Hotel MOOREA MOOREA

Moorea dista sette minuti di volo o trenta minuti di traghetto e da Tahiti. Situata 17 km a Nord-Ovest di Tahiti, nel gruppo delle Isole Sopravento dell’arcipelago della Società, ha una superficie di 133 Kmq , circa la metà della nostra isola d’Elba e conta circa 15.000 abitanti. Moorea per l’estrema vicinanza e per la simile conformazione, è considerata l’isola “sorella” di Tahiti. Ha un’altura centrale, il monte Rotui, ed è ricoperta da una fitta vegetazione tropicale che digrada verso il mare. Secondo la leggenda il nome dell’isola, che significa lucertola gialla, deriverebbe dal fatto che un’enorme lucertola, con un colpo di coda, formò le due baie che la caratterizzano. Dopo Tahiti e Bora Bora è l’isola più visitata dai turisti che si recano in Polinesia. Di origine vulcanica, circondata da barriera corallina e spiagge di sabbia fina, sovrastata da alte montagne frastagliate circondate da piantagioni di profumata vaniglia e di ananas, Moorea è caratterizzata dalle due magnifiche baie: quella di Cook, dove, per tradizione, approdò il celebre navigatore, e quella di Opunohu. Nell’entroterra dell’isola, tra le valli e le pareti delle montagne coperte da foreste si trovano i resti di antichi templi chiamati marae che, insieme a piattaforme di tiro all’arco, costituiscono pezzi dell’architettura pre-europea. Da ciascun albergo è possibile prenotare passeggiate a cavallo, gite in barca, tour dell’isola in fuoristrada, visite alle fattorie delle perle, escursioni in elicottero o in aereo. E’ possibile esplorarla facilmente sia in motorino, che in auto. I noleggiatori sono generalmente presenti in ciascun albergo. Per gli amanti dei delfini, è possibile poi prenotare un bagno con questi splendidi mammiferi presso la laguna dell’hotel INTERCONTINENTAL RESORT AND SPA MOOREA, che ne ospita una riserva. Per chi è interessato a conoscere le tradizioni locali è interessante una visita al Tiki Village, ovvero una ricostruzione di un vero e proprio villaggio polinesiano popolato da alcune famiglie che vivono mantenendo gli usi e i costumi degli avi. Si potrà assistere alla costruzione di strumenti musicali, cesti e oggetti d’uso comune e abiti. In serata è possibile partecipare alla tradizionale cena a base di cibi polinesiani cotti nel tipico forno scavato nella sabbia e piatti internazionali. Il corpo di ballo, sicuramente tra i migliori della Polinesia Francese intratterrà gli ospiti con danze tradizionali particolarmente belle e scenografiche. Ma il Tiki Village organizza anche i più tradizionali matrimoni polinesiani: con canoa tradizionale, portantina fiorita e naturalmente cerimonia nel marae. Moorea fu il centro principale in cui nacque e si sviluppò il protestantesimo nella Polinesia, regno importante della famiglia reale dei Pomare. Qui venne stampata la prima Bibbia in tahitiano nel XIX secolo. La funzione religiosa della domenica mattina, alla quale il visitatore potrà partecipare, riunisce ancora oggi numerosi fedeli che si riuniscono nel tempio indossando i loro ornamenti più belli. Il centro principale di Moorea è Paopao; qui, sui muri della chiesetta dedicata a San Giuseppe, un famoso affresco, dipinto da Pierre Heymanche, rappresenta una famiglia polinesiana. A Papetoai, sotto alti alberi, sorge una chiesa protestante, di forma ottagonale: costruita nel 1822 dai primi missionari sul luogo di un precedente marae, è il più vecchio edificio di tutta la Polinesia. La deliziosa baia di Pointe Matira è famosa per i numerosi film e documentari che vi sono stati girati, tra cui quelli di Folco Quilici, Dino de Laurentiis e Robert Flaherty. Moorea è più tranquilla e selvaggia rispetto alla vicina Tahiti. Quando si arriva da Papeete, si ritrova a Moorea il clima umano e l’equilibrio che fino a 40 anni fa erano a Tahiti. Ben dotata di infrastrutture turistiche (alberghi, pensioni di tutte le categorie, ristoranti e bar), non ha tuttavia perduto la sua autenticità originaria, che la rende un’isola selvaggia e ammaliante, fonte di tante leggende.
L’accoglienza
La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all’amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell’arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività. I grandi alberghi dispongono di ogni optional immaginabile, per supportare un viaggio d’affari o per rendere ancora più confortevole un viaggio per diporto, e offrono l’impagabile aggiunta di una vista unica al mondo; piccoli ma lussuosissimi hotel, costruiti nello stile tipico dei fare e dotati al contempo di ogni moderno confort, saranno la meta perfetta di una romantica “fuga”; i magnifici resort, letteralmente immersi in angoli naturali di stupefacente bellezza, svelano all’interno dei loro bungalow-palafitte un gusto squisito nel coniugare la tradizione con le più svariate esigenze della modernità.
Petite hôtellerie:
la “piccola accoglienza” familiare. “Haere Mai”: venite da noi. La Polinesia Francese è rinomata per il caloroso senso dell’ospitalità dei suoi abitanti. E la formula della “petite hotellerie”, la ricettività offerta da piccole strutture, per lo più gestite da privati in un ambiente familiare, lo dimostra col suo crescente successo. Mille strutture per più di duemila posti letto: attualmente l’offerta dei piccoli albergatori polinesiani copre tutti gli arcipelaghi, permettendo al viaggiatore che non ama le formule del tutto compreso di pianificare una visita indimenticabile da costruire giorno dopo giorno. Camere, appartamenti, bed&breakfast, bungalow o piccole pensioni; le tipologie sono estremamente diversificate e permettono di includere o meno i pasti nel prezzo del pernottamento.
Quindi per ogni stile di vacanza, Etnia Travel Concept sarà in grado di proporre la giusta soluzione. Chiedila al booking !