Tour Myanmar – SIC SPECIAL DA MANDALAY VISITA DI MONYWAR e delle CAVERNE DI PO WIN TAUNG

PROGRAMMI CON ARRIVO SU MANDALAY E PARTENZA DA YANGON

GIORNO 1 – MARTEDÌ – MANDALAY
Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni, testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
Mandalay, ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese, con una popolazione che si aggira intorno al milione. Trasferimento in hotel e tempo di relax. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio inizia la visita, che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana ed unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che, per leggere tutto il “libro”, una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena in ristorante e pernottamento in hotel a Mandalay.

GIORNO 2 – MERCOLEDÌ MANDALAY – MONYWAR
Prima colazione. Partenza per una stretta strada costeggiata da paesaggi rurali ed aride piane, sostando per godere della bella vista delle pagode di Sagaing, e della particolare pagoda bianca Khaung Mu Daw. In circa 3 ore si arriva a Monywar, una delle zone più interessanti distante solo 140 km da Mandalay, che, poco frequentata dal turismo di massa, mantiene il suo fascino. Visita dello splendido santuario rupestre di Po Win Taung: mille grotte scavate in colline di arenaria, un sito immenso (oltre 50 ettari), dove sono state scoperte migliaia di statue e diverse pitture preservate nell’oscurità di tante grotte, e tuttora luogo di pellegrinaggio dei fedeli buddhisti. Una cinquantina di grotte sono coperte di straordinarie pitture. Pranzo e cena in ristoranti locali, pernottamento a Monywar.

GIORNO 3 –GIOVEDÌ MONYWAR – MANDALAY
Prima colazione. Visita di Tanbodday, la pagoda che ospita nelle sue nicchie più di 500 mila statue di buddha, disposte in file orizzontali e verticali. Questa pagoda non ha uguali in tutto il paese. Rientro a Mandalay con altre visite lungo la strada. Pranzo in ristorante locale e cena in hotel a Mandalay. Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 4 – VENERDÌ AMARAPURA – MINGUN Rito buddhista della donazione del pasto ai monaci
Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Amarapura, dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario dei monaci in un grande monastero poco turistico. Si prosegue per il ponte U Bein, il ponte tutto in tek più lungo del mondo su cui passeggiare. (Per chi vuole prendere la barchetta sul lago, si paga sul posto una modesta cifra). Visitata la pagoda Mahamuni, con la grande statua del Buddha seduto proveniente
dall’Arakhan, ricoperta di sfoglie d’oro votive, si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante locale. Quindi trasferimento a Mingun, antica città reale, in battello locale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Visita alla zona archeologica di Mingun, che include l’immensa pagoda incompiuta, la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche simboleggianti monti mitologici. Rientro a Mandalay sempre in battello. Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 5 – SABATO LAGO INLE – STATO SHAN – LE PAGODE REMOTE DI TAUNG THO (costa orientale inle) ESCLUSIVA!
Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, della serenità della gente e della soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!.
Trasferimento in aeroporto e breve volo da Mandalay per Heho, nello stato Shan ai confini con la Thailandia detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani. Arrivo e proseguimento per il lago Inle attraverso percorso panoramico, arrivo in circa 1 ora. Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, con seconda colazione in ristorante: il lago è molto bello ed estremamente pittoresco! Si incontra il mondo a sè di una popolazione unica, quella degli Intha, che abita sulle acque del lago, e dal lago trae vita.
Si vedono i pescatori che remano con la gamba e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Escursione alle Pagode di Taung Tho attraversando una delle zone più panoramiche del lago Inle, superando villaggi su palafitte e orti galleggianti. Al rientro ci si ferma al villaggio di Impawkone con le cooperative tessili delle donne Intha: pregiate sete e tessuti da fior di loto. Sistemazione, cena e pernottamento.

GIORNO 6 – DOMENICA IL MISTERIOSO SITO DI INTHEIN
Prima colazione. Mattina partenza in motolance per i villaggi della parte centrale del lago, visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondario del lago. Qui vive la minoranza Pa-Oh, la seconda più grande minoranza etnica nello Stato Shan. Passeggiata nel villaggio prima di avventurarsi su un lungo viale pieno di bancarelle, che conduce alla cima di una collina dove si trova il magnifico complesso buddista d’Inthein, composto di centinaia di stupa ricoperti di vegetazione risalenti al XIII secolo che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù. Seconda colazione in ristorante locale. Quindi nel pomeriggio si vedono le famose coltivazioni di frutta e verdura galleggianti sulle acque, si visita il monastero Nga Pha Kyaung, famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci, e la grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Rientro per il pernottamento e la cena in hotel.

GIORNO 7 – LUNEDÌ INLE – MONTE POPA – BAGAN
Dopo la prima colazione partenza per l’overland dell’intera giornata, che porta dallo Stato Shan fino alle aride piane del Centro Birmania, si ammirano interessanti panorami, sosta presso il Monte Popa considerato la dimora degli spiriti Nat. Quindi in serata si raggiunge Bagan, cena e pernottamento in hotel.

GIORNO 8 – MARTEDÌ – BAGAN Giro tra i templi in calesse!
Verso la metà dell’XI secolo, sotto il re Anawrahta (1044-1077), Bagan divenne un regno unico iniziando un’età dell’oro in cui la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante.
Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada, dando inizio ad un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa.
(OPTIONAL: volo in mongolfiera all’albasulla zona archeologica CHIEDERE SUPPLEMENTO)
Si approfitta delle ore più fresche della giornata per la visita di Bagan la località più affascinante della Birmania. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità. Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre, è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito il simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme.
I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue. Non può mancare una sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendida pagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania, importanti e scenografici, e alla fabbrica della bellissima lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha, fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico dall’alto di una pagoda. Pranzo in ristorante locale sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.

GIORNO 9 – MERCOLEDÌ – YANGON
La grande pagoda Shwedagon è chiamata  anche “la montagna d’oro.”  Di  quasi 100  m  d’altezza, coperta    da  2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e l’ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose.
Nel 1920 Somerset Maugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’ anima.”
Trasferimento in aeroporto e volo per Yangon – Tour di Yangon (con incluso pranzo in ristorante locale in corso di visite). Venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyitaw. Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania.
La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque. La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale.
La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro, ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima. Ai suoi piedi si trovano molti negozi dove sono venduti diversi articoli religiosi. Qui troverete i vestiti, le ciotole utilizzate dai monaci per fare l’elemosina, l’incenso e molti altri oggetti unici legati alla religione buddista. Cena in ristorante tipico, e pernottamento a Yangon.

GIORNO 10 – GIOVEDÌ YANGON E PARTENZA
Dopo la prima colazione, tempo libero fino al trasferimento in aeroporto per la partenza

KPL

Tour Myanmar – SIC SPECIAL DA MANDALAY

IL TOUR CLASSICO, MA CON ARRIVO SU MANDALAY E USCITA DA YANGON

GIORNO 1 – GIOVEDÌ – MANDALAY (arrivo mattutino)
Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e alla fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese, con una popolazione che si aggira intorno al milione. Arrivo in aeroporto a Mandalay. Trasferimento in hotel e tempo di relax. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio, inizia la visita che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, e la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana e unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che, per leggere tutto il “libro”, una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

GIORNO 2 – VENERDÌ AMARAPURA – MINGUN Rito buddhista della donazione del pasto ai monaci
Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Amarapura, dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario dei monaci in un grande monastero poco turistico. Si prosegue per il ponte U Bein, il ponte tutto in tek più lungo del mondo su cui passeggiare. (Per chi vuole prendere la barchetta sul lago, si paga sul posto una modesta cifra). Visitata la pagoda Mahamuni, con la grande statua del Buddha seduto proveniente
dall’Arakhan, ricoperta di sfoglie d’oro votive, si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante locale. Quindi trasferimento a Mingun, antica città reale, in battello locale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Visita alla zona archeologica di Mingun, che include l’immensa pagoda incompiuta, la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche simboleggianti monti mitologici. Rientro a Mandalay sempre in battello. Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 3 – SABATO LAGO INLE – STATO SHAN – LE PAGODE REMOTE DI TAUNG THO (costa orientale Inle) ESCLUSIVA!
Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, della serenità della gente e della soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!.
Trasferimento in aeroporto e breve volo da Mandalay per Heho, nello stato Shan ai confini con la Thailandia detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani. Arrivo e proseguimento per il lago Inle attraverso percorso panoramico, arrivo in circa 1 ora. Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, con seconda colazione in ristorante: il lago è molto bello ed estremamente pittoresco! Si incontra il mondo a sè di una popolazione unica, quella degli Intha, che abita sulle acque del lago, e dal lago trae vita.
Si vedono i pescatori che remano con la gamba e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Escursione alle Pagode di Taung Tho attraversando una delle zone più panoramiche del lago Inle, superando villaggi su palafitte e orti galleggianti. Al rientro ci si ferma al villaggio di Impawkone con le cooperative tessili delle donne Intha: pregiate sete e tessuti da fior di loto. Sistemazione, cena e pernottamento.

GIORNO 4 – DOMENICA IL MISTERIOSO SITO DI INTHEIN
Prima colazione. Mattina partenza in motolance per i villaggi della parte centrale del lago, visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondario del lago. Qui vive la minoranza Pa-Oh, la seconda più grande minoranza etnica nello Stato Shan. Passeggiata nel villaggio prima di avventurarsi su un lungo viale pieno di bancarelle, che conduce alla cima di una collina dove si trova il magnifico complesso buddista d’Inthein, composto di centinaia di stupa ricoperti di vegetazione risalenti al XIII secolo che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù. Seconda colazione in ristorante locale. Quindi nel pomeriggio si vedono le famose coltivazioni di frutta e verdura galleggianti sulle acque, si visita il monastero Nga Pha Kyaung, famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci, e la grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Rientro per il pernottamento e la cena in hotel.

GIORNO 5 – LUNEDÌ INLE – MONTE POPA – BAGAN
Dopo la prima colazione partenza per l’overland dell’intera giornata, che porta dallo Stato Shan fino alle aride piane del Centro Birmania, si ammirano interessanti panorami, sosta presso il Monte Popa considerato la dimora degli spiriti Nat. Quindi in serata si raggiunge Bagan, cena e pernottamento in hotel.

GIORNO 6 – MARTEDÌ – BAGAN Giro tra i templi in calesse!
Verso la metà dell’XI secolo, sotto il re Anawrahta (1044-1077), Bagan divenne un regno unico iniziando un’età dell’oro in cui la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante.
Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada, dando inizio ad un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa.
(OPTIONAL: volo in mongolfiera all’albasulla zona archeologica CHIEDERE SUPPLEMENTO)
Si approfitta delle ore più fresche della giornata per la visita di Bagan la località più affascinante della Birmania. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità. Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre, è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito il simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme.
I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue. Non può mancare una sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendida pagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania, importanti e scenografici, e alla fabbrica della bellissima lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha, fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico dall’alto di una pagoda. Pranzo in ristorante locale sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.

GIORNO 7 – MERCOLEDÌ – YANGON
La grande pagoda Shwedagon è chiamata  anche “la montagna d’oro.”  Di  quasi 100  m  d’altezza, coperta    da  2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e l’ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose.
Nel 1920 Somerset Maugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’ anima.”
Trasferimento in aeroporto e volo per Yangon – Tour di Yangon (con incluso pranzo in ristorante locale in corso di visite). Venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyitaw. Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania.
La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque. La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale.
La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro, ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima. Ai suoi piedi si trovano molti negozi dove sono venduti diversi articoli religiosi. Qui troverete i vestiti, le ciotole utilizzate dai monaci per fare l’elemosina, l’incenso e molti altri oggetti unici legati alla religione buddista. Cena in ristorante tipico, e pernottamento a Yangon.

GIORNO 8 – GIOVEDÌ YANGON E PARTENZA
Dopo la prima colazione, tempo libero fino al trasferimento in aeroporto per la partenza

KPL

Tour Myanmar – PASSIONE MYANMAR 2017

GIORNO 1 ARRIVO A YANGON – BENVENUTI MYANMAR! [-/-/D]
Arrivo individuale a Yangon secondo gli orari dei voli .

Mingalabar e benvenuti in Myanmar! L’ex capitale Yangon, conosciuta anche con il nome di Rangoon, è la città più grande del Myanmar e continua a essere il più importante centro commerciale del paese e punto d’arrivo della maggior parte dei suoi visitatori internazionali. Il passato coloniale e il patrimonio religioso fanno della città uno dei luoghi più affascinanti del sudest asiatico.

All’arrivo in aeroporto sarete accolti dalla vostra guida parlante italiano. Trasferimento con austista parlante inglese (senza guida) presso l’hotel per rilassarvi nella hall o per godere del tempo libero a disposizione. (Le camere saranno disponibili a partire dalle 14)

In serata incontro con la guida e cena presso un ristorante locale. Ritorno e pernottamento in hotel.

GIORNO 2 YANGON -LOIKAW [B/-/D]
Dopo la prima colazione, visita alla Kyaukhtatgyi Pagoda per ammirare una statua di Buddha sdraiato della lunghezza di 72 metri (quasi quanto le dimensioni di una balena blu !): si tratta di una delle piú grandi riproduzione di Buddha in Myanmar.

Nel pomeriggio, trasferimento all’aeroporto di Yangon per il volo per Loikaw. Godetevi la meravigliosa vista panoramica dalla collina di Taungkwe Zeti, famosa attrazione dell’area con i suoi monasteri e la posizione privilegiata.
Pranzo libero. Cena in hotel. Pernottamento a Loikaw

GIORNO 3 LOIKAW [B/-/D]
Prima colazione. In mattinata, dopo la visita al pittoresco mercato locale e ad un monastero, partenza per l’escursione al villaggio di Panpae, appartenente all’etnia Padaung. Si potranno osservare lo stile di vita e la cultura intatta di questa popolazione, famosa per le sue donne che indossano i loro abiti tradizionali e che portano pesanti anelli di ottone intorno al collo che in questo modo si allunga innaturalmente. Rientro a Loikaw e proseguimento delle visite: la chiesa cattolica, il tempio animista..
Pranzo libero. Cena in hotel. Pernottamento a Loikaw

GIORNO 4 LOIKAW – LAGO INLE [B/L/-]

Prima colazione. Partenza alla volta del Lago Inle: trasferimento in macchina fino a Phae Khone (1h circa) e poi imbarco. Arrivo nei pressi del villaggio di Sagar, con visita alle suggestive rovine di antiche pagode ed al complesso monastico di Tgaung. Pranzo in ristorante locale.  Proseguimento fino al Lago Inle e arrivo nel tardo pomeriggio.
Cena libera. Pernottamento sul Lago Inle.

GIORNO 5 LAGO INLE – INDEIN [B/L/-]
Inizia la scoperta del lago Inle a bordo di lancia a motore. Passerete attraverso alcuni villaggi costruiti su palafitte e abitati dal popolo Intha. Potrete osservare la vita quotidiana dei pescatori locali che remano con una gamba e scoprite i giardini galleggianti circondati da bamboos. Visita del monastero Hpe Nga Chaung, che ospita una vasta gamma di  Buddha Shan.  Nel passato il monstero era anche conosciuto per i suoi « gatti saltanti » anche se ormai si trovano solamente alcuni gatti che vivono intorno al monastero e non saltano piú. Direzione Pagoda di Phandawoo, famosa per essere collocata al centro del lago. Contiene cinque statue sacre di Buddha ricoperte d’oro.
Scoprirete anche l’artigianato del Lago Inle con la visita al villaggio di Inpawkhone, conosciuto in tutto il paese per i suoi negozi di seta,  di bastoni di loto, di sigari birmani e costruzioni di piroghe (chiuso nei giorni festivi).
Un tragitto di un’ora in barca lungo un piccolo canale vi condurrá fino al villaggio Pa-Oh  di Indein, situato sulla riva ovest del Lago Inle. Aventuratevi nel villaggio prima di cominciare la vostra scalata per raggiungere la sommitá della collina.Una volta arrivati in cima, sarete accolti da una magnifica statua di Buddha che troneggia fra un centinaio di stupa e rovine sommerse dalla vegetazione. Questo complesso di pagode é sicuramente il piú suggestivo del Lago Inle. Sulla strada del ritorno possibilitá di fermarsi al Inthar Heritage House, una casa tipica indigena, costruita secondo i canoni dell’architettura tradizionale della regione, dove vi verranno anche proposti deliziosi cibi tradizionali (non inclusi).Ritorno in hotel.
Pranzo in ristorante locale. Cena libera.  Pernottamento sul lago Inle.

GIORNO 6 LAGO INLE-HEHO volo per MANDALAY [B/L/-]
Prima colazione. Partenza dal vostro hotel verso il villaggio di Khaung Daing attraverso il lago. All’arrivo al piccolo molo, passeggiata per osservare le attività mattutine di questo luogo: in particolare Khaung Daing è famosa per la sua produzione di tofu e fagioli di tutti i tipi. In mattinata volo per Mandalay.

Benvenuti a Mandalay! La seconda città più grande del Myanmar e una delle antiche capitali reali, è spesso percepita e descritta nella letteratura come l’Asia nella sua parte più tradizionale e autentica, un luogo senza tempo e seducente. Eppure vi ritroverete in una città, situata sulle rive del fiume Irrawaddy, in piena espansione e vibrante: questa forte energia e le fiorenti attività commerciali, si fondono con il cuore culturale della Birmania, dove le tradizioni legate a religione, musica, danza e teatro sono ancora vivissime.
Trasferimento in hotel e check-in.
Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 7 MANDALAY – AVA- AMARAPURA [B/L/-]
Prima colazione. Si prosegue alla volta della pagoda Kuthodaw, il più grande libro a cielo aperto al mondo: 729 lastre dove sono trascritti tutti gli insegnamenti della religione buddista. Visita dell’imponente monastero Shwenandaw (monastero d’oro), unica testimonianza rimasta del Palazzo Reale del XIX secolo e del monastero, celebre grazie alle sue sculture in legno.

Poi visita di Ava, capitale del paese dal XIV al XVIII secolo. Attraverserete il fiume in traghetto e raggiungerete la vostra carrozza per andare al monastero di legno di Bagaya noto per le sue fantastiche sculture su legno. Dopo vedrete la Torre  di Nanmyint – chiamata anche “Torre pendente d’Ava” – una reliquia di ciò che rimane del palazzo e del monastero Maha Aungmye Bonzan.

Prossima tappa, Amarapura, penultima capitale reale del Myanmar: Amarapura significa “città dell’immortalità”, anche se il suo periodo come capitale fu relativamente breve. Inizierete la vostra visita dal monastero Mahagandayon, il luogo dove migliaia di giovani monaci vivono e rinomatissimo centro di studi monastici e religiosi. Proseguirete poi a piedi o in autobus fino al leggendario Ponte U Bein, poco distante: il ponte fu costruito nel 1782, quando Amarapura era al centro degli interessi del Regno. Si estende su 1,2 km sul lago Taungthaman ed è il più grande ponte in teak del mondo. Godetevi appieno l’ineguagliabile atmosfera creata dalle luci del tramonto, quando i raggi di sole colorano l’acqua e tutto il paesaggio circostante. Ritorno a Mandalay.
Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 8 MANDALAY-BAGAN (304 KM)  [B/L/-]
Al mattino esplorerete la tipica vita sul fiume attraverso una piacevole passeggiata lungo il maestoso Irrawaddy. Visiterete un mercato locale dove si vendono tutti i tipi di frutta e verdura esotica: ci sono pochi turisti che visitano questo luogo ed è quindi un’opportunità per delle esperienze al di fuori dai sentieri più battuti. Partenza alla volta di Bagan, antica capitale e culla della cultura birmana. Lungo la strada meritano una sosta fotografica, la meravigliosa Mahamuni Pagoda. Durante il tragitto di circa 5 ore avrete modo di ammirare il caratteristico e affascinante paesaggio, prima di raggiungere  Bagan nel tardo pomeriggio.

Benvenuti a Bagan! Conosciuta come uno dei luoghi architettonici più belli dell’Asia, questa maestosa città che ha quasi le stesse dimensioni di Manhattan, con i suoi oltre 4.000 templi in mattoni rossi rappresenta una delle tappe imperdibili durante un viaggio in Birmania. Una assoluta delizia per gli occhi.
Check in in hotel. Tempo libero a disposizione.

Nel tardo pomeriggio trasferimento al molo dove vi aspetterá una piccola barca privata di legno. Accomodatevi all’ombra o all’aria aperta sul ponte cosí da godervi il magnifico panormama sul Irrawaddy. Questa escursione  in barca costituisce un’alternativa alle visite dei templi e vi offrirá una una prospettiva diversa di Bagan.
Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento a Bagan.

GIORNO 9 BAGAN [B/L/-]
OPZIONE: VOLO IN MONGOLFIERA (supplemento)
La mattinata inizierà con un giro in mongolfiera (40‘-50‘ ca) per sorvolare la distesa di Bagan. Potrete osservare il sole sorgere dal fiume Irrawaddy e gli stupa dispiegarsi a perdita d’occhio attraverso l’immensa piana. Bagan è l’unico posto sulla Terra dove potrete trovare questo tipo di spettacolo e provare queste emozioni…
N.B. Disponibile solo da ottobre / novembre a marzo. In caso di cancellazione all’ultimo minuto a causa del maltempo l’intero pagamento verrà rimborsato.

Dopo la prima colazione visita al vivace mercato Nyaung Oo dove gli abitanti locali si recano ogni giorno per vendere prodotti freschi e di ogni genere.  Inizia poi la scoperta della Vecchia Bagan, con la Shwezigon Pagoda – costruita agli inizi dell’XI secolo dal re Anawrahta – e poi un piccolo villaggio, spostandovi su strade polverose fra templi e monasteri. Continuate con la scoperta di piccoli monumenti meno conosciuti e lontani dalle folle di turisti. Se lo desidererete sará possibilie organizzare una visita presso una serie di piccoli monasteri che vi offriranno una prospettiva unica e diversa di Bagan.

Nel pomeriggio visiterete una bottega di lacca per scoprire le tradizionali tecniche di produzione di uno dei mestieri fra i più popolari della regione. Continuate con la visita del tempio Ananda considerato il gioiello di Bagan: costruito in stile Mon, Ananda ospita due statue di Buddha che hanno come particolarità quella di cambiare espressione a seconda della posizione dalla quale le si osserva.
La giornata alla scoperta di Bagan termina sulla sommità di uno dei tanti templi ammirando le luci del tramonto che inondano la piana.

Pranzo in ristorante locale. Cena libero. Pernottamento a Bagan.

GIORNO 10 BAGAN – YANGON [B/L/-]
In mattinata trasferimento in aeroporto per il volo per Yangon. Inizierete con una passeggiata in Mahanbandola Street dove si trova la Chiesa Imanuel Battista costruita nel 1830, e continuerete camminando attraverso piccole stradine dove si trovano molti mercati e bancarelle. Avrete l’opportunità di vedere l’imponente sede della Corte Suprema, della Compagnia dei trasporti fluviali e dell’autorità portuale del Myanmar, per poi arrivare sulla celebre Strand Road. Qui potrete ammirare il suggestivo Strand Hotel, scoprire la Dogana e il maestoso Palazzo di Giustizia. Continuando verso nord, attraverso la verdissima Bank Street, arriverete in Sule Pagoda Road, nota per le numerose cartomanti che qui hanno la loro postazione preferita.

Visitate la Kyaukhtatgyi Pagoda per ammirare una statua di Bouddha sdraiato della lunghezza di 72 metri (quasi quanto le dimensioni di una balena blu !). Si tratta di una delle piú grandi riproduzioni di Buddha in tutto il Myanmar. Direzione Lago Reale, situato nel parco Kandawgyi: si tratta di un luogo molto apprezzato dagli abitanti della città, specialmente alle prime luci dell’alba e al tramonto. Dalle sue rive si può ammirare il Palazzo Karaweik, replica di una barca reale e la fantastica Pagoda Shwedagon.

Nessun viaggio in Myanmar può essere considerato completo senza la visita della leggendaria Pagoda Shwedagon, il più grande sito religioso del Paese nonché simbolo del Myanmar.Pronti per un’esperienza incredibile? Inizierete il vostro tour utilizzando le scale situate a Est del tempio, ai suoi piedi si trovano molti negozi dove sono venduti diversi articoli religiosi. Qui troverete dei vestiti, delle ciotole utilizzate dai monaci per fare l’elemosina, dell’incenso e molti altri oggetti unici legati alla religione buddista. Mentre camminerete fra i negozi, la vostra guida vi spiegherà come questi diversi oggetti sono usati nel culto buddista. La Pagoda Shwedagon è considerata il più importante sito religioso in Myanmar, e anche fra i turisti cha l’hanno visitata nessuno l’ha potuto mai dimenticare.
Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento a Yangon

GIORNO 11 YANGON [B/-/-]
Dopo la colazione, trasferimento all’aeroporto internazionale per il volo di ritorno.

OPZIONALE- TE AL RISTORANTE LE PLANTEUR
Non é forse tempo di rilassarsi e divertirsi? E allora direzione Le Planteur! Uno dei migliori ristoranti francesi di Yangon. Qui potrete gustare un buonissimo te durante il pomeriggio, a partire dalle ore 14 fino alle ore 17, senza perdere l’occasione di provare alcuni dolci e snack gustosissimi.

B: Colazione

L: Pranzo
D: Cena

ARRIVO A YANGON 
 MARTEDI’
PARTENZA DA YANGON
VENERDI’
NUMERO MINIMO DI PERSONE NECESSARIE
17 Gennaio 2017 27 Gennaio 2017 2 PERSONE
14 Febbraio 2017 24 Febbario 2017 2 PERSONE
21 Marzo 2017 31 Marzo 2017 2 PERSONE
15 Agosto 2017 25 Agosto 2017 2 PERSONE
12 Settembre 2017 22 Settembre 2017 2 PERSONE
10 Ottobre 2017 20 Ottobre 2017 2 PERSONE
14 Novembre2017 24 Novembre 2017 2 PERSONE
26 Dicembre 2017 5 Gennaio 2018 2 PERSONE

Tour Myanmar – BIRMANIA BASE E TRIBU’ CHIN

QUESTO TOUR OFFRE 3 GIORNI IN UNA ZONA FUORI DAI CIRCUITI TURISTICI, PER SCOPRIRE MAGNIFICI PANORAMI E LE TRIBÙ CHIN (DONNE DAL VISO TATUATO)

GIORNO 1 – SABATO YANGON      
Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon e trasferimento in hotel (pranzo libero) .
Tour di Yangon: venne fondata nel 1755  ed  è  una  delle più  affascinanti città asiatiche. Fino al 2006 Yangon  era anche  la  capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in  una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyidaw. Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano… bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque. La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima. La giornata si conclude con la cena in ristorante tipico. Pernottamento a Yangon.

GIORNO 2 – DOMENICA YANGON / BAGAN – KAMPELET 
Qui la lingua è diversa. Benvenuto in lingua Chin: Mei Om Law!
Di primo mattino trasferimento in aeroporto – volo Yangon / Bagan – arrivo in circa 1ora, sistemazione sulla jeep e partenza per Kampelet. Il percorso occuperà l’intera giornata portandovi nella terra dei Chin, in mezzo alla natura selvaggia e montagnosa. Arrivo a Bagan e immediata partenza su Jeep 4 ruote motrici, con arrivo a Kampelet per pranzo. Nel pomeriggio visita dei villaggi Chin non molto distanti e con una camminata di circa 1 ora o un’ora e mezza non impegnativa. Cena e pernottamento in hotel a Kampelet.

GIORNO 3 – LUNEDÌ KAMPELET – MONTE VICTORIA (Nat Ma Taung National Park) – MINDAT
Pensione completa.
Tra Mindat e Kampelet vivono circa 30 mila K’cho (“nobili del nord”) suddivisi in 3 principali sottogruppi etnici: Müün, Dai e M’Kaang, a loro volta divisi in molti altri clan. La lingua K’cho è completamente diversa dal birmano, inoltre qui la popolazione è formata da un 80% di cristiani + animisti. Sono un popolo molto pacifico e non hanno mai avuto un esercito contro il regime; molto ospitali, amano la famiglia e la vita e cerimonie in comune. Vivono in villaggi sparpagliati sulle montagne e hanno usanze tradizionali e costumi molto interessanti – uno dei piu famosi sono i tatuaggi delle loro donne, con disegni diversi per ogni clan, (tradizione ormai finita per le nuove generazioni e quindi ultima occasione di vederli) – oltre alla produzione di bevande alcoliche e all’animismo e ai suoi riti particolari (danze tribali e sacrifici animali). Un’altra usanza particolare: suonano il flauto col naso!
Vivono di agricoltura, allevamento del bestiame e artigianato. Indossano ancora i costumi tradizionali. Partenza dall’hotel per il Monte Victoria (3.000 m, parco nazionale) arrivo in circa 1 ora e salita con auto per ammirare un panorama unico. Proseguimento per Mindat con panorami sempre più belli. Prima di arrivare a Mindat (nel pomeriggio), visita al villaggio Chin rimasto ancora incontaminato.
Arrivati al villaggio, si può tranquillamente girare accompagnati dalla guida locale (che parla la loro lingua) incontrando persone estremamente gentili e le donne, molte con il volto tatuato come da tradizione e con i loro abiti tradizionali. Visitato il villaggio, per evitare di dover tornare per la stessa strada molto faticosa in salita, la macchina aspetterà i clienti vicino ad un ponte sul fiume, nella vallata a mezz’ora da Mindat. I clienti raggiungeranno l’auto con una camminata di circa 1 ora e mezzo in discesa, in mezzo alle coltivazioni, con scorci mozzafiato e possibili incontri di donne che portano al villaggio i prodotti dei loro campi nelle gerle sulla schiena.

GIORNO 4 – MARTEDÌ MINDAT – BAGAN
Prima colazione. Si passa la giornata nel viaggio di rientro a Bagan, passando per un’altra strada, ricca di begli scorci panoramici e altri villaggi. Sosta per pranzo a Chauk intorno alle 13.00. Questo villaggio ha un mercato molto interessante. Arrivo a Bagan e sistemazione in hotel e tempo di relax. Cena e pernottamento in hotel a Bagan.

GIORNO 5 – MERCOLEDÌ BAGAN
Giro tra i templi in calesse!
Verso la metà dell’XI secolo, sotto il re Anawrahta (1044-1077), Bagan divenne un regno unico iniziando un’età dell’oro in cui la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada, dando inizio ad un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa.
Di primo mattino trasferimento in aeroporto  volo Yangon / Bagan – arrivo in circa 1 ora. Si approfitta delle ore più fresche della giornata per la visita di Bagan la località più affascinante della Birmania. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, di cui ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità.
Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme.
I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue.
Non può mancare una sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendidapagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania. Seguirà visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, e alla fabbrica della bellissima lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha, fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico dall’alto di una pagoda. Pranzo in ristorante sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.

GIORNO 6 – GIOVEDÌ BAGAN – MANDALAY (overland)
Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
(OPTIONAL: volo in mongolfiera all’alba sulla zona archeologica RICHIEDI SUPPLEMENTO)
Dopo la prima colazione, partenza per Mandalay attraversando i paesaggi del Centro Birmania: si vedono le coltivazioni, i villaggi, e la vita locale. Arrivo a Mandalay dopo circa 4 ore. L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine, mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione.
Seconda colazione in ristorante locale e nel pomeriggio inizia la visita che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, e la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana ed unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale.
Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che, per leggere tutto il “libro”, una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

GIORNO 7 – VENERDÌ MANDALAY – AMARAPURA MINGUN – MANDALAY Rito buddhista della donazione del pasto ai monaci
Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Anmarapura, dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario dei monaci in un grande monastero poco turistico, Si prosegue per il ponte U Bein, il ponte tutto in tek più lungo del mondo su cui passeggiare. (Per chi vuole prendere la barchetta sul lago, si paga sul posto una modesta cifra).
Visitata la pagoda Mahamuni, con la grande statua del Buddha seduto proveniente dall’Arakhan ricoperta di sfoglie d’oro votive, si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante locale.
Quindi, trasferimento a Mingun, antica città reale, in battello locale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Visita alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda
incompiuta, la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici. Rientro a Mandalay sempre in battello. Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 8 – SABATO – LAGO INLE – STATO SHAN – LE PAGODE REMOTE DI TAUNG THO (costa orientale Inle) -ESCLUSIVA!-
Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, della serenità della gente e della soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!
Trasferimento in aeroporto e breve volo da Mandalay per Heho, nello stato Shan, ai confini con la Thailandia, detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani. Arrivo e proseguimento per il lago Inle attraverso percorso panoramico, arrivo in circa 1 ora. Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, con seconda colazione in ristorante: il lago è molto bello ed estremamente pittoresco! Si incontra il mondo a sè di una popolazione unica, quella degli Intha, che abita sulle acque del lago, e dal lago trae vita.
Si vedono i pescatori che remano con la gamba e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Escursione alle remote Pagode di Taung Tho attraversando una delle zone più panoramiche del lago Inle, superando villaggi su palafitte e orti galleggianti. Al rientro ci si ferma al villaggio di Impawkone con le cooperative tessili delle donne Intha: pregiate sete e tessuti da fior di loto. Sistemazione, cena e pernottamento in hotel a inle.

GIORNO 9 – DOMENICA IL MISTERIOSO SITO DI INTHEIN
Prima colazione. Mattina partenza in motolance per r i villaggi della parte centrale del lago, visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondario del lago. Qui vive la minoranza Pa-Oh, la seconda più grande minoranza etnica nello Stato Shan. Passeggiata nel villaggio prima di avventurarsi su un lungo viale pieno di bancarelle, che conduce alla cima di una collina dove si trova il magnifico complesso buddista d’Inthein composto di centinaia di stupa ricoperti di vegetazione risalenti al XIII secolo, che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù.
Seconda colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio si vedono le famose coltivazioni di frutta e verdura galleggianti sulle acque, si visita il monastero Nga Pha Kyaung, famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci, e la grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Rientro per il pernottamento e la cena in hotel.

GIORNO 10 – LUNEDÌ RIENTRO A YANGON E PARTENZA (POMERIDIANA)
Trasferimento in aeroporto per volo per Yangon. Si conclude compatibilmente con l’orario di partenza internazionale la visita della città di Yangon. Seconda colazione in ristorante locale, trasferimento in aeroporto e partenza.

KPL

Tour Myanmar – BIRMANIA BASE CON TEMPLI MRAUK-U E TRIBÙ CHIN

UN TOUR CHE OFFRE LA VISITADI 4 GIORNI IN UNA ZONA FUORI DAI CIRCUITI TURISTICI, PER SCOPRIRE I MAGNIFICI TEMPLI DI MRAUK-U E LE TRIBÙ CHIN DI QUELLA ZONA

GIORNO 1 – VENERDÌ – YANGON
Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon e trasferimento in hotel (pranzo libero).
Tour di Yangon: venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città  asiatiche. Fino al  2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che  questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla  centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyitaw. Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano… bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque. La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale. La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima. La giornata si conclude con la cena in ristorante tipico. Pernottamento a Yangon.

GIORNO 2 – SABATO SITTWE / MRAUK-U
Trasferimento all’aeroporto e volo per Sittwe, la capitale dello stato del Rakhine (anticamente Arakan). La cittadina si trova nel Delta costituito da 3 fiumi in zona fertile e coltivata a risaie. All’arrivo, imbarco su battello motorizzato per il trasferimento via fiume a Mrauk-u in circa 4-5 ore di navigazione attraverso zone di canali e vegetazione lussureggiante. Splendido tramonto sul fiume. Arrivo a Mrauk-u, sistemazione in albergo. Cena in ristorante e pernottamento a Mrauk-u.

GIORNO 3 – DOMENICA MRAUK-U
Mattina visita dell’importante zona archeologica di Mrauk-u. Città fondata nel 1430, rimase capitale per 350 anni, fortificata da bastioni lunghi 30 km e costituita da un’intricata rete di fossati e canali interni. Al centro vi era il palazzo Reale su una collina. Visita ai monumenti più importanti dell’era dorata del regno: il tempio di Shitetaung, considerato il più spettacolare, costruito dal re Mong Bong, Htut Kant Thin colossale pagoda a struttutra ottagonale, con eccezionali sculture in pietra, che contiene un dente di Buddha proveniente da Sri Lanka, Ratanabon Pagoda, Htukkant Thein Pagoda costruita in pietra e mattoni, il tempio Lemyathna. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio escursione ad un villaggio di etnia Thet  (Shakama). I Thet sono ormai ridotti in pochi villaggi, usano lavorare il bambù, e le donne indossano grandi orecchini. Poi proseguimento delle visite nella zona archeologica, compreso il tempio dei 90.000 Buddha, e tramonto dalla zona del Palazzo reale, collina di Haretaung. Cena. Pernottamento a Mrauk-u.

GIORNO 4 – LUNEDÌ MRAUK-U (pensione completa)
Intera giornata escursione via fiume / strada alla scoperta delle tribù Chin nell’entroterra. Per raggiungere la zona occorrono circa 2 ore di trasferimento. Si incontrano le tribù tatuate Chin etnia Tibeto-birmana, attualmente divise in 40 sottogruppi distinti tra loro dagli straordinari tatuaggi sul viso e dai loro costumi e ornamenti tipici. Pranzo pic-nic, percorso in battello sul fiume. Rientro in serata in hotel. Cena in ristorante e pernottamento.

GIORNO 5 – MARTEDÌ MRAUK-U / SITTWE / YANGON
Partenza in barca per Sittwe per il rientro via fiume, per ora l’unico modo. Arrivo e trasferimento in aeroporto, partenza per Yangon. Arrivo e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.

GIORNO 6 – MERCOLEDÌ YANGON / BAGAN
Giro tra i templi in calesse!
Verso la metà dell’XI secolo, sotto il re Anawrahta (1044-1077), Bagan divenne un regno unico iniziando un’età dell’oro in cui la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada, dando inizio ad un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa.
Di primo mattino trasferimento in aeroporto  volo Yangon / Bagan – arrivo in circa 1 ora. Si approfitta delle ore più fresche della giornata per la visita di Bagan la località più affascinante della Birmania. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, di cui ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità.
Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme.
I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue.
Non può mancare una sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendidapagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania. Seguirà visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, e alla fabbrica della bellissima lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha, fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico dall’alto di una pagoda. Pranzo in ristorante sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.

GIORNO 7 – GIOVEDÌ BAGAN – MANDALAY (overland)
Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
(OPTIONAL: volo in mongolfiera all’alba sulla zona archeologica RICHIEDI SUPPLEMENTO)
Dopo la prima colazione, partenza per Mandalay attraversando i paesaggi del Centro Birmania: si vedono le coltivazioni, i villaggi, e la vita locale. Arrivo a Mandalay dopo circa 4 ore. L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine, mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione.
Seconda colazione in ristorante locale e nel pomeriggio inizia la visita che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, e la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana ed unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale.
Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che, per leggere tutto il “libro”, una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

GIORNO 8 – VENERDÌ MANDALAY – AMARAPURA MINGUN – MANDALAY Rito buddhista della donazione del pasto ai monaci
Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Anmarapura, dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario dei monaci in un grande monastero poco turistico, Si prosegue per il ponte U Bein, il ponte tutto in tek più lungo del mondo su cui passeggiare. (Per chi vuole prendere la barchetta sul lago, si paga sul posto una modesta cifra).
Visitata la pagoda Mahamuni, con la grande statua del Buddha seduto proveniente dall’Arakhan ricoperta di sfoglie d’oro votive, si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante locale.
Quindi, trasferimento a Mingun, antica città reale, in battello locale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Visita alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda incompiuta, la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici. Rientro a Mandalay sempre in battello. Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 9 – SABATO – LAGO INLE – STATO SHAN – LE PAGODE REMOTE DI TAUNG THO (costa orientale Inle) -ESCLUSIVA!-
Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, della serenità della gente e della soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!
Trasferimento in aeroporto e breve volo da Mandalay per Heho, nello stato Shan, ai confini con la Thailandia, detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani. Arrivo e proseguimento per il lago Inle attraverso percorso panoramico, arrivo in circa 1 ora. Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, con seconda colazione in ristorante: il lago è molto bello ed estremamente pittoresco! Si incontra il mondo a sè di una popolazione unica, quella degli Intha, che abita sulle acque del lago, e dal lago trae vita.
Si vedono i pescatori che remano con la gamba e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Escursione alle remote Pagode di Taung Tho attraversando una delle zone più panoramiche del lago Inle, superando villaggi su palafitte e orti galleggianti. Al rientro ci si ferma al villaggio di Impawkone con le cooperative tessili delle donne Intha: pregiate sete e tessuti da fior di loto. Sistemazione, cena e pernottamento in hotel a inle.

GIORNO 10 – DOMENICA IL MISTERIOSO SITO DI INTHEIN
Prima colazione. Mattina partenza in motolance per r i villaggi della parte centrale del lago, visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondario del lago. Qui vive la minoranza Pa-Oh, la seconda più grande minoranza etnica nello Stato Shan. Passeggiata nel villaggio prima di avventurarsi su un lungo viale pieno di bancarelle, che conduce alla cima di una collina dove si trova il magnifico complesso buddista d’Inthein composto di centinaia di stupa ricoperti di vegetazione risalenti al XIII secolo, che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù.
Seconda colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio si vedono le famose coltivazioni di frutta e verdura galleggianti sulle acque, si visita il monastero Nga Pha Kyaung, famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci, e la grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Rientro per il pernottamento e la cena in hotel.

GIORNO 11 – LUNEDÌ RIENTRO A YANGON E PARTENZA (POMERIDIANA)
Trasferimento in aeroporto per volo per Yangon. Si conclude compatibilmente con l’orario di partenza internazionale la visita della città di Yangon. Seconda colazione in ristorante locale, trasferimento in aeroporto e partenza.

KPL

Tour Myanmar – BIRMANIA BASE CON PRE-ESTENSIONE A KYAIKHTYIO

GIORNO 1 – DOMENICA – YANGON
Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon- trasferimento in hotel (pranzo libero ) – tour di Yangon: venne fondata nel 1755 ed è una delle piu’ affascinanti citta’ asiatiche. La citta’ ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed e’ un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano, bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque. La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale. La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione.  Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon.  Una  miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro, ed  impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima. La giornata si conclude con la cena in ristorante tipico. Pernottamento a Yangon.

GIORNO 2 – LUNEDI – BAGO – KYAIKTHYIO
Prima colazione. Di primo mattino partenza con mezzo privato  per la visita di Kyaikthyio, la ” Roccia d’oro”, a circa 180 km da Yangon (4 ore di strada), un monte ritenuto sacro che ha un grosso masso coperto di sfoglie d’oro situato prodigiosamente in equilibrio sul bordo di una roccia.  Sulla cima del masso e’ adagiata una piccola pagoda dorata che contiene una reliquia del Buddha. Pranzo in ristorante locale.  Per salire si prendono dei camion alla base del monte Kyaikhtyio, adibiti al trasporto dei pellegrini, che arrancano sulla tortuosa ascesa, per un avventurosa salita lungo i tornanti per circa 20 minuti. Visita della Roccia d’oro. Cena e pernottamento in hotel sul monte.

GIORNO 3 – MARTEDI – KAYIKTHYIO – BAGO – YANGON
Prima colazione. Discesa del monte. Partenza con mezzo privato verso Yangon e visita dell’antica capitale Bago (l’antica Pegu).  Pranzo in ristorante locale a Bago. Visita del Buddha sdraiato gigante, “Shwethalyaung” lungo 55 m e alto 16. Sulla via del ritorno si sostera’ per una foto alla pagoda Kyaik Pun, con 4 Buddha giganti alti 30 m seduti schiena a schiena, e al tempio “nat” per la protezione dei guidatori. Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

GIORNO 4 – MERCOLEDI’
Il programma prosegue come da giorno mercoledi’ come da sic di base. Clicca qui per visualizzare: http://www.etniaviaggi.it/it-tour-tour-birmania-base-best-seller-7-giorni-myanmar.html

KLP

Tour Myanmar – BIRMANIA BASE CON PINDAYA e KALAW + CAMPO DEGLI ELEFANTI

QUESTO TOUR OFFRE UN APPROFONDIMENTO DELLE VISITE NELLO STATO SHAN, LE GROTTE CON LE 9.000 STATUE DI BUDDHA + L’ESPERIENZA DEL TRENINO LOCALE & UNA GIORNATA NELLA NATURA CON GLI ELEFANTI!

Partecipando si sosterrà il progetto dedicato alla cura degli elefanti in pensione, portato avanti da Green Valley Project.

GIORNO 1 – MARTEDÌ – YANGON Cocktail di benvenuto su terrazza panoramica!
La grande pagoda Shwedagon è chiamata anche “la montagna d’oro”. Di quasi 100 m d’altezza, coperta da 2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e l’ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 Somerset Maugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’ anima.”
Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon – trasferimento in hotel (pranzo libero) – Tour di Yangon: venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyitaw.
Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano… bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque.
La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale. La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima.
Dopo la visita, dal rooftop di un palazzo si può ammirare il panorama a 360 gradi di tutta la città sorseggiando un cocktail.
La giornata si conclude con la cena in ristorante tipico. Pernottamento a Yangon.

GIORNO 2 – MERCOLEDÌ – BAGAN
Giro tra i templi in calesse!
Verso la metà dell’XI secolo, sotto il re Anawrahta (1044-1077), Bagan divenne un regno unico iniziando un’età dell’oro in cui la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada, dando inizio ad un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa.
Di primo mattino trasferimento in aeroporto  volo Yangon / Bagan – arrivo in circa 1 ora. Si approfitta delle ore più fresche della giornata per la visita di Bagan la località più affascinante della Birmania. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, di cui ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità.
Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme.
I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue.
Non può mancare una sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendidapagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania. Seguirà visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, e alla fabbrica della bellissima lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha, fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico dall’alto di una pagoda. Pranzo in ristorante sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.

GIORNO 3 – GIOVEDÌ BAGAN – MANDALAY (overland)
Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
(OPTIONAL: volo in mongolfiera all’alba sulla zona archeologica RICHIEDI SUPPLEMENTO)
Dopo la prima colazione, partenza per Mandalay attraversando i paesaggi del Centro Birmania: si vedono le coltivazioni, i villaggi, e la vita locale. Arrivo a Mandalay dopo circa 4 ore. L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine, mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione.
Seconda colazione in ristorante locale e nel pomeriggio inizia la visita che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, e la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana ed unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale.
Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che, per leggere tutto il “libro”, una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

GIORNO 4 – VENERDÌ MANDALAY – AMARAPURA MINGUN – MANDALAY Rito buddhista della donazione del pasto ai monaci
Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Anmarapura, dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario dei monaci in un grande monastero poco turistico, Si prosegue per il ponte U Bein, il ponte tutto in tek più lungo del mondo su cui passeggiare. (Per chi vuole prendere la barchetta sul lago, si paga sul posto una modesta cifra).
Visitata la pagoda Mahamuni, con la grande statua del Buddha seduto proveniente dall’Arakhan ricoperta di sfoglie d’oro votive, si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante locale.
Quindi, trasferimento a Mingun, antica città reale, in battello locale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Visita alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda incompiuta, la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici. Rientro a Mandalay sempre in battello. Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 5 – SABATO – LAGO INLE – STATO SHAN – LE PAGODE REMOTE DI TAUNG THO (costa orientale Inle) -ESCLUSIVA!-
Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, della serenità della gente e della soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!
Trasferimento in aeroporto e breve volo da Mandalay per Heho, nello stato Shan, ai confini con la Thailandia, detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani. Arrivo e proseguimento per il lago Inle attraverso percorso panoramico, arrivo in circa 1 ora. Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, con seconda colazione in ristorante: il lago è molto bello ed estremamente pittoresco! Si incontra il mondo a sè di una popolazione unica, quella degli Intha, che abita sulle acque del lago, e dal lago trae vita.
Si vedono i pescatori che remano con la gamba e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Escursione alle remote Pagode di Taung Tho attraversando una delle zone più panoramiche del lago Inle, superando villaggi su palafitte e orti galleggianti. Al rientro ci si ferma al villaggio di Impawkone con le cooperative tessili delle donne Intha: pregiate sete e tessuti da fior di loto. Sistemazione, cena e pernottamento in hotel a inle.

GIORNO 6 – DOMENICA IL MISTERIOSO SITO DI INTHEIN
Prima colazione. Mattina partenza in motolance per r i villaggi della parte centrale del lago, visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondario del lago. Qui vive la minoranza Pa-Oh, la seconda più grande minoranza etnica nello Stato Shan. Passeggiata nel villaggio prima di avventurarsi su un lungo viale pieno di bancarelle, che conduce alla cima di una collina dove si trova il magnifico complesso buddista d’Inthein composto di centinaia di stupa ricoperti di vegetazione risalenti al XIII secolo, che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù.
Seconda colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio si vedono le famose coltivazioni di frutta e verdura galleggianti sulle acque, si visita il monastero Nga Pha Kyaung, famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci, e la grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Rientro per il pernottamento e la cena in hotel.

GIORNO 7 – LUNEDÌ TRENO PER KALAW GROTTE DI PINDAYA
Trasferimento alla stazione di Shwe Nyaung (30 MINUTI) per prendere il treno locale per Kalaw in partenza tra le 08:00 e le 09:00. Partenza per il viaggio in treno che, lungo le verdeggianti colline, porta alla stazione di Aungban attraverso un percorso panoramico. Arrivo previsto intorno alle 12.30-13.00. Seconda colazione in ristorante locale, quindi partenza per Pindaya, per visitare le famose grotte sacre ai
buddhisti, in cui sono state messe, nel corso dei secoli, più di 9.000 statue di Buddha di tutte le fogge e dimensioni che occhieggiano in un labirinto di stalattiti e stalagmiti illuminate dalle candele. Cena e pernottamento in hotel a Pindaya o Kalaw.

GIORNO 8 – MARTEDÌ ELEPHANT CAMP GREEN VALLEY (http://www.ghvelephant.com)
Dopo la prima colazione partenza per il campo Green Valley, dove vengono tenuti gli elefanti, molti in pensione, a cura di un organizzazione umanitaria che si occupa di preservare il territorio.
La giornata sarà dedicata a conoscere la loro vita, e anche il momento del bagno nel fiume, include anche 2 ore di trekking nella campagna e villaggi, la possibilità di piantare un albero. Seconda colazione nel piccolo lodge. Pomeriggio rientro a Kalaw e tempo di relax. Cena e pernottamento in hotel.

GIORNO 9 – MERCOLEDÌ RIENTRO A YANGON E PARTENZA (POMERIDIANA)
Trasferimento in aeroporto per volo per Yangon. Si conclude compatibilmente con l’orario di partenza internazionale la visita della città di Yangon.
Seconda colazione in ristorante locale, trasferimento in aeroporto e partenza.

KPL

Tour Myanmar – BIRMANIA BASE CON PINDAYA

QUESTO TOUR OFFRE UN APPROFONDIMENTO DI UN GIORNO NELLO STATO SHAN, LE GROTTE CON LE 9.000 STATUE DI BUDDHA E L’ ESPERIENZA DEL TRENINO LOCALE LUNGO LE COLLINE

GIORNO 1 – MARTEDÌ – YANGON Cocktail di benvenuto su terrazza panoramica!
La grande pagoda Shwedagon è chiamata anche “la montagna d’oro”. Di quasi 100 m d’altezza, coperta da 2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e l’ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 Somerset Maugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’ anima.”
Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon – trasferimento in hotel (pranzo libero) – Tour di Yangon: venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyitaw.
Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano… bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque.
La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale. La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima.
Dopo la visita, dal rooftop di un palazzo si può ammirare il panorama a 360 gradi di tutta la città sorseggiando un cocktail.
La giornata si conclude con la cena in ristorante tipico. Pernottamento a Yangon.

GIORNO 2 – MERCOLEDÌ – BAGAN
Giro tra i templi in calesse!
Verso la metà dell’XI secolo, sotto il re Anawrahta (1044-1077), Bagan divenne un regno unico iniziando un’età dell’oro in cui la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada, dando inizio ad un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa.
Di primo mattino trasferimento in aeroporto  volo Yangon / Bagan – arrivo in circa 1 ora. Si approfitta delle ore più fresche della giornata per la visita di Bagan la località più affascinante della Birmania. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, di cui ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità.
Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme.
I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue.
Non può mancare una sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendidapagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania. Seguirà visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, e alla fabbrica della bellissima lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha, fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico dall’alto di una pagoda. Pranzo in ristorante sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.

GIORNO 3 – GIOVEDÌ BAGAN – MANDALAY (overland)
Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
(OPTIONAL: volo in mongolfiera all’alba sulla zona archeologica RICHIEDI SUPPLEMENTO)
Dopo la prima colazione, partenza per Mandalay attraversando i paesaggi del Centro Birmania: si vedono le coltivazioni, i villaggi, e la vita locale. Arrivo a Mandalay dopo circa 4 ore. L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine, mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione.
Seconda colazione in ristorante locale e nel pomeriggio inizia la visita che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, e la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana ed unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale.
Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che, per leggere tutto il “libro”, una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

GIORNO 4 – VENERDÌ MANDALAY – AMARAPURA MINGUN – MANDALAY Rito buddhista della donazione del pasto ai monaci
Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Anmarapura, dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario dei monaci in un grande monastero poco turistico, Si prosegue per il ponte U Bein, il ponte tutto in tek più lungo del mondo su cui passeggiare. (Per chi vuole prendere la barchetta sul lago, si paga sul posto una modesta cifra).
Visitata la pagoda Mahamuni, con la grande statua del Buddha seduto proveniente dall’Arakhan ricoperta di sfoglie d’oro votive, si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante locale.
Quindi, trasferimento a Mingun, antica città reale, in battello locale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Visita alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda
incompiuta, la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici. Rientro a Mandalay sempre in battello. Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 5 – SABATO – LAGO INLE – STATO SHAN – LE PAGODE REMOTE DI TAUNG THO (costa orientale Inle) -ESCLUSIVA!-
Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, della serenità della gente e della soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!
Trasferimento in aeroporto e breve volo da Mandalay per Heho, nello stato Shan, ai confini con la Thailandia, detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani. Arrivo e proseguimento per il lago Inle attraverso percorso panoramico, arrivo in circa 1 ora. Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, con seconda colazione in ristorante: il lago è molto bello ed estremamente pittoresco! Si incontra il mondo a sè di una popolazione unica, quella degli Intha, che abita sulle acque del lago, e dal lago trae vita.
Si vedono i pescatori che remano con la gamba e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Escursione alle remote Pagode di Taung Tho attraversando una delle zone più panoramiche del lago Inle, superando villaggi su palafitte e orti galleggianti. Al rientro ci si ferma al villaggio di Impawkone con le cooperative tessili delle donne Intha: pregiate sete e tessuti da fior di loto. Sistemazione, cena e pernottamento in hotel a inle.

GIORNO 6 – DOMENICA IL MISTERIOSO SITO DI INTHEIN
Prima colazione. Mattina partenza in motolance per r i villaggi della parte centrale del lago, visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondario del lago. Qui vive la minoranza Pa-Oh, la seconda più grande minoranza etnica nello Stato Shan. Passeggiata nel villaggio prima di avventurarsi su un lungo viale pieno di bancarelle, che conduce alla cima di una collina dove si trova il magnifico complesso buddista d’Inthein composto di centinaia di stupa ricoperti di vegetazione risalenti al XIII secolo, che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù.
Seconda colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio si vedono le famose coltivazioni di frutta e verdura galleggianti sulle acque, si visita il monastero Nga Pha Kyaung, famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci, e la grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Rientro per il pernottamento e la cena in hotel.

GIORNO 7 – LUNEDÌ TRENO locale – GROTTE DI PINDAYA
Trasferimento alla stazione di Shwe Nyaung (30 MINUTI) per prendere il treno locale per Aungban in partenza tra le 08:00 e le 09:00. Partenza per il viaggio in treno che, lungo le verdeggianti colline, porta alla stazione di Aungban attraverso un percorso panoramico. Arrivo previsto intorno alle 12:00. Seconda colazione in ristorante locale, quindi partenza per Pindaya, per visitare le famose grotte sacre ai buddhisti, in cui sono state messe, nel corso dei secoli, più di 9.000 statue di Buddha di tutte le fogge e dimensioni, che occhieggiano in un labirinto di stalattiti e stalagmiti illuminate dalle candele. Cena e pernottamento in hotel a Pindaya.

GIORNO 8 – MARTEDÌ RIENTRO A YANGON E PARTENZA (POMERIDIANA/SERALE)
Trasferimento in aeroporto per volo per Yangon. Si conclude compatibilmente con l’orario di partenza internazionale la visita della città di Yangon.
Seconda colazione in ristorante locale, trasferimento in aeroporto e partenza.

KLP

Tour Myanmar – BIRMANIA BASE CON LE GROTTE DI PINDAYA e TREKKING

QUESTO TOUR OFFRE UN APPROFONDIMENTODELLO STATO SHAN, LE GROTTE CON LE 9.000 STATUE DI BUDDHA, L’ESPERIENZA DEL TRENO 2 GIORNATE DI TREKKING CON NOTTE IN MONASTERO!

GIORNO 1 – MARTEDÌ – YANGON Cocktail di benvenuto su terrazza panoramica!
La grande pagoda Shwedagon è chiamata anche “la montagna d’oro”. Di quasi 100 m d’altezza, coperta da 2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e l’ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 Somerset Maugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’ anima.”
Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon – trasferimento in hotel (pranzo libero) – Tour di Yangon: venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyitaw.
Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano… bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque.
La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale. La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima.
Dopo la visita, dal rooftop di un palazzo si può ammirare il panorama a 360 gradi di tutta la città sorseggiando un cocktail.
La giornata si conclude con la cena in ristorante tipico. Pernottamento a Yangon.

GIORNO 2 – MERCOLEDÌ – BAGAN
Giro tra i templi in calesse!
Verso la metà dell’XI secolo, sotto il re Anawrahta (1044-1077), Bagan divenne un regno unico iniziando un’età dell’oro in cui la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada, dando inizio ad un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa.
Di primo mattino trasferimento in aeroporto  volo Yangon / Bagan – arrivo in circa 1 ora. Si approfitta delle ore più fresche della giornata per la visita di Bagan la località più affascinante della Birmania. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, di cui ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità.
Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme.
I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue.
Non può mancare una sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendidapagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania. Seguirà visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, e alla fabbrica della bellissima lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha, fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico dall’alto di una pagoda. Pranzo in ristorante sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.

GIORNO 3 – GIOVEDÌ BAGAN – MANDALAY (overland)
Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
(OPTIONAL: volo in mongolfiera all’alba sulla zona archeologica RICHIEDI SUPPLEMENTO)
Dopo la prima colazione, partenza per Mandalay attraversando i paesaggi del Centro Birmania: si vedono le coltivazioni, i villaggi, e la vita locale. Arrivo a Mandalay dopo circa 4 ore. L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine, mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione.
Seconda colazione in ristorante locale e nel pomeriggio inizia la visita che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, e la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana ed unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale.
Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che, per leggere tutto il “libro”, una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

GIORNO 4 – VENERDÌ MANDALAY – AMARAPURA MINGUN – MANDALAY Rito buddhista della donazione del pasto ai monaci
Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Anmarapura, dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario dei monaci in un grande monastero poco turistico, Si prosegue per il ponte U Bein, il ponte tutto in tek più lungo del mondo su cui passeggiare. (Per chi vuole prendere la barchetta sul lago, si paga sul posto una modesta cifra).
Visitata la pagoda Mahamuni, con la grande statua del Buddha seduto proveniente dall’Arakhan ricoperta di sfoglie d’oro votive, si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante locale.
Quindi, trasferimento a Mingun, antica città reale, in battello locale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Visita alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda
incompiuta, la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici. Rientro a Mandalay sempre in battello. Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 5 – SABATO – LAGO INLE – STATO SHAN – LE PAGODE REMOTE DI TAUNG THO (costa orientale Inle) -ESCLUSIVA!-
Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, della serenità della gente e della soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!
Trasferimento in aeroporto e breve volo da Mandalay per Heho, nello stato Shan, ai confini con la Thailandia, detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani. Arrivo e proseguimento per il lago Inle attraverso percorso panoramico, arrivo in circa 1 ora. Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, con seconda colazione in ristorante: il lago è molto bello ed estremamente pittoresco! Si incontra il mondo a sè di una popolazione unica, quella degli Intha, che abita sulle acque del lago, e dal lago trae vita.
Si vedono i pescatori che remano con la gamba e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Escursione alle remote Pagode di Taung Tho attraversando una delle zone più panoramiche del lago Inle, superando villaggi su palafitte e orti galleggianti. Al rientro ci si ferma al villaggio di Impawkone con le cooperative tessili delle donne Intha: pregiate sete e tessuti da fior di loto. Sistemazione, cena e pernottamento in hotel a inle.

GIORNO 6 – DOMENICA IL MISTERIOSO SITO DI INTHEIN
Prima colazione. Mattina partenza in motolance per r i villaggi della parte centrale del lago, visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondario del lago. Qui vive la minoranza Pa-Oh, la seconda più grande minoranza etnica nello Stato Shan. Passeggiata nel villaggio prima di avventurarsi su un lungo viale pieno di bancarelle, che conduce alla cima di una collina dove si trova il magnifico complesso buddista d’Inthein composto di centinaia di stupa ricoperti di vegetazione risalenti al XIII secolo, che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù.
Seconda colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio si vedono le famose coltivazioni di frutta e verdura galleggianti sulle acque, si visita il monastero Nga Pha Kyaung, famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci, e la grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Rientro per il pernottamento e la cena in hotel.

GIORNO 7 – LUNEDÌ TRENO LOCALE – GROTTE DI PINDAYA
Trasferimento alla stazione di Shwe Nyaung (30 MINUTI) per prendere il treno locale per Aungban in partenza tra le 08:00 e le 09:00. Partenza per il viaggio in treno che, lungo le verdeggianti colline, porta alla stazione di Aungban attraverso un percorso panoramico. Arrivo previsto intorno alle 12:00. Seconda colazione in ristorante locale, quindi partenza per Pindaya, per visitare le famose grotte sacre ai buddhisti, in cui sono state messe, nel corso dei secoli, più di 9.000 statue di Buddha di tutte le fogge e dimensioni, che occhieggiano in un labirinto di stalattiti e stalagmiti illuminate dalle candele. Cena e pernottamento in hotel a Pindaya.

GIORNO 8 – MARTEDÌ Trekking
Dopo la prima colazione, partenza per la giornata di trekking. Coltivazioni di te e splendidi panorami, sosta per mangiare il pranzo cucinato sul posto nella casa del villaggio lungo la strada.
Si vedono piccoli insediamenti Danu a Htut Ni e Seen Kyan Inn. Arrivo nella zona delle tribu Palaung, e sistemazione nel monastero di Yasaki per la notte. Si dorme su materassino per terra, servizi spartani. Cena cucinata all’aperto. Notte sul monte.

GIORNO 9 – MERCOLEDÌ Trekking di rientro (4 ore)
Colazione locale e partenza per la discesa dal monte passando per insediamenti Pao e Palaung, coltivazioni di tè e arance, e alberi del cheroot. Pranzo al villaggio di Htin Shu Gone, si attraversa un bosco e si arriva al villaggio a Pindaya. Cena e pernottamento in hotel

GIORNO 10 – GIOVEDÌ RIENTRO A YANGON E PARTENZA (POMERIDIANA/SERALE)
Trasferimento in aeroporto per volo per Yangon. Si conclude compatibilmente con l’orario di partenza internazionale la visita della città di Yangon. Seconda colazione in ristorante locale, trasferimento in aeroporto e partenza.

KPL

Tour Myanmar – BIRMANIA BASE CON KYAIKHTYIO (la Roccia d’oro) E HPA-AN, terra dei KAYIN

QUESTO TOUR È UN’ESTENSIONE CHE AGGIUNGE ALLE LOCALITÀ CLASSICHE IL SUD DEL PAESE,
ANCORA POCO VISITATO, E LA POSSIBILITÀ DI VEDERE L’ETNIA KAYIN, UNA DELLE PIÙ POPOLOSE.

GIORNO 1 – MARTEDÌ – YANGON Cocktail di benvenuto su terrazza panoramica!
La grande pagoda Shwedagon è chiamata anche “la montagna d’oro”. Di quasi 100 m d’altezza, coperta da 2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e l’ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 Somerset Maugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’ anima.”
Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon – trasferimento in hotel (pranzo libero) – Tour di Yangon: venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyitaw.
Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano… bagnata da fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque.
La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale. La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima.
Dopo la visita, dal rooftop di un palazzo si può ammirare il panorama a 360 gradi di tutta la città sorseggiando un cocktail.
La giornata si conclude con la cena in ristorante tipico. Pernottamento a Yangon.

GIORNO 2 – MERCOLEDÌ – BAGAN
Giro tra i templi in calesse!
Verso la metà dell’XI secolo, sotto il re Anawrahta (1044-1077), Bagan divenne un regno unico iniziando un’età dell’oro in cui la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada, dando inizio ad un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa.
Di primo mattino trasferimento in aeroporto  volo Yangon / Bagan – arrivo in circa 1 ora. Si approfitta delle ore più fresche della giornata per la visita di Bagan la località più affascinante della Birmania. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, di cui ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità.
Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme.
I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue.
Non può mancare una sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendidapagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania. Seguirà visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, e alla fabbrica della bellissima lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha, fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico dall’alto di una pagoda. Pranzo in ristorante sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.

GIORNO 3 – GIOVEDÌ BAGAN – MANDALAY (overland)
Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
(OPTIONAL: volo in mongolfiera all’alba sulla zona archeologica RICHIEDI SUPPLEMENTO)
Dopo la prima colazione, partenza per Mandalay attraversando i paesaggi del Centro Birmania: si vedono le coltivazioni, i villaggi, e la vita locale. Arrivo a Mandalay dopo circa 4 ore. L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine, mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione.
Seconda colazione in ristorante locale e nel pomeriggio inizia la visita che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, e la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana ed unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale.
Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che, per leggere tutto il “libro”, una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

GIORNO 4 – VENERDÌ MANDALAY – AMARAPURA MINGUN – MANDALAY Rito buddhista della donazione del pasto ai monaci
Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Anmarapura, dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario dei monaci in un grande monastero poco turistico, Si prosegue per il ponte U Bein, il ponte tutto in tek più lungo del mondo su cui passeggiare. (Per chi vuole prendere la barchetta sul lago, si paga sul posto una modesta cifra).
Visitata la pagoda Mahamuni, con la grande statua del Buddha seduto proveniente dall’Arakhan ricoperta di sfoglie d’oro votive, si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante locale.
Quindi, trasferimento a Mingun, antica città reale, in battello locale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Visita alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda
incompiuta, la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici. Rientro a Mandalay sempre in battello. Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 5 – SABATO – LAGO INLE – STATO SHAN – LE PAGODE REMOTE DI TAUNG THO (costa orientale Inle) -ESCLUSIVA!-
Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, della serenità della gente e della soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!
Trasferimento in aeroporto e breve volo da Mandalay per Heho, nello stato Shan, ai confini con la Thailandia, detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani. Arrivo e proseguimento per il lago Inle attraverso percorso panoramico, arrivo in circa 1 ora. Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, con seconda colazione in ristorante: il lago è molto bello ed estremamente pittoresco! Si incontra il mondo a sè di una popolazione unica, quella degli Intha, che abita sulle acque del lago, e dal lago trae vita.
Si vedono i pescatori che remano con la gamba e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Escursione alle remote Pagode di Taung Tho attraversando una delle zone più panoramiche del lago Inle, superando villaggi su palafitte e orti galleggianti. Al rientro ci si ferma al villaggio di Impawkone con le cooperative tessili delle donne Intha: pregiate sete e tessuti da fior di loto. Sistemazione, cena e pernottamento in hotel a inle.

GIORNO 6 – DOMENICA IL MISTERIOSO SITO DI INTHEIN
Prima colazione. Mattina partenza in motolance per r i villaggi della parte centrale del lago, visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondario del lago. Qui vive la minoranza Pa-Oh, la seconda più grande minoranza etnica nello Stato Shan. Passeggiata nel villaggio prima di avventurarsi su un lungo viale pieno di bancarelle, che conduce alla cima di una collina dove si trova il magnifico complesso buddista d’Inthein composto di centinaia di stupa ricoperti di vegetazione risalenti al XIII secolo, che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù.
Seconda colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio si vedono le famose coltivazioni di frutta e verdura galleggianti sulle acque, si visita il monastero Nga Pha Kyaung, famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci, e la grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Rientro per il pernottamento e la cena in hotel.

GIORNO 7 – LUNEDÌ HEHO / YANGON – KYAIKTHYIO
Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo per Yangon proseguimento con mezzo privato per la visita di Kyaikthyio, la “Roccia d’oro”, a circa 180 km da Yangon (4 ore di strada), un monte ritenuto sacro su cui c’è un grosso masso coperto di sfoglie d’oro, situato prodigiosamente in equilibrio sul bordo di una roccia. Sulla cima del masso è adagiata una piccola pagoda dorata che contiene una reliquia del Buddha. Pranzo in ristorante locale. Per salire si prendono dei camion alla base del monte Kyaikthyio, adibiti al trasporto dei pellegrini, che arrancano sulla tortuosa ascesa per circa 20 minuti. Cena e pernottamento in hotel in cima al monte o a metà strada (dipende albergo confermato).

GIORNO 8 – MARTEDÌ KYAIKTHYIO – HPA-AN Grotte, laghi e incredibili scenari naturali
Prima colazione. Per chi vuole alba panoramica sulla Roccia d’Oro. Discesa del monte. Proseguimento per Hpa-an, con arrivo in circa 2 ore. Lungo la strada visita di una grotta (dipende dal tempo), arrivo e sistemazione in hotel, pranzo. Nel pomeriggio, visita di Hpa-an, che si conclude con crociera al tramonto sul fiume Thanlyin e l’incredible panorama dei monti calcarei che sorgono dall’acqua, offrendo una vista affascinante e singolare. Al tramonto, al suono del gong, migliaia di pipistrelli escono da una grotta. Potremo ammirare il particolare evento dalla nostra barca prima di rientrare in hotel. Sistemazione in hotel a Hpa-an (un decoroso 3 stelle locale), cena e pernottamento.

GIORNO 9 – MERCOLEDÌ HPA-AN – BAGO – YANGON
Lo Stato Kayin ha circa 1 milione di abitanti di diverse etnie: Mon, Kayins, Pao e Shan. I Kayins sono la seconda etnia più grande del Paese. Si dividono in Kayin delle montagne e delle valli. Differiscono sia nella lingua che nell’aspetto somatico. Sono animisti, buddhisti e cristiani e hanno la loro particolare lingua, cultura e letteratura. Vivono principalmente di agricoltura: risaie, coltivazioni di sesamo, tabacco, noccioline, gomma. Metà dell’aerea è coperta da magnifiche foreste che producono legno di tek e pyingadaw. L‘affascinante Monte Zwe Kabin è il simbolo dello stato Kayin.
Prima colazione. Mattina dedicata alla visita dei dintorni e di un’altra interessante grotta nelle campagne di Hpa-an. Si potrà ammirare lo stile di vita dei Kayin, l’etnia che abita queste zone, e che porta costumi caratterizzati da colori vivaci e cordicelle. Seconda colazione in ristorante locale e partenza per Yangon passando a Bago e con sosta lungo la strada. Si visitano: la pagoda Shwemandaw, detta la grande pagoda d’oro, antica di 1.000 anni. Si ammira uno splendido panorama dalla pagoda Hinta Gone sulla collina. Cena e pernottamento in hotel a Yangon.

GIORNO 10 – GIOVEDÌ YANGON E PARTENZA
Si conclude la visita della città di Yangon: centro città, quartiere coloniale e porto, Chinatown, il classico quartiere cinese trafficato di risciò e bancarelle con ogni genere di articoli, di templi dipinti di rosso e dagli incensi fumanti, ristorantini, piccoli artigiani, ultimo shopping. Seconda colazione in ristorante locale, trasferimento in aeroporto.

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