! Fate una sosta al Kelso Depot, una stazione ferroviaria meticolosamente restaurata che oggi ospita il centro per visitatori della riserva naturale con esposizioni e informazioni (aperto dalle 9 alle 17, dal venerdì al martedì). La tappa successiva è un altro parco nazionale quasi surreale, con alberi stravaganti e formazioni rocciose gigantesche. Il viaggio prosegue lungo alcuni tratti di strada poco frequentati verso il Joshua Tree (circa tre ore a sud-ovest), quindi si consiglia di portare acqua abbondante e snack, oltre a un serbatoio pieno di benzina e bella musica da ascoltare in macchina. Massi, contrafforti, montagne accidentate, ricche miniere d’oro, pianure desertiche con radi alberi dalla strana forma: un luogo veramente insolito. La zona del parco ricca di Joshua Tree, soprannominato “J-Tree” dagli abitanti, si trova nel punto d’incontro tra il deserto del Mojave e il deserto del basso Colorado. Il risultato è una flora sorprendente, che comprende l’albero da cui il parco prende il suo nome (una varietà di yucca). Non esiste un momento della giornata più bello per ammirare il Joshua Tree National Park, e la notte è ancora più affascinante quando il tramonto cede il passo alla notte ricca di stelle infinite. Scegliete una mattina limpida per visitare Keys View e ammirare il vasto panorama che comprende due dei picchi più elevati della California meridionale: le cime di Mount San Jacinto (3.302 metri di altezza) e di Mount San Gorgonio (3.506 metri). Palm Springs e Coachella Valley fanno da sfondo, mentre la vasta distesa del Salton Sea risplende verso sud-est. Osservando con attenzione, potrete notare la macchia colorata di verde della Thousand Palms Oasis Preserve, proprio sotto di voi. Nelle giornate più serene, con il binocolo si possono scorgere le cime di Mount Signal in Messico, a circa 145 chilometri di distanza. Fate un po’ di movimento con una breve passeggiata su un sentiero asfaltato oppure, se vi sentite nella giusta condizione interiore e amate la pace e la quiete del deserto, seguite il sentiero verso il vicino Inspiration Peak. È un itinerario che vale la pena seguire: dal momento che avete già superato Keys View Road, non mancate di fare una sosta al punto in cui parte il sentiero verso Lost Horse Mine, un percorso moderatamente impegnativo, con destinazione finale a Lost Horse Mine. E dopo l’avventura nel deserto, è arrivato il momento di conoscere lo stile di vita decisamente elegante delle comunità che animano la zona, benvenuti a Palm Springs! Pernottamento in hotel.

5° Giorno – Palm Springs – Anza Borrego Desert State Park – San Diego
Ai piedi della catena di San Jacinto, dopo tutta l’aridità del deserto, questa meta è una gradita oasi di verde ben irrigata. Grazie alle sorgenti sotterranee, qui il deserto è caratterizzato non solo dalle tipiche palme, ma anche da ridenti cittadine come Palm Desert, Rancho Mirage, Indian Wells e altre ancora, per non citare la celeberrima Palm Springs, oasi di pace in cui rilassarsi dal raffinato stile Mid-century Modern. Negli anni Cinquanta, celebrità come Frank Sinatra e Elvis Presley fecero costruire qui eleganti tenute dove trascorrevano il tempo giocando a golf nei campi da professionisti e gustando il delizioso cibo e i fantastici vini locali. Oggi la regione è ancora piena di lati hipster un po’ rétro, ma ha fatto posto anche a nuove forme di energia contemporanea e a ristoranti alla moda, alberghi di lusso e favolosi negozi. E non dimentichiamo, tutto intorno, la meravigliosa bellezza del deserto della California. Non abbiate fretta di andarvene da questo elegante distretto di Palm Desert. Innanzitutto, godetevi le opere d’arte. Questa striscia di terra di 2 chilometri e le strade adiacenti ospitano una delle maggiori concentrazioni di gallerie d’arte della California meridionale. Accoglienti come piccoli musei, queste gallerie sono il luogo perfetto per avvicinarvi all’arte, chiacchierare con galleristi e curatori esperti e magari incontrare gli artisti durante eventi o aperture speciali. E quando arriva l’ora di mangiare, perché non concedervi il lusso di una prelibata bistecca con un sottofondo di musica jazz alla Sullivan’s Steakhouse, oppure di qualche ostrica al Pacifica Seafood Restaurant o di una pizza cotta nel forno a legna al Sammy’s. Non scordiamoci poi lo shopping. Non è un caso che El Paseo ricordi così da vicino Rodeo Drive, con le boutique dei migliori stilisti, come Bottega Veneta e St. John, arredate in modo impeccabile. Date un’occhiata anche ai negozi del centro The Gardens on El Paseo: Saks Fifth Avenue, Ann Taylor, Pottery Barn, Brooks Brothers, Tommy Bahamas e tanti altri ancora.La tappa successiva è il parco nazionale più grande della California, una regione straordinaria con oasi di palme, fauna selvatica, canyon misteriosi e storia dei nativi americani.Lungo il tragitto per raggiungere questo parco, attraverserete la piccola comunità di Borrego Springs. Fate una tappa al centro per visitatori della cittadina e procuratevi la cartina dell’incredibile collezione di enormi animali preistorici (sculture in metallo dell’artista Ricardo Breceda) disseminati nel paesaggio desertico circostante. L’ingresso principale e il centro per visitatori di Anza-Borrego Desert State Park si trovano all’estremità meridionale della città. Il nome composto di questo parco deriva dal famoso esploratore spagnolo Juan Bautista de Anza, che attraversò questo deserto nel 1774, e dal termine spagnolo “borrego”, che significa “pecora”, in riferimento alla pecora delle montagne rocciose, un animale protetto di questo deserto. È il parco statale più grande della California, con un’area protetta di 242.811 ettari di calanchi, oasi di palme, stretti canyon e colline punteggiate di cactus. Perfetto esempio di geologia vivente, tuttora modificato dall’intervento dell’erosione e delle acque alluvionali, è un luogo remoto e selvaggio accessibile perlopiù attraverso strade impervie o a piedi. Valutate l’opportunità di noleggiare un 4×4 con il telaio alto per un accesso ottimale alla zona. In cambio di questo sforzo godrete di una quiete stupefacente e di una bellezza indimenticabile. La celebre passeggiata nei pressi del centro per visitatori costeggia un torrente in direzione di Palm Canyon, uno dei luoghi migliori in cui trovare le pecore delle montagne rocciose. Da Anza-Borrego, sono circa due ore di macchina verso sud-ovest per raggiungere San Diego. Sistemazione in hotel.

6° Giorno – San Diego
Come se tutto il sole della California non fosse abbastanza, questa città costiera è accarezzata da morbide brezze, ha una luce fantastica e invoglia a godersi un’ottima birra dopo una giornata di divertimento tra le onde. Che decidiate di remare lentamente stando in piedi a Mission Bay o di pagaiare su un kayak nelle grotte marine lungo le idilliche spiagge di La Jolla, di gustare una prelibata granita a Balboa Park o di cenare e ballare fino a notte nell’animatissimo quartiere di Gaslamp, San Diego garantisce sicuro divertimento per tutti. Pernottamento in hotel

7° Giorno – San Diego – partenza
In tempo utile partenza dal vostro hotel e rilascio dell’auto in aeroporto.
partenza con il volo di rientro in Italia oppure per la prossima destinazione.

Fly & Drive Stati Uniti ALL AMERICA – OLD TRAIL TO THE BEACH – 27 NOTTI

GIORNO 1 – Seattle
Km. — Seattle è una gran bella città e questa giornata è da dedicare alla sua scoperta. Ritirate l’auto noleggiata ed iniziate questo splendido itinerario in zone fortunatamente ancora non rovinate dal turismo di massa. A Seattle, più che in ogni altra città della zona, si concentrano tutte le caratteristiche che normalmente vengono considerate proprie della regione del Pacifico nord-occidentale. Anche se, durante l’anno, le giornate di sole possono essere così poche da suscitare pensieri suicidi, i cittadini di Seattle escono molto spesso e sono tra i più socievoli dell’intera nazione. Certo, vi è stato un periodo in cui tutti indossavano camicie di flanella e fischiettavano canzoni dei Nirvana, ma oltre alla moda bisogna anche considerare il fatto che a Seattle si possono riconoscere le radici della ‘micro-rivoluzione’ avvenuta in America, ed è proprio in questa città che il fermento ha avuto inizio molto prima che in ogni altro luogo. Se siete in cerca di uno stile di vita Seattle è il posto giusto.

GIORNO 2 – Seattle – Portland
Km. 279 Partenza in mattinata per raggiungere la città di Portland, nel cuore dell’Oregon. Questa città, punto di arrivo del Pony Express Trail è stata eletta in un recente sondaggio di una rivista americana, come la città americana più bella dove vivere: visitate i suoi musei, i giardini pubblici e la villa di Pittock, uno dei pionieri più importanti.

GIORNO 3 – Portland – Hermiston
Km. 300 Continua il viaggio verso sud-est. Durante il percorso consigliamo una fermata a The Dalles dove fu costruita nel 1838 una Missione Metodista e a Baker City, per visitare l’Oregon Trail Interpretive Center, che ospita la più completa ricostruzione della vita dei pionieri. Durante il tragitto per Hermiston, suggeriamo delle fermate intermedie per godere dei bellissimi paesaggi lungo il Columbia River, fino al punto più bello il Columbia River Gorge.

GIORNO 4 -Hermiston – Boise
Km. 404 Prima di dirigersi verso Boise, e d’obbligo una vista al Hell’s Canyon, che vanta le gole più profonde di tutto il Nord America. Strade panoramiche costeggiano il fiume Snake, che vi condurranno fino a Boise, che era, e lo è tuttora, la più grande città sul percorso dell’Oregon. Ricca di musei, vivace e piena di carattere, merita sicuramente una notte di sosta.

GIORNO 5 – Boise
Km. — Giornata a disposizione per rilassarsi in questa piacevole cittadina dell’Idaho. Pernottamento.

GIORNO 6 – Boise – Twin Falls
Km. 205 Sul percorso, seguendo la Interstate 84, incontriamo Three Island Crossing, un luogo suggestivo dove sono rimaste innumerevoli tracce della Oregon Trail. Pernottamento.

GIORNO 7 – Twin Falls – Jackson
Km. 399 A poca distanza da Twin Falls si possono ammirare le Cascate Shoshone, simili alle cascate del Niagara, ma superiori come portata d’acqua. All’epoca queste cascate offrivano una vista fantastica, come nessun altra negli Stati Uniti; oggi, il volume d’acqua si è notevolmente ridotto, ma all’inizio della primavera, i visitatori possono ancora ammirarle come le videro i pionieri al loro passaggio. La fermata successiva è Fort Hall: quando fu terminato nel 1834 era l’unico avamposto in tutta l’area che all’epoca era considerata “la contea dell’Oregon”. Durante il tragitto si passerà da un sito particolarmente suggestivo per le sue implicazioni storiche: Massacre Rock, il cui nome deriva da un fatto accaduto nel 1862, quando 11 pionieri rimasero uccisi in un agguato teso dagli indiani. Oggi si possono vedere ancora le tracce lasciate dalle ruote dei carri, ma nulla è rimasto che testimoni il famoso scontro. Si arriverà poi a Jackson Hole, cittadina westen e perfetto gateway per visitare il Parco dello Yellowstone.

GIORNO 8 – Jackson
Km. — Giornata a disposizione per visitare la cittadina di Jackson Hole o il parco del Grand Teton. Pernottamento.

GIORNO 9 – Jackson – Yellowstone
Km. 125 Si attraversa il Grand Teton National Park (ottime le passeggiate possibile all’interno di questo parco) per arrivare allo Yellowstone. Pernottamento.

GIORNO 10 – Yellowstone
Km. — Il più antico e il più famoso parco nazionale degli States è sicuramente Yellowstone, istituito nel 1872 e conosciuto in tutto il mondo per gli orsi Yoghi e Bubu, celebri personaggi dei cartoon. Il parco è probabilmente la più celebre riserva naturale del mondo intero e si estende su tre stati, Wyoming, Montana e Idaho, e la sua morfologia è costituita da fanghi vulcanici bollenti, cascate e picchi rocciosi, laghi, foreste di conifere e oltre 3.000 geyser. Il più famoso di questi è l’Old Faithful, il Grande Vecchio, che ogni ora emette un potente getto d’acqua calda fino ad un’altezza di 50 metri ed è attivo da più di 100 anni. Oltre a Old Faithful ci sono altri 10.000 fenomeni geotermici. Tra i geyser e lungo le gole dei fiumi si possono facilmente incontrare, gli “abitanti” del parco: cervi, grizzly, alci, puma, bisonti, daini, leoni di montagna, mufloni, marmotte, orsi, lupi e bellissimi esemplari di aquila nordamericana, simbolo degli Stati Uniti. Intera giornata all’interno del parco.

GIORNO 11 – Yellowstone – Cody
Km. 161 Mattina a disposizione per la visita del parco e proseguimento per Cody. Questa cittadina, eletta a capitale mondiale del rodeo, merita sicuramente una visita. Interessante da vedere è il “Cody Nite Rodeo”, che si tiene ogni sera da giugno ad agosto e il museo di Buffalo Bill. Pernottamento.

GIORNO 12 – Cody – Douglas
Km. 426 Inizia la “discesa” dalle Montagne Rocciose verso la grande pianura americana. Giornata di spostamento e pernottamento a Douglas.

GIORNO 13 – Douglas – Scottsbluff – North Platte
Km. 531 Continua il viaggio nel cuore degli States, oggi attraverserete il Nebraska. Il fascino di questi viaggi On the Road è spesso da cercare anche in giornate come questa, senza grandi attrazioni da visitare ma vissuti al volante sfrecciando attraverso storie e contee americane. Pernottamento a N.Platte.

GIORNO 14 – North Platte
Km. — Giornata a disposizione per riposarsi prima di riprendere il viaggio.

GIORNO 15 – North Platte – York
Km. 291 Nebraska anche oggi, il viaggio continua attraverso regioni poco turistiche, per cogliere il vero spirito americano che non riscontrerete nelle grandi città o nelle mete turistiche. Pernottamento a York.

GIORNO 16 – York – Topeka
Km. 362 Oggi si procede verso sud, si entra in Kansas e si arriva fino alle porte della grande Kansas City. Pernottamento a Topeka e tempo per farsi un giro in città.

GIORNO 17 – Topeca – Independence – St.Louis
Km. 502 Ultimo giorno di viaggio ininterrotto prima di un meritato giorno di riposo a St. Louis. Vi trovate nel centro degli States. Pernottamento a St. Louis.

GIORNO 18 – St. Louis
Km. — Giornata di relax e a disposizione per visitare St Louis, il cui simbolo è l’arco del Gateway, che con i suoi 192 metri domina la città. Qui si può fare una crociera sul Mississipi River o visitare il Loclede’s Landing, il quartiere storico, brulicante di bar, ristoranti e locali notturni. Non dimenticate una visita alla storica fabbrica dell Budweiser, la birra più famosa degli Stati Uniti. Pernottamento.

GIORNO 19 – St. Louis – Nashville
Km. 497 Si riparte in direzione sud-est, verso Nashville, dove arriverete nel pomeriggio e potete scegliere di rilassarvi in hotel o di iniziare a fare un piccolo tour per la città. Per arrivare a Nashville lascerete Illinois, attraverserete il Kentucky e finalmente arriverete in Tennessee. Pernottamento.

GIORNO 20 – Nashville
Km. — Intera giornata dedicata alla visita di questa celebre cittadina. Se Los Angeles è la città del rock e Chicago quella del blues, quando si pensa a Nashville è la musica country a venire subito in mente. Autoproclamatasi ‘Capitale mondiale della musica country’, Nashville si crogiola nel suo fascino un po’ casereccio. Striscioni e manifesti annunciano le nuove star e i loro dischi e le strade portano i nomi di leggende del country come Roy Acuff e Chet Atkins. Pur essendo una città che ha fondato la sua reputazione su un sound, bisogna ammettere che Nashville sa essere accattivante.

GIORNO 21 – Nashville – Atlanta
Km. 395 Si continua sempre in direzione sud-est. Lungo la strada, per chi è interessato, consigliamo una piccola deviazione verso Lynchburg, circa 104 km dopo Nashville. Perché? Per il semplice motivo che qui è nato ed è tuttora prodotto il whisky più famoso del mondo, il Jack Daniel’s Tennessee Whisky, o più semplicemente Jack. Dal 1866 in questa piccola contea viene distillato il whisky che viene poi venduto in tutto il pianeta. Lasciate il Tennessee ed entrate in Georgia. Arrivo ad Atlanta, città cosmopolita e tradizionale allo stesso tempo. Atllanta presenta un mix affascinante della storia americana passata e contemporanea, dal film “Via col Vento” al network CNN, passando per la Coca-Cola e i giochi olimpici del 1996. Pernottamento.

GIORNO 22 – Atlanta – Hilton Head Island
Km. 464 Proseguimento verso sud-est fino all’isoletta attaccata alla South Carolina, Hilton Head Island, luogo molto bello ed esclusivo. Pernottamento

GIORNO 23 – Hilton Head Island
Km. — Giornata di completo relax, magari proprio su una delle spiaggie di quest’isola veramente deliziosa e poco sfruttata dal turismo di massa. Pernottamento.

GIORNO 24 – Hilton Head Island – Orlando
Km. 508 Si prosegue verso sud, direzione Florida e più precisamente Orlando, la capitale del mondo Disney!

GIORNO 25 – Orlando
Km. — Giornata che consigliamo di dedicare interamente alla visita dei parchi tematici Disney (ingressi non compresi nelle quote) e, per chi vuole, anche ad un giro nella cittadina di Orlando. Orlando è una città costruita sul divertimento e sulla fantasia, dove rivivono mondi perduti e si viaggia nell’impossibile. Circondata da numerosi laghi, è il regno dell’allegria con i famosissimi parchi di divertimento di Disneyworld ed Epcot. Disneyworld, il regno di Topolino, è in continua evoluzione e propone sempre nuove attrazioni, Epcot anticipa in modo spettacolare il mondo del futuro. Nei nuovissimi Disney MGM-Studios e Universal Studios si può rivivere la storia del cinema di animazione. I “nottambuli”, invece, possono recarsi a Pleasure Island, dove ogni notte si festeggia il Capodanno: 6 night-club, ristoranti, giochi, musica e allegria, in un ambiente reso ancora più suggestivo dal caldo clima e da un romantico cielo stellato. Ma Orlando è anche SeaWorld, il più grande parco marino del mondo, dove i protagonisti sono delfini, pinguini, leoni marini, orche e squali. Buon divertimento.

GIORNO 26 – Orlando – Miami Beach
Km. 382 Dopo un giorno di relax e divertimento nei parchi Disney dovrete rientrare verso Miami. Lungo il viaggio però ci sono alcuni stop che vi consigliamo. Il Kennedy Space Center si trova solo a 70km da Orlando, sulla strada per Miami ed è sicuramente una fermata consigliata. Si tratta del centro operativo della NASA, da dove sono partite tutte le missioni spaziali americane. La visita al centro dello spazio Space Shuttle e alle rampe di lancio sono molto interessanti. Al termine della visita proseguite per Miami e se volete concedervi una pausa relax, vi consigliamo di fermarvi a Cocoa Beach, paradiso dei surfisti in Florida. In questa piccola e tranquilla cittadina potete concedervi un pranzo a base di aragosta e un po’ di relax in spiaggia prima di ripartire per Miami. Pernottamento.

GIORNO 27 – Miami Beach
Km. — Giornata libera che potrete dedicare alla visita di Miami: una città dinamica e vivace, con moderni grattacieli e splendide ville immerse nel verde di parchi e giardini. La città offre lunghe spiagge bianche, palme protese verso il mare sempre caldo e i surfisti sulle possenti onde dell’Oceano Atlantico: un paradiso dorato dove l’estate sembra non finire mai. Miami deve anche la sua fama alll’Art Deco District, quartiere situato nella parte meridionale di Miami Beach che mostra un differente volto della città. I suoi caratteristici edifici in tinte pastello con oblò e decorazioni eccentriche e vistose riportano alla mente gli Anni Venti. Miami è una città ricca che ostenta, senza timidezza, il lusso. Si compone della “downtown”, dalla febbrile attività commerciale e da Miami Beach, dalle belle spiagge, rifugio dorato di chi può abbandonare il freddo inverno del nord. La città è, grazie alla sua posizione, punto di incontro del mondo anglosassone con quello caraibico e sudamericano. Miami Beach offre anche una vita notturna celebre in tutto il mondo: su Ocean Drive e Collins Avenue non faticherete a trovare bar con piscina, locali con musica dal vivo e club esclusivi.

GIORNO 28 – Miami Beach
Km. — Consegna dell’auto e fine del vostro lunghissimo e insolito coast to coast. Un viaggio lungo ma sicuramente emozionante attraverso tutti gli Stati Uniti.

Fly & Drive Stati Uniti All America – La mitica Route 66 – 11 Notti

GIORNO 1 – Chicago
Ritiro dell’auto presso gli ufficio di noleggio. Giornata a disposizione per la visita di questa metropoli americana. Tre milioni di abitanti, clima rigido d’inverno e piacevole d’estate, Chicago ci ricorda la musica jazz, i blues famosi e storie di “ganster” avvenute nel periodo del proibizionismo. Più di un secolo fa, grandi progettisti ridisegnarono la città di fronte all’immenso lago Michigan, dando il via, con innovativi sistemi di costruzione, al famoso movimento architettonico della “Scuola di Chicago”. Oggi Chicago si presenta con il suo profilo accattivante e il carattere gioioso. Da vedere: il “Loop”, cuore pulsante della città, la Michigan Avenue, Lake Shore Drive, la scintillante strada davanti al lago; Grant Park e Lincol Park, gli osservatori panoramici della Sears Tower e della John Hancock Tower. La città ha una vita culturale e artistica molto intensa ed è una delle storiche capitali del jazz e del blues. Autentici paradisi dello shopping si trovano in centro e nei sobborghi. Insomma a Chicago è più che mai valido il detto “quello che non puoi trovare qui, non esiste!”. E’ un obbligo passare una serata in uno dei numerosi Blues Clubs. Chicago ha infatti sviluppato un suo particolarissimo filone e non a caso il celebre film The Blues Brothers è ambientato da queste parti. Pernottamento.

GIORNO 2 – Chicago – St. Louis Km. 477
E’ ora di mettersi on the road, con in mente i tempi della Beat Generation e il famoso libro di Kerouac lasciate Chicago e imboccate la mitica Route 66, pronti ad affrontare 2400 miglia e ad attraversare 8 stati. La Route 66 incomincia all’angolo tra la Michigan e la Adam Avenue, e da qui bisogna dirigersi a ovest. Una fermata interessante è Springfield, la città natale di Abramo Lincoln, nonché il luogo dove ogni anno a Settembre, si tiene il Festival Nazionale dedicato alla “strada madre”. Si arriverà quindi a St Louis, il cui simbolo è l’arco del Gateway, che con i suoi 192 metri domina la città. Qui si può fare una crociera sul Mississipi River o visitare il Loclede’s Landing, il quartiere storico, brulicante di bar, ristoranti e locali notturni. Pernottamento.

GIORNO 3 – St.Louis – Springfield Km. 344
Durante il percorso, vicino a Stanton, si possono visitare le Caverne Meramec, dove si dice si sia nascosto il bandito Jessie James, scampando alla cattura nel 1870. Giungendo a Springfield, incontriamo gli Ozarks, una zona collinare, con boschi e caverne, che furono rifugio per molti fuorilegge. Pernottamento.

GIORNO 4 – Springfield-Oklahoma City Km. 448
Poco dopo avere lasciato Springfield, si incontra la cittadina di Carthage, in caratteristico stile vittoriano. Prima di entrare nello Stato dell’Oklahoma si guida sul vecchio tratto della Route 66 in cui si trovano ancora alcuni hotel “storici”, quali ad esempio lo Shamrock. Giunti a Tulsa ci si po’ fermare per una pausa e visitare il Gilcrease Museum, che ospita una delle più grandi collezioni del mondo di oggetti d’arte delle civiltà dell’America del West. Siamo a questo punti giunti in Oklahoma, la terra di molti gruppi indiani, tra cui i Cherokee, gli Cheyenne e gli Apacha. Ad Oklahoma City ci sono diversi musei che preservano le loro tradizioni e cultura, tra cui segnaliamo il Red Earth Museum e lo State Museum of History. Pernottamento.

GIORNO 5 – Oklahoma City-Amarillo Km. 413
In questo tratto di strada rivivrete le sensazioni e l’atmosfera di quando la Route 66 era ancora la “strada madre”: il Trading Post di Bethany, numerosi negozietti caratteristici, alberghi “storici” come il Big 8 Motel di El Reno, dove, nella camera 117, dormirono i due fratelli Tom Cruise e Dustin Hoffman in “Rain Man”, o il Trade Winds Courtyard Inn, di Clinton. Qui hanno una camera “Elvis Suite”, in onore del loro cliente più celebre. A McLean si trova il Devil’s Rope Museum, dove si possono trovare testimonianze della storia della Route 66, nonché la prima pompa di benzina Phillips 66. L’attrazione di Amarillo invece è il Palo Duro Canyon: il secondo Canyon più grande degli Stati Uniti. Pernottamento.

GIORNO 6 – Amarillo-Santa Fe Km. 440
Da non perdere, vicino ad Amarillo c’è il leggendario Cadillac Ranch, costruito nel 1974 da Stanley Marsch dove 10 Cadillac giacciono sepolte con il cofano nel terreno. Poco dopo si entrerà nello Stato del New Mexico, casa degli indiani Pueblo e si arriverà a Santa Fe, la seconda città più vecchia d’America, famosa per l’arte e per il particolare stile architettonico adobe che prevale negli edifici del centro storico. Da non perdere è la “plaza” della città, con il suo Museo d’Arte e con il Palazzo del Governatore (l’edificio pubblico più vecchio degli Stati Uniti). Pernottamento.

GIORNO 7 – Santa Fe-Albuquerque Km. 103
Si prosegue per Albuquerque, anch’essa dotata di una caratteristica “old Town”, il nucleo antico della città, con la bellissima chiesa di San Felipe de Neri. Gran parte della popolazione di questa città è di origine ispanica, giunta dal Messico nel corso del XX secolo. I Nativi Americani consistono in Indiani Pueblo, alcuni dei quali vivono in comunità risalenti a prima della colonizzazione europea, e in tribù Navajo e Apache, entrambi di origine athapascana. La presenza di diverse comunità di antichi Nativi Americani, la duratura influenza spagnola e messicana e la diversità degli insediamenti Anglo-Americani nella regione, che andavano da agricoltori-pionieri e allevatori prima della creazione dello stato a famiglie di militari in epoche successive, rendono questa città particolarmente suggestiva anche per il turista di passaggio che vuole immergersi in questa realtà, molto lontana dalla vita frenetica delle grandi metropoli americane. Pernottamento.

GIORNO 8 – Albuquerque-Holbrook Km. 379
Si abbandona momentaneamente la Route 66 per la visita all’antico villaggio Pueblo di Acoma Sky City, situato su un altipiano di roccia arenaria: il più vecchio villaggio ancora abitato di tutti gli Stati Uniti che risale al 1250. Si prosegue con la visita del Parco Nazionale della Foresta Pietrificata, dove si trova la più alta concentrazione di legno pietrificato al mondo. Il parco nazionale della Foresta pietrificata fa parte del Painted Desert, deserto colorato, così chiamato per le sue formazioni di arenaria, i cui colori, blu e rosso, risaltano particolarmente al mattino e alla sera. Accanto ai resti pietrificati di alberi vecchi milioni di anni si possono trovare i resti di conchiglie, peschi e molluschi, ugualmente pietrificati. Pernottamento.

GIORNO 9 – Holbrook-Gran Canyon Km. 317
Partenza in direzione est, attraversando l’Arizona, nome di origine indiana che significa “poca acqua”. Il territorio di questo stato si divide essenzialmente in tre parti: la regione settentrionale (dove si trova il Grand Canyon), quella centrale (montuosa) e quella meridionale (desertica). Phoenix è la capitale. Arrivati a Flagstaff si lascia ancora la Route 66, per la visita al Grand Canyon, una delle meraviglie del mondo. Pernottamento.

GIORNO 10 – Gran Canyon
Il Grand Canyon è il fenomeno geologico più grandioso del mondo. Lungo 445 chilometri e profondo quasi 2000 metri ha nella parte centrale la sua massima ampiezza; infatti il bordo meridionale (South Rim) dista da quello settentrionale (North Rim) 29 chilometri. Sul fondo del canyon scorre sinuoso il Colorado River che, con una potenza tremenda, si è fatto largo nella roccia creando una vasta distesa che in ogni suo punto offre erosioni particolari. Il Grand Canyon si può visitare da entrambi i versanti ma il South Rim, quello che vedrete voi, è sicuramente la parte più interessante ed attrezzata. Il centro turistico presente nel punto panoramico principale è molto funzionale ed offre tutte le informazioni e le curiosità legate alla storia e alla formazione del parco. Sono presenti inoltre molte escursioni che si possono fare in loco, compresi i voli panoramici in aereo da turismo e la discesa nel canyon fino ai bordi del fiume Colorado. Pernottamento.

GIORNO 11 – Grand Canyon-Las Vegas
Si ritorna sulla vecchia Route 66, in uno dei tratti più antichi e caratteristici di questa strada fino a Seligman, con i suoi negozi e ristorantini unici, che hanno preservato le caratteristiche originali. Si continua poi per la scintillante Las Vegas. L’arrivo a Las Vegas è qualcosa di unico e molto simile all’arrivo in una città aliena. Le mille luci vi faranno scorgere la città fin da molto lontano, in mezzo al nulla del deserto del Nevada. Siete pronti per una serata a Las Vegas (o Vegas come la chiamano gli americani)? Fate pure tardi e svegliatevi tardi, tanto a Las Vegas di giorno non c’è niente da fare. In bocca al lupo quindi e attenzione a non sposarvi da ubriachi. Il profilo di Las Vegas appare da lontano sulla superficie assolutamente piatta del deserto che la circonda: un paesaggio arido di rocce gialle e rosse dove la strada sembra sospesa nell’atmosfera desolata e rovente. Vistosi cartelli, sempre più fitti a mano a mano che ci si avvicina, annunciano la città del divertimento, della spensieratezza, della felicità a buon prezzo: un miraggio nel deserto, un’oasi di luci al neon, di roulette, di casinò, di chiesette prefabbricate dove ci si sposa in 10 minuti, di spettacoli scintillanti e di belle ragazze. Las Vegas è una striscia asfaltata lunga 5 km, alle cui estremità c’è il deserto. Ai lati, un susseguirsi di hotel, case da gioco, ristoranti, bar tra un via vai incessante di automobili. Grandi aree verdi, giardini, piscine, club esclusivi e campi da golf per questa città che non dorme mai, che non si ferma un minuto, dove il consumo d’energia elettrica è il più alto del mondo. Dalle sette di sera in avanti la città si sveglia e iniziano gli show davanti agli hotel: spettacoli d’acqua maestosi, galeoni che si scontrano, luna park e concerti. La musica, le luci, la folla e il perenne rumore delle macchinette da gioco non vi abbandoneranno mai. Lasciatevi trasportare e state attenti a non farvi fregare. Contrariamente a quanto avviene nel resto degli Stati Uniti a Las Vegas si può bere per strada e fumare nei locali, proprio come un vero paesi dei balocchi moderno. Troverete slot-machine anche nei supermercati, nei negozi e spesso anche nella vostra camera d’albergo. L’attrazione principale della città, oltre il gioco d’azzardo, è quella di entrare e uscire da tutti i principali hotel lungo la via principale (the Strip). Mastodontici e kitsch, riproducono città o luoghi famosi: dal Paris al Bellagio, dal Venetian al Luxor. Alcuni hanno oltre 5000 camere, con teatri da migliaia di posti e decine di bar e sale gioco! Tutto vi sembrerà incredibile, ma ve bene così, questo è il bello di Las Vegas. Pernottamento presso LUXOR HOTEL & CASINO in camera doppia PYRAMID DLX in solo pernottamento.

GIORNO 12 – Las Vegas – Los Angeles Km. 458
La Route 66 vi condurrà fino a Santa Monica, attraverso il deserto Mojave dove sono ubicate le riserve indiane di Mojave. Sulla strada, nei pressi di Barstow merita una visita la città fantasma di Calico Ghost Town. La realtà dei centri come Calico non era particolarmente rara un tempo: piccoli paesi come questo nascevano, crescevano e venivano improvvisamente abbandonati una volta che le ragioni per le quali erano nati venivano a mancare. Pernottamento a Los Angeles presso MILLENIUM BILTMORE in solo pernottamento. Riconsegna dell’auto.

Quota per persona da € 950
Include 11 pernottamenti in hotel/motel locali e auto cat. base per l’intero viaggio, comprensiva di assicurazioni.
Spese di drop off USD 600 circa da saldarsi in loco

Fly & Drive Stati Uniti ALL AMERICA – DALL’ATLANTICO AL PACIFICO – 22 NOTTI

GIORNO 1 – New York-Philadelphia-Washington D.C.
Km. 364 Ritiro dell’auto e partenza per Philadelphia, in Pennsylvania. Dopo poco più di 150 chilometri sarete arrivati in una delle più importanti e conosciute città d’America: qui fu firmata la Dichiarazione d’Indipendenza Americana. Di particolare rilievo anche la Liberty Bell e la Independence Hall, unitamente al museo di Benjamin Franklin e alla famosissima scalinata del film Rocky… Si prosegue alla volta della capitale degli Stati Uniti, Washington D.C., palcoscenico di tutta la vita politica americana. Arrivo nel tardo pomeriggio. Pernottamento.

GIORNO 2 – Washington D.C.
Km. — Monumentale e impeccabile, la capitale degli Stati Uniti d’America è una città con grandi parchi e viali alberati, bellissimi edifici e musei d’importanza mondiale. Tappe d’obbligo sono il Washington Monument, la Casa Bianca, il Campidoglio, il Lincoln e il Jefferson Memorial. Oltre ai numerosi monumenti che ricordano gli ex Presidenti degli Stati Uniti, poco distante dal centro, merita una visita anche il Cimitero di Arlington dove sono sepolti gli eroi di tante battaglie e gli stessi Presidenti. Lo “skyline” della città è rimasto “orizzontale” perchè una legge impone che nessun edificio superi in altezza la cupola del Campidoglio – di 60 metri – dalla cui cima si abbraccia con un fantastico colpo d’occhio l’intera città. Da non perdere anche il colorato quartiere universitario di Georgetown, centro della vita notturna cittadina, pieno di ristoranti, locali e negozi.

GIORNO 3 – Washington D.C.-Pittsburgh
Km. 399 Partenza nel primo pomeriggio dalla capitale per iniziare il viaggio verso le maestose Cascate di Niagara. Arrivo a Pittsburgh, ex città industriale che merita una visita e pernottamento per ripartire poi il giorno dopo verso le cascate.

GIORNO 4 – Pittsburgh-Niagara Falls
Km. 385 Partenza in mattinata e, dopo aver attraversato lo stato della Pennsylvania si arriverà a Niagara Falls, lato canadese, nell’Ontario, per la visita di questo fantastico spettacolo della natura. Arrivo in serata, sistemazione in hotel e pernottamento.

GIORNO 5 – Niagara Falls-Toronto
Km. 135 Mattinata dedicata alla visita delle Cascate, che attirano ogni anno visitatori da tutte le parti del mondo e a tutti lasciano un ricordo indelebile. Immense, fragorose, scenografiche, imponenti. Potrete osservarle dai vari punti panoramici oppure direttamente dall’acqua, facendo la breve ma intensa crociera Maid of the Myst, che passa a pochi metri delle cascate! Vi consigliamo di cenare in cima alla Skylon Tower per godere una magnifica veduta notturna delle cascate illuminate. Partenza a metà pomeriggio per Toronto, splendida città canadese così come splendido sarà il viaggio di oggi. Paesaggi magnifici vi accompagneranno fino in Canada.

GIORNO 6 – Toronto
Km. — Benvenuti nella città più grande del Canada, con quasi 4 milioni di abitanti. Toronto è il cuore del Canada, sorge sulla sponda nord del Lago Ontario ed è ricca di parchi e bei palazzi. Moderna e dinamica, particolarmente nel periodo estivo è simpatica, allegra e molto accogliente. Lasciate la macchina e girate a piedi la parte centrale della città, perdetevi nelle sue piccole vie e scoprite i suoi negozi.

GIORNO 7 – Toronto-Detroit
Km. 393 Partenza per Detroit e ritorno negli Stati Uniti, nel cuore della regione dei Grandi Laghi. Arrivo nel pomeriggio in tempo per visitare questa metropoli americana.Detroit è la città più importante nel Michigan, Stati Uniti d’America. Fondata nel 1701 da cacciatori di pellicce francesi, è oggi più nota come il centro dell’industria automobilistica americana e un importante luogo di produzione musicale: Motor Town o Motown. Situata lungo il fiume Detroit di fronte alla città canadese di Windsor, si trova nella regione dei grandi laghi americani, al centro di una vasta zona industriale. Detroit è l’undicesima città degli Stati Uniti per popolazione con 900.198 abitanti secondo le stime del 2004.

GIORNO 8 – Detroit-Chicago
Km. 461 Partenza in tarda mattina verso est, direzione Chicago, punto di partenza della gloriosa Historic Route 66. Viaggio breve e piacevole nella regione dei Grandi Laghi.

GIORNO 9 – Chicago
Km. — Giornata a disposizione per la visita di questa metropoli americana. Tre milioni di abitanti, clima rigido d’inverno e piacevole d’estate, Chicago ci ricorda la musica jazz, i blues famosi e storie di “ganster” avvenute nel periodo del proibizionismo. Più di un secolo fa, grandi progettisti ridisegnarono la città di fronte all’immenso lago Michigan, dando il via, con innovativi sistemi di costruzione, al famoso movimento architettonico della “Scuola di Chicago”. Oggi Chicago si presenta con il suo profilo accattivante e il carattere gioioso. Da vedere: il “Loop”, cuore pulsante della città, la Michigan Avenue, Lake Shore Drive, la scintillante strada davanti al lago; Grant Park e Lincol Park, gli osservatori panoramici della Sears Tower e della John Hancock Tower. La città ha una vita culturale e artistica molto intensa ed è una delle storiche capitali del jazz e del blues. Autentici paradisi dello shopping si trovano in centro e nei sobborghi. Insomma a Chicago è più che mai valido il detto “quello che non puoi trovare qui, non esiste!”. E’ un obbligo passare una serata in uno dei numerosi Blues Clubs. Chicago ha infatti sviluppato un suo particolarissimo filone e non a caso il celebre film The Blues Brothers è ambientato da queste parti.

GIORNO 10 – Chicago – St. Louis
Km. 477 E’ ora di mettersi on the road, con in mente i tempi della Beat Generation e il famoso libro di Kerouac lasciate Chicago e imboccate la mitica Route 66, pronti ad affrontare 2400 miglia e ad attraversare 8 stati. La Route 66 incomincia all’angolo tra la Michigan e la Adam Avenue, e da qui bisogna dirigersi a ovest. Una fermata interessante è Springfield, la città natale di Abramo Lincoln, nonché il luogo dove ogni anno a Settembre, si tiene il Festival Nazionale dedicato alla “strada madre”. Si arriverà quindi a St Louis, il cui simbolo è l’arco del Gateway, che con i suoi 192 metri domina la città. Qui si può fare una crociera sul Mississipi River o visitare il Loclede’s Landing, il quartiere storico, brulicante di bar, ristoranti e locali notturni. Pernottamento

GIORNO 11 – St.Louis – Springfield
Km. 344 Durante il percorso, vicino a Stanton, si possono visitare le Caverne Meramec, dove si dice si sia nascosto il bandito Jessie James, scampando alla cattura nel 1870. Giungendo a Springfield, incontriamo gli Ozarks, una zona collinare, con boschi e caverne, che furono rifugio per molti fuorilegge. Pernottamento

GIORNO 12 -Springfield-Oklahoma City traghetto
Poco dopo avere lasciato Springfield, si incontra la cittadina di Carthage, in caratteristico stile vittoriano. Prima di entrare nello Stato dell’Oklahoma si guida sul vecchio tratto della Route 66 in cui si trovano ancora alcuni hotel “storici”, quali ad esempio lo Shamrock. Giunti a Tulsa ci si po’ fermare per una pausa e visitare il Gilcrease Museum, che ospita una delle più grandi collezioni del mondo di oggetti d’arte delle civiltà dell’America del West. Siamo a questo punti giunti in Oklahoma, la terra di molti gruppi indiani, tra cui i Cherokee, gli Cheyenne e gli Apacha. Ad Oklahoma City ci sono diversi musei che preservano le loro tradizioni e cultura, tra cui segnaliamo il Red Earth Museum e lo State Museum of History. Pernottamento

GIORNO 13 – Oklahoma City-Amarillo
Km. 413 In questo tratto di strada rivivrete le sensazioni e l’atmosfera di quando la Route 66 era ancora la “strada madre”: il Trading Post di Bethany, numerosi negozietti caratteristici, alberghi “storici” come il Big 8 Motel di El Reno, dove, nella camera 117, dormirono i due fratelli Tom Cruise e Dustin Hoffman in “Rain Man”, o il Trade Winds Courtyard Inn, di Clinton. Qui hanno una camera “Elvis Suite”, in onore del loro cliente più celebre. A McLean si trova il Devil’s Rope Museum, dove si possono trovare testimonianze della storia della Route 66, nonché la prima pompa di benzina Phillips 66. L’attrazione di Amarillo invece è il Palo Duro Canyon: il secondo Canyon più grande degli Stati Uniti. Pernottamento

GIORNO 14 – Amarillo
Km. — Giornata a disposizione per riposarsi un po’ dopo la prima parte di strada e per esplorare questa graziosa cittadina d’altri tempi. Pernottamento

GIORNO 15 – Amarillo-Santa Fe
Km. 440 Da non perdere, vicino ad Amarillo c’è il leggendario Cadillac Ranch, costruito nel 1974 da Stanley Marsch dove 10 Cadillac giacciono sepolte con il cofano nel terreno. Poco dopo si entrerà nello Stato del New Mexico, casa degli indiani Pueblo e si arriverà a Santa Fe, la seconda città più vecchia d’America, famosa per l’arte e per il particolare stile architettonico adobe che prevale negli edifici del centro storico. Da non perdere è la “plaza” della città, con il suo Museo d’Arte e con il Palazzo del Governatore (l’edificio pubblico più vecchio degli Stati Uniti). Pernottamento

GIORNO 16 -Santa Fe-Albuquerque
Km. 103 Si prosegue per Albuquerque, anch’essa dotata di una caratteristica “old Town”, il nucleo antico della città, con la bellissima chiesa di San Felipe de Neri. Gran parte della popolazione di questa città è di origine ispanica, giunta dal Messico nel corso del XX secolo. I Nativi Americani consistono in Indiani Pueblo, alcuni dei quali vivono in comunità risalenti a prima della colonizzazione europea, e in tribù Navajo e Apache, entrambi di origine athapascana. La presenza di diverse comunità di antichi Nativi Americani, la duratura influenza spagnola e messicana e la diversità degli insediamenti Anglo-Americani nella regione, che andavano da agricoltori-pionieri e allevatori prima della creazione dello stato a famiglie di militari in epoche successive, rendono questa città particolarmente suggestiva anche per il turista di passaggio che vuole immergersi in questa realtà, molto lontana dalla vita frenetica delle grandi metropoli americane.

GIORNO 17 – Albuquerque-Holbrook
Km. 379 Si abbandona momentaneamente la Route 66 per la visita all’antico villaggio Pueblo di Acoma Sky City, situato su un altipiano di roccia arenaria: il più vecchio villaggio ancora abitato di tutti gli Stati Uniti che risale al 1250. Si prosegue con la visita del Parco Nazionale della Foresta Pietrificata, dove si trova la più alta concentrazione di legno pietrificato al mondo. Il parco nazionale della Foresta pietrificata fa parte del Painted Desert, deserto colorato, così chiamato per le sue formazioni di arenaria, i cui colori, blu e rosso, risaltano particolarmente al mattino e alla sera. Accanto ai resti pietrificati di alberi vecchi milioni di anni si possono trovare i resti di conchiglie, peschi e molluschi, ugualmente pietrificati.

GIORNO 18 – Holbrook-Gran Canyon
Km. 317 Partenza in direzione est, attraversando l’Arizona, nome di origine indiana che significa “poca acqua”. Il territorio di questo stato si divide essenzialmente in tre parti: la regione settentrionale (dove si trova il Grand Canyon), quella centrale (montuosa) e quella meridionale (desertica). Phoenix è la capitale. Arrivati a Flagstaff si lascia ancora la Route 66, per la visita al Grand Canyon, una delle meraviglie del mondo.

GIORNO 19 – Gran Canyon
Km. 317 Il Grand Canyon è il fenomeno geologico più grandioso del mondo. Lungo 445 chilometri e profondo quasi 2000 metri ha nella parte centrale la sua massima ampiezza; infatti il bordo meridionale (South Rim) dista da quello settentrionale (North Rim) 29 chilometri. Sul fondo del canyon scorre sinuoso il Colorado River che, con una potenza tremenda, si è fatto largo nella roccia creando una vasta distesa che in ogni suo punto offre erosioni particolari. Il Grand Canyon si può visitare da entrambi i versanti ma il South Rim, quello che vedrete voi, è sicuramente la parte più interessante ed attrezzata. Il centro turistico presente nel punto panoramico principale è molto funzionale ed offre tutte le informazioni e le curiosità legate alla storia e alla formazione del parco. Sono presenti inoltre molte escursioni che si possono fare in loco, compresi i voli panoramici in aereo da turismo e la discesa nel canyon fino ai bordi del fiume Colorado.

GIORNO 20 -Grand Canyon-Las Vegas
Km. 475 Si ritorna sulla vecchia Route 66, in uno dei tratti più antichi e caratteristici di questa strada fino a Seligman, con i suoi negozi e ristorantini unici, che hanno preservato le caratteristiche originali. Si continua poi per la scintillante Las Vegas. L’arrivo a Las Vegas è qualcosa di unico e molto simile all’arrivo in una città aliena. Le mille luci vi faranno scorgere la città fin da molto lontano, in mezzo al nulla del deserto del Nevada. Siete pronti per una serata a Las Vegas (o Vegas come la chiamano gli americani)? Fate pure tardi e svegliatevi tardi, tanto a Las Vegas di giorno non c’è niente da fare. In bocca al lupo quindi e attenzione a non sposarvi da ubriachi.

GIORNO 21 – Las Vegas
Km. — Il profilo di Las Vegas appare da lontano sulla superficie assolutamente piatta del deserto che la circonda: un paesaggio arido di rocce gialle e rosse dove la strada sembra sospesa nell’atmosfera desolata e rovente. Vistosi cartelli, sempre più fitti a mano a mano che ci si avvicina, annunciano la città del divertimento, della spensieratezza, della felicità a buon prezzo: un miraggio nel deserto, un’oasi di luci al neon, di roulette, di casinò, di chiesette prefabbricate dove ci si sposa in 10 minuti, di spettacoli scintillanti e di belle ragazze. Las Vegas è una striscia asfaltata lunga 5 km, alle cui estremità c’è il deserto. Ai lati, un susseguirsi di hotel, case da gioco, ristoranti, bar tra un via vai incessante di automobili. Grandi aree verdi, giardini, piscine, club esclusivi e campi da golf per questa città che non dorme mai, che non si ferma un minuto, dove il consumo d’energia elettrica è il più alto del mondo. Dalle sette di sera in avanti la città si sveglia e iniziano gli show davanti agli hotel: spettacoli d’acqua maestosi, galeoni che si scontrano, luna park e concerti. La musica, le luci, la folla e il perenne rumore delle macchinette da gioco non vi abbandoneranno mai. Lasciatevi trasportare e state attenti a non farvi fregare. Contrariamente a quanto avviene nel resto degli Stati Uniti a Las Vegas si può bere per strada e fumare nei locali, proprio come un vero paesi dei balocchi moderno. Troverete slot-machine anche nei supermercati, nei negozi e spesso anche nella vostra camera d’albergo. L’attrazione principale della città, oltre il gioco d’azzardo, è quella di entrare e uscire da tutti i principali hotel lungo la via principale (the Strip). Mastodontici e kitsch, riproducono città o luoghi famosi: dal Paris al Bellagio, dal Venetian al Luxor. Alcuni hanno oltre 5000 camere, con teatri da migliaia di posti e decine di bar e sale gioco! Tutto vi sembrerà incredibile, ma ve bene così, questo è il bello di Las Vegas.

GIORNO 22 – Las Vegas – Los Angeles (Santa Monica)
Km. 458 La Route 66 vi condurrà fino a Santa Monica, attraverso il deserto Mojave dove sono ubicate le riserve indiane di Mojave. Sulla strada, nei pressi di Barstow merita una visita la città fantasma di Calico Ghost Town. La realtà dei centri come Calico non era particolarmente rara un tempo: piccoli paesi come questo nascevano, crescevano e venivano improvvisamente abbandonati una volta che le ragioni per le quali erano nati venivano a mancare.

GIORNO 23 – Los Angeles (Santa Monica)
Km. — La route 66 finisce a Santa Monica, costa di Los Angeles e qui finisce anche il vostro splendido viaggio. Rilascio dell’auto e fine dei servizi.

close
Thanks !

Thanks for sharing this, you are awesome !