Hotel TIKEHAU TIKEHAU

Simbolo dell’unione fra un uomo, Tii, e una donna, Hau, che per dare il nome al proprio figlio avevano unito i loro, Tiehau divenne in seguito Tikehau, che significa “atterraggio Pacifico”. Con i suoi lunghi nastri di sabbia rosa o bianca, ancora vergini, che orlano una laguna turchese dal diametro di 26 km, questo anello di coralli selvaggio, naturale autentico, dove la calma e la serenità hanno tessuto fra cielo e mare la trama segreta di una ritrovata armonia. Il famoso comandante Jacques Cousteau, compiendo degli studi esplorativi nella laguna della Polinesia francese, dichiarò la laguna di Tikehau la più ricca per varietà di pesci. Sarà possibile osservare la danza delle mante , i branchi di barracuda e di tonni e la presenza silenziosa dei variopinti carangidi in particolar modo nei pressi dello stretto di Tuheiava. Con una passeggiata a piedi potrete raggiungere l’incantevole villaggio fiorito di Tuherahera, tra le file di alberi di cocco, di buganville e di ibisco. I 350 abitanti, genuini e ospitali, in gran parte pescatori, riforniscono di pesce i più importanti mercati della Polinesia. Potrete affittare una canoa e trascorrere la giornata su uno dei numerosi motu disabitati che emergono dalla laguna, in perfetta tranquillità e in intimo contatto con la natura. Si può raggiungere in barca Motu Ohohi, con la sua spiaggia rosa, oppure Motu Puarua e Oeoe, con i loro nidi di uccelli marini. Fantastico è lo snorkelling nella laguna, alla scoperta dei parchi marini e delle coltivazioni perlifere.
L’accoglienza
La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all’amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell’arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività. I grandi alberghi dispongono di ogni optional immaginabile, per supportare un viaggio d’affari o per rendere ancora più confortevole un viaggio per diporto, e offrono l’impagabile aggiunta di una vista unica al mondo; piccoli ma lussuosissimi hotel, costruiti nello stile tipico dei fare e dotati al contempo di ogni moderno confort, saranno la meta perfetta di una romantica “fuga”; i magnifici resort, letteralmente immersi in angoli naturali di stupefacente bellezza, svelano all’interno dei loro bungalow-palafitte un gusto squisito nel coniugare la tradizione con le più svariate esigenze della modernità.
Petite hôtellerie
:
la “piccola accoglienza” familiare. “Haere Mai”: venite da noi. La Polinesia Francese è rinomata per il caloroso senso dell’ospitalità dei suoi abitanti. E la formula della “petite hotellerie”, la ricettività offerta da piccole strutture, per lo più gestite da privati in un ambiente familiare, lo dimostra col suo crescente successo. Mille strutture per più di duemila posti letto: attualmente l’offerta dei piccoli albergatori polinesiani copre tutti gli arcipelaghi, permettendo al viaggiatore che non ama le formule del tutto compreso di pianificare una visita indimenticabile da costruire giorno dopo giorno. Camere, appartamenti, bed&breakfast, bungalow o piccole pensioni; le tipologie sono estremamente diversificate e permettono di includere o meno i pasti nel prezzo del pernottamento.
Quindi per ogni stile di vacanza, Etnia Travel Concept sarà in grado di proporre la giusta soluzione. Chiedila al booking !

Hotel TAHITI TAHITI

Due vulcani adagiati su un mare di smeraldo, ripide montagne aureolate di nuvole, profonde vallate ricoperte di felci lussureggianti, stretti sentieri ombrosi tra fiumi e cascate che sfociano in un caleidoscopio di giada e sfumature di turchese: questa è Tahiti. Con una superficie di 1040 kmq, è la più grande isola dell’arcipelago della Società e unisce le bellezze selvagge alla genuinità della cultura locale. Il territorio di Tahiti si divide tra le isole di Tahiti Nui, Tahiti “la grande”, attraversata da profonde vallate e Tahiti Iti, la “piccola”, separate dallo stretto di Taravao. Il profilo dell’isola è montuoso e caratterizzato dalle falesie costiere, paradiso per escursionisti e amanti della natura incontaminata. Sin dal primo momento in cui arriverete in quest’isola vi sentirete di essere arrivati in un posto così lontano e diverso da quello da cui provenite quanto unico: i colori, i profumi, i suoni, le voci, la gente, tutto vi darà l’impressione di non essere soltanto arrivati in un posto incantevole, ma di vivere un’esperienza che vi porterete dentro per sempre. La capitale di Tahiti, Papeete, è il punto perfetto per iniziare ad immergervi nella cultura locale e per conoscere lo stile di vita polinesiano: Il suo mercato variopinto, i suoi musei, la sua discreta ma vivace vita notturna e le sue feste tradizionali, tra cui la celebre Tiurai, in luglio, fanno di questo luogo un autentico paradiso terrestre da esplorare. Vale la pena percorre le sue strade per ammirare le case, la cattedrale inaugurata il giorno di Natale del 1875 dopo 5 anni di lavoro. Il tour dell’isola, lungo la strada costiera, corre fra montagne, villaggi e vegetazione lussureggiante. Nell’interno dell’isola, a Vaipooiri, vi sono grandi grotte, cascate e laghi d’acqua dolce incastonati nelle rocce laviche. Suggestive sono le maestose cascate di Faarumai, il lago Viaihiria e la grotta Maraa. Il monte Orohena offre un gran numero di sentieri tutti da esplorare, percorrendo i quali si possono ammirare siti archeologici che echeggiano le leggende dell’isola. Tahiti, con il suo fascino da paradiso lontano, ha incantato molti scrittori europei e il celebre pittore Paul Gauguin che, durante il suo soggiorno nel villaggio di Mataiea, dipinse molti dei suoi quadri più celebri, alcuni dei quali sono nel museo di Papeari.
L’accoglienza:
La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all’amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell’arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività. I grandi alberghi dispongono di ogni optional immaginabile, per supportare un viaggio d’affari o per rendere ancora più confortevole un viaggio per diporto, e offrono l’impagabile aggiunta di una vista unica al mondo; piccoli ma lussuosissimi hotel, costruiti nello stile tipico dei fare e dotati al contempo di ogni moderno confort, saranno la meta perfetta di una romantica “fuga”; i magnifici resort, letteralmente immersi in angoli naturali di stupefacente bellezza, svelano all’interno dei loro bungalow-palafitte un gusto squisito nel coniugare la tradizione con le più svariate esigenze della modernità.
Petite hôtellerie:
la “piccola accoglienza” familiare. “Haere Mai”: venite da noi. La Polinesia Francese è rinomata per il caloroso senso dell’ospitalità dei suoi abitanti. E la formula della “petite hotellerie”, la ricettività offerta da piccole strutture, per lo più gestite da privati in un ambiente familiare, lo dimostra col suo crescente successo. Mille strutture per più di duemila posti letto: attualmente l’offerta dei piccoli albergatori polinesiani copre tutti gli arcipelaghi, permettendo al viaggiatore che non ama le formule del tutto compreso di pianificare una visita indimenticabile da costruire giorno dopo giorno. Camere, appartamenti, bed&breakfast, bungalow o piccole pensioni; le tipologie sono estremamente diversificate e permettono di includere o meno i pasti nel prezzo del pernottamento.
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Hotel TAHAA TAHAA

Taha’a, in passato chiamata Uporu, è situata nella parte settentrionale dell’immensa laguna che ospita Raiatea, dalla quale, secondo la leggenda, fu divisa da un’anguilla sacra posseduta dallo spirito di una principessa. Esclusa dai circuiti turistici tradizionali, Taha’a, dalle coste frastagliate, è un’isola il cui fascino è autentico, un paradiso incantevole posato su una laguna color smeraldo, circondata da motu e dominata dal monte Ohiri, da cui si gode un panorama straordinario. Quest’isola selvaggia sfoggia una vegetazione lussureggiante che ricopre i suoi dolci pendii disseminati di palme da cocco, felci , graminacee e fiori tropicali. Famosa per le sue baie, la sua laguna dalle sfumature di zaffiro e smeraldo, è spesso ritratta nelle copertine dei depliant turistici.. Quest’isola è conosciuta come “Isola della Vaniglia” per la presenza di numerose coltivazioni di questa preziosa orchidea. Tahaa produce l’80% della vaniglia raccolta a Tahiti e nelle vicine isole. Forte e inebriante, l’aroma di questi baccelli profumati viene distillato su tutto il litorale e nei piccoli villaggi, circondati da ibisco, che si trovano sulle colline di Taha’a. I pacifici e sorridenti abitanti, che hanno conservato il carattere tradizionale della Polinesia di un tempo, vi conducono una vita tranquilla, dedita alla pesca, all’allevamento, alla coltivazione di perle e alla vendita dei propri prodotti sui mercati di Uturoa e di Papeete. Sull’isola si svolgono alcune manifestazioni tipiche della cultura polinesiana, come la “pesca con il sasso” e una celebre corsa di piroghe che ogni novembre passa da Taha’a per terminare il mattino successivo a Bora Bora.
L’accoglienza:
La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all’amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell’arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività. I grandi alberghi dispongono di ogni optional immaginabile, per supportare un viaggio d’affari o per rendere ancora più confortevole un viaggio per diporto, e offrono l’impagabile aggiunta di una vista unica al mondo; piccoli ma lussuosissimi hotel, costruiti nello stile tipico dei fare e dotati al contempo di ogni moderno confort, saranno la meta perfetta di una romantica “fuga”; i magnifici resort, letteralmente immersi in angoli naturali di stupefacente bellezza, svelano all’interno dei loro bungalow-palafitte un gusto squisito nel coniugare la tradizione con le più svariate esigenze della modernità.
Petite hôtellerie:
la “piccola accoglienza” familiare. “Haere Mai”: venite da noi. La Polinesia Francese è rinomata per il caloroso senso dell’ospitalità dei suoi abitanti. E la formula della “petite hotellerie”, la ricettività offerta da piccole strutture, per lo più gestite da privati in un ambiente familiare, lo dimostra col suo crescente successo. Mille strutture per più di duemila posti letto: attualmente l’offerta dei piccoli albergatori polinesiani copre tutti gli arcipelaghi, permettendo al viaggiatore che non ama le formule del tutto compreso di pianificare una visita indimenticabile da costruire giorno dopo giorno. Camere, appartamenti, bed&breakfast, bungalow o piccole pensioni; le tipologie sono estremamente diversificate e permettono di includere o meno i pasti nel prezzo del pernottamento.
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Hotel RANGIROA RANGIROA

Situata ad un’ora da Tahiti, Rangiroa è il più esteso degli atolli dei Mari del Sud è una striscia di corallo stretta appena trecento metri, dove il blu del cielo si immerge in una laguna turchese che potrebbe contenere Tahiti ed i cui fondali ospitano un universo insospettato. Rangiroa significa “il grande cielo, in queste acque cristalline dalle mille sfumature di azzurro, topazio e blu, i giochi di luce irreali sfiorano le migliaia di pesci multicolori che popolano la laguna: pesci pappagallo , clown, farfalla, tartarughe, murene, gli squali Tapete a punta bianca e gli squali grigi. Perché Rangiroa è un mondo sottomarino tutto da scoprire, una vita che si concentra nel canale del reef di Avatour, celebre per le sue razze a manta, e in quello di Tiputa, rinomato per gli squali. Se Rangiroa è conosciuta in tutto il mondo come paradiso per i sub, l’atollo offre molte possibilità di escursioni. Ad esempio l’escursione alle sabbie rosa, un luogo meraviglioso dove è un privilegio poter fare il bagno, oppure una gita in barca fino all’isola di Taeo, un isolotto che contiene una la varietà di pappagalli blu, o l’isola dei reef, disseminata di formazioni coralline dalle mille forme bizzarre. I villaggi più importanti sono Avatoru e Tiputa, con una popolazione di circa 700 abitanti ciascuno, si trovano sulla costa nord, separati da un canale navigabile, che collega la laguna interna all’oceano. Avatoru è il villaggio più grande, dove si trovano i pochi uffici a comporre l’amministrazione delle attività dell’isola, tra cui la più importante è la coltivazione della perla. Sull’isola si trova anche un centro di ricerca per la coltivazione delle perle. Due soli canali navigabili, situati in prossimità dei due villaggi principali, collegano l’oceano con l’interno della laguna, permettendo il passaggio delle barche e delle maree. Impressionante è lo spettacolo dell’alta marea che entra nell’atollo attraverso i canali. Ma la sera lo spettacolo a cui prepararsi è il buio emozionante di un atollo. Quando le stelle sconosciute e innumerevoli dell’emisfero australe sono l’unica visibile presenza, e senti alle tue spalle il tuono inesorabile delle onde che si infrangono sugli scogli così vicini della sponda esterna dell’atollo, il punto dove il Pacifico precipita nel mistero della sua profondità, e davanti a te la laguna immobile che rispecchia e moltiplica le stelle, con il cuore in gola e con stupore ti sembrerà come se cielo e mare siano una cosa sola. L’accoglienza
La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all’amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell’arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività. I grandi alberghi dispongono di ogni optional immaginabile, per supportare un viaggio d’affari o per rendere ancora più confortevole un viaggio per diporto, e offrono l’impagabile aggiunta di una vista unica al mondo; piccoli ma lussuosissimi hotel, costruiti nello stile tipico dei fare e dotati al contempo di ogni moderno confort, saranno la meta perfetta di una romantica “fuga”; i magnifici resort, letteralmente immersi in angoli naturali di stupefacente bellezza, svelano all’interno dei loro bungalow-palafitte un gusto squisito nel coniugare la tradizione con le più svariate esigenze della modernità.
Petite hôtellerie:
la “piccola accoglienza” familiare. “Haere Mai”: venite da noi. La Polinesia Francese è rinomata per il caloroso senso dell’ospitalità dei suoi abitanti. E la formula della “petite hotellerie”, la ricettività offerta da piccole strutture, per lo più gestite da privati in un ambiente familiare, lo dimostra col suo crescente successo. Mille strutture per più di duemila posti letto: attualmente l’offerta dei piccoli albergatori polinesiani copre tutti gli arcipelaghi, permettendo al viaggiatore che non ama le formule del tutto compreso di pianificare una visita indimenticabile da costruire giorno dopo giorno. Camere, appartamenti, bed&breakfast, bungalow o piccole pensioni; le tipologie sono estremamente diversificate e permettono di includere o meno i pasti nel prezzo del pernottamento.
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Hotel RAIATEA RAIATEA

Raiatea, è considerata la culla della cultura polinesiana, la prima isola dove sbarcarono gli antichi maori oltre mille anni fa su immense zattere di baboo. la seconda isola per grandezza della Polinesia (180 chilometri quadrati), conta oltre 10.000 abitanti e dista 192 chilometri da Tahiti (45 minuti di volo). Montagnosa, dominata dal monte Tefatoaiti, o Toomaru (1017 metri), con baie profonde, è circondata da una vasta laguna, che racchiude anche l’isola di Taha’a. Raiatea è per i polinesiani centro spirituale e meta di pellegrinaggio poiché, secondo le leggende polinesiane, è il luogo dove sono nati gli dei, i re, gli uomini, un’isola sacra, che viene identificata con la mitica Havaiki, creata dal dio Ta’aroa, madre di tutte le altre isole che si sono poi sparse per l’oceano. Su quest’isola, nel villaggio di Opoa, secondo la tradizione, ha avuto origine la civiltà polinesiana. Il grande marae (luogo sacro) di Taputapuatea, consacrato a Oro, dio della guerra e seconda divinità del panteon polinesiano, è stato per secoli il più importante luogo di culto dell’antica religione polinesiana: la sua importanza era tale che qualsiasi altro marae costruito altrove ne doveva incorporare una pietra. Raitea è anche il centro principale delle attività veliche dell’arcipelago, grazie alla sua posizione geografica, che permette ottime condizioni di navigazione, e, inoltre, possiede luoghi splendidi dove praticare il surf. Sui motu che circondano l’isola è possibile scoprire magnifiche spiagge e meravigliosi giardini sottomarini, nelle immediate vicinanze della barriera corallina. Il capoluogo è Uturoa, la seconda città della Polinesia Francese, porto vivace e mercato animatissimo, che si anima il mercoledì e il venerdì, quando da Tahaa arrivano i contadini carichi di frutta e verdura. La strada costiera percorre il perimetro di Raiatea in 150 km. Le maestose montagne tagliano l’isola fino al famoso cratere di Faaroa, di fronte a uno dei passaggi attraverso la barriera corallina, la baia più profonda della Polinesia Francese, porto naturale sicuro, che prende il nome dell’unico fiume navigabile della Polinesia, chiamato anche “la piccola amazzonia”. La costa meridionale, solitaria e incontaminata, ha piccoli villaggi di pescatori e si apre su una magnifica laguna. Di fronte alla baia di Faatemu, il piccolo motu di Nao Nao è un posto incantevole per il bagno e le immersioni. Di fronte alla costa occidentale, con le montagne che precipitano ripide sul mare, la laguna è più stretta. Nell’entroterra, il monte Temehani (1033 metri) è l’unico posto al mondo dove fiorisce il tiare apetahi, particolare variante di questo fiore endemico della Polinesia. A Pufau si trova il Museo delle Conchiglie, con una raccolta di 9000 esemplari di tutto il mondo, anche fossili. A fine ottobre sull’isola annualmente si tiene l’Heiva No Te Pahu Nui, pittoresca festa popolare con battute di pesca tradizionale polinesiana, gare sportive, danze e rituali “passeggiate” sulle ceneri ardenti.
L’accoglienza:
La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all’amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell’arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività. I grandi alberghi dispongono di ogni optional immaginabile, per supportare un viaggio d’affari o per rendere ancora più confortevole un viaggio per diporto, e offrono l’impagabile aggiunta di una vista unica al mondo; piccoli ma lussuosissimi hotel, costruiti nello stile tipico dei fare e dotati al contempo di ogni moderno confort, saranno la meta perfetta di una romantica “fuga”; i magnifici resort, letteralmente immersi in angoli naturali di stupefacente bellezza, svelano all’interno dei loro bungalow-palafitte un gusto squisito nel coniugare la tradizione con le più svariate esigenze della modernità.
Petite hôtellerie:
la “piccola accoglienza” familiare. “Haere Mai”: venite da noi. La Polinesia Francese è rinomata per il caloroso senso dell’ospitalità dei suoi abitanti. E la formula della “petite hotellerie”, la ricettività offerta da piccole strutture, per lo più gestite da privati in un ambiente familiare, lo dimostra col suo crescente successo. Mille strutture per più di duemila posti letto: attualmente l’offerta dei piccoli albergatori polinesiani copre tutti gli arcipelaghi, permettendo al viaggiatore che non ama le formule del tutto compreso di pianificare una visita indimenticabile da costruire giorno dopo giorno. Camere, appartamenti, bed&breakfast, bungalow o piccole pensioni; le tipologie sono estremamente diversificate e permettono di includere o meno i pasti nel prezzo del pernottamento.
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Hotel MOOREA MOOREA

Moorea dista sette minuti di volo o trenta minuti di traghetto e da Tahiti. Situata 17 km a Nord-Ovest di Tahiti, nel gruppo delle Isole Sopravento dell’arcipelago della Società, ha una superficie di 133 Kmq , circa la metà della nostra isola d’Elba e conta circa 15.000 abitanti. Moorea per l’estrema vicinanza e per la simile conformazione, è considerata l’isola “sorella” di Tahiti. Ha un’altura centrale, il monte Rotui, ed è ricoperta da una fitta vegetazione tropicale che digrada verso il mare. Secondo la leggenda il nome dell’isola, che significa lucertola gialla, deriverebbe dal fatto che un’enorme lucertola, con un colpo di coda, formò le due baie che la caratterizzano. Dopo Tahiti e Bora Bora è l’isola più visitata dai turisti che si recano in Polinesia. Di origine vulcanica, circondata da barriera corallina e spiagge di sabbia fina, sovrastata da alte montagne frastagliate circondate da piantagioni di profumata vaniglia e di ananas, Moorea è caratterizzata dalle due magnifiche baie: quella di Cook, dove, per tradizione, approdò il celebre navigatore, e quella di Opunohu. Nell’entroterra dell’isola, tra le valli e le pareti delle montagne coperte da foreste si trovano i resti di antichi templi chiamati marae che, insieme a piattaforme di tiro all’arco, costituiscono pezzi dell’architettura pre-europea. Da ciascun albergo è possibile prenotare passeggiate a cavallo, gite in barca, tour dell’isola in fuoristrada, visite alle fattorie delle perle, escursioni in elicottero o in aereo. E’ possibile esplorarla facilmente sia in motorino, che in auto. I noleggiatori sono generalmente presenti in ciascun albergo. Per gli amanti dei delfini, è possibile poi prenotare un bagno con questi splendidi mammiferi presso la laguna dell’hotel INTERCONTINENTAL RESORT AND SPA MOOREA, che ne ospita una riserva. Per chi è interessato a conoscere le tradizioni locali è interessante una visita al Tiki Village, ovvero una ricostruzione di un vero e proprio villaggio polinesiano popolato da alcune famiglie che vivono mantenendo gli usi e i costumi degli avi. Si potrà assistere alla costruzione di strumenti musicali, cesti e oggetti d’uso comune e abiti. In serata è possibile partecipare alla tradizionale cena a base di cibi polinesiani cotti nel tipico forno scavato nella sabbia e piatti internazionali. Il corpo di ballo, sicuramente tra i migliori della Polinesia Francese intratterrà gli ospiti con danze tradizionali particolarmente belle e scenografiche. Ma il Tiki Village organizza anche i più tradizionali matrimoni polinesiani: con canoa tradizionale, portantina fiorita e naturalmente cerimonia nel marae. Moorea fu il centro principale in cui nacque e si sviluppò il protestantesimo nella Polinesia, regno importante della famiglia reale dei Pomare. Qui venne stampata la prima Bibbia in tahitiano nel XIX secolo. La funzione religiosa della domenica mattina, alla quale il visitatore potrà partecipare, riunisce ancora oggi numerosi fedeli che si riuniscono nel tempio indossando i loro ornamenti più belli. Il centro principale di Moorea è Paopao; qui, sui muri della chiesetta dedicata a San Giuseppe, un famoso affresco, dipinto da Pierre Heymanche, rappresenta una famiglia polinesiana. A Papetoai, sotto alti alberi, sorge una chiesa protestante, di forma ottagonale: costruita nel 1822 dai primi missionari sul luogo di un precedente marae, è il più vecchio edificio di tutta la Polinesia. La deliziosa baia di Pointe Matira è famosa per i numerosi film e documentari che vi sono stati girati, tra cui quelli di Folco Quilici, Dino de Laurentiis e Robert Flaherty. Moorea è più tranquilla e selvaggia rispetto alla vicina Tahiti. Quando si arriva da Papeete, si ritrova a Moorea il clima umano e l’equilibrio che fino a 40 anni fa erano a Tahiti. Ben dotata di infrastrutture turistiche (alberghi, pensioni di tutte le categorie, ristoranti e bar), non ha tuttavia perduto la sua autenticità originaria, che la rende un’isola selvaggia e ammaliante, fonte di tante leggende.
L’accoglienza
La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all’amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell’arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività. I grandi alberghi dispongono di ogni optional immaginabile, per supportare un viaggio d’affari o per rendere ancora più confortevole un viaggio per diporto, e offrono l’impagabile aggiunta di una vista unica al mondo; piccoli ma lussuosissimi hotel, costruiti nello stile tipico dei fare e dotati al contempo di ogni moderno confort, saranno la meta perfetta di una romantica “fuga”; i magnifici resort, letteralmente immersi in angoli naturali di stupefacente bellezza, svelano all’interno dei loro bungalow-palafitte un gusto squisito nel coniugare la tradizione con le più svariate esigenze della modernità.
Petite hôtellerie:
la “piccola accoglienza” familiare. “Haere Mai”: venite da noi. La Polinesia Francese è rinomata per il caloroso senso dell’ospitalità dei suoi abitanti. E la formula della “petite hotellerie”, la ricettività offerta da piccole strutture, per lo più gestite da privati in un ambiente familiare, lo dimostra col suo crescente successo. Mille strutture per più di duemila posti letto: attualmente l’offerta dei piccoli albergatori polinesiani copre tutti gli arcipelaghi, permettendo al viaggiatore che non ama le formule del tutto compreso di pianificare una visita indimenticabile da costruire giorno dopo giorno. Camere, appartamenti, bed&breakfast, bungalow o piccole pensioni; le tipologie sono estremamente diversificate e permettono di includere o meno i pasti nel prezzo del pernottamento.
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Hotel MAUPITI MAUPITI

Maupiti, spesso considerata come una delle più belle isole dei mari del sud, è sicuramente un angolo della Polinesia tra i più intatti, preservato dal turismo di massa. Un piccolo aereoporto (situato su un motu) ha permesso lo sviluppo turistico dell’isola solo di recente, inoltre quest’isola, a differenza di Bora Bora ha scelto di non privilegiare il turismo dei grandi alberghi, infatti qui non esistono alberghi di lusso ma solo pensioni gestite dalle famiglie locali, questo fa di Maupiti una destinazione ideale per chi vuole scoprire una Polinesia Francese più a contatto con la popolazione locale e probabilmente più vera. Maupiti si trova a 40 chilometri da Bora Bora, ed è composta da un vulcano crollato le cui creste aguzze culminano sul monte Teurafaatiu, che raggiunge i 372 m di altezza, sorvolato da grandi uccelli marini come le fregate o il falco di palude. L’isola principale è circondata dalla splendida barriera corallina cosparsa di isolotti, i motu. Con il suo perimetro di 10 km sembra Bora Bora in miniatura prima della costruzione dei grandi resort. La costa offre spiagge bianchissime lambite dalla laguna, l’interno è montuoso e selvaggio. La bellissima spiaggia di sabbia bianca, punta Tereia è poco frequentata lasciando tranquillità ai grandi aironi sacri e alle tartarughe marine che vengono a deporvi le uova. I circa 1100 abitanti vivono per lo più nel villaggio di Vai’ea. Maupiti ha un’abbondanza di siti archeologici. Sul Motu Pae’ao sulla parte nord della laguna ci sono 16 sepolture che datano attorno al 850 dC. Nell’isola principale a sud del villaggio c’è un marae e, nelle vicinanze, ci sono antiche fortificazioni e disegni su pietra che rappresentano tartarughe. È possibile raggiungere Maupiti da Bora Bora tramite il servizio navale fornito dalla Maupiti Express, che tre volte la settimana parte da Bora Bora la mattina e arriva a Maupiti dopo due ore di traversata. La nave riparte da Maupiti nel pomeriggio, permettendo la visita dell’isola anche a chi non vi soggiorna. I re delle Hawaii, delle Gambier e delle Tuamotu venivano a farsi incoronare proprio qui su quest’isola, un angolo di Polinesia indimenticabile. L’accoglienza:
La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all’amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell’arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività. I grandi alberghi dispongono di ogni optional immaginabile, per supportare un viaggio d’affari o per rendere ancora più confortevole un viaggio per diporto, e offrono l’impagabile aggiunta di una vista unica al mondo; piccoli ma lussuosissimi hotel, costruiti nello stile tipico dei fare e dotati al contempo di ogni moderno confort, saranno la meta perfetta di una romantica “fuga”; i magnifici resort, letteralmente immersi in angoli naturali di stupefacente bellezza, svelano all’interno dei loro bungalow-palafitte un gusto squisito nel coniugare la tradizione con le più svariate esigenze della modernità.
Petite hôtellerie:
la “piccola accoglienza” familiare. “Haere Mai”: venite da noi. La Polinesia Francese è rinomata per il caloroso senso dell’ospitalità dei suoi abitanti. E la formula della “petite hotellerie”, la ricettività offerta da piccole strutture, per lo più gestite da privati in un ambiente familiare, lo dimostra col suo crescente successo. Mille strutture per più di duemila posti letto: attualmente l’offerta dei piccoli albergatori polinesiani copre tutti gli arcipelaghi, permettendo al viaggiatore che non ama le formule del tutto compreso di pianificare una visita indimenticabile da costruire giorno dopo giorno. Camere, appartamenti, bed&breakfast, bungalow o piccole pensioni; le tipologie sono estremamente diversificate e permettono di includere o meno i pasti nel prezzo del pernottamento.
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Hotel MANIHI MANIHI

Piccolo e incontaminato atollo a nord est di Rangiroa, a 525 km da Tahiti, Manihi con una popolazione inferiore ai 500 abitanti, offre lo spettacolo di una laguna dalle tinte magiche, circondata da una collana di isole dalle infinite spiagge di sabbia bianca incorniciate da palme di cocco. Ma la cosa che più rimane nel cuore è l’atmosfera intima e genuina regalata dalla calorosa ospitalità degli abitanti, che regalano un incontro autentico con la cultura polinesiana. Uno dei più preziosi simboli della Polinesia Francese viene proprio dalle calde e chiare acque di questo atollo che ne costituiscono l’ambiente ideale: la perla coltivata di Tahiti, la cui bellezza, universalmente riconosciuta, la ha resa rapidamente famosa nel mondo della gioielleria internazionale. Manihi è stata la prima isola a ospitare, fin dagli anni ’60 del secolo scorso, le fattorie di perle che le hanno conferito una fama mondiale, aprendo la via alle altre isole. La culla della perla nera vi svelerà tutti i segreti di questa madreperla dalle virtù leggendarie con una visita ad una delle fattorie dove sarà anche possibile acquistare questo gioiello così unico. L’atollo ospita anche le vestigia di antichi marae, disseminati sulla corona della barriera corallina, ma è conosciuto soprattutto per l’eccezionale qualità dei suoi fondali sottomarini. Il canale di Turipaoa, Profondo e navigabile, sulla riva del quale si trova l’unico villaggio dell’atollo, è un vero paradiso per i sub, che possono lasciarsi portare alla deriva fra migliaia di cernie multicolori, pesci balestra, pesci persici e pesci napoleone, che popolano questi magnifici giardini sottomarini. Lungo le scogliere che precipitano a picco verso il fondo è facile ammirare le razze manta, che spiegano le loro maestose velature. I turisti possono trovare alloggio presso le pensioni familiari o nell’unico albergo dell’isola.
L’accoglienza
La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all’amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell’arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività. I grandi alberghi dispongono di ogni optional immaginabile, per supportare un viaggio d’affari o per rendere ancora più confortevole un viaggio per diporto, e offrono l’impagabile aggiunta di una vista unica al mondo; piccoli ma lussuosissimi hotel, costruiti nello stile tipico dei fare e dotati al contempo di ogni moderno confort, saranno la meta perfetta di una romantica “fuga”; i magnifici resort, letteralmente immersi in angoli naturali di stupefacente bellezza, svelano all’interno dei loro bungalow-palafitte un gusto squisito nel coniugare la tradizione con le più svariate esigenze della modernità.
Petite hôtellerie
:
la “piccola accoglienza” familiare. “Haere Mai”: venite da noi. La Polinesia Francese è rinomata per il caloroso senso dell’ospitalità dei suoi abitanti. E la formula della “petite hotellerie”, la ricettività offerta da piccole strutture, per lo più gestite da privati in un ambiente familiare, lo dimostra col suo crescente successo. Mille strutture per più di duemila posti letto: attualmente l’offerta dei piccoli albergatori polinesiani copre tutti gli arcipelaghi, permettendo al viaggiatore che non ama le formule del tutto compreso di pianificare una visita indimenticabile da costruire giorno dopo giorno. Camere, appartamenti, bed&breakfast, bungalow o piccole pensioni; le tipologie sono estremamente diversificate e permettono di includere o meno i pasti nel prezzo del pernottamento.
Quindi per ogni stile di vacanza, Etnia Travel Concept sarà in grado di proporre la giusta soluzione. Chiedila al booking !

Hotel HUAHINE HUAHINE

Verde, lussureggiante, calma e appartata, invita alla meditazione. Huahine è un luogo privilegiato di osservazione del mondo. Huahine è formata da due isole collegate da un ponte, che secondo la mitologia polinesiana, il gigante Hiro creò tagliando in due l’isola di Huahine con la sua piroga, dando vita a Huahine Nui, la grande, e Huahine Iti, la piccola. ” L’isola femmina” è apprezzata per il suo entroterra con le sue pendici vellutate dall’esuberante vegetazione tropicale interamente circondate da barriera corallina che racchiude una splendida laguna, da cui emergono numerosi motu dalle spiagge bianchissime. Una strada percorre interamente il perimetro dell’isola attraversando villaggi e piantagioni di banani, albero del pane, papaia e mango. Esplorando l’isola si possono osservare numerosi marae, antichi altari cerimoniali, che testimoniano le basi culturali e religiose di un antico popolo. Uno dei siti meglio conservati racchiude il marae di Maeva, un luogo magico e misterioso, incorniciato dal monte Mouatapu e dalla riva del lago Fauna Nui. L’interno è montagnoso, verde e lussureggiante; in alcuni punti si raggiungono i 700 metri di altitudine. La spiaggia più bella si trova nella parte sud dell’isola, vicino al villaggio di Parea. La capitale dell’isola, Fare, si trova A Huahine In, un villaggio ancorato alle tradizioni della vita polinesiana di un tempo, all’ombra dei banani e delle acacie sembra svegliarsi all’arrivo dei pescherecci e delle navi da crociera provenienti da Papeete. Huahine è anche famosa per i suoi giardini botanici, di grande interesse naturalistico, come l’ Ariiura Garden Paradise, che ospita tutte le piante medicinali tradizionali polinesiane e l’Eden Parc, dove sono presenti alberi da frutto provenienti da tutto il mondo. Nel mese di ottobre parte da Huahine la più famosa gara di piroghe della Polinesia, la Hawaiki Nui Va’a. L’accoglienza:
La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all’amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell’arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività. I grandi alberghi dispongono di ogni optional immaginabile, per supportare un viaggio d’affari o per rendere ancora più confortevole un viaggio per diporto, e offrono l’impagabile aggiunta di una vista unica al mondo; piccoli ma lussuosissimi hotel, costruiti nello stile tipico dei fare e dotati al contempo di ogni moderno confort, saranno la meta perfetta di una romantica “fuga”; i magnifici resort, letteralmente immersi in angoli naturali di stupefacente bellezza, svelano all’interno dei loro bungalow-palafitte un gusto squisito nel coniugare la tradizione con le più svariate esigenze della modernità.
Petite hôtellerie:
la “piccola accoglienza” familiare. “Haere Mai”: venite da noi. La Polinesia Francese è rinomata per il caloroso senso dell’ospitalità dei suoi abitanti. E la formula della “petite hotellerie”, la ricettività offerta da piccole strutture, per lo più gestite da privati in un ambiente familiare, lo dimostra col suo crescente successo. Mille strutture per più di duemila posti letto: attualmente l’offerta dei piccoli albergatori polinesiani copre tutti gli arcipelaghi, permettendo al viaggiatore che non ama le formule del tutto compreso di pianificare una visita indimenticabile da costruire giorno dopo giorno. Camere, appartamenti, bed&breakfast, bungalow o piccole pensioni; le tipologie sono estremamente diversificate e permettono di includere o meno i pasti nel prezzo del pernottamento.
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Hotel FAKARAVA FAKARAVA

Fakarava, antica capitale delle Tuamotu, è il secondo atollo della Polinesia in ordine di grandezza. Formata da innumerevoli “Motu” (frammenti di isola), per la maggior parte inesplorati, formati da spiagge di sabbia rosa e acque cristalline orlate da palme da cocco; dove Fauna e flora sono particolarmente ricche e l’ecosistema è incontaminato. Il nome dell’isola significa ricchezza, indicativo delle bellezze naturali che offre l’isola, come i suoi fondali che offrono uno spettacolo di pesci tropicali, tra cui razze, barracuda, cernie, squali tigre e squali martello. Per questo Fakarava è stata dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO ed è entrata a far parte del programma “Man and Biosphere”, istituzione che promuove lo sviluppo sostenibile su basi scientifiche. Il lato orientale dell’atollo a differenza di quello occidentale costituito da infinite isolette che affiorano dal corallo, è invece un nastro di terra continuo, lungo oltre quaranta chilometri e ricoperto da palme da cocco, banani e grandi cespugli fioriti che si specchiano nel mare. La laguna di Fakarava offre l’ambiente ideale per la coltivazione delle ostriche perlifere, qui infatti si trovano numerose fattorie chiamate Fermes Perlières, disseminate lungo i margini della laguna; che possono essere visitate. Ci Solo solo due villaggi: Rotoava, a Nord, nei pressi dell’aeroporto e di una delle 2 pass principali (aperture dell’atollo verso l’oceano; qui le maree consentono il maggior ricambio d’acqua e di pesci); Tetamanu, a Sud, antica capitale dell’atollo, nei pressi della pass Sud dell’atollo. Una splendida piccola chiesetta quanto inaspettata è una delle attrazioni da visitare: una delle prime chiese cattoliche dell’arcipelago, costruita nel 1874. Magnifiche le possibili immersioni e le battute di pesca. A fakarava ci sono poche possibilità di esplorare autonomamente l’atollo o di “cenare fuori”. Sull’atollo non ci sono servizi pubblici di trasporto. Ci si adatta piuttosto allo stile di vita e ai ritmi, l’unico albergo dell’atollo dotato di tutti i confort, o a quelli delle pension famille posizionate nei pressi di Rotoava o di Tetamanu. Si possono noleggiare motorini o biciclette. L’accoglienza
La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all’amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell’arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività. I grandi alberghi dispongono di ogni optional immaginabile, per supportare un viaggio d’affari o per rendere ancora più confortevole un viaggio per diporto, e offrono l’impagabile aggiunta di una vista unica al mondo; piccoli ma lussuosissimi hotel, costruiti nello stile tipico dei fare e dotati al contempo di ogni moderno confort, saranno la meta perfetta di una romantica “fuga”; i magnifici resort, letteralmente immersi in angoli naturali di stupefacente bellezza, svelano all’interno dei loro bungalow-palafitte un gusto squisito nel coniugare la tradizione con le più svariate esigenze della modernità.
Petite hôtellerie:
la “piccola accoglienza” familiare. “Haere Mai”: venite da noi. La Polinesia Francese è rinomata per il caloroso senso dell’ospitalità dei suoi abitanti. E la formula della “petite hotellerie”, la ricettività offerta da piccole strutture, per lo più gestite da privati in un ambiente familiare, lo dimostra col suo crescente successo. Mille strutture per più di duemila posti letto: attualmente l’offerta dei piccoli albergatori polinesiani copre tutti gli arcipelaghi, permettendo al viaggiatore che non ama le formule del tutto compreso di pianificare una visita indimenticabile da costruire giorno dopo giorno. Camere, appartamenti, bed&breakfast, bungalow o piccole pensioni; le tipologie sono estremamente diversificate e permettono di includere o meno i pasti nel prezzo del pernottamento.
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