3D LA THAILANDIA DEGLI ANTICHI KHMER MISTICO ISARN

Giorno 1 (L,D) Khao Yai National Park

07:30 Inizio dei pick-up dei partecipanti dai vari hotels.

08:30 ca. pick ultimi pick-up dagli Easy Smile Hub Hotelse partenza per il tour in direzione Nord-Est.

Presto si entrerà nella rurale provincia di Prachinburi fino a raggiungere l’ingresso sud del Khao Yai, il Parco Nazionale più noto del Paese e tra i più importanti del sud-est asiatico.

10:30 ca ingresso al Parco ed inizio delle visite con le stupende cascate Heu Narok (richiede camminata nella foresta su percorso battuto e frequentato di circa 3 Km RT. Nella stagione arida invernale la cascata potrebbe essere in secca).

A seguire visita dell’headquarter, dove si potranno ammirare i risultati degli studi scientifici condotti su diverse rare specie animali presenti nel parco ed oggi in pericolo di estinzione.

Uscita dal Parco dal versante nord, ammirando lungo il percorso lo stupendo paesaggio montano.

Proseguimento fino al capoluogo di Korat (Nakhorn Ratchasima), la principale città dell’Isaan che con i suoi tre milioni di abitanti è la seconda più grande della Thailandia dopo Bangkok.

17:30 ca. Arrivo previsto a Korat.

Sistemazione e cena in hotel.

Pernottamento a Korat.

 

******DETTAGLI SULLE PERCORRENZE DI GIORNATA******

Bangkok – Khao Yai (ingresso Sud): 130 Km ca – strade statali a singola/doppia corsia per senso di marcia. Traffico a tratti intenso. Percorso interamente pianeggiante.

Attraversamento del Khao Yai National Park: 70 Km ca. Percorso montano con alcuni tratti a forte pendenza. Strada interamente asfaltata ed in ottimo stato.

Khao Yai (ingresso Nord) – Korat: 120 Km ca. Di cui 90 su strada statale a doppia/tripla corsia per senso di marcia. Traffico a tratti intenso. Percorso pianeggiante, a tratti ondulato.

 

Giorno 2 (B,L,D) Wat Phimai, Prasat Phanom Rung, Prasat Muang Tam, Sikhoraphum, (Kampheng Yai)

Colazione e check out.

07:30 Partenza alla scoperta delle meraviglie dell’Impero dei Khmer.

Il periodo storico relativo al ruolo di dominazione Khmer sul Sud Est Asiatico è antecedente il Regno del Siam. Le opere architettoniche principali realizzate in quella che è l’odierna Thailandia dai grandi conquistatori cambogiani e tramandateci fino ad oggi risalgono ad un arco temporale che si estende tra l’inizio del X e la metà del XIII secolo.

Da Korat si risalirà verso nord-est fino a raggiungere Phimai, oggi piccola cittadina dai connotati tipicamente rurali ma sede in epoca Khmer di un importante principato direttamente collegato attraverso la “Dharmasala Route” alla mitica Angkor. Oggi possiamo ancora ammirare le stupende e mounumentali rovine del Wat Phimai, il grande tempio posto al centro della città antica e cuore pulsante fino dall’XI secolo della corrente Vajrayana del Buddismo.

09:30 termine delle visite a Phimai. Si seguirà l’antico percorso della Dharmasala Route scendendo in direzione sud-est verso il sontuoso tempio Phanom Rung, nella provincia di Buriram.

11:30 arrivo ed inizio delle visite. Edificato nel XI / XII secolo al culmine di una collina sacra, il Phanom Rung ci ha tramandato alcune tra le più raffinate incisioni a bassorilievo che hanno reso famosa al mondo l’arte degli antichi Khmer.

Breve spostamento fino al Prasat Muang Tam, altro splendido gioiello dell’arte Khmer la cui storia è piuttosto oscura e misteriosa. Difficilmente databile con precisione, risale probabilmente al X secolo.

14:30 proseguimento per un lungo trasferimento verso la grande città di Ubon Ratchathani, nel profondo “Isarn” (Thailandia del Nord-Est), effettuando lungo il percorso altre visite di alto interesse storico ed architettonico.

Poco oltre la città di Surin si trovano infatti le rovine del Sikhoraphum, tra i templi Khmer più antichi e risalenti al X o forse al IX secolo DC.

Nei pressi del capoluogo di Sri Saket troviamo invece il Wat Kampheng Yai, nome in lingua Thai moderna che significa “grande muro di cinta” a denotare la maestosità di questo interessantissimo luogo di culto edificato tra il XI e XII secolo (la visita al Wat Kampheng Yai è soggetta alla verifica dei tempi impiegati durante la giornata)

18:30 ca. Arrivo ad Ubon.

Sistemazione e cena in hotel.

Pernottamento ad Ubon

 

******DETTAGLI SULLE PERCORRENZE DI GIORNATA******

Korat – Phimai: 65 Km. strada statale a doppia corsia per senso di marcia Percorso interamente pianeggiante.

Phimai – Phanom Rung: 120 Km strade statali a due corsie per senso di marcia alternate a strade rurali a veloce percorrenza e in ottimo stato. Percorso interamente pianeggiante

Phanom Rung – Surin: 90 Km ca. veloci strade statali a singola/doppia corsia per senso di marcia. Percorso interamente pianeggiante.

Surin – Ubon ratchathani: 170 Km ca. veloci strade statali a doppia corsia per senso di marcia. Percorso interamente pianeggiante.

 

Giorno 3 (B,L,) Villaggio di Ban Khawn Sai – fiume Maekhong (Khongjiam) – Pla Taem National Park

Colazione e check-out.

09:30 partenza per le visite di giornata che condurranno fino al fiume Maekhong, uno dei grandi fiumi asiatici, che divide la Thailandia dal Laos.

Breve tappa lungo il percorso presso il villaggio rurale di Ban Khawn Sai dove gli artigiani locali producono con mani sapienti I “gong” in bronzo che verranno destinati ai templi Buddisti dell’intero Paese. Si ammireranno gli artigiani all’opera mentre forgiano e decorano i dischi in bronzo negli improvvisati e rudimentali laboratori.

10:45 ca si raggiungerà il Maekhong portandosi fino al villaggio di Khongjiam posto sulla confluenza del grande fiume asiatico con il corso del Mun, il fiume principale dell’altipiano dell’Isarn.

In questo punto le due correnti d’acqua limpida del Mun e fangosa del Maekhong formano una spettacolare intersezione di colori (fenomeno ammirabile solo in alcune stagioni dell’anno). Per questo motivo il Maekhong viene qui chiamato “Mae Nam Song See”, il “fiume dai due colori”.

Da qui si partirà per un’entusiasmante crociera fluviale navigando sul punto di incontro dei due corsi. Attraversando paesaggi naturali incontaminati si raggiungerà la sponda opposta del fiume dove si può scorgere un sonnolento villaggio laotiano e ammirare lo scorrere della vita lungo il fiume (il villaggio Laotiano è privo di dogana e non è quindi consentito scendere dalla barca).

13:30 si proseguirà in direzione nord costeggiando il corso del Maekhong fino a raggiungere il vicino Parco Nazionale di Pha Taem per la visita delle bizzarre formazioni rocciose di Sao Chaliang. Si raggiungerà quindi la cima di Lan Hin Taek che termina con una parete rocciosa a picco sulla foresta sottostante.

Proseguimento per il centro visitatori e sosta per una stupenda panoramica sul Laos, dal punto noto per essere la prima località dove tramonta il sole in Thailandia.

Si inizierà la discesa lungo un sentiero di facile percorribilità, fra la fitta vegetazione e costeggiando il dirupo lungo la parete rocciosa sulla quale si scorgono nitidamente le famose pitture rupestri di Pha Taem, risalenti a più di 3000 anni fa. Una recente teoria antropologica ci illustra come tali incisioni siano state realizzate da Sciamani in stato di trance. Le immagini raffigurate sono simili a quelle ritrovate in altre località distanti molte migliaia di km.

Al termine della visita, trasferimento di rientro a Ubon Ratchathani.

17:00 ca. arrivo all’aeroporto di Ubon.

UBP BKK. Please book TG 2029 18.05 19.10 / voli intercontinentali dopo le 19.00

Fine dei nostri servizi.

 

******DETTAGLI SULLE PERCORRENZE DI GIORNATA******

Ubon ratchathani – Khongjiam: 120 Km ca. veloci strade statali a doppia corsia per senso di marcia. Percorso interamente pianeggiante.

Khongjiam – Pha Taem: 40 Km ca. veloci strade statali a singola corsia per senso di marcia / strade rurali in ottimo stato. Percorso interamente pianeggiante.

 

CONDIZIONI:

Partenze giornaliere su base privata

7D CBT VILLAGE, INTHANON, EXPERIENCE NORTH THAILAND & IL MEKONG

Giorno 1 (,,) Arrivo a Chiang Mai

Time TBA: arrivo a Chiang Mai per via aerea. Consentiti tutti gli operativi.

Accoglienza del nostro staff locale e trasferimento all’hotel. Sistemazione nelle camere

(Ufficialmente disponibili a partire dalle ore 14:00)

Giornata libera.

Pasti liberi.

Pernottamento a Chiang Mai

 

Giorno 2 (B,L,) Community Based Activities

Colazione in hotel.

07:00 partenza dall’hotel per raggiungere un piccolo centro abitato fuori città dove si trova un vivace mercato locale.

Qui acquisteremo le carni e le spezie necessarie per preparare uno dei piatti più tipici e gustosi della cucina del nord della Thailandia: il “Lap Muang”, a base di carne tritata, generalmente di maiale, aromatizzata con varie spezie locali sapientemente selezionate e miscelate.

Provviste alla mano, si salirà in alta montagna fino a raggiungere un pittoresco villaggio costituito da case in legno d’epoca ed incastonato tra le rocce oltre i 1000mt di altitudine.

Gli abitanti, di etnia Thai, hanno avviato da alcuni anni un progetto di sfruttamento turistico di questo luogo di assoluta bellezza nel rispetto dei canoni etici e comportamentali del turismo responsabile, atti a mantenere integri e intatti I valori e le peculiarità culturali originari. Una guida del villaggio ci condurrà tra le piccole stradine alla scoperta delle abitazioni tradizionali e dello stile di vita. Si raggiungerà anche una bella cascata che scende dalla montagna sopra al villaggio.

Nella tarda mattinata si verrà quindi ospitati nelle case dei locali che ci mostreranno come preparare il Lap Muang cucinando le nostre provviste.

La cuoca di casa preparerà anche uno dei piatti più tipici di queste montagne del nord: il “Kaeng Hang Lay”, una ricetta sconosciuta nelle pianure alluvionali della Thailandia centrale. La base e’ una pasta al curry preparata battendo il peperoncino rosso con aglio, cipolline, erba citronella, galanga ed il “Kapee”, un impasto molto denso e dal colore rossastro ottenuto frantumando piccolissimi gamberetti di minuscole dimensioni. Si aggiungono poi carne di maiale, zenzero, tamarindo, salsa di soia, sale di pesce e per concludere il tocco finale che dà al piatto il suo inconfondibile sapore: una spruzzata di polvere di cannella.

Pranzo a base delle pietanze preparate e sedendo allo stesso tavolo dei locali. Nelle loro case si entra rigorosamente scalzi e si mangia inginocchiati a terra.

Nel primo pomeriggio tempo libero a disposizione per attività facoltative quali massaggi terapeutici, percorsi montani o altro.

14:30 ca (orario variabile a seconda dell’andamento della giornata) si scenderà la montagna per rientrare in hotel.

Cena libera e pernottamento a Chiang Mai.

 

Percorrenze di giornata

Chiang Mai – Villaggio CBT 50 Km per tratta. Strade statali a grande percorrenza con ultimo tratto montano in prossimità del villaggio.

 

Giorno 3 (B,L,)  Trekking al Doi Inthanon National Park, Cascate Mae Ya.

07:00 si partirà per raggiungere il possente complesso montuoso del Doi Inthanon, area costellata da villaggi tribali e all’interno del quale si trova l’omonima vetta che segna il punto più alto della Thailandia a quota 2600mt.

Prima che la civilizzazione portasse le strade, I popoli tribali si orientavano tra le montagne seguendo I corsi l’acqua che costituivano così non solo fonte di vita e nutrimento ma anche guida e direzione.

Da un villaggio all’altro si potevano impiegare giorni di cammino nella jungla. Per gli avventori era quindi indispensabile saper vivere lungo il fiume e con il fiume. Le notti di viaggio si trascorrevano in piccole grotte all’interno delle quali si mangiava il pesce pescato e cucinato con l’acqua del fiume, sulle rive del quale si potevano anche raccogliere varie erbe nutrienti, salutari o medicamentose, con le quali curare il mal di stomaco o arginare le ferite provocate dagli urti con I rovi.

Poi con il progresso sono arrivate le strade, ma I vecchi sentieri montani non sono mai stati abbandonati e oggi sono ancora utilizzabili. E’ lungo uno di questi che attraveseremo, accompagnati da un’esperta guida locale di etnia Karen, un tratto di foresta all’interno del parco nazionale.

La guida ci condurrà per circa 4Km alla scoperta di estreme bellezze paesaggistiche, tra le quali un’immensa cascata suddivisa su ben tre distinti livelli, mostrandoci come vivere nella jungla utilizzando esclusivamente le risorse naturali reperibili in loco. Ci mostrerà ad esempio come le foglie degli alberi, manipolate da mani sapienti, possano diventare bicchieri per bere l’acqua di sorgente o robuste corde per legare grossi pesi o come, mescolate alla saliva, possano diventare un potente coadiuvante. Impareremo a distinguere I frutti selvatici commestibili e come ripararci dalla pioggia quando pare che nessun riparo esista.

La prima parte del percorso copre l’alto corso del fiume. Superata la cascata, il cui dislivello si coprirà scendendo una lunga scalinata rudimentale in legno, si avra’ accesso ad una stretta vallata incastonata tra le montagne, dove I villaggi Karen locali hanno dato luogo ad un estesa coltivazione di riso con la tecnica del terrazzamento e canalizzando l’acqua della cascata per l’irrigazione. Lo spettacolo visivo offerto dai terrazzamenti è di forte impatto emotivo. Sarà impossibile trattenere un sospiro di stupore e ammirazione davanti a tale meraviglia.

Pranzo al villaggio Karen.

La visita del Parco sarà completata raggiungendo le imponenti cascate Watchirathan, di altezza limitata ma che offrono un violentissimo getto d’acqua di vasta portata, nonché’ dalle cascate Mae Ya, le più alte del Paese, che scendono da 120mt di altezza lungo uno scosceso pendio.

Cena libera e pernottamento a Chiang Mai.

 

Percorrenze di giornata

Chiang Mai – villaggio Karen all’interno del Doi Inthanon: 80 Km per tratta. Strade statali a grande percorrenza con ultimo tratto montano all’interno del parco.

 

Giorno 4 (B,L,) (Attività Opzionale), Chiang Mai walking tour, Wat Prathat Doi Suthep

10:00 ca. partenza per un rilassante walking tour per immergersi nell’atmosfera della quotidianità locale. Si parte dal quartiere degli argentieri che termina presso le mura dell’antico nucleo storico.

Qui gli artigiani sono intenti nella battitura dei metalli che grazie alla loro maestria si trasformano in oggetti dalle forme raffinate. Nel quartiere si trova il Wat Sri Suphan, edificio di culto eretto circa 500 anni fa e nei secoli impreziosito con intarsi in argento scolpiti dagli stessi artigiani. Oggi brillano alla luce del sole trasformando l’intero luogo in un vero e proprio gioiello architettonico.

Il centro storico è racchiuso da mura a base quadrangolare con lato di 1500mt e circondate da un largo fossato. Entriamo dalla porta sud. I vicoli si snodano fra piccole abitazioni in legno a due piani in stile Lanna che si alternano ai 119 templi Theravada che per oltre sette secoli hanno fatto di Chiang Mai il principale centro di culto buddista del Sud Est Asiatico. Il percorso a piedi si insinua fino alla Ratchadamnern Road, l’asse principale della città che, partendo dalla porta sacra dell’Est, percorre quasi 1 km in linea retta fino a giungere all’ingresso del Wat Phra Singh, il santuario dove è custodita l’immagine religiosa simbolo della città: il Buddha Phra Singh, portato dallo Sri Lanka nel corso del XIV secolo.

Questo percorso storico, culturale e di costume non può che terminare godendo dei profumi e dei sapori della cucina della Chiang Mai antica. I ristori sono affacciati sui vicoli e preparano sul momento succulenti piatti per i passanti. Uno dei più prelibati è il Gaeng Hang Lay: un curry anticamente originario dell’Asia centrale a base di succo di tamarindo, curcuma, zenzero, salsa di soia ed insaporito con un pizzico di zucchero di palma, spezie che conferiscono alle carni un sapore piacevolmente dolce-speziato e molto delicato. Una lunga cottura a fuoco lento rende le carni più morbide e gustose.

Il centro storico di Chiang Mai è adagiato su di una larga vallata delimitata ad est dall’imponente monte Doi Suthep che sale fino a 1600 mt sovrastando l’intera città. E’ qui che si salirà nel pomeriggio per raggiungere uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1000m. di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Nel tardo pomeriggio la comunità monastica presente al tempio recita il Dharma, rigorosamente in lingua Pali nel rispetto delle tradizioni Theravada.

Pernottamento a Chiang Mai.

 

Attività opzionale facoltativa

Al Chiang Mai walking tour si può far precedere (con partenza al mattino molto presto) un half day tour fuori città per la pratica dell’elephant riding con supplemento da versare in loco se non corrisposto prima della partenza. Per maggiori informazioni sull’opzionale consultare l’apposita sezione.

 

Giorno 5 (B,L,) Gli ombrelli di Bo Sang, Popolazioni Lahu, Mercato di Wiang Pa Pao, Wat Rong Khun (tempio bianco).

Check out.

Secoli or sono, al termine di un lungo soggiorno spirituale nel regno di Amarapura, il monaco Phra Intha rientrò nella sua città di Chiang Mai portando con se’ un ombrello di carta. Nella tradizione dell’antico regno, era questo uno dei pochi indispensabili oggetti concessi agli eremiti durante i prolungati ed estenuanti esercizi spirituali nella foresta.

Il mistico oggetto piacque alla comunità monastica di Chiang Mai che diede l’impulso per una produzione locale presso il vicino villaggio di Bo Sang. Qui i contadini si dedicarono alla coltivazione del gelso, indispensabile per la produzione della carta, mentre gli artigiani nei loro laboratori domestici si specializzarono nell’intaglio del telaio. Da allora l’intera economia del villaggio si sviluppò con questa unica finalità e la tradizione viene tramandata da padre in figlio ancora oggi utilizzando gli stessi rudimentali strumenti di lavoro.

Partenza alle 07:30 per raggiungere il villaggio quando l’attività artigianale è nel pieno ritmo di lavorazione di questi graziosi oggetti che oggi costituiscono uno dei simboli più rappresentativi del Paese.

Si lascerà quindi Chiang Mai per inoltrarsi verso le province più settentrionali del Paese, al confine con Laos e Birmania. Il paesaggio è montano, con rilievi ricoperti di fitta vegetazione tropicale che celano villaggi tribali incastonati tra strette vallate. Sono abitati da varie etnie, delle quali i Lahu sono tra i più numerosi. I loro insediamenti sono costituiti da piccole case costruite in bamboo. Alcune hanno ancora il tradizionale tetto in foglie essiccate di cogon. Per i Lahu le forze ancestrali animiste legate agli elementi della natura esercitano ancora una grande influenza.

Le montagne e la folta vegetazione tropicale sono lo scenario che conduce a Wiang Pa Pao, dove il mercato locale è divenuto importante crocevia di scambi commerciali fra le tribù di montagna che qui vendono i propri prodotti e acquistano generi di necessità quotidiana. Non c’è luogo e momento migliore, per approfittare di un pranzo a base di cibi locali e autentici come le gustose banane alla brace oppure il ‘kuai thiau’, la succulente zuppa con spaghetti di riso e polpette di carne, per concludere con il ‘Kanom Krok’, un tipico dolce di latte di cocco.

Poco prima di giungere alla città capoluogo di Chiang Rai, ci imbatteremo nel Wat Rong Khun, ibrido stilistico tra architettura moderna e forme tradizionali del passato. Le sue vaste proporzioni e le fastose rifiniture ne hanno fatto a oggi uno dei luoghi più fotografati dai turisti internazionali.

Si lascerà la città alle spalle per dirigersi ancora più a nord, verso il doppio confine di Stato. Si apre davanti una grande pianura coltivata a riso e frutta tropicale, solcata dai corsi dei principali affluenti del Mekong, il grande fiume che scende dall’Himalaya e che attraversa l’intero Sud Est Asiatico fino al Mar Cinese. Qui il Mekong è nel suo medio-basso corso e costituisce per le popolazioni locali una imponente arteria di scambi. E’ questo uno dei crocevia etnici e commerciali più attivi e movimentati dell’Asia. L’interazione culturale ha favorito la fusione di tradizioni e sapienza popolare. In quest’area si trovano comunità montane al fianco di altre cinesi, laotiane e birmane.

Ultimo trasferimento per un grazioso resort immerso nei campi di riso tra le colline della località di Mae Chan, a nord della città di Chiang Rai.

Si stima di giungere alle 16:00/16:30 circa. Possibilità di godere il tramonto o di praticare altre rilassanti attività a piacere

Cena al resort e pernottamento.

 

Percorrenze di giornata

Chiang Mai – Chiang Rai 197 Km

Chiang Rai – Mae Salong Nai  72 Km. Strada montana a grandi corsie, pendenza media e curve ampie.

 

Giorno 6 (B,L,) (Monte Mae Salong) Popolazioni Thai Leu, Fiume Mekong, Chiang Khong

Tempo a disposizione in mattinata per godere della bellezza e della pace del luogo.

08:30 visita facoltativa senza supplemento alla montagna del Mae Salong che segna il confine naturale con la Birmania ed abitato da popolazioni tribali di varie etnie. Giunti oltre I 1000 mt di quota, le coltivazioni di te’ Oulong inizieranno ad apparire abbarbicate lungo I pendii. Le piccole piantine di colore verde intenso sono in file compatte che cinturano le montagne a disegnare una fitta rete di isoipse naturali che scandiscono l’innalzarsi di ogni singolo metro di altitudine. E dove c’è il te’ ci sono le comunità cinesi, che anche qui non tradiscono il loro stereotipo. Affabili e geniali, presso le case da te’ poste in punti panoramici sulle vertiginose geometrie delle loro coltivazioni, ci propongono con grande maestria I loro prodotti di qualità eccelsa, ostentando tutto il loro sapere e la ricchezza delle loro tradizioni. Il raffinato aroma degli assaggi delle varie miscele non tradirà le aspettative e potrà soddisfare I palati dei più esigenti cultori del tè di qualità.

Rientro al resort nel corso della mattinata.

10:30 check-out e partenza verso il corso del grande fiume Mekong, comune denominatore geografico tra I paesi della penisola indocinese. Il grande fiume di tutti e di nessuno divide politicamente questi paesi ma al tempo stesso li unisce e li accomuna per la loro grande dipendenza dalle sue acque.

Scelto dalle nevi dell’Himalaya come una delle principali superstrade idriche per il loro lungo viaggio verso il mare, il Mekong plana dalle grandi montagne tibetane giù fino alle vallate indocinesi attraverso un interminabile percorso di 4.350 km lungo I quali drena un bacino idrografico di quasi un milione di kmq. Noi oggi lo intercetteremo nel suo corso medio-basso, in un punto nel quale si insinua tra due opposte catene montuose che corrono parallele una all’altra. La più meridionale borda gli altipiani della provincia thailandese di Chiang Rai mentre quella settentrionale costituisce l’ultima propaggine montana del paese montuoso per eccellenza: il Laos. Queste terre costituivano un tempo I territori più orientali del “Triangolo d’oro”, la vasta zona di commercio triangolare dell’oppio tra Laos, Birmania e Thailandia.

Sulle rive del fiume si trova un villaggio di etnia Thai-Leu dove le donne anziane ancora sono dedite all’antica e tradizionale arte della tessitura, che praticano con grandi e rudimentali telai in legno. Il ricamo Thai-Leu è considerato uno dei più pregiati nonché’ uno dei più difficili da realizzare, richiedendo un tempo di tessitura molto prolungato. La maggioranza delle donne lavora indipendentemente nelle proprie case ma per le più povere e bisognose, una sorta di consorzio locale mette a loro disposizione I telai appartenenti alla comunità e che si trovano nel locale centro di tessitura. Qui con un po’ di fortuna se ne potranno ammirare in folto numero contemporaneamente al lavoro. Per le loro produzioni, le donne Thai-Leu coltivano in proprio il cotone necessario! Le piantagioni sono dislocate dietro al villaggio ed il cotone viene raccolto nel mese di novembre.

Si costeggia poi ancora il Mekong fino ad arrivare ad un grazioso punto panoramico per il pranzo, nel locale ristorante.

La prossima tappa sarà al porto di imbarco dal quale partire a bordo di una barca a motore che condurrà all’esplorazione del fiume. La navigazione si estenderà per circa 15km (45min circa, dipendente dalla forza della corrente e regime d’acqua) fino a raggiungere la città di Chiang Khong, nota per il punto di confine con il Laos e posta di fronte alla città laotiana di Huey Say.

Sistemazione in locale resort e cena libera.

La serata potrà essere trascorsa passeggiando lungo il riverside dove trovare ristoranti per la cena e altre attrattive.

Pernottamento a Chiang Khong

 

Percorrenze di giornata

CEI apt porto di imbarco: 100 Km strade prevalentemente locali e rurali, pianeggianti o ondulate

 

Giorno 7 (B,L,) Phu Chi Fah, comunità tribali, Chiang Kham

Da Chiang Khong verso sud per via stradale costeggiando il confine con il Laos. Due catene montuose corrono parallele tra loro delimitando tra di esse uno stretto altipiano a circa 600Mt di altitudine dove molte etnie tribali hanno trovato rifugio. Tra di essi I Thai Leu ma anche gli Yao.

Passando per I loro villaggi si scenderà fino a raggiungere un’area paesaggistica di grande interesse dove le montagne si innalzano formando picchi dalle bizzarre conformazioni. Una in particolare è diventata molto nota tra I locali. La sua conformazione aguzza ricorda un dito che punta il cielo, che in thai viene tradotto con “Phu Chi Fah”, che raggiunge I 1600Mt di altitudine. Si potrà raggiungere la vetta per ammirare una vasta panoramica sul Laos percorrendo un facile sentiero della lunghezza di circa 800Mt.

Le montagne si interrompono poi bruscamente per lasciare spazio ad una estesissima pianura coltivata a riso.

I birmani di Pagan fondarono qui un’importante città a demarcare quello che nel XII secolo costituiva il confine orientale del loro impero. Nel XVII secolo ritroviamo questo centro nelle cronache del regno di Lanna, dove viene annoverato come importante nodo lungo le rotte commerciali dei principati del nord. E’ questa l’epoca durante la quale i Re Lanna deportano in questo luogo le comunità Thai Leu forzandone la migrazione dallo Yunnan.

Oggi questo centro è noto come Chiang Kham e l’importanza dell’antica città è denotabile nella presenza di una lunga serie di antichi templi in stile Lanna dei quali uno edificato interamente in legno ed unico nel suo genere.

Chiang Kham offre poi un abitato rustico ed esotico composto da antiche abitazioni di legno, tra le quali quelle della comunità Thai Leu si distinguno per bellezza, tanto che alcune di esse sono divenute case-museo.

Pranzo presso un piccolo chiosco nella zona antica a base di cucina thai-leu la cui specialità è il “Khao Raem Feun”, ottenuto da un fine impasto di farina di riso mescolato ad acqua e solidificato con sali di calcio fino ad ottenere una fitta gelatina. Si taglia poi in cubetti ed immerso in una zuppa agrodolce e arricchita da varie spezie. (*)

Dopo pranzo, visita al centro di Chiang Kham che si estenderà fino a metà pomeriggio prima del rientro a Chiang Rai dove si giungerà alle 18:00 circa

Possibilità di rientro aereo con voli in partenza dall’aeroporto di Chiang Rai dopo le 19:45.

 

Note

(*) ci sono vari chioschi a Chiang Kham che servono il Khao Ream Feun, il quale viene preparato la sera prima e venduto fino ad esaurimento. I chioschi sono normalmente aperti fino alle 14:00 ma potrebbero chiudere in anticipo qualora il prodotto sia terminato. In tale evenienza il pranzo verrà organizzato in ristorante locale.

 

Percorrenze di giornata

Chiang Khong – Phu Chi Fah: 100 Km strade secondarie rurali, in parte collinari ed in parte di alta montagna)

Phu Chi Fah – Chiang Kham: 60 Km strade locali di carattere rurale. Alcune strade provinciali a percorrenza più pesante.

Chiang Kham – Chiang Rai: 90 Km strade provinciali alternate a strade rurali. Percorso pianeggiante

 

 

MKIENTX1

 

CONDIZIONI:

Partenze garantite minimo 2 persone tutte i martedì

6D CBT VILLAGE, INTHANON & EXPERIENCE NORTH THAILAND

Giorno 1 (,,) Arrivo a Chiang Mai

Time TBA: arrivo a Chiang Mai per via aerea. Consentiti tutti gli operativi.

Accoglienza del nostro staff locale e trasferimento all’hotel. Sistemazione nelle camere

(Ufficialmente disponibili a partire dalle ore 14:00)

Giornata libera.

Pasti liberi.

Pernottamento a Chiang Mai

 

Giorno 2 (B,L,) Community Based Activities

Colazione in hotel.

07:00 partenza dall’hotel per raggiungere un piccolo centro abitato fuori città dove si trova un vivace mercato locale.

Qui acquisteremo le carni e le spezie necessarie per preparare uno dei piatti più tipici e gustosi della cucina del nord della Thailandia: il “Lap Muang”, a base di carne tritata, generalmente di maiale, aromatizzata con varie spezie locali sapientemente selezionate e miscelate.

Provviste alla mano, si salirà in alta montagna fino a raggiungere un pittoresco villaggio costituito da case in legno d’epoca ed incastonato tra le rocce oltre i 1000mt di altitudine.

Gli abitanti, di etnia Thai, hanno avviato da alcuni anni un progetto di sfruttamento turistico di questo luogo di assoluta bellezza nel rispetto dei canoni etici e comportamentali del turismo responsabile, atti a mantenere integri e intatti I valori e le peculiarità culturali originari. Una guida del villaggio ci condurrà tra le piccole stradine alla scoperta delle abitazioni tradizionali e dello stile di vita. Si raggiungerà anche una bella cascata che scende dalla montagna sopra al villaggio.

Nella tarda mattinata si verrà quindi ospitati nelle case dei locali che ci mostreranno come preparare il Lap Muang cucinando le nostre provviste.

La cuoca di casa preparerà anche uno dei piatti più tipici di queste montagne del nord: il “Kaeng Hang Lay”, una ricetta sconosciuta nelle pianure alluvionali della Thailandia centrale. La base e’ una pasta al curry preparata battendo il peperoncino rosso con aglio, cipolline, erba citronella, galanga ed il “Kapee”, un impasto molto denso e dal colore rossastro ottenuto frantumando piccolissimi gamberetti di minuscole dimensioni. Si aggiungono poi carne di maiale, zenzero, tamarindo, salsa di soia, sale di pesce e per concludere il tocco finale che dà al piatto il suo inconfondibile sapore: una spruzzata di polvere di cannella.

Pranzo a base delle pietanze preparate e sedendo allo stesso tavolo dei locali. Nelle loro case si entra rigorosamente scalzi e si mangia inginocchiati a terra.

Nel primo pomeriggio tempo libero a disposizione per attività facoltative quali massaggi terapeutici, percorsi montani o altro.

14:30 ca (orario variabile a seconda dell’andamento della giornata) si scenderà la montagna per rientrare in hotel.

Cena libera e pernottamento a Chiang Mai.

 

Percorrenze di giornata

Chiang Mai – Villaggio CBT 50 Km per tratta. Strade statali a grande percorrenza con ultimo tratto montano in prossimità del villaggio.

 

Giorno 3 (B,L,)  Trekking al Doi Inthanon National Park, Cascate Mae Ya.

07:00 si partirà per raggiungere il possente complesso montuoso del Doi Inthanon, area costellata da villaggi tribali e all’interno del quale si trova l’omonima vetta che segna il punto più alto della Thailandia a quota 2600mt.

Prima che la civilizzazione portasse le strade, I popoli tribali si orientavano tra le montagne seguendo I corsi l’acqua che costituivano così non solo fonte di vita e nutrimento ma anche guida e direzione.

Da un villaggio all’altro si potevano impiegare giorni di cammino nella jungla. Per gli avventori era quindi indispensabile saper vivere lungo il fiume e con il fiume. Le notti di viaggio si trascorrevano in piccole grotte all’interno delle quali si mangiava il pesce pescato e cucinato con l’acqua del fiume, sulle rive del quale si potevano anche raccogliere varie erbe nutrienti, salutari o medicamentose, con le quali curare il mal di stomaco o arginare le ferite provocate dagli urti con I rovi.

Poi con il progresso sono arrivate le strade, ma I vecchi sentieri montani non sono mai stati abbandonati e oggi sono ancora utilizzabili. E’ lungo uno di questi che attraveseremo, accompagnati da un’esperta guida locale di etnia Karen, un tratto di foresta all’interno del parco nazionale.

La guida ci condurrà per circa 4Km alla scoperta di estreme bellezze paesaggistiche, tra le quali un’immensa cascata suddivisa su ben tre distinti livelli, mostrandoci come vivere nella jungla utilizzando esclusivamente le risorse naturali reperibili in loco. Ci mostrerà ad esempio come le foglie degli alberi, manipolate da mani sapienti, possano diventare bicchieri per bere l’acqua di sorgente o robuste corde per legare grossi pesi o come, mescolate alla saliva, possano diventare un potente coadiuvante. Impareremo a distinguere I frutti selvatici commestibili e come ripararci dalla pioggia quando pare che nessun riparo esista.

La prima parte del percorso copre l’alto corso del fiume. Superata la cascata, il cui dislivello si coprirà scendendo una lunga scalinata rudimentale in legno, si avrà accesso ad una stretta vallata incastonata tra le montagne, dove I villaggi Karen locali hanno dato luogo ad un estesa coltivazione di riso con la tecnica del terrazzamento e canalizzando l’acqua della cascata per l’irrigazione. Lo spettacolo visivo offerto dai terrazzamenti è di forte impatto emotivo. Sarà impossibile trattenere un sospiro di stupore e ammirazione davanti a tale meraviglia.

Pranzo al villaggio Karen.

La visita del Parco sarà completata raggiungendo le imponenti cascate Watchirathan, di altezza limitata ma che offrono un violentissimo getto d’acqua di vasta portata, nonché’ dalle cascate Mae Ya, le più alte del Paese, che scendono da 120mt di altezza lungo uno scosceso pendio.

Cena libera e pernottamento a Chiang Mai.

 

Percorrenze di giornata

Chiang Mai – villaggio Karen all’interno del Doi Inthanon: 80 Km per tratta. Strade statali a grande percorrenza con ultimo tratto montano all’interno del parco.

 

Giorno 4 (B,L,) (Attività Opzionale), Chiang Mai walking tour, Wat Prathat Doi Suthep

10:00 ca. partenza per un rilassante walking tour per immergersi nell’atmosfera della quotidianità locale. Si parte dal quartiere degli argentieri che termina presso le mura dell’antico nucleo storico.

Qui gli artigiani sono intenti nella battitura dei metalli che grazie alla loro maestria si trasformano in oggetti dalle forme raffinate. Nel quartiere si trova il Wat Sri Suphan, edificio di culto eretto circa 500 anni fa e nei secoli impreziosito con intarsi in argento scolpiti dagli stessi artigiani. Oggi brillano alla luce del sole trasformando l’intero luogo in un vero e proprio gioiello architettonico.

Il centro storico è racchiuso da mura a base quadrangolare con lato di 1500mt e circondate da un largo fossato. Entriamo dalla porta sud. I vicoli si snodano fra piccole abitazioni in legno a due piani in stile Lanna che si alternano ai 119 templi Theravada che per oltre sette secoli hanno fatto di Chiang Mai il principale centro di culto buddista del Sud Est Asiatico. Il percorso a piedi si insinua fino alla Ratchadamnern Road, l’asse principale della città che, partendo dalla porta sacra dell’Est, percorre quasi 1 km in linea retta fino a giungere all’ingresso del Wat Phra Singh, il santuario dove è custodita l’immagine religiosa simbolo della città: il Buddha Phra Singh, portato dallo Sri Lanka nel corso del XIV secolo.

Questo percorso storico, culturale e di costume non può che terminare godendo dei profumi e dei sapori della cucina della Chiang Mai antica. I ristori sono affacciati sui vicoli e preparano sul momento succulenti piatti per i passanti. Uno dei più prelibati è il Gaeng Hang Lay: un curry anticamente originario dell’Asia centrale a base di succo di tamarindo, curcuma, zenzero, salsa di soia ed insaporito con un pizzico di zucchero di palma, spezie che conferiscono alle carni un sapore piacevolmente dolce-speziato e molto delicato. Una lunga cottura a fuoco lento rende le carni più morbide e gustose.

Il centro storico di Chiang Mai è adagiato su di una larga vallata delimitata ad est dall’imponente monte Doi Suthep che sale fino a 1600 mt sovrastando l’intera città. E’ qui che si salirà nel pomeriggio per raggiungere uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1000m. di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Nel tardo pomeriggio la comunità monastica presente al tempio recita il Dharma, rigorosamente in lingua Pali nel rispetto delle tradizioni Theravada.

Pernottamento a Chiang Mai.

 

Attività opzionale facoltativa

Al Chiang Mai walking tour si può far precedere (con partenza al mattino molto presto) un half day tour fuori città per la pratica dell’elephant riding con supplemento da versare in loco se non corrisposto prima della partenza. Per maggiori informazioni sull’opzionale consultare l’apposita sezione.

 

Giorno 5 (B,L,) Gli ombrelli di Bo Sang, Popolazioni Lahu, Mercato di Wiang Pa Pao, Wat Rong Khun (tempio bianco), Triangolo D’oro.

Check out.

Secoli or sono, al termine di un lungo soggiorno spirituale nel regno di Amarapura, il monaco Phra Intha rientrò nella sua città di Chiang Mai portando con se’ un ombrello di carta. Nella tradizione dell’antico regno, era questo uno dei pochi indispensabili oggetti concessi agli eremiti durante i prolungati ed estenuanti esercizi spirituali nella foresta.

Il mistico oggetto piacque alla comunità monastica di Chiang Mai che diede l’impulso per una produzione locale presso il vicino villaggio di Bo Sang. Qui i contadini si dedicarono alla coltivazione del gelso, indispensabile per la produzione della carta, mentre gli artigiani nei loro laboratori domestici si specializzarono nell’intaglio del telaio. Da allora l’intera economia del villaggio si sviluppò con questa unica finalità e la tradizione viene tramandata da padre in figlio ancora oggi utilizzando gli stessi rudimentali strumenti di lavoro.

Partenza alle 07:30 per raggiungere il villaggio quando l’attività artigianale è nel pieno ritmo di lavorazione di questi graziosi oggetti che oggi costituiscono uno dei simboli più rappresentativi del Paese.

Si lascerà quindi Chiang Mai per inoltrarsi verso le province più settentrionali del Paese, al confine con Laos e Birmania. Il paesaggio è montano, con rilievi ricoperti di fitta vegetazione tropicale che celano villaggi tribali incastonati tra strette vallate. Sono abitati da varie etnie, delle quali i Lahu sono tra i più numerosi. I loro insediamenti sono costituiti da piccole case costruite in bamboo. Alcune hanno ancora il tradizionale tetto in foglie essiccate di cogon. Per i Lahu le forze ancestrali animiste legate agli elementi della natura esercitano ancora una grande influenza.

Le montagne e la folta vegetazione tropicale sono lo scenario che conduce a Wiang Pa Pao, dove il mercato locale è divenuto importante crocevia di scambi commerciali fra le tribù di montagna che qui vendono i propri prodotti e acquistano generi di necessità quotidiana. Non c’è luogo e momento migliore, per approfittare di un pranzo a base di cibi locali e autentici come le gustose banane alla brace oppure il ‘kuai thiau’, la succulente zuppa con spaghetti di riso e polpette di carne, per concludere con il ‘Kanom Krok’, un tipico dolce di latte di cocco.

Poco prima di giungere alla città capoluogo di Chiang Rai, ci imbatteremo nel Wat Rong Khun, ibrido stilistico tra architettura moderna e forme tradizionali del passato. Le sue vaste proporzioni e le fastose rifiniture ne hanno fatto a oggi uno dei luoghi più fotografati dai turisti internazionali.

Si lascerà la città alle spalle per dirigersi ancora più a nord, verso il doppio confine di Stato. Si apre davanti una grande pianura coltivata a riso e frutta tropicale, solcata dai corsi dei principali affluenti del Mekong, il grande fiume che scende dall’Himalaya e che attraversa l’intero Sud Est Asiatico fino al Mar Cinese. Qui il Mekong è nel suo medio-basso corso e costituisce per le popolazioni locali una imponente arteria di scambi. E’ questo uno dei crocevia etnici e commerciali più attivi e movimentati dell’Asia. L’interazione culturale ha favorito la fusione di tradizioni e sapienza popolare. In quest’area si trovano comunità montane al fianco di altre cinesi, laotiane e birmane.

Nella parte finale del pomeriggio si raggiungerà il “Triangolo d’Oro”, il luogo di confine dove si incontrano i tre Paesi. Visita del locale museo dell’oppio. Al termine della visita, trasferimento di rientro a Chiang Rai e sistemazione in hotel.

Pernottamento a Chiang Rai.

 

Percorrenze di giornata

Chiang Mai – Chiang Rai 197 Km Strada montana a grandi corsie, pendenza media e curve ampie.

Chiang Rai – Triangolo D’oro 66 Km Strada statale a due corsie

Triangolo D’oro – Chiang Rai città 60 Km Strada statale a due corsie

 

 

Giorno 6 (B,,) Trf Out

Check out entro le 12:00.

07:30 trasferimento unico per tutti i clienti all’aeroporto di Chiang Rai (CEI) dove si giungerà alle 08:15 ca.. garantita operatività con tutti i voli in partenza dalle 09:45 AM in poi.

Il trasferimento all’aeroporto di Chiang Rai ad orari diversi da quello sopra indicato sarà fornito con supplemento.

 

 

 

MKIENT

 

CONDIZIONI:

Partenze garantite minimo 2 persone tutte i martedì

2D LA LEGGENDA DEL FIUME KWAI

Giorno 1 (,L,D) Mercato galleggiante di Damnern Saduak – Phra Pathom Chedi – Ponte sul fiume Kwai – Treno sulla ferrovia della morte – pernottamento nella jungla

06:00 Inizio dei pick-up dei partecipanti dai vari hotels.

07:00 ca. ultimi pick-up dagli Easy Smile Hub Hotels e partenza per il tour.

Dopo una breve visita ai villaggi specializzati nella lavorazione del cocco si arriva al celebre mercato galleggiante presso la località di Damnern Saduak, nelle fertili pianure della provincia di Ratchaburi circa 100 km ad ovest di Bangkok. La visita al mercato avrà inizio percorrendo i canali rurali esterni a bordo delle “long tail boats”, le tipiche motolance locali. Tempo libero per la visita del Mercato.

Al termine, proseguimento fino alla città capoluogo di Nakhorn Pathom dove ha sede il tempio Phra Pathom Chedi la cui pagoda, costruita nel XIX secolo da Re Rama V sulle rovine di un antichissimo tempio della civiltà Dvaravati, è nota per essere una delle più imponenti costruzioni religiose del mondo elevandosi fino a 127mt di altezza.

Visita e proseguimento per addentrarsi nella provincia di Kanchanaburi, le cui aspre e selvagge montagne segnano il confine naturale con la vicina Birmania. Tra esotici paesaggi dominati dalla jungla qui scorre il leggendario fiume Kwai che durante la seconda guerra mondiale fu il teatro dei cruciali conflitti tra i giapponesi e le forze alleate e culminati con la costruzione della storica ferrovia di guerra.

Arrivo nel capoluogo di Kanchanaburi per la visita del celebre “Ponte sul fiume Kwai”, parzialmente distrutto al termine della guerra e oggi riportato alla forma di un tempo. Visita in loco e pranzo al ristorante galleggiante situato sotto il ponte.

Proseguimento per la stazione ferroviaria di Tham Krasae, posta su un alto e scenico dirupo a picco sul fiume. Visita alla piccola grotta locale che custodisce un tempio buddista ed a seguire partenza a bordo dell’antico treno per percorrere alcuni viadotti ferrati che si inerpicano sulle ripide pareti della montagna, costeggiando il fiume. Arrivo alla stazione di Tha Kilaen e da qui proseguimento in auto per l’alto corso del fiume fino dal molo di imbarco dal quale si prosegue a bordo delle long tail boats per il RIVER KWAI RESOTEL, l’affascinante resort posto sulle rive del fiume, circondato dalla jungla e da alte montagne e raggiungibile solo per via fluviale. Sistemazione nei graziosi chalet in legno e parte finale del pomeriggio libera per godere delle invitanti facilities del resort o della romantica sala massaggi panoramica dove rilassarsi osservando lo scorrere del fiume.

In serata possibilità di partecipare opzionalmente ad un ritmico e divertente spettacolo di danze inscenato dai bambini della locale comunità Mon, popolazione delle montagne proveniente dalla Birmania. Pernottamento.

 

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Bangkok – Damnern Saduak Fl. Market: 110 Km ca – veloci strade statali a due/tre corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante.

Damnern Saduak – Kanchanaburi (Bridge over the River Kwai): 130 Km – veloci strade statali a due corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante

Kanchanaburi – Resotel Pier: 70 Km ca – strada statale a una/due corsie per senso di marcia – percorso collinare.

 

Giorno 2 (B,L,) Parco Nazionale Sai Yok (bagno alle cascate)

Per chi vorrà, la giornata potrà cominciare molto presto al mattino con una opzionale visita (con supplemento) alle locali grotte Lawa poste a breve distanza dal Resort.

Eventuale rientro al Resotel, colazione e check out.

09:30 Trasferimento fluviale di rientro al porto di imbarco e proseguimento per via stradale al Parco Nazionale Sai Yok Yai, noto per le sue piccole ma graziose cascatelle.

Opzionalmente e con supplemento sarà possibile giungere al Parco direttamente dal Resotel attraverso una entusiasmante crociera di poco più di un’ora di navigazione a bordo delle long tail boats risalendo un lungo tratto del fiume Kwai ed attraversando paesaggi di bellezza unica, dominati dalla jungla e da alte montagne che si gettano a picco sul nervoso corso del fiume.

Tempo a disposizione per la visita del Parco, ricco di vegetazione con alberi di teak, grotte, torrenti, cascate ed altri motivi di interesse paesaggistico.

12:00 Navigazione a bordo di una grande chiatta in legno con il tetto di paglia che verrà trainata sotto le cascate per una divertente e rinfrescante doccia (portate il costume da bagno!). Pranzo a bordo della chiatta in corso di navigazione.

13:30 Si lascerà il parco in auto per il rientro diretto a Bangkok

19:00 ca (dipendente dalle condizioni del traffico) arrivo previsto nel centro città o all’aeroporto Don Muang

20:00 ca (variabile a seconda del traffico) eventuale arrivo al Suvarnabhumi airport (trasferimento disponibile con supplemento).

 

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Resotel Pier – Sai Yok National Park: 45 Km ca – strada statale a corsia singola per senso di marcia – percorso onduato

Sai Yok NP – Bangkok (via Kanchanaburi – Nakhorn Pathom): 260 Km ca (30 Km aggiuntivi per il Suvarnabhumi airport)

 

 

LFK

CONDIZIONI:

Partenze garantite minimo 2 persone tutte i martedì e venerdì

4D FIUME KWAI E DESTINAZIONE ANDAMANE – SUMMER VERSION

Giorno 1 (,L,D) Mercato galleggiante di Damnern Saduak – Phra Pathom Chedi – Ponte sul fiume Kwai – Treno sulla ferrovia della morte – pernottamento nella jungla

06:00 Inizio dei pick-up dei partecipanti dai vari hotels.

07:00 ca. ultimi pick-up dagli Easy Smile Hub Hotels e partenza per il tour.

Dopo una breve visita ai villaggi specializzati nella lavorazione del cocco si arriva al celebre mercato galleggiante presso la località di Damnern Saduak, nelle fertili pianure della provincia di Ratchaburi circa 100 km ad ovest di Bangkok. La visita al mercato avrà inizio percorrendo i canali rurali esterni a bordo delle “long tail boats”, le tipiche motolance locali. Tempo libero per la visita del Mercato.

Al termine, proseguimento fino alla città capoluogo di Nakhorn Pathom dove ha sede il tempio Phra Pathom Chedi la cui pagoda, costruita nel XIX secolo da Re Rama V sulle rovine di un antichissimo tempio della civiltà Dvaravati, è nota per essere una delle più imponenti costruzioni religiose del mondo elevandosi fino a 127mt di altezza.

Visita e proseguimento per addentrarsi nella provincia di Kanchanaburi, le cui aspre e selvagge montagne segnano il confine naturale con la vicina Birmania. Tra esotici paesaggi dominati dalla jungla qui scorre il leggendario fiume Kwai che durante la seconda guerra mondiale fu il teatro dei cruciali conflitti tra i giapponesi e le forze alleate e culminati con la costruzione della storica ferrovia di guerra.

Arrivo nel capoluogo di Kanchanaburi per la visita del celebre “Ponte sul fiume Kwai”, parzialmente distrutto al termine della guerra e oggi riportato alla forma di un tempo. Visita in loco e pranzo al ristorante galleggiante situato sotto il ponte.

Proseguimento per la stazione ferroviaria di Tham Krasae, posta su un alto e scenico dirupo a picco sul fiume. Visita alla piccola grotta locale che custodisce un tempio buddista ed a seguire partenza a bordo dell’antico treno per percorrere alcuni viadotti ferrati che si inerpicano sulle ripide pareti della montagna, costeggiando il fiume. Arrivo alla stazione di Tha Kilaen e da qui proseguimento in auto per l’alto corso del fiume fino dal molo di imbarco dal quale si prosegue a bordo delle long tail boats per il RIVER KWAI RESOTEL, l’affascinante resort posto sulle rive del fiume, circondato dalla jungla e da alte montagne e raggiungibile solo per via fluviale. Sistemazione nei graziosi chalet in legno e parte finale del pomeriggio libera per godere delle invitanti facilities del resort o della romantica sala massaggi panoramica dove rilassarsi osservando lo scorrere del fiume.

In serata possibilità di partecipare opzionalmente ad un ritmico e divertente spettacolo di danze inscenato dai bambini della locale comunità Mon, popolazione delle montagne proveniente dalla Birmania. Pernottamento.

 

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Bangkok – Damnern Saduak Fl. Market: 110 Km ca – veloci strade statali a due/tre corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante.

Damnern Saduak – Kanchanaburi (Bridge over the River Kwai): 130 Km – veloci strade statali a due corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante

Kanchanaburi – Resotel Pier: 70 Km ca – strada statale a una/due corsie per senso di marcia – percorso collinare.

 

Giorno 2 (B,L,D) Parco Nazionale Sai Yok (bagno alle cascate), tempio Wat Mahathat di Ratchaburi

Per chi vorrà, la giornata potrà cominciare molto presto al mattino con una opzionale visita (con supplemento) alle locali grotte Lawa poste a breve distanza dal Resort.

Eventuale rientro al Resotel, colazione e check out.

09:30 Trasferimento fluviale di rientro al porto di imbarco e proseguimento per via stradale al Parco Nazionale Sai Yok Yai, noto per le sue piccole ma graziose cascatelle.

Opzionalmente e con supplemento sarà possibile giungere al Parco direttamente dal Resotel attraverso una entusiasmante crociera di poco più di un’ora di navigazione a bordo delle long tail boats risalendo un lungo tratto del fiume Kwai ed attraversando paesaggi di bellezza unica, dominati dalla jungla e da alte montagne che si gettano a picco sul nervoso corso del fiume.

Tempo a disposizione per la visita del Parco, ricco di vegetazione con alberi di teak, grotte, torrenti, cascate ed altri motivi di interesse paesaggistico.

12:00 Navigazione a bordo di una grande chiatta in legno con il tetto di paglia che verrà trainata sotto le cascate per una divertente e rinfrescante doccia (portate il costume da bagno!). Pranzo a bordo della chiatta in corso di navigazione.

13:30 ca si lascerà il Parco per via stradale per spingersi a sud lungo la penisola di malacca.

Lungo il percorso si incontrerà la città di Ratchaburi, capoluogo dell’omonima provincia, dove si fara’ tappa per visitare il l’antico tempio Wat Mahathat Woraviharn, che si ritenga custodisca una reliquia del Buddha.

Fino al XII secolo, Ratchaburi fu il fulcro di un imporante dominio appartenente al Regno dei Khmer di Angkor e strategico per i commerci marittimi. La forma della torre centrale del tempio richiama infatti l’inconfibile stile Khmer che in Thailandia assume l’appellativo di “Phrang”.

Ultimo trasferimento di giornata fino alla grande citta’ di Petchaburi e da qui verso la costa.

Sistemazione in locale resort posto a fronte mare nella spiaggia di Laem Phak Bia.

Cena in hotel e pernottamento

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Resotel Pier – Sai Yok National Park: 45 Km ca – strada statale a corsia singola per senso di marcia – percorso onduato

Sai Yok NP – Ratchaburi: 190 Km ca – strada statale a corsia singola per senso di marcia con percorso ondulato fino a Kanchanaburi (100). Veloci strade statali a doppia corsia per senso di marcia per il resto del percorso.

Ratchaburi – Phetchaburi (spiaggia di Laem Phak Bia): 80 Km. Veloce strada statale a doppia/tripla corsia per senso di marcia fino a Petchaburi (60 Km), veloci strade provinciali da Petchaburi fino alla costa.

 

Giorno 3 (B,L,D) Petchburi (Wat Tham Khao Luang, Khao Wang Summer Palace) – Khao Sam Roi Yot – Prachuap Khiri Khan – Wat Phra Mahathat Pakdee Prakad

Check out.

08:30 Partenza per il ritorno alla vicina città di Petchaburi

09:00 Si raggiungerà il Wat Tham Khao Luang, un sacro tempio Buddista custodito in un luogo unico ed estremamente suggestivo: è infatti costruito all’interno di una gigantesca grotta illuminata da una grande voragine formatasi sulla sommità. Il luogo è anche noto per la grande comunità di scimmie che lo abita. Visita e proseguimento per il Khao Wang, di fronte al al Khao Luang, Parco Storico posto sulla sommità della collina che si trova al centro della città e comprendente diversi templi e palazzi un tempo residenza estiva del Re Rama IV. Le costruzioni si distinguono per l’originale e distintivo stile che crea una interessante fusione tra l’architettura thai tradizionale, cinese e occidentale neoclassica.

11:00 ca termine delle visite proseguimento per uno dei luoghi paesaggisticamente più originali e suggestivi della Thailandia: il Parco Nazionale Khao Sam Roi Yot (“Montagna dei 300 picchi”), costituito da una vasta conformazione montuosa dall’aspro rilievo che si erge verticalmente dal mare. Il tratto di costa dominato dal Parco è punteggiato da pittoreschi villaggi di pescatori dove potrete ammirare uno spaccato della vita locale e tradizionale. Si percorrerà anche un sentiero che conduce fino alla sommità della montagna dove sarà possibile ammirare un panorama mozzafiato sul mare.

Alle 13.30 ca pranzo in un piccolo ed informale ristorante sulla spiaggia.

Proseguimento nel corso del pomeriggio per la nota località di Prachuap Khiri Khan, città sul mare dove si può ammirare la stupenda ed omonima baia formata da alti faraglioni che scendono a picco sul mare. A sud del capoluogo di provincia troviamo il Wat Phra Mahathat Pakdee Prakad, splendido tempio buddista di arte moderna, situato sulla sommità del promontorio di Khao Thong Chai che domina la baia di Ban Krut e dal quale si può ammirare una veduta spettacolare.

Nel tardo pomeriggio ulteriore proseguimento per Chumpon.

Alle. 19.30 ca arrivo a Chumpon, città di marinai e di pescatori nel cui porto è custodita la flotta di pescherecci più numerosa del Paese.

Sistemazione in locale resort posto in prossimità del porto. Il tratto di mare in questo punto è noto per la frenetica attività di pesca ai calamari che potrà essere ammirata dal resort.

Cena a base di pesce e seafood in un tipico ristorante locale nei pressi del porto.

Pernottamento.

 

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Petchburi – Parco Nazionale Sam Roi Yot: 70 Km veloce strada statale a due/tre corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante

Parco Nazionale Sam Roi Yot: attraversamento del Parco Nazionale – 50 km di strada panoramica tra le montagne del Parco.

Parco Sam Roi Yot – Prachuap Khiri Khan: 50 Km ca percorso veloce su strada statale a due/tre corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante

Prachuap Khiri Khan – Wat Phra Mahathat Pakdee Prakad: 70 Km strada rurale a tratti con vista sul mare.

Wat Phra Mahathat Pakdee Prakad – Chumpon: 120 Km ca – veloce strada statale a due/tre corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante.

 

Giorno 4  (B,L,) Chumpon – Khao Sok National Park

Check out.

06:30 Partenza alla volta del porto di Chumpon e visita al locale villaggio di pescatori. Luogo tradizionale e pittoresco, un posto ideale per capire come gli abitanti locali dipendano dal mare per il loro sostentamento. Dal villaggio si salirà a bordo di piccole imbarcazioni per navigare all’interno del porto e ammirare i pescherecci rientrare e scaricare il pescato. Visita al vivace mercato del pesce.

A seguire trasferimento al Khao Sok National Park.

Il Parco è considerato uno dei paradisi ambientali più belli della Thailandia e dell’Asia e comprendente la zona paesaggistica definita come la “Guilin della Thailandia” per i suoi giganteschi faraglioni che si innalzano il cielo a ricordare le montagne della famosa località cinese.

Il Khao Sok è racchiuso in un’area di immense proporzioni che si sviluppa tra le province di Phangna e Surathani, nel cuore centrale della Penisola di Malacca. Per raggiungerlo si costeggerà il Golfo di Thailandia per poi procedere verso l’interno montagnoso.

12:30 ca arrivo al Parco Nazionale e pranzo thai in ristorante locale.

13:30 inizio delle visite che si svolgeranno con una emozionante crociera. A bordo di una long tail boat si navigherà tra i suggestivi faraglioni e tra le montagne ricoperte di foresta vergine in un contesto surreale dove l’uomo sembra non essere mai giunto. Dal centro del lago si ammirano i faraglioni che in tutta la loro imponenza e maestosità saranno la cornice di una vera e propria avventura.

15:30 ca Rientro al molo di attracco e trasferimento diretto al Surathani airport dove si stima di giungere alle 17:30 ca. Possibilità di rientrare su Bangkok con voli in partenza dopo le 19:30 (TG 2258, AK 3234 o altri voli ad orari similari).

Proseguimento per il porto di Don Sak dove si stima di giungere alle 18:00 ca. Possibilità di procedere per l’isola di Koh Samui (con supplemento) a bordo dei ferry locali.

 

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Chumpon – Khao Sok (via Surathani): 250 Km ca – veloce strada statale a due/tre corsie per senso di marcia con percorso pianeggiante o leggermente ondulato fino a Surathani. Strada statale a singola corsia per senso di marcia con percorso ondulato fino al Parco Nazionale.

Khao Sok – Surathani: 95 Km ca. strade statali a singola o doppia corsia per senso di marcia. Percorso pianeggiante.

Surathani – Don Sak: 45 Km ca. Veloci strade statali a doppia/tripla corsia per senso di marcia. Percorso pianeggiante.

 

 

 

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CONDIZIONI:

Partenze garantite minimo 2 persone tutte i martedì e venerdì

6D INTHANON, EXPERIENCE NORTH THAILAND & IL MEKONG

Giorno 1 Arrivo a Chiang Mai

Time TBA: arrivo a Chiang Mai per via aerea. Consentiti tutti gli operativi.

Accoglienza del nostro staff locale e trasferimento all’hotel. Sistemazione nelle camere

(Ufficialmente disponibili a partire dalle ore 14:00)

Giornata libera.

Pasti liberi.

Pernottamento a Chiang Mai.

 

Giorno 2 (B,L,)  Trekking al Doi Inthanon National Park, Cascate Mae Ya.

07:00 si partirà per raggiungere il possente complesso montuoso del Doi Inthanon, area costellata da villaggi tribali e all’interno del quale si trova l’omonima vetta che segna il punto più alto della Thailandia a quota 2600mt.

Prima che la civilizzazione portasse le strade, I popoli tribali si orientavano tra le montagne seguendo I corsi l’acqua che costituivano così non solo fonte di vita e nutrimento ma anche guida e direzione.

Da un villaggio all’altro si potevano impiegare giorni di cammino nella jungla. Per gli avventori era quindi indispensabile saper vivere lungo il fiume e con il fiume. Le notti di viaggio si trascorrevano in piccole grotte all’interno delle quali si mangiava il pesce pescato e cucinato con l’acqua del fiume, sulle rive del quale si potevano anche raccogliere varie erbe nutrienti, salutari o medicamentose, con le quali curare il mal di stomaco o arginare le ferite provocate dagli urti con I rovi.

Poi con il progresso sono arrivate le strade, ma I vecchi sentieri montani non sono mai stati abbandonati e oggi sono ancora utilizzabili. E’ lungo uno di questi che attraverseremo, accompagnati da un’esperta guida locale di etnia Karen, un tratto di foresta all’interno del parco nazionale.

La guida ci condurrà per circa 4Km alla scoperta di estreme bellezze paesaggistiche, tra le quali un’immensa cascata suddivisa su ben tre distinti livelli, mostrandoci come vivere nella jungla utilizzando esclusivamente le risorse naturali reperibili in loco. Ci mostrerà ad esempio come le foglie degli alberi, manipolate da mani sapienti, possano diventare bicchieri per bere l’acqua di sorgente o robuste corde per legare grossi pesi o come, mescolate alla saliva, possano diventare un potente coadiuvante. Impareremo a distinguere I frutti selvatici commestibili e come ripararci dalla pioggia quando pare che nessun riparo esista.

La prima parte del percorso copre l’alto corso del fiume. Superata la cascata, il cui dislivello si coprirà scendendo una lunga scalinata rudimentale in legno, si avrà accesso ad una stretta vallata incastonata tra le montagne, dove I villaggi Karen locali hanno dato luogo ad un estesa coltivazione di riso con la tecnica del terrazzamento e canalizzando l’acqua della cascata per l’irrigazione. Lo spettacolo visivo offerto dai terrazzamenti è di forte impatto emotivo. Sarà impossibile trattenere un sospiro di stupore e ammirazione davanti a tale meraviglia.

Pranzo al villaggio Karen.

La visita del Parco sarà completata raggiungendo le imponenti cascate Watchirathan, di altezza limitata ma che offrono un violentissimo getto d’acqua di vasta portata, nonché’ dalle cascate Mae Ya, le più alte del Paese, che scendono da 120mt di altezza lungo uno scosceso pendio.

Cena libera e secondo pernottamento a Chiang Mai.

Percorrenze di giornata

Chiang Mai – villaggio Karen all’interno del Doi Inthanon: 80 Km (1h 30min ca) per tratta. Strade statali a grande percorrenza con ultimo tratto montano all’interno del parco.

 

Giorno 3 (B,L,) Chiang Mai walking tour (o attività opzionali), Wat Prathat Doi Suthep

09:00 partenza per un rilassante walking tour per immergersi nell’atmosfera della quotidianità locale. Si parte dal quartiere degli argentieri che termina presso le mura dell’antico nucleo storico.

Qui gli artigiani sono intenti nella battitura dei metalli che grazie alla loro maestria si trasformano in oggetti dalle forme raffinate. Nel quartiere si trova il Wat Sri Suphan, edificio di culto eretto circa 500 anni fa e nei secoli impreziosito con intarsi in argento scolpiti dagli stessi artigiani. Oggi brillano alla luce del sole trasformando l’intero luogo in un vero e proprio gioiello architettonico.

Il centro storico è racchiuso da mura a base quadrangolare con lato di 1500mt e circondate da un largo fossato. Entriamo dalla porta sud. I vicoli si snodano fra piccole abitazioni in legno a due piani in stile Lanna che si alternano ai 119 templi Theravada che per oltre sette secoli hanno fatto di Chiang Mai il principale centro di culto buddista del Sud Est Asiatico. Il percorso a piedi si insinua fino alla Ratchadamnern Road, l’asse principale della città che, partendo dalla porta sacra dell’Est, percorre quasi 1 km in linea retta fino a giungere all’ingresso del Wat Phra Singh, il santuario dove è custodita l’immagine religiosa simbolo della città: il Buddha Phra Singh, portato dallo Sri Lanka nel corso del XIV secolo.

Questo percorso storico, culturale e di costume non può che terminare godendo dei profumi e dei sapori della cucina della Chiang Mai antica. I ristori sono affacciati sui vicoli e preparano sul momento succulenti piatti per i passanti. Uno dei più prelibati è il Gaeng Hang Lay: un curry anticamente originario dell’Asia centrale a base di succo di tamarindo, curcuma, zenzero, salsa di soia ed insaporito con un pizzico di zucchero di palma, spezie che conferiscono alle carni un sapore piacevolmente dolce-speziato e molto delicato. Una lunga cottura a fuoco lento rende le carni più morbide e gustose.

Il centro storico di Chiang Mai è adagiato su di una larga vallata delimitata ad est dall’imponente monte Doi Suthep che sale fino a 1600 mt sovrastando l’intera città. E’ qui che si salirà nel pomeriggio per raggiungere uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1000m. di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Nel tardo pomeriggio la comunità monastica presente al tempio recita il Dharma, rigorosamente in lingua Pali nel rispetto delle tradizioni Theravada.

Pernottamento a Chiang Mai.

Attività opzionale facoltativa

Il Chiang Mai walking tour può essere sostituito con un half day tour fuori città per la pratica dell’elephant riding. Specifichiamo che le due attività sono mutualmente esclusive. Optando per l’Elephant riding non sarà più possibile effettuare il Chiang Mai walking tour. Per maggiori informazioni sull’opzionale consultare l’apposita sezione.

 

Giorno 4 (B,L,D) Gli ombrelli di Bo Sang, Popolazioni Lahu, Mercato di Wiang Pa Pao, Wat Rong Khun (tempio bianco).

Check out.

Secoli or sono, al termine di un lungo soggiorno spirituale nel regno di Amarapura, il monaco Phra Intha rientrò nella sua città di Chiang Mai portando con se’ un ombrello di carta. Nella tradizione dell’antico regno, era questo uno dei pochi indispensabili oggetti concessi agli eremiti durante i prolungati ed estenuanti esercizi spirituali nella foresta.

Il mistico oggetto piacque alla comunità monastica di Chiang Mai che diede l’impulso per una produzione locale presso il vicino villaggio di Bo Sang. Qui i contadini si dedicarono alla coltivazione del gelso, indispensabile per la produzione della carta, mentre gli artigiani nei loro laboratori domestici si specializzarono nell’intaglio del telaio. Da allora l’intera economia del villaggio si sviluppò con questa unica finalità e la tradizione viene tramandata da padre in figlio ancora oggi utilizzando gli stessi rudimentali strumenti di lavoro.

Partenza alle 07:30 per raggiungere il villaggio quando l’attività artigianale è nel pieno ritmo di lavorazione di questi graziosi oggetti che oggi costituiscono uno dei simboli più rappresentativi del Paese.

Si lascerà quindi Chiang Mai per inoltrarsi verso le province più settentrionali del Paese, al confine con Laos e Birmania. Il paesaggio è montano, con rilievi ricoperti di fitta vegetazione tropicale che celano villaggi tribali incastonati tra strette vallate. Sono abitati da varie etnie, delle quali i Lahu sono tra i più numerosi. I loro insediamenti sono costituiti da piccole case costruite in bamboo. Alcune hanno ancora il tradizionale tetto in foglie essiccate di cogon. Per i Lahu le forze ancestrali animiste legate agli elementi della natura esercitano ancora una grande influenza.

Le montagne e la folta vegetazione tropicale sono lo scenario che conduce a Wiang Pa Pao, dove il mercato locale è divenuto importante crocevia di scambi commerciali fra le tribù di montagna che qui vendono i propri prodotti e acquistano generi di necessità quotidiana. Non c’è luogo e momento migliore, per approfittare di un pranzo a base di cibi locali e autentici come le gustose banane alla brace oppure il ‘kuai thiau’, la succulente zuppa con spaghetti di riso e polpette di carne, per concludere con il ‘Kanom Krok’, un tipico dolce di latte di cocco.

Poco prima di giungere alla città capoluogo di Chiang Rai, ci imbatteremo nel Wat Rong Khun, ibrido stilistico tra architettura moderna e forme tradizionali del passato. Le sue vaste proporzioni e le fastose rifiniture ne hanno fatto a oggi uno dei luoghi più fotografati dai turisti internazionali.

Si lascerà la città alle spalle per dirigersi ancora più a nord, verso il doppio confine di Stato. Si apre davanti una grande pianura coltivata a riso e frutta tropicale, solcata dai corsi dei principali affluenti del Mekong, il grande fiume che scende dall’Himalaya e che attraversa l’intero Sud Est Asiatico fino al Mar Cinese. Qui il Mekong è nel suo medio-basso corso e costituisce per le popolazioni locali una imponente arteria di scambi. E’ questo uno dei crocevia etnici e commerciali più attivi e movimentati dell’Asia. L’interazione culturale ha favorito la fusione di tradizioni e sapienza popolare. In quest’area si trovano comunità montane al fianco di altre cinesi, laotiane e birmane.

Ultimo trasferimento per un grazioso resort immerso nei campi di riso tra le colline della località di Mae Chan, a nord della città di Chiang Rai.

Si stima di giungere alle 16:00/16:30 circa. Possibilità di godere il tramonto o di praticare altre rilassanti attività a piacere

Cena al resort e pernottamento.

Percorrenze di giornata

Chiang Mai – Chiang Rai 197 Km

Chiang Rai – Mae Salong Nai 72 Km. Strada montana a grandi corsie, pendenza media e curve ampie.

 

Giorno 5 (B,L,) (Monte Mae Salong) Popolazioni Thai Leu, Fiume Mekong, Chiang Khong

Tempo a disposizione in mattinata per godere della bellezza e della pace del luogo.

08:30 visita facoltativa senza supplemento alla montagna del Mae Salong che segna il confine naturale con la Birmania ed abitato da popolazioni tribali di varie etnie. Giunti oltre I 1000 mt di quota, le coltivazioni di tè Oulong inizieranno ad apparire abbarbicate lungo I pendii. Le piccole piantine di colore verde intenso sono in file compatte che cinturano le montagne a disegnare una fitta rete di isoipse naturali che scandiscono l’innalzarsi di ogni singolo metro di altitudine. E dove c’è il tè ci sono le comunità cinesi, che anche qui non tradiscono il loro stereotipo. Affabili e geniali, presso le case da tè poste in punti panoramici sulle vertiginose geometrie delle loro coltivazioni, ci propongono con grande maestria I loro prodotti di qualità eccelsa, ostentando tutto il loro sapere e la ricchezza delle loro tradizioni. Il raffinato aroma degli assaggi delle varie miscele non tradirà le aspettative e potrà soddisfare I palati dei più esigenti cultori del tè di qualità.

Rientro al resort nel corso della mattinata.

10:30 check-out e partenza verso il corso del grande fiume Mekong, comune denominatore geografico tra I paesi della penisola indocinese. Il grande fiume di tutti e di nessuno divide politicamente questi paesi ma al tempo stesso li unisce e li accomuna per la loro grande dipendenza dalle sue acque.

Scelto dalle nevi dell’Himalaya come una delle principali superstrade idriche per il loro lungo viaggio verso il mare, il Mekong plana dalle grandi montagne tibetane giù fino alle vallate indocinesi attraverso un interminabile percorso di 4.350 km lungo I quali drena un bacino idrografico di quasi un milione di kmq. Noi oggi lo intercetteremo nel suo corso medio-basso, in un punto nel quale si insinua tra due opposte catene montuose che corrono parallele una all’altra. La più meridionale borda gli altipiani della provincia thailandese di Chiang Rai mentre quella settentrionale costituisce l’ultima propaggine montana del paese montuoso per eccellenza: il Laos. Queste terre costituivano un tempo I territori più orientali del “Triangolo d’oro”, la vasta zona di commercio triangolare dell’oppio tra Laos, Birmania e Thailandia.

Sulle rive del fiume si trova un villaggio di etnia Thai-Leu dove le donne anziane ancora sono dedite all’antica e tradizionale arte della tessitura, che praticano con grandi e rudimentali telai in legno. Il ricamo Thai-Leu è considerato uno dei più pregiati nonché uno dei più difficili da realizzare, richiedendo un tempo di tessitura molto prolungato. La maggioranza delle donne lavora indipendentemente nelle proprie case ma per le più povere e bisognose, una sorta di consorzio locale mette a loro disposizione I telai appartenenti alla comunità e che si trovano nel locale centro di tessitura. Qui con un po’ di fortuna se ne potranno ammirare in folto numero contemporaneamente al lavoro. Per le loro produzioni, le donne Thai-Leu coltivano in proprio il cotone necessario! Le piantagioni sono dislocate dietro al villaggio ed il cotone viene raccolto nel mese di novembre.

Si costeggia poi ancora il Mekong fino ad arrivare ad un grazioso punto panoramico per il pranzo, nel locale ristorante.

La prossima tappa sarà al porto di imbarco dal quale partire a bordo di una barca a motore che condurrà all’esplorazione del fiume. La navigazione si estenderà per circa 15km (45min circa, dipendente dalla forza della corrente e regime d’acqua) fino a raggiungere la città di Chiang Khong, nota per il punto di confine con il Laos e posta di fronte alla città laotiana di Huey Say.

Sistemazione in locale resort e cena libera.

La serata potrà essere trascorsa passeggiando lungo il riverside dove trovare ristoranti per la cena e altre attrattive.

Pernottamento a Chiang Khong

Percorrenze di giornata

Resort – Mae salong e ritorno: 40 Km totali strada di alta montagna con forti pendenze

Resort – porto di imbarco: 85 Km strade prevalentemente locali e rurali, pianeggianti o ondulate.

 

Giorno 6 (B,L,) Phu Chi Fah, comunità tribali, Chiang Kham

Da Chiang Khong verso sud per via stradale costeggiando il confine con il Laos. Due catene montuose corrono parallele tra loro delimitando tra di esse uno stretto altipiano a circa 600Mt di altitudine dove molte etnie tribali hanno trovato rifugio. Tra di essi I Thai Leu ma anche gli Yao.

Passando per I loro villaggi si scenderà fino a raggiungere un’area paesaggistica di grande interesse dove le montagne si innalzano formando picchi dalle bizzarre conformazioni. Una in particolare è diventata molto nota tra I locali. La sua conformazione aguzza ricorda un dito che punta il cielo, che in thai viene tradotto con “Phu Chi Fah”, che raggiunge I 1600Mt di altitudine. Si potrà raggiungere la vetta per ammirare una vasta panoramica sul Laos percorrendo un facile sentiero della lunghezza di circa 800Mt.

Le montagne si interrompono poi bruscamente per lasciare spazio ad una estesissima pianura coltivata a riso.

I birmani di Pagan fondarono qui un’importante città a demarcare quello che nel XII secolo costituiva il confine orientale del loro impero. Nel XVII secolo ritroviamo questo centro nelle cronache del regno di Lanna, dove viene annoverato come importante nodo lungo le rotte commerciali dei principati del nord. E’ questa l’epoca durante la quale i Re Lanna deportano in questo luogo le comunità Thai Leu forzandone la migrazione dallo Yunnan.

Oggi questo centro è noto come Chiang Kham e l’importanza dell’antica città è denotabile nella presenza di una lunga serie di antichi templi in stile Lanna dei quali uno edificato interamente in legno ed unico nel suo genere.

Chiang Kham offre poi un abitato rustico ed esotico composto da antiche abitazioni di legno, tra le quali quelle della comunità Thai Leu si distinguono per bellezza, tanto che alcune di esse sono divenute case-museo.

Pranzo presso un piccolo chiosco nella zona antica a base di cucina thai-leu la cui specialità è il “Khao Raem Feun”, ottenuto da un fine impasto di farina di riso mescolato ad acqua e solidificato con sali di calcio fino ad ottenere una fitta gelatina. Si taglia poi in cubetti ed immerso in una zuppa agrodolce e arricchita da varie spezie.(*)

Dopo pranzo, visita al centro di Chiang Kham che si estenderà fino a metà pomeriggio prima del rientro a Chiang Rai dove si giungerà alle 18:00 circa

Possibilità di rientro aereo con voli in partenza dall’aeroporto di Chiang Rai dopo le 19:45.

 

Note

(*) ci sono vari chioschi a Chiang Kham che servono il Khao Ream Feun, il quale viene preparato la sera prima e venduto fino ad esaurimento. I chioschi sono normalmente aperti fino alle 14:00 ma potrebbero chiudere in anticipo qualora il prodotto sia terminato. In tale evenienza il pranzo verra’ organizzato in ristorante locale.

Percorrenze di giornata

Chiang Khong – Phu Chi Fah: 100 Km strade secondarie rurali, in parte collinari ed in parte di alta montagna)

Phu Chi Fah – Chiang Kham: 60 Km strade locali di carattere rurale. Alcune strade provinciali a percorrenza più pesante.

Chiang Kham – Chiang Rai: 90 Km strade provinciali alternate a strade rurali. Percorso pianeggiante

 

 

IENTX1

 

CONDIZIONI:

Partenze garantite minimo 2 persone tutte i mercoledì

 

4D EXPERIENCE THAILAND & ANCIENT CAPITALS

Giorno 1 (,,) Arrivo a Chiang Rai

Time TBA: arrivo a Chiang Rai per via aerea. Consentiti tutti gli operativi.

Accoglienza del nostro staff locale e trasferimento all’hotel. Sistemazione nelle camere

(Ufficialmente disponibili a partire dalle ore 14:00)

Giornata libera.

Pasti liberi.

Pernottamento a Chiang Rai.

 

Giorno 2 (B,L,) Triangolo D’oro, Wat Rong Khun (tempio bianco), Mercato di Wiang Pa Pao, Wat Prathat Doi Suthep

Check out.

07:00 ca. partenza per Triangolo D’oro, il punto geografico posto lungo le acque del fiume Mekong dove la Thailandia incontra il Laos e la Birmania. Visita del museo dell’oppio dove viene ripercorsa la storia dei noti traffici internazionali che hanno avuto qui luogo nel corso dei decenni scorsi.

Lasciate alle spalle le zone di confine ci dirigeremo verso sud in direzione della provincia di Chiang Mai.

Presto ci imbatteremo nel Wat Rong Khun, ibrido stilistico tra architettura moderna e forme tradizionali del passato. Le sue vaste proporzioni e le fastose rifiniture ne hanno fatto a oggi uno dei luoghi più fotografati dai turisti internazionali.

Le montagne e la folta vegetazione tropicale sono lo scenario che conduce a Wiang Pa Pao, dove il mercato locale è divenuto importante crocevia di scambi commerciali fra le tribù di montagna che qui vendono i propri prodotti e acquistano generi di necessità quotidiana. Non c’è luogo e momento migliore, per approfittare di un pranzo a base di cibi locali e autentici come le gustose banane alla brace oppure il ‘kuai thiau’, la succulenta zuppa con spaghetti di riso e polpette di carne, per concludere con il ‘Kanom Krok’, un tipico dolce di latte di cocco.

Si giunge così a Chiang Mai, l’antica capitale del regno Lanna e oggi il centro principale del Nord della Thailandia. La città è adagiata su di una largo altipiano delimitato ad est dall’imponente monte Doi Suthep che sale fino a 1600 mt sovrastando l’intera città. E’ qui che si salirà nel pomeriggio per raggiungere uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1000m. di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Nel tardo pomeriggio la comunità monastica presente al tempio recita il Dharma, rigorosamente in lingua Pali nel rispetto delle tradizioni Theravada.

Pernottamento a Chiang Mai.

 

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Chiang Rai – Triangolo D’oro 68 Km

Chiang Rai –  Chiang Mai 197 Km

Strada montana a grandi corsie, pendenza media e curve ampie.

 

Giorno 3 (B,L,D) (Attività opzionale). Gli ombrelli di Bo Sang, Chiang Mai walking tour, Trasferimento a Sukhothai.

Check out.

Secoli or sono, al termine di un lungo soggiorno spirituale nel regno di Amarapura, il monaco Phra Intha rientrò nella sua città di Chiang Mai portando con se’ un ombrello di carta. Nella tradizione dell’antico regno, era questo uno dei pochi indispensabili oggetti concessi agli eremiti durante i prolungati ed estenuanti esercizi spirituali nella foresta.

Il mistico oggetto piacque alla comunità monastica di Chiang Mai che diede l’impulso per una produzione locale presso il vicino villaggio di Bo Sang. Qui i contadini si dedicarono alla coltivazione del gelso, indispensabile per la produzione della carta, mentre gli artigiani nei loro laboratori domestici si specializzarono nell’intaglio del telaio. Da allora l’intera economia del villaggio si sviluppò con questa unica finalità e la tradizione viene tramandata da padre in figlio ancora oggi utilizzando gli stessi rudimentali strumenti di lavoro.

Partenza alle 10:00 per raggiungere il villaggio quando l’attività artigianale è nel pieno ritmo di lavorazione di questi graziosi oggetti che oggi costituiscono uno dei simboli più rappresentativi del Paese.

Rientrati in città, avrà inizio un rilassante walking tour per immergersi nell’atmosfera della quotidianità locale. Si parte dal quartiere degli argentieri che termina presso le mura dell’antico nucleo storico.

Qui gli artigiani sono intenti nella battitura dei metalli che grazie alla loro maestria si trasformano in oggetti dalle forme raffinate. Nel quartiere si trova il Wat Sri Suphan, edificio di culto eretto circa 500 anni fa e nei secoli impreziosito con intarsi in argento scolpiti dagli stessi artigiani. Oggi brillano alla luce del sole trasformando l’intero luogo in un vero e proprio gioiello architettonico.

Il centro storico è racchiuso da mura a base quadrangolare con lato di 1500mt e circondate da un largo fossato. Entriamo dalla porta sud. I vicoli si snodano fra piccole abitazioni in legno a due piani in stile Lanna che si alternano ai 119 templi Theravada che per oltre sette secoli hanno fatto di Chiang Mai il principale centro di culto buddista del Sud Est Asiatico. Il percorso a piedi si insinua fino alla Ratchadamnern Road, l’asse principale della città che, partendo dalla porta sacra dell’Est, percorre quasi 1 km in linea retta fino a giungere all’ingresso del Wat Phra Singh, il santuario dove è custodita l’immagine religiosa simbolo della città: il Buddha Phra Singh, portato dallo Sri Lanka nel corso del XIV secolo.

Questo percorso storico, culturale e di costume non può che terminare godendo dei profumi e dei sapori della cucina della Chiang Mai antica. I ristori sono affacciati sui vicoli e preparano sul momento succulenti piatti per i passanti. Uno dei più prelibati è il Gaeng Hang Lay: un curry anticamente originario dell’Asia centrale a base di succo di tamarindo, curcuma, zenzero, salsa di soia ed insaporito con un pizzico di zucchero di palma, spezie che conferiscono alle carni un sapore piacevolmente dolce-speziato e molto delicato. Una lunga cottura a fuoco lento rende le carni più morbide e gustose.

Nel pomeriggio, attraversando le province montane di Lamphun e Lampang, si giungerà fino alle pianure della Thailandia centro settentrionale dove si trovano le rovine di Sukhothai, la città che fu sede della prima capitale del Siam. Nel XIII secolo qui ebbero origine la cultura, la lingua e l’ideale di nazione del popolo siamese.

Giungeremo alle 19:00ca.

Cena in hotel e pernottamento a Sukhothai.

 

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Chiang Mai – Sukhothai 290 Km di cui 160 Km su statali a grande percorrenza e i restanti su strade secondarie.

 

Attività opzionale facoltativa

Al Chiang Mai walking tour si può far precedere (con partenza al mattino molto presto) un half day tour fuori città per la pratica dell’elephant riding con supplemento da versare in loco se non corrisposto prima della partenza. Per maggiori informazioni sull’opzionale consultare l’apposita sezione.

 

Giorno 4 (B,L,D) Parco storico di Sukothai, mercato vintage di Sam Chuk

Check out.

07:00 partenza presto al mattino per intraprendere un gradevole e rilassante giro in bicicletta tra le rovine del parco storico di Sukhothai. In alternativa, per coloro che non amano pedalare sarà possibile muoversi all’interno del parco storico a bordo dei locali trenini elettrici. Si raggiungeranno le rovine più importanti del parco, tra le quali il Wat Mahathat, tempio del palazzo reale edificato a pianta di Mandala e che un tempo custodiva una reliquia del Buddha, il Wat Sa Sri e la sua celebre pagoda campaniforme ed il Wat Sri Sawai, antico tempio Indu edificato dai Khmer.

Si uscirà dal parco storico continuando il percorso in bicicletta in direzione dei quartieri vecchi della città, attivi centri di artigianato. Sukhothai era celebre nell’antichità per la sua produzione di pregiate ceramiche, note in tutta l’Asia con l’appellativo di “Sangkanlok”. I pezzi più pregiati venivano esportati in Cina ed in altri paesi dell’area imbarcandola su grandi giunche che da Sukhothai discendevano I fiumi fino al Mar Cinese Meridionale. La tradizione del Sangkanlok si è conservata fino ai nostri giorni e viene ancora praticata in vari laboratori artigianali dei quartieri vecchi. Le forme decorative originali che distinguono il Sangkanlok si basano su colorazioni in nero di motivi ittici o floreali. Si pedalerà fino ad uno dei laboratori dove sarà possibile ammirare l’opera degli artigiani locali.

Nel corso della mattinata si lascerà Sukhothai per dirigersi verso Sud.

Le strade si snodano in mezzo a fertili lande pianeggianti nutrite dalla linfa dei fiumi Nan e Yom. Serpeggiando fra frutteti e coltivazioni si giunge alla provincia di Suphanburi. Presso la località di Sam Chuk si trova il “mercato antico di cento anni” che ha ricevuto un importante riconoscimento dall’Unesco per la particolare conservazione della tradizione locale. Il mercato si sviluppa lungo piccole e strette calli disseminate da antiche botteghe in legno dal sapore vintage che propongono pezzi di antiquariato o vari oggetti da collezionismo dei primi del secolo scorso.

Al termine della visita proseguimento per la città di Ayuttaya.

Pernottamento ad Ayuttaya

Cena inclusa

 

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Sukothai – Suphanburi 280 Km – strada secondaria e strada a scorrimento veloce – percorso interamente pianeggiante

Suphanburi – Ayuttaya 70 Km – veloce strada statale a tre corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante.

 

Giorno 5 (B,,) Ayuttaya, Trf to Bangkok

Check out.

08:00 partenza presto al mattino per la visita dell’antica città di Ayuttaya dove si trovano le celebri rovine che costituirono la capitale dei Re del Siam per oltre quattrocento anni, dal XIV fino al XVIII secolo.

Visita del tempio Wat Chai Wattanaram, disposto sulle rive del fiume Chao Praya ed edificato nel corso del XVII secolo in stile Khmer, con una “cinquina” di monumentali “Phrang” al suo centro.

Proseguimento delle visite con il Wat Sri Samphet, il tempio dell’antico palazzo Reale costituito da 3 gigantesche pagode campaniformi e a seguire il Wat Mahathat che contiene una delle immagini più fotografate di tutto il Parco Storico, il volto del Buddha fra i rami di un albero.

Al termine delle viste trasferimento per Bangkok.

13:30 ca orario di arrivo previsto (fortemente dipendente dalle condizioni del traffico) al Suvarnabhumi Airport. Possibile prenotare voli domestici in partenza dalle 15:30 in poi e internazionali dalle 16:00 in poi.

 

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Ayuttaya-Bangkok 80km –  veloce strada statale a tre corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante

 

 

ETRAYA

 

CONDIZIONI:

Partenze garantite minimo 2 persone tutte i martedì

5D SUSTAINABLE THAILAND & ANCIENT CAPITALS

Giorno 1 (,L,D) Ayuttaya, Ban Tam Klong, Wat Phra Chakkrasi, Talad Gluay Kai

06:00 Inizio dei pick-up dei partecipanti dai vari hotels.

07:00 ca. ultimi pick-up dagli Easy Smile Hub Hotels e partenza per il tour.

Si giungerà alla città capoluogo di Ayuttaya dove si trovano le celebri rovine che costituirono la capitale dei Re del Siam per oltre quattrocento anni, dal XIV fino al XVIII secolo.

Visita del tempio Wat Chai Wattanaram, disposto sulle rive del fiume Chao Praya ed edificato nel corso del XVII secolo in stile Khmer, con una “cinquina” di monumentali “Phrang” al suo centro.

Proseguimento delle visite con il Wat Sri Samphet, il tempio dell’antico palazzo Reale e costituito da 3 gigantesche pagode campaniformi, quindi l’attiguo Wat Mongkhon Bophit, tempio al cui interno si trova una statua del Buddha in posizione seduta di gigantesche dimensioni.

Appena fuori da Ayuttaya incontriamo la provincia di Angthong, la “Conca D’oro” dalle risaie dorate. Le strade fra i campi di riso e i canali di irrigazione provenienti dai grandi fiumi portano ad un villaggio dove gli abitanti si sono tramandati l’antica tradizione dell’intaglio degli strumenti ancora oggi utilizzati nelle cerimonie locali. Il Klong Phen e’ un tamburo lungo fino a tre metri. E’ ricavato da un tronco di teak o di albero del pane. Il suo suono basso e profondo scandisce da millenni le attività religiose dei monaci. Il Klong Khaek è invece costituito da una coppia di tamburi di differente timbro, detti “il maschio e la femmina”. Sono di forma cilindrica e battono il ritmico incalzare dei combattimenti di Muay Thai. Ammireremo la loro maestria nell’eseguire i minuziosi intarsi per la finitura della cassa e il tiraggio delle pelli per ottenere il suono desiderato.

Nella vicina provincia di Singhburi si trova il Chakkrasri, un sito animista venerato dalle giovani donne di ogni credo e provenienza che raggiungono questo luogo di pellegrinaggio per sottoporsi ad un rituale di fertilità. La prova consiste nell’inginocchiarsi dinnanzi ad un oracolo in pietra esprimendo il desiderio. La credenza popolare vuole che il sacro oggetto di culto per incanto si alleggerisca al punto da poter essere sollevato, annunciando così il lieto evento. Vedremo come la cultura animista sia ancora radicata in modo sincretistico nella quotidianità di tutti gli strati sociali.

Dopo pranzo ci addentreremo sempre più nella Thailandia centrale raggiungendo la provincia di Kamphaeng Phet, dove i frutteti dominano l’orizzonte. La varietà di succosi frutti tropicali qui è talmente ricca da costituire la base dei piatti tipici della cucina locale. Alle dolcissime “Gluay Kai”, denominate “banana uovo” per il loro minuto peso e dimensioni, è stato dedicato un intero mercato dove si possono gustare in vari metodi di cottura e preparazione. Le rovine di Sukhothai, la città che fu sede della prima capitale del Siam, sono oramai a breve distanza. Nel XIII secolo qui ebbero origine la cultura, la lingua e l’ideale di nazione del popolo siamese.

18:00 ca. Si giungerà nei pressi dell’antico Parco Storico. Cena in hotel e pernottamento.

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Bangkok – Ayuttaya: 80 Km – veloce strada statale a tre corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante.

Ayuttaya – Angthong: 25 Km – strada secondaria e strada a scorrimento veloce – percorso interamente pianeggiante

Angthong – Singburi: 55 Km – strada secondaria e strada a scorrimento veloce – percorso interamente pianeggiante

Chainat – Kamphaeng Phet: 155 Km – veloce strada statale a tre corsie per senso di marcia – percorso interamente pianeggiante.

Kamphaeng Phet – Sukothai: 95 Km – strada secondaria e strada a scorrimento veloce – percorso interamente pianeggiante

 

Giorno 2 (B,L) Parco storico di Sukothai, Community based activities

Check out.

07:00 partenza presto al mattino per intraprendere un gradevole e rilassante giro in bicicletta tra le rovine del parco storico di Sukhothai. In alternativa, per coloro che non amano pedalare sarà possibile muoversi all’interno del parco storico a bordo dei locali trenini elettrici. Si raggiungeranno le rovine più importanti del parco, tra le quali il Wat Mahathat, tempio del palazzo reale edificato a pianta di Mandala e che un tempo custodiva una reliquia del Buddha, il Wat Sa Sri e la sua celebre pagoda campaniforme ed il Wat Sri Sawai, antico tempio Indu edificato dai Khmer.

Si uscirà dal parco storico continuando il percorso in bicicletta in direzione dei quartieri vecchi della città, attivi centri di artigianato. Sukhothai era celebre nell’antichità per la sua produzione di pregiate ceramiche, note in tutta l’Asia con l’appellativo di “Sangkanlok”. I pezzi più pregiati venivano esportati in Cina ed in altri paesi dell’area imbarcandola su grandi giunche che da Sukhothai discendevano i fiumi fino al Mar Cinese Meridionale. La tradizione del Sangkanlok si è conservata fino ai nostri giorni e viene ancora praticata in vari laboratori artigianali dei quartieri vecchi. Le forme decorative originali che distinguono il Sangkanlok si basano su colorazioni in nero di motivi ittici o floreali. Si pedalerà fino ad uno dei laboratori dove sarà possibile ammirare l’opera degli artigiani locali.

Nel corso della mattinata si lascerà Sukhothai per dirigersi verso nord.

La meta è un pittoresco villaggio con graziose casette in legno alcune delle quali piuttosto antiche che oggi si propone ai visitatori locali e internazionali nel rispetto dell’etica del turismo responsabile. E’ posto in un’ampia vallata coltivata principalmente a riso e delimitata da montagne che appaiono all’orizzonte. I locali qui sono dediti ad attività sia agricole che artigianali tra le più disparate: oltre al riso i campi qui producono girasoli, mais, mango, papaya, banane ed il lime. Quest’ultimo agrume, aspro più del limone, cresce tutto l’anno e durante la visita ci si potrà cimentare nella raccolta!

Sul piano artigianale, vedremo famiglie dedite alla produzione di bacchette da tavola, intagliando il legno di bamboo con mani sapienti e l’ausilio di pochi e rudimentali macchinari. Mani ancora più esperte producono oggetti in legno complessi e dall’utilizzo più disparato.

Quando non sono impegnate nella semina o nella raccolta, le donne in maggioranza tessono al telaio. Le si potrà vedere all’opera all’ombra della fresca veranda posta sotto la propria abitazione edificata a palafitta. Ma la donna più famosa del villaggio è una cuoca! “Nonna Thiang”, questo il suo soprannome, è tra le poche anziane che ancora conservano la ricetta di un succulento piatto tipico di queste terre. Gestisce un piccolo punto di ristoro ricavato nel proprio giardino di casa dove decine di avventori provenienti da tutta la provincia si concentrano per gustare i suoi “maltagliati di pasta di riso” conditi con un denso e amalgamante condimento dal sapore gradevolmente aspro. Dopo il pranzo da Nonna Thiang si visiteranno le campagne percorrendo le mulattiere a bordo dell’“I-ten”, un grazioso camioncino dalle forme inconfondibili e dalle pittoresche decorazioni, largamente utilizzato nelle campagne della Thailandia centrale.

Da qui ancora più a nord attraversando le alte montagne della catena del Doi Khun Tan fino a raggiungere un vasto altipiano al culmine del quale si trova la città di Chiang Mai, la grande “Rosa del Nord” e capitale per diversi secoli del Regno di Lanna, dove si giungerà alle 18:00 / 18:30 ca.

Pernottamento a Chiang Mai.

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Sukhothai – Villaggio CBT: 75 Km strade rurali e collinari di percorrenza locale

Villaggio CBT – Chiang Mai: 255 Km. Percorso iniziale su strade collinari secondarie. Gli ultimi 160 Km su statali a grande percorrenza

 

Giorno 3 (B,L,) (Attività opzionale), Gli ombrelli di Bo Sang, Chiang Mai walking tour, Wat Prathat Doi Suthep

Secoli or sono, al termine di un lungo soggiorno spirituale nel regno di Amarapura, il monaco Phra Intha rientrò nella sua città di Chiang Mai portando con se’ un ombrello di carta. Nella tradizione dell’antico regno, era questo uno dei pochi indispensabili oggetti concessi agli eremiti durante i prolungati ed estenuanti esercizi spirituali nella foresta.

Il mistico oggetto piacque alla comunità monastica di Chiang Mai che diede l’impulso per una produzione locale presso il vicino villaggio di Bo Sang. Qui i contadini si dedicarono alla coltivazione del gelso, indispensabile per la produzione della carta, mentre gli artigiani nei loro laboratori domestici si specializzarono nell’intaglio del telaio. Da allora l’intera economia del villaggio si sviluppò con questa unica finalità e la tradizione viene tramandata da padre in figlio ancora oggi utilizzando gli stessi rudimentali strumenti di lavoro.

Partenza alle 10:00 per raggiungere il villaggio quando l’attività artigianale è nel pieno ritmo di lavorazione di questi graziosi oggetti che oggi costituiscono uno dei simboli più rappresentativi del Paese.

Rientrati in città, avrà inizio un rilassante walking tour per immergersi nell’atmosfera della quotidianità locale. Si parte dal quartiere degli argentieri che termina presso le mura dell’antico nucleo storico.

Qui gli artigiani sono intenti nella battitura dei metalli che grazie alla loro maestria si trasformano in oggetti dalle forme raffinate. Nel quartiere si trova il Wat Sri Suphan, edificio di culto eretto circa 500 anni fa e nei secoli impreziosito con intarsi in argento scolpiti dagli stessi artigiani. Oggi brillano alla luce del sole trasformando l’intero luogo in un vero e proprio gioiello architettonico.

Il centro storico è racchiuso da mura a base quadrangolare con lato di 1500mt e circondate da un largo fossato. Entriamo dalla porta sud. I vicoli si snodano fra piccole abitazioni in legno a due piani in stile Lanna che si alternano ai 119 templi Theravada che per oltre sette secoli hanno fatto di Chiang Mai il principale centro di culto buddista del Sud Est Asiatico. Il percorso a piedi si insinua fino alla Ratchadamnern Road, l’asse principale della città che, partendo dalla porta sacra dell’Est, percorre quasi 1 km in linea retta fino a giungere all’ingresso del Wat Phra Singh, il santuario dove è custodita l’immagine religiosa simbolo della città: il Buddha Phra Singh, portato dallo Sri Lanka nel corso del XIV secolo.

Questo percorso storico, culturale e di costume non può che terminare godendo dei profumi e dei sapori della cucina della Chiang Mai antica. I ristori sono affacciati sui vicoli e preparano sul momento succulenti piatti per i passanti. Uno dei più prelibati è il Gaeng Hang Lay: un curry anticamente originario dell’Asia centrale a base di succo di tamarindo, curcuma, zenzero, salsa di soia ed insaporito con un pizzico di zucchero di palma, spezie che conferiscono alle carni un sapore piacevolmente dolce-speziato e molto delicato. Una lunga cottura a fuoco lento rende le carni più morbide e gustose.

Il centro storico di Chiang Mai è adagiato su di una larga vallata delimitata ad est dall’imponente monte Doi Suthep che sale fino a 1600 mt sovrastando l’intera città. E’ qui che si salirà nel pomeriggio per raggiungere uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1000m. di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Nel tardo pomeriggio la comunità monastica presente al tempio recita il Dharma, rigorosamente in lingua Pali nel rispetto delle tradizioni Theravada.

Pernottamento a Chiang Mai.

Attività opzionale facoltativa

Al Chiang Mai walking tour si può far precedere (con partenza al mattino molto presto) un half day tour fuori città per la pratica dell’elephant riding con supplemento da versare in loco se non corrisposto prima della partenza. Per maggiori informazioni sull’opzionale consultare l’apposita sezione.

 

Giorno 4 (B,L,) Popolazioni Lahu, Wat Rong Khun (tempio bianco), Homestay a Maesalong Nai (opz. Triangolo D’oro)

Check out.

07:00 ca. Si lascerà Chiang Mai per inoltrarsi verso le province più settentrionali del Paese, al confine con Laos e Birmania. Il paesaggio è montano, con rilievi ricoperti di fitta vegetazione tropicale che celano villaggi tribali incastonati tra strette vallate. Sono abitati da varie etnie, delle quali i Lahu sono tra i più numerosi. I loro insediamenti sono costituiti da piccole case costruite in bamboo. Alcune hanno ancora il tradizionale tetto in foglie essiccate di cogon. Per i Lahu le forze ancestrali animiste legate agli elementi della natura esercitano ancora una grande influenza.

Poco prima di giungere alla città capoluogo di Chiang Rai, ci imbatteremo nel Wat Rong Khun, ibrido stilistico tra architettura moderna e forme tradizionali del passato. Le sue vaste proporzioni e le fastose rifiniture ne hanno fatto a oggi uno dei luoghi più fotografati dai turisti internazionali.

Si lascerà la città alle spalle per dirigersi ancora più a nord, verso il doppio confine di Stato. Si apre davanti una grande pianura coltivata a riso e frutta tropicale, solcata dai corsi dei principali affluenti del Mekong, il grande fiume che scende dall’Himalaya e che attraversa l’intero Sud Est Asiatico fino al Mar Cinese. Qui il Mekong è nel suo medio-basso corso e costituisce per le popolazioni locali una imponente arteria di scambi. E’ questo uno dei crocevia etnici e commerciali più attivi e movimentati dell’Asia. L’interazione culturale ha favorito la fusione di tradizioni e sapienza popolare. In quest’area si trovano comunità montane al fianco di altre cinesi, laotiane e birmane. Molte di queste sono stanziate sulle pendici del monte Mae Salong, al confine con la Birmania. La strada che ne porta alla vetta è ricca di luoghi di incontro, come il tradizionale mercato di Mae Salong Nai dove non è inusuale incontrare genti di varie etnie che ancora indossano i loro costumi tradizionali. Acquistiamo qui gli ingredienti che servono per la preparazione del piatto celebre per antonomasia del nord della Thailandia: il Khao Soi, una prelibata zuppa al curry ricca di latte di cocco e varie spezie.

Dal mercato ci si addentra verso la campagna fino a raggiungere un homestay locale dove saremo ospitati per un cooking show dedicato alla preparazione di questo succulento piatto, utilizzando gli ingredienti appena acquistati.

Qui si coltiva l’albero del Caucciù. I locali potranno mostrarci come raccogliere il bianco nettare che fuoriesce dal tronco e la preparazione dei grandi pani di gomma.

Nella parte finale del pomeriggio, si potrà a scelta percorrere un sentiero nella foresta che conduce ad un vicino villaggio Akha oppure in auto si potrà raggiungere il “Triangolo d’Oro”, il luogo di confine dove si incontrano i tre Paesi. Le due attività sono mutualmente esclusive.

Trasferimento alla città capoluogo di Chiang Rai e pernottamento in hotel.

Dettagli sulle percorrenze di giornata

Chiang Mai – Chiang Rai 197 Km

Chiang Rai – Mae Salong Nai 35 Km per tratta. Strada montana a grandi corsie, pendenza media e curve ampie.

 

Giorno 5 (B,,) Trf Out

Check out entro le 12:00.

07:30 trasferimento unico per tutti i clienti all’aeroporto di Chiang Rai (CEI) dove si giungerà alle 08:15 ca. garantita operatività con tutti i voli in partenza dalle 09:45 AM in poi.

Il trasferimento all’aeroporto di Chiang Rai ad orari diversi da quello sopra indicato sarà fornito con supplemento.

 

 

ETH

 

CONDIZIONI:

Partenze garantite minimo 2 persone tutte i venerdì

4D EXPERIENCE NORTH THAILAND

Giorno 1 Arrivo a Chiang Mai

Time TBA: arrivo a Chiang Mai per via aerea. Consentiti tutti gli operativi.

Accoglienza del nostro staff locale e trasferimento all’hotel. Sistemazione nelle camere

(Ufficialmente disponibili a partire dalle ore 14:00)

Giornata libera.

Pasti liberi.

Pernottamento a Chiang Mai

 

Giorno 2 (B,L) Chiang Mai walking tour (o attività opzionali), Wat Prathat Doi Suthep

09:00 partenza per un rilassante walking tour per immergersi nell’atmosfera della quotidianità locale. Si parte dal quartiere degli argentieri che termina presso le mura dell’antico nucleo storico.

Qui gli artigiani sono intenti nella battitura dei metalli che grazie alla loro maestria si trasformano in oggetti dalle forme raffinate. Nel quartiere si trova il Wat Sri Suphan, edificio di culto eretto circa 500 anni fa e nei secoli impreziosito con intarsi in argento scolpiti dagli stessi artigiani. Oggi brillano alla luce del sole trasformando l’intero luogo in un vero e proprio gioiello architettonico.

Il centro storico è racchiuso da mura a base quadrangolare con lato di 1500mt e circondate da un largo fossato. Entriamo dalla porta sud. I vicoli si snodano fra piccole abitazioni in legno a due piani in stile Lanna che si alternano ai 119 templi Theravada che per oltre sette secoli hanno fatto di Chiang Mai il principale centro di culto buddista del Sud Est Asiatico. Il percorso a piedi si insinua fino alla Ratchadamnern Road, l’asse principale della città che, partendo dalla porta sacra dell’Est, percorre quasi 1 km in linea retta fino a giungere all’ingresso del Wat Phra Singh, il santuario dove è custodita l’immagine religiosa simbolo della città: il Buddha Phra Singh, portato dallo Sri Lanka nel corso del XIV secolo.

Questo percorso storico, culturale e di costume non può che terminare godendo dei profumi e dei sapori della cucina della Chiang Mai antica. I ristori sono affacciati sui vicoli e preparano sul momento succulenti piatti per i passanti. Uno dei più prelibati è il Gaeng Hang Lay: un curry anticamente originario dell’Asia centrale a base di succo di tamarindo, curcuma, zenzero, salsa di soia ed insaporito con un pizzico di zucchero di palma, spezie che conferiscono alle carni un sapore piacevolmente dolce-speziato e molto delicato. Una lunga cottura a fuoco lento rende le carni più morbide e gustose.

Il centro storico di Chiang Mai è adagiato su di una larga vallata delimitata ad est dall’imponente monte Doi Suthep che sale fino a 1600 mt sovrastando l’intera città. E’ qui che si salirà nel pomeriggio per raggiungere uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1000m. di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Nel tardo pomeriggio la comunità monastica presente al tempio recita il Dharma, rigorosamente in lingua Pali nel rispetto delle tradizioni Theravada.

Pernottamento a Chiang Mai.

Attività opzionale facoltativa

Il Chiang Mai walking tour può essere sostituito con un half day tour fuori città per la pratica dell’elephant riding. Specifichiamo che le due attività sono mutualmente esclusive. Optando per l’Elephant riding non sarà più possibile effettuare il Chiang Mai walking tour. Per maggiori informazioni sull’opzionale consultare l’apposita sezione.

 

Giorno 3 (B,L) Gli ombrelli di Bo Sang, Popolazioni Lahu, Mercato di Wiang Pa Pao, Wat Rong Khun (tempio bianco), Triangolo D’oro.

Check out.

Secoli or sono, al termine di un lungo soggiorno spirituale nel regno di Amarapura, il monaco Phra Intha rientrò nella sua città di Chiang Mai portando con se’ un ombrello di carta. Nella tradizione dell’antico regno, era questo uno dei pochi indispensabili oggetti concessi agli eremiti durante i prolungati ed estenuanti esercizi spirituali nella foresta.

Il mistico oggetto piacque alla comunità monastica di Chiang Mai che diede l’impulso per una produzione locale presso il vicino villaggio di Bo Sang. Qui i contadini si dedicarono alla coltivazione del gelso, indispensabile per la produzione della carta, mentre gli artigiani nei loro laboratori domestici si specializzarono nell’intaglio del telaio. Da allora l’intera economia del villaggio si sviluppò con questa unica finalità e la tradizione viene tramandata da padre in figlio ancora oggi utilizzando gli stessi rudimentali strumenti di lavoro.

Partenza alle 07:30 per raggiungere il villaggio quando l’attività artigianale è nel pieno ritmo di lavorazione di questi graziosi oggetti che oggi costituiscono uno dei simboli più rappresentativi del Paese.

Si lascerà quindi Chiang Mai per inoltrarsi verso le province più settentrionali del Paese, al confine con Laos e Birmania. Il paesaggio è montano, con rilievi ricoperti di fitta vegetazione tropicale che celano villaggi tribali incastonati tra strette vallate. Sono abitati da varie etnie, delle quali i Lahu sono tra i più numerosi. I loro insediamenti sono costituiti da piccole case costruite in bamboo. Alcune hanno ancora il tradizionale tetto in foglie essiccate di cogon. Per i Lahu le forze ancestrali animiste legate agli elementi della natura esercitano ancora una grande influenza.

Le montagne e la folta vegetazione tropicale sono lo scenario che conduce a Wiang Pa Pao, dove il mercato locale è divenuto importante crocevia di scambi commerciali fra le tribù di montagna che qui vendono i propri prodotti e acquistano generi di necessità quotidiana. Non c’è luogo e momento migliore, per approfittare di un pranzo a base di cibi locali e autentici come le gustose banane alla brace oppure il ‘kuai thiau’, la succulente zuppa con spaghetti di riso e polpette di carne, per concludere con il ‘Kanom Krok’, un tipico dolce di latte di cocco.

Poco prima di giungere alla città capoluogo di Chiang Rai, ci imbatteremo nel Wat Rong Khun, ibrido stilistico tra architettura moderna e forme tradizionali del passato. Le sue vaste proporzioni e le fastose rifiniture ne hanno fatto a oggi uno dei luoghi più fotografati dai turisti internazionali.

Si lascerà la città alle spalle per dirigersi ancora più a nord, verso il doppio confine di Stato. Si apre davanti una grande pianura coltivata a riso e frutta tropicale, solcata dai corsi dei principali affluenti del Mekong, il grande fiume che scende dall’Himalaya e che attraversa l’intero Sud Est Asiatico fino al Mar Cinese. Qui il Mekong è nel suo medio-basso corso e costituisce per le popolazioni locali una imponente arteria di scambi. E’ questo uno dei crocevia etnici e commerciali più attivi e movimentati dell’Asia. L’interazione culturale ha favorito la fusione di tradizioni e sapienza popolare. In quest’area si trovano comunità montane al fianco di altre cinesi, laotiane e birmane.

Nella parte finale del pomeriggio si raggiungerà il “Triangolo d’Oro”, il luogo di confine dove si incontrano i tre Paesi. Visita del locale museo dell’oppio. Al termine della visita, trasferimento di rientro a Chiang Rai e sistemazione in hotel.

Pernottamento a Chiang Rai.

Percorrenze di giornata

Chiang Mai – Chiang Rai 197 Km Strada montana a ampie corsie, pendenza media  e curve dolci.

Chiang Rai –Triangolo D’oro 60 Km per tratta. Strada statale a due corsie

 

Giorno 4 (B) Trf Out

Check out entro le 12:00.

07:30 trasferimento unico per tutti i clienti all’aeroporto di Chiang Rai (CEI) dove si giungerà alle 08:15 ca.. garantita operatività con tutti i voli in partenza dalle 09:45 AM in poi.

Chiang Kham – Chiang Rai: 90 Km strade provinciali alternate a strade rurali. Percorso pianeggiante

 

ENT

 

CONDIZIONI:

Partenze garantite minimo 2 persone tutte i giovedì

4D SUSTAINABLE NORTH THAILAND & CBT VILLAGE

Giorno 1 Arrivo a Chiang Rai

Time TBA: arrivo a Chiang Rai per via aerea. Consentiti tutti gli operativi.

Accoglienza del nostro staff locale e trasferimento all’hotel. Sistemazione nelle camere

(Ufficialmente disponibili a partire dalle ore 14:00)

L’elemento caratterizzante di questa esotica provincia e’ il grande fiume Mekong che scende dall’Himalaya per attraversare l’intero Sud Est Asiatico fino al Mar Cinese. Qui il Mekong e’ nel suo medio-basso corso e costituisce per le popolazioni locali una imponente arteria di scambi. E’ questo uno dei crocevia etnici e commerciali piu’ attivi e movimentati dell’Asia. Lo scambio culturale ha favorito la fusione di tradizioni e sapienza popolare. In quest’area si trovano infatti comunità montane al fianco di altre cinesi, laotiane e birmane.

Giornata libera.

Pasti liberi.

Pernottamento a Chiang Rai

 

Giorno 2 (B,L,) Triangolo D’oro, Homestay a Maesalong Nai , Wat Rong Khun (tempio bianco), Popolazioni Lahu, arrivo a Chiang Mai

Check out.

Visita nel primo mattino al “Triangolo d’Oro”, il punto sul fiume Mekong nel quale la Thailandia incontra la Birmania ed il Laos. Un tempo teatro di illeciti traffici di oppio, la storia di questi commerci è ancora oggi ripercorribile attraverso il locale museo.

Ci si inoltrerà quindi verso le pendici del monte Mae Salong, confine naturale con la Birmania. La strada che ne porta alla vetta è ricca di occasioni di incontro con le popolazioni locali, come al tradizionale mercato di Mae Salong Nai dove non è inusuale incontrare genti di varie etnie nei loro costumi tradizionali.

Il pranzo di oggi sarà il Khao Soi, una prelibata zuppa al curry ricca di latte di cocco e varie spezie, gustato in un’atmosfera tipica locale.  Si raggiungerà un homestay locale dove saremo ospitati per una dimostrazione di come si cucina questo succulento piatto.

Nel primo pomeriggio si lascerà la provincia di Chiang Rai per inoltrarsi verso sud.

Presto ci imbatteremo nel Wat Rong Khun, ibrido stilistico tra architettura moderna e forme tradizionali del passato. Le sue vaste proporzioni e le fastose rifiniture ne hanno fatto a oggi uno dei luoghi più fotografati dai turisti internazionali.

Scendendo, il paesaggio torna ad essere montano, con rilievi ricoperti di fitta vegetazione tropicale che celano villaggi tribali incastonati tra strette vallate. Sono abitati da varie etnie, delle quali i Lahu sono tra i più numerosi. I loro insediamenti sono costituiti da piccole case costruite in bamboo. Alcune hanno ancora il tradizionale tetto in foglie essiccate di cogon. Per i Lahu le forze ancestrali animiste legate agli elementi della natura esercitano ancora una grande influenza.

Nel tardo pomeriggio si giungerà a Chiang Mai, l’antica capitale del regno Lanna e oggi città principale del Nord della Thailandia

Pernottamento a Chiang Mai.

Percorrenze di giornata

Chiang Rai –Triangolo D’oro 60 Km per tratta. Strada statale a due corsie

Chiang Rai – Chiang Mai 197 Km Strada montana a grandi corsie, pendenza media e curve ampie.

 

Giorno 3 (B,L,) Gli ombrelli di Bo Sang, Chiang Mai walking tour (o attività opzionali), Wat Prathat Doi Suthep

Secoli or sono, al termine di un lungo soggiorno spirituale nel regno di Amarapura, il monaco Phra Intha rientrò nella sua città di Chiang Mai portando con se’ un ombrello di carta. Nella tradizione dell’antico regno, era questo uno dei pochi indispensabili oggetti concessi agli eremiti durante i prolungati ed estenuanti esercizi spirituali nella foresta.

Il mistico oggetto piacque alla comunità monastica di Chiang Mai che diede l’impulso per una produzione locale presso il vicino villaggio di Bo Sang. Qui i contadini si dedicarono alla coltivazione del gelso, indispensabile per la produzione della carta, mentre gli artigiani nei loro laboratori domestici si specializzarono nell’intaglio del telaio. Da allora l’intera economia del villaggio si sviluppò con questa unica finalità e la tradizione viene tramandata da padre in figlio ancora oggi utilizzando gli stessi rudimentali strumenti di lavoro.

Partenza alle 07:30 per raggiungere il villaggio quando l’attività artigianale è nel pieno ritmo di lavorazione di questi graziosi oggetti che oggi costituiscono uno dei simboli più rappresentativi del Paese.

Rientrati in città, avrà inizio un rilassante walking tour per immergersi nell’atmosfera della quotidianità locale. Si parte dal quartiere degli argentieri che termina presso le mura dell’antico nucleo storico.

Qui gli artigiani sono intenti nella battitura dei metalli che grazie alla loro maestria si trasformano in oggetti dalle forme raffinate. Nel quartiere si trova il Wat Sri Suphan, edificio di culto eretto circa 500 anni fa e nei secoli impreziosito con intarsi in argento scolpiti dagli stessi artigiani. Oggi brillano alla luce del sole trasformando l’intero luogo in un vero e proprio gioiello architettonico.

Il centro storico è racchiuso da mura a base quadrangolare con lato di 1500mt e circondate da un largo fossato. Entriamo dalla porta sud. I vicoli si snodano fra piccole abitazioni in legno a due piani in stile Lanna che si alternano ai 119 templi Theravada che per oltre sette secoli hanno fatto di Chiang Mai il principale centro di culto buddista del Sud Est Asiatico. Il percorso a piedi si insinua fino alla Ratchadamnern Road, l’asse principale della città che, partendo dalla porta sacra dell’Est, percorre quasi 1 km in linea retta fino a giungere all’ingresso del Wat Phra Singh, il santuario dove è custodita l’immagine religiosa simbolo della città: il Buddha Phra Singh, portato dallo Sri Lanka nel corso del XIV secolo.

Questo percorso storico, culturale e di costume non può che terminare godendo dei profumi e dei sapori della cucina della Chiang Mai antica. I ristori sono affacciati sui vicoli e preparano sul momento succulenti piatti per i passanti. Uno dei più prelibati è il Gaeng Hang Lay: un curry anticamente originario dell’Asia centrale a base di succo di tamarindo, curcuma, zenzero, salsa di soia ed insaporito con un pizzico di zucchero di palma, spezie che conferiscono alle carni un sapore piacevolmente dolce-speziato e molto delicato. Una lunga cottura a fuoco lento rende le carni più morbide e gustose.

Il centro storico di Chiang Mai è adagiato su di una larga vallata delimitata ad est dall’imponente monte Doi Suthep che sale fino a 1600 mt sovrastando l’intera città. E’ qui che si salirà nel pomeriggio per raggiungere uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1000m. di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Nel tardo pomeriggio la comunità monastica presente al tempio recita il Dharma, rigorosamente in lingua Pali nel rispetto delle tradizioni Theravada.

Pernottamento a Chiang Mai.

Attività opzionale facoltativa

Il Chiang Mai walking tour può essere sostituito con un half day tour fuori città per la pratica dell’elephant riding. Specifichiamo che le due attività sono mutualmente esclusive. Optando per l’Elephant riding non sarà più possibile effettuare il Chiang Mai walking tour. Per maggiori informazioni sull’opzionale consultare l’apposita sezione.

 

Giorno 4 (B,L,) Community Based Activities

Colazione e check out.

07:00 partenza dall’hotel per raggiungere un piccolo centro abitato fuori città dove si trova un vivace mercato locale.

Qui acquisteremo le carni e le spezie necessarie per prepare uno dei piatti più tipici e gustosi della cucina del nord della Thailandia: il “Lap Muang”, a base di carne tritata, generalmente di maiale, aromatizzata con varie spezie locali sapientemente selezionate e miscelate.

Provviste alla mano, si salirà in alta montagna fino a raggiungere un pittoresco villaggio costituito da case in legno d’epoca ed incastonato tra le rocce oltre i 1000mt di altitudine.

Gli abitanti, di etnia Thai, hanno avviato da alcuni anni un progetto di sfruttamento turistico di questo luogo di assoluta bellezza nel rispetto dei canoni etici e comportamentali del turismo responsabile, atti a mantenere integri e intatti I valori e le peculiarità culturali originari. Una guida del villaggio ci condurrà tra le piccole stradine alla scoperta delle abitazioni tradizionali e dello stile di vita. Si raggiungerà anche una bella cascata che scende dalla montagna sopra al villaggio.

Nella tarda mattinata si verrà quindi ospitati nelle case dei locali che ci mostreranno come preparare il Lap Muang cucinando le nostre provviste.

La cuoca di casa preparerà anche uno dei piatti più tipici di queste montagne del nord: il “Kaeng Hang Lay”, una ricetta sconosciuta nelle pianure alluvionali della Thailandia centrale. La base è una pasta al curry preparata battendo il peperoncino rosso con aglio, cipolline, erba citronella, galanga ed il “Kapee”, un impasto molto denso e dal colore rossastro ottenuto frantumando piccolissimi gamberetti di minuscole dimensioni. Si aggiungono poi carne di maiale, zenzero, tamarindo, salsa di soia, sale di pesce e per concludere il tocco finale che dà al piatto il suo inconfondibile sapore: una spruzzata di polvere di cannella.

Pranzo a base delle pietanze preparate e sedendo allo stesso tavolo dei locali. Nelle loro case si entra rigorosamente scalzi e si mangia inginocchiati a terra.

Nel primo pomeriggio tempo libero a disposizione per attività facoltative quali massaggi terapeutici, percorsi montani o altro.

14:30 ca (orario variabile a seconda dell’andamento della giornata) si scenderà la montagna per Rientrare a Chiang Mai. Si prevede di giungere all’aeroporto alle 16:00 circa. Garantita coincidenza con voli nazionali in partenza dalle 17:30 in poi.

Percorrenze di giornata

Villaggio CBT – Chiang Mai 50 Km per tratta. Strade statali a grande percorrenza con ultimo tratto montano in prossimità del villaggio.

Chiang Mai – Aeroporto 12 km

 

 

ENRMK

 

 

CONDIZIONI:

Partenze garantite minimo 2 persone tutte le domeniche

 

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