Etnia Travel Concept

STELLA AFRICANA CLASSIC – 8G/7N

GUIDA IN LINGUA ITALIANA MIN.2 MAX 14 PAX

GIORNO 1

Arrivo in mattinata all’aeroporto di Cape Town e incontro con la guida italiana che Vi accompagnerà nel trasferimento all’hotel. Visita orientativa della città. Pomeriggio a disposizione per rilassarvi dopo il viaggio o se desiderate potrete recarvi nel famoso Waterfront, sede di numerosi negozi, ristoranti e molto altro. Cena in ristorante locale.

NOTA: – In caso di arrivi dopo le ore 12,00 l’incontro sarà con l’autista di lingua inglese che vi accompagnerà al vostro hotel in città.

Pasti: Cena in ristorante (pranzo non incluso in caso di arrivi nella mattinata)

SERVIZI INCLUSI

  • Cape Town Italian Meet & Greet all’arrivo e visita orientativa della città durante il trasferimento verso l’hotel
  • 3 notti in bb presso il City Lodge Hotel Victoria & Alfred Waterfront Standard Room, in BB Facchinaggio
  • Cena in ristorante

GIORNO 2

Prima colazione e partenza per l’escursione di un’intera giornata alla Penisola del Capo.

Percorrendo la Chapman’s Peak (se aperta), si raggiunge Hout Bay per una breve crociera all’isola di Duiker (soggetta alle condizioni atmosferiche, Cape Point, la colonia di pinguini a Boulders Beach, e non ultimo pranzo in ristorante a False Bay.

Pasti inclusi: colazione, pranzo e cena (in ristorante)

SERVIZI INCLUSI

  • Guida italiana (8 ore)
  • Intera giornata di tour privato alla Penisola del Capo (8 ore )
  • Ticket di entrata per: Cape Point Nature Reserve | Boulders Penguin Colony | Duiker Island Seal Cruise.
  • Pranzo in corso di viaggio
  • Cena in ristorante

GIORNO 3

Intera giornata libera dedicata ad attività facoltative (Vi diamo alcuni suggerimenti).

Pasti inclusi: Colazione (pranzo e cena esclusi)

SERVIZI INCLUSI

  • Giornata a disposizione, nessun servizio incluso

Escursioni opzionali (non incluse):

  • suggeriamo Cultural Tours, Winelands Tours, Hermanus Whale Watching tours e molto di più.

Per informazioni consultare le nostre proposte di escursioni private con guida italiana.

GIORNO 4

Dopo colazione, trasferimento con la guida italiana all’aeroporto di Cape Town in tempo utile per l’imbarco sul volo diretto a Johannesburg.

***Voli da Cape Town International all’ O.R Tambo International Airport***

Arrivo all’aeroporto di O.R Tambo International Airport, incontro con la nuova guida parlante italiano e partenza per la lussureggiante regione del Mpumalanga. Fermata in corso di viaggio al Voortrekker Monument& Nature Reserve, il maestoso monumentoin granito di Voortrekker si erge sulla cima della collina a sud di Pretoria. Il monumento, patrimonio nazionale, è stato eretto per commemorare il contadino Voortrekkers che hanno lasciato la Cape Colony tra il 1835 e 1854.

Pranzo in corso di viaggio e pernottamento in hotel a poca distanza dalla famosa Panorama Route.

Pasti inclusi: Colazione, pranzo e cena

SERVIZI INCLUSI

  • Assistenza guida parlante italiano dalla partenza dell’aeroporto di O.R Tambo International Airport (giorno 4) sino all’hotel Radisson Blu OR TAMBO (giorno 7) – 04 giorni con una guida professionale Entrata per la visita di Voortrekker Monumnet Nature Reserve
  • 1 Notte presso Perry ‘s Bridge Hollow o similare, standard Room, cena, prima colazione
  • Pranzo in corso di viaggio
  • Facchinaggio

GIORNO 5

Colazione e partenza per conoscere la famosa Panorama Route. L’escursione include la visita di Bourke’s Luck Potholes, The Three Rondavels e Gods Window (tempo permettendo si potranno ammirare favolosi panorami). Al termine delle visite si parte in direzione della Karongwe Private Game Reserve, situata sulle rive del fiume Makhutswi. Arrivo in tempo per pranzo a cui seguirà il safari pomeridiano. Due notti nella riserva privata con due fotosafari giornalieri.

NOTA: NON È GARANTITA LA GUIDA DURANTE IL SAFARI (SOGGETTA A DISPONIBILITA)

Pasti inclusi: Colazione, pranzo e cena

SERVIZI INCLUSI

  • Biglietto d’entrata per Gods Window
  • Bourkes Luck Potholes
  • Three Rondavels
  • Pranzo e cena presso la Karongwe Game Reserve
  • Safari pomeridiano in jeep scoperte alla ricerca dei famosi Big 5
  • 2 notti presso Karongwe Game Reserve o similare (Lodge Shiduli Game Lodge o Chisomo Safari Lodge) in Standard Room in Pensione Completa (la quota include: Due game drive giornalieri, all’ alba e al tramonto, reserve fees, pasti, caffe, bevande per il safari al tramonto (una bevanda a scelta tra birre locali, vino o soft drink, snacks, tea.)
  • Facchinaggio

GIORNO 6

Giornata interamente dedicate alla scoperta della riserva.

Pasti inclusi. Colazione, pranzo e cena

SERVIZI INCLUSI

  • Due safari al giorno
  • Tutti i pasti

GIORNO 7

Dopo il safari, colazione partenza per Johannesburg, pranzo in corso di viaggio.

Check in presso il Radisson Blu OR TAMBO Termine dei servizi della Vs guida.

Pasti: Colazione e pranzo (cena esclusa)

SERVIZI INCLUSI

  • Safari di prima mattina
  • Pranzo in corso di viaggio
  • 1 notte al Radisson Blu OR Tambo Hotel & Convention centre o similare, Standard Room,
  • Bed & Breakfast
  • Facchinaggio

GIORNO 8

Shuttle service per l’aeroporto O.R Tambo International Airport (Nessun guida o assistenza per il trasferimento).

Pasti inclusi: colazione.

SERVIZI INCLUSI

  • Complimentary shuttle service a O.R Tambo International Airport

IL PROGRAMMA INCLUDE

  • Trasferimenti effettuati con veicolo di dimensioni adeguate in base al numero di
  • passeggeri.
  • Guida locale o autista/guida parlante italiano, secondo l’itinerario.
  • Pasti e visite come specificato (Totale pasti: 7 colazioni, 5 pranzi e 5 cene).
  • Servizio facchinaggio durante tutto l’itinerario.

IL PROGRAMMA NON INCLUDE

  • Tutti gli altri pernottamenti non menzionati.
  • Tutti gli altri pasti non menzionati.
  • Tutti gli altri trasferimenti e mezzi di trasporto.
  • Tutte le altre visite e attività non specificate.
  • Mance per pasti, guide turistiche, autisti, ranger e tracciatori.
  • Spese personali quali bevande alcoliche e altre, telefonate e servizio lavanderia.
  • Qualsiasi altro servizio non menzionato sopra.


Hotel Kruger e Riserve private – Dormire nei Rest Camp

I rest camp sono la soluzione alternativa per chi, muovendosi con auto a noleggio, desidera soggiornare dentro al parco, in posizioni isolate, panoramiche e spattacolari, ma senza spendere molto.
Nella zona del Kruger esistono infatti innumerevoli lodge di basso costo, ma si trovano necessariamente appena fuori dal parco: i lodge privati interni al parco sono spesso molto costosi.
I rest camp rappresentano invece una soluzione diversa: sono strutture alberghiere a gestione statale ed offrono alloggio a prezzi davvero popolari!
Non si tratta ovviamente di sistemazioni lussuose (si pernotta internamente a bungalows/chalets di varia metratura, rustici e semplici, seppure sempre comodi e puliti) ma la loro ubicazione è semplicemente straordinaria.
Il prezzo della sistemazione include sempre la biancheria da letto e da bagno, nonché il bagno privato con acqua calda.
La sistemazione nei rest camp non include i pasti ma ogni campeggio dispone sempre di supermarket e ristorante a disposizione di chi volesse fruirne per le colazioni, i pranzi, le cene… diversamente, non vi resta che farvi un bel barbecue in puro stile sudafricano !
Consigliamo questo tipo di vacanza soprattutto alle famiglie e a chi non vuole rinunciare ad immergersi al 100% nella natura del parco.

TOUR DELL’EST 12G/11N

GUIDA IN LINGUA ITALIANA BASE PRIVATA MIN. 2 PAX

Day 1 Antananarivo

Accoglienza aeroportuale ad Antananarivo con guida parlante italiano e trasferimento in hotel previsto.

Pernottamento in hotel.

Grand Hotel Urban-Standard Balcony BB

Day 2 Andasibe

Partenza da Antananarivo e proseguimento verso la Riserva di Andasibe – Analamazoatra 145 KM – circa 4/5 ore di percorso (strada asfaltata con buche)

Attraverso i magnifici paesaggi verdeggianti dell’Est ed i suoi caratteristici villaggi dell’etnia Imerina.

Durante il tragitto si potranno osservare gli abitanti intenti a svolgere i lavori nei campi, praticati secondo tecniche tradizionali caratterizzate da coltivazioni e risaie oltre che da mandrie al pascolo.

Sosta per la visita a Marozevo – Peyreras

Lungo il tragitto sosta a Marozevo per la visita della riserva ominima detta “di Peyrieras”, che ospita cameleonti, coccodrilli, serpenti, farfalle e pipistrelli.

Arrivo ad Andasibe e partenza per la visita alla riserva Privata Vakona per osservare entrare in contatto con i simpatici lemuri.

Pranzo in ristorante locale.

Trasferimento in hotel per la cena e pernottamento in hotel.

Mantadia Lodge-Standard room L-DBB

Day 3 Andasibe

Prima colazione e trasferimento al parco di Andasibe-Analamazaotra.

Visita alla Riserva Speciale di Analamazaotra-Andasibe, la riserva di Andasibe preserva una vasta estensione di foresta tropicale e l’escursione è dedicata all’avvistamento della principale attrazione: il lemure Indri-Indri, il più grande esistente. Lungo i sentieri da percorrere a piedi si potranno incontrare anche numerosi camaleonti e altri animali abitanti la foresta.

Durante il tragitto da o per Antananarivo, effettueremo una sosta all’allevamento di Marozevo ammmirando i coloratissimi camaleonti e altre specie caratteristiche.

Pranzo in ristorante locale.

Cena e pernottamento in hotel.

Mantadia Lodge-Standard room L-DBB

Day 4 Akanin’ny Nofy

Prima colazione e partenza per Manambato 160 KM – circa 4/5 ore di percorso (strada asfaltata con buche).

Attraverso la foresta tropicale umida dell’Est e che lentamente lascia il posto a paesaggi di montagna, coltivazioni di banane, cacao e caffè, ed ai villaggi tipici dell’etnia Betsimisaraka.

Arrivo a Manambato, raggiungeremo poi Ankanin nofy dopo circa 45 min di navigazione.

Imbarco su piroga a motore per il trasferimento all’hotel, attraverso i laghi Rasoabe, Rasoamasay e Ampitambe, nel canale di Pangalanes.

Situato sulla parte costiera da Farafangana a Foulpointe, lungo la costa Est, il Canale des Pangalanes è un canale lagunare poco profondo, che si snoda dietro una linea di dune costiere.

Queste lagune finirono per essere totalmente isolate dal mare, ed essere alimentate con acqua dolce, grazie agli innumerevoli corsi d’acqua dell’entroterra che confluiscono verso il mare.

Aperto alla navigazione il 1 settembre 1901, diviene una via fluviale lunga 654 Km, e inaugura un periodo florido per gli scambi commerciali dall’Est del Paese.

Quest’area non è né un parco né una riserva, ma una rete di canali naturali e lagni artificiali che si estendono per circa 600 km lungo la costa orientale.

L’atmosfera è molto calma e rilassata spesso le rive, sono affollate di pescatori, piroghe e qualche bagnante.

Lungo le sponde si trovano caratteristici villaggi ove non è raro vedere il pescato ad essiccare.

Natura esuberante lungo il canale; piante acquatiche, foreste, dune di sabbia villaggi di pescatori, dove gli abitanti non mancheranno di farci un segno di benvenuto, e dove i bambini si gettano nell’acqua per seguire le onde delle barche.

Il canale ha un’importanza vitale per i villaggi che lo costeggiano, alle volte unica via e mezzo di comunicazione, per il trasporto e per il ricevimento delle merci.

Pranzo in ristorante locale.

Traferimento in hotel, cena e pernottamento in hotel.

Palmarium Hotel -Bungalow Standard L-DBB

Day 5 Akanin’ny Nofy

Prima colazione in hotel.

Visita alla riserva Palmarium

La visita guidata alla Riserva vi impegnerà per circa 2 ore di trekking. La Riserva ospita 10 differenti specie di lemuri inseriti nel loro habitat naturale tra cui Indri, Sifaka, Coronato, Varécia, Variegata, Propithèques, Aye Aye. Le orchidee, le piante carnivore “Népenthes”, gli alberi di mogano, il Ravinala (palma del Viaggiatore) rappresentano la ricchezza della flora del luogo.

La riserva naturale privata è situata su una penisola di 46 ettari.

Pomeriggio libero con attività disponibili e facoltative in loco.

Pranzo in ristorante dal hotel.

Cena e pernottamento in hotel.

Palmarium Hotel -Bungalow Standard LDBB

Day 6 Antananarivo

Dopo la prima colazione traversata in barca di ritorno a Manambato, proseguimento su strada per Antananarivo. 303 KM – circa 8/9 ore di percorso (strada asfaltata con buche)

Arrivo a fine giornata, trasferimento all’hotel.

Pranzo in ristorante.

Cena e pernottamento in hotel.

Hotel Au Bois Vert-Standard room L-DBB

Day 7 Sainte Marie

Incontro in Hotel e trasferimento all’aeroporto di Antananarivo in tempo utile per il volo interno Antananarivo/Sainte Marie, non incluso nel preventivo. Disponibile su richiesta.

Arrivo a Sainte Marie, accoglienza aeroportuale e trasferimento in hotel previsto.

Pranzo libero.

Cena e pernottamento in hotel.

Princesse Bora Lodge & Spa-Villa Charme DBB

Day 8 Sainte Marie

Soggiorno mare.

Pranzo libero.

Cena e pernottamento in hotel.

Princesse Bora Lodge & Spa-Villa Charme DBB

Day 9 Sainte Marie

Soggiorno mare.

Pranzo libero.

Cena e pernottamento in hotel.

Princesse Bora Lodge & Spa-Villa Charme DBB

Day 10 Sainte Marie

Soggiorno mare.

Pranzo libero.

Cena e pernottamento in hotel.

Princesse Bora Lodge & Spa-Villa Charme DBB

Day 11 Antananarivo

Incontro in hotel e trasferimento all’aeroporto di Sainte Marie in tempo utile per il volo interno Sainte MarieAntananarivo, non incluso nel preventivo.

Disponibile su richiesta. Assistenza.

Pranzo in ristorante locale ad Antananarivo.

Arrivo ad Antananarivo, accoglienza aeroportuale con guida parlante italiano e trasferimento in hotel previsto.

Cena e Pernottamento in hotel.

Hotel Au Bois Vert-Standard room L-DBB

Day 12 Antananarivo

Incontro in hotel e trasferimento all’aeroporto di Antananarivo in tempo utile per il volo ritorno all’internazionale. Assistenza

— FINE DEI SERVIZI —

Servizi Inclusi:

  • Tutti i trasferimenti e accoglienze aeroportuali, come menzionato in programma
  • Escursioni in 4×4 / minibus / barca, come previsto in programma
  • Guida accompagnatrice parlante Italiano durante le escursioni
  • Autista
  • Assistenza 24 H
  • Alloggio negli Hotel menzionati in programma o similari
  • Pasti come indicato in programma (Legenda: L= pranzo – D= cena – BB=notte e colazione)
  • Diritti di entrata e ticket per i parchi e siti turistici
  • Le guide certificate Madagascar National Park (MNP) per le visite ai parchi
  • Acqua in bottiglia durante le escursioni
  • Tasse Turistiche ed alberghiere

Servizi Esclusi:

  • Bevande
  • Visto di ingresso in Madagascar
  • Le prestazioni non menzionate nel programma
  • Servizi ed escursioni extra , ogni extra fatturato dagli Hotel
  • Le mance e le spese personali
  • Assicurazioni di viaggio medico/bagaglio/personali

NOTE:

  • Le escursioni, in caso di maltempo o per cause di forza maggiore dovute allo stato delle piste di accesso ai siti turistici, soprattutto durante la stagione umida, potrebbero essere invertite rispetto all’ordine del giorno proposto o sostituite con altre destinazioni di interesse turistico.
  • Potranno essere collettivi (anche su tours individuali): i trasferimenti da e per Porto/Aeroporto/ hotels – Barca da e per Ankify – le visite all’interno dei parchi con guide certificate M.N.P (Regolamento dei parchi) Max 6 persone per guida Madagascar National Park
  • Le escursioni mare collettive potranno essere cambiate come ordine di giorni (comunicazione che avverà preventivamente), e gli orari degli appuntamenti quotidiani potranno subire lievi variazioni causa pick-up in vari Hotel/condizioni maree.

Durante i mesi di Luglio/Agosto, per motivi di condizioni meteo ventoso e mare grosso, sono previsti rischi di perturbazioni in merito alle navigazioni marittime/fluviali con possibilità di annullamento di tutte le traversate barca da parte delle autorità portuali. In caso non sarà possibile fino a data da comunicarsi ed autorizzata la tratta via mare da Tamatave a Sainte Marie.

Il Madagascar è un Paese molto povero in cui il turismo non è ancora fortemente sviluppato, le strade sono spesso dissestate e le infrastrutture carenti.

I Tours richiedono giusto spirito di adattamento per godere al meglio la destinazione, sicuramente autentica e ricca di interessi culturali e naturalistici.

PER MANO IN MOZAMBICO 7G/6N

TOUR INDIVIDUALE BASE PRIVATA 2 PERSONE

Permetteteci di portarvi per mano e condurvi in un’indimenticabile esperienza mozambicana.
Il nostro Per Mano Mozambico inizia con un arrivo nella vibrante capitale del Mozambico, Maputo. Sarete accolti dal nostro rappresentante di lingua italiana, pronto a guidarvi attraverso il trambusto della città, svelando i suoi tesori nascosti ed approfondendo la sua ricca storia.
Procedete verso il cuore del viaggio fino al Coral Lodge tramite l’aeroporto di Nampula, per un mix di relax, ricca storia e cultura.
Uno dei momenti salienti è la scoperta dell’Isola di Mozambico, accompagnati da una guida di lingua italiana ben nota.
Una delle destinazioni di viaggio uniche al mondo, l’Isola di Mozambico ha oltre 500 anni di storia incisa nelle sue strade e mura. Grazie alla sua ricca storia, manifestata da un interessante patrimonio architettonico, l’isola è stata considerata un sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO. La città fortificata, un ex postale portoghese sulla rotta per l’India, deve la sua straordinaria unità architettonica all’uso coerente sin dal XVI secolo.

GIORNO 1

Arrivo all’aeroporto di Maputo ed incontro con una guida parlante italiano per il benvenuto e trasferimento all’hotel Radisson BluMaputo.

Dopo il check-in, partenza con la guida italiana per un tour della città seguito da cena in un ristorante locale. Questo tour include visite alla Fortezza, al Mercato Centrale, al Museo della Stazione Ferroviaria e al mercato di artigianato FEIMA. Si passerà anche davanti al Municipio di Maputo, alla Cattedrale, ai Giardini Botanici e alla Casa di Ferro.

Pernottamento al Radisson Blu Hotel Maputo in una camera standard, inclusa la colazione.

GIORNO 2

Partenza di prima mattina per l’aeroporto di Maputo con un autista di lingua inglese per il volo per Nampula. (al momento questi voli sono programmati molto presto e ciò potrebbe comportare la mancanza della colazione)

All’arrivo all’aeroporto di Nampula – incontro con un rappresentante italiano del Coral Lodge. Questo rappresentante sarà a disposizione durante tutto il soggiorno e accompagnerà nelle attività che scelte presso il lodge.

Il trasferimento dall’aeroporto al molo dell’Isola di Mozambico (circa 2 ore e 30 minuti) seguito da un trasferimento in barca dall’Isola di Mozambico al Coral Lodge (circa 30 – 40 minuti)

Arrivo nel tardo pomeriggio.

Pernottamento presso il Coral Lodge in una lagoon villa in pensione completa con attività selezionate incluse. (bevande escluse)

GIORNO 3

Giornata dedicate alla visita di Ilha De Mozambique incluso durante il tuo soggiorno, accompagnato da un esperto guida di lingua italiana, per scoprire luoghi importanti e ricevere informazioni dietro le quinte sulla vita locale sull’isola.

l pranzo a carico proprio all’Ilha De Mozambique, oppure pranzo presso il Coral Lodge (incluso).

Pernottamento presso il Coral Lodge in una lagoon villa in pensione completa con attività selezionate incluse. (bevande escluse).

GIORNO 4

Incluso nel soggiorno c’è una gita in Dhow Island e snorkeling con l’assistenza di un membro dello staff italiano.

Naviga in dhow per visitare le 3 isole principali e fare snorkeling sul relitto della nave Kathiawar e nei giardini di corallo. Pranzo al picnic su Sete Paus.

Pernottamento presso il Coral Lodge in una lagoon villa in pensione completa con attività selezionate incluse. (bevande escluse).

GIORNO 5 E 6

Giornata libera con una guida italiana a disposizione per qualsiasi attività si desidera partecipare. Attività incluse: Canoa e Paddle Boarding – un ottimo modo per esplorare le mangrovie. Una passeggiata e una gita in canoa a Cabaceira Pequena e una visita alla comunità locale di Macua.

Cucina con lo Chef – unisciti al nostro chef e impara a cucinare i suoi piatti mozambicani preferiti presso il lodge. Esperienza di cena privata.

Pernottamento presso il Coral Lodge in una lagoon villa in pensione completa con attività selezionate incluse. (bevande escluse).

GIORNO 7

Prima colazione al Coral Lodge e partenza per l’aeroporto di Nampula con l’autista parlante italiano.

FINE DEI SERVIZI

Tutto ciò che non è menzionato nei servizi in breve non è incluso.

Si prega di notare che il programma sopra riportato è una proposta e le attività presso il Coral Lodge dipendono dal meteo e possono essere riorganizzate.

Quale route scegliere?

🏔️ Kilimanjaro – Confronto tra le tre vie principali

CaratteristicaMarangu RouteMachame RouteLemosho Route
Durata6 notti / 7 giorni7 notti / 8 giorni8 notti / 9 giorni
Distanza totale~80 km~100 km~75 km
PernottamentiRifugi (huts)TendaTenda
Tipo di percorsoAndata e ritorno stesso sentieroSalita e discesa diversiSalita e discesa diversi
AcclimatazioneLimitataBuonaOttima
PanoramiBuoni ma meno variSpettacolariTra i più scenografici
AffollamentoMedioMolto altoMedio-basso
Difficoltà fisica★★☆☆☆ (moderata)★★★★☆ (moderata-difficile)★★★★☆ (moderata-difficile)
Successo vetta (%)~50-60%~70-80%~85-90%
Prezzo medioPiù economicoMedioPiù costoso

✨ Note distintive di ciascuna rotta

🏕️ Marangu Route

  • Unica via con pernottamento in rifugi, quindi più adatta a chi non ama campeggiare.
  • La più antica, chiamata anche “Coca-Cola Route”.
  • Meno flessibile per acclimatamento e stesso percorso per andata e ritorno.
  • Consigliata per: principianti, budget contenuto, comfort basico.

🏞️ Machame Route

  • La più popolare e panoramica.
  • Mette alla prova fisicamente, ma offre un ottimo equilibrio tra durata e acclimatazione.
  • Chiamata anche “Whiskey Route” per il suo carattere più “robusto”.
  • Consigliata per: escursionisti motivati, prima esperienza seria, budget medio.

🌄 Lemosho Route

  • Inizia più lontano e attraversa aree meno battute e selvagge.
  • Offre la migliore acclimatazione, grazie alla durata più lunga e all’approccio graduale.
  • Panorami mozzafiato fin dal primo giorno, con grande varietà di ecosistemi.
  • Consigliata per: amanti della natura, fotografi, viaggiatori esperti o chi vuole massimizzare le chance di vetta.

✅ Quale scegliere? (in sintesi)

Se cerchi…Scegli…
Comfort (niente tende)Marangu
Un buon equilibrio panorami/prezzoMachame
Massimo acclimatamento e paesaggioLemosho
Più chilometri e più sfidaMachame
Minor distanza ma più tempo per salireLemosho
Un’esperienza breve ed economicaMarangu

L’ascesa al Kilimanjaro “Lemosho Route” – 9G/8N

Distanza totale a piedi: circa 75 km.

La “Lemosho route” è una delle vie più nuove per ascendere al Kili. Questo percorso inizia a ovest e attraversa lo Shira Plateau. Si incontrano pochi climbers fino a quando la Lemosho si unisce con la Machame route. Da lì le due vie seguono lo stesso percorso, che passa per Lava Tawer, Barraco e Barafu. La Lemosho offre panorami magnifici ed è considerata la via più scenografica.

Giorno 1: Arrivo a Kilimanjaro Airport, disbrigo delle formalità d’ingresso e transfer al Weru Weru River Lodge.

Giorno 2: da Londorossi Gate (2250 msm) a Mti Mkubwa (2800 msm). Durata del trekking: 3-4 ore. Ambiente: foresta pluviale.

Partenza da Moshi per Londorossi Gate. Inizio del teekking attraverso la foresta pluviale primaria di montagna fino a Mti Mkubwa Camp (che in swahili significa grande albero).

Giorno 3: Da Mti Mkubwa Camp (2800 msm) a Shira 1 Camp (3500 msm). Durata del trekking: circa 6 ore. Ambiente: brughiera.

Si continua il percorso che progressivamente diventa più ripido fino alla zona di brughiera montana. Si attraversano vari ruscelli fino a raggiungere lo Shira Range a 3600 msm per poi scendere lievemente a Shira Camp 1, sullo Shira Plateau.

Giorno 4: Da Shira Camp 1 (3500 msm) a Shira Camp 2 (3810 msm). Durata del trekking: 4-6 ore.

Lasciata definitivamente la zona delle foreste si incontra un pendio roccioso piuttosto ripido. Sullo Shira Plateau, si attraversano distese di erica e brughiere, fino ad arrivare un’ampia gola attraversata da un fiume e raggiungere Shira Camp 2.

Giorno 5: da Shira (3840 msm) a Lava Tower (4630 msm) a Barranco Camp (3950 msm). Durata del trekking: circa 7 ore; distanza: 15 km; ambiente: semi deserto. Il percorso piega a Est attraverso un paesaggio semi desertico e roccioso che circonda Lava Tower, dove si raggiungono i 4630 metri. E’ il giorno più duro fino ad oggi. Dopo il picnic si scende di circa 680 metri fino a Barrnanco Camp. Il fatto di superare i 4500 metri durante la giornata per tornare a dormire sotto i 4000 si rivela estremamente utile perché il fisico si abitui gradualmente all’altitudine. Memorabile il tramonto a Barranco Wall.

Giorno 6: da Barranco Camp (3950 msm) a Barafu Camp (4550msm). Durata del trekking: 7ore; distanza: circa 13 km; ambiente: deserto alpino. Superato il Barranco Wall – un ostacolo che si rivela più facile di quanto non appaia – il percorso prosegue attraverso la Karanga Valley per incontrare poi la Mweka Route, un’altra via di ascesa al Kili. Questa è la via più favorevole per la discesa. La Karanga Valley è l’ultimo punto di approvvigionamento d’acqua, perché non c’è acqua a Barafu Hut. Barafu in kiswahili significa “ghiaccio”. Qui lo spazio per pantare le tende è risicato, è bene familiarizzare con il posto prima che faccia buio! Mancano circa 1345 metri di dislivello per giungere alla vetta, da coprire questa notte stessa! Si prepara l’equipaggiamento e, dopo cena è consigliabile dormire qualche ora prima di ripartire.

Giorno 7: tentativo di raggiungere la vetta e inizio discesa. Da Barafu Camp (4550 msm) a Uhuru Peak (5895 msm) a Mweka Camp (3100msm). Durata del trekking: 8 ore per raggiungere la vetta, poi 7/8 ore per discendere a Mweka; distanza: 7 km di salita + 20 km di discesa; ambiente: pietraia e ghiaccio.

Sveglia alle 23.30 e dopo aver mangiato qualcosa si parte nell’oscurità. Si procede in direzione nord-ovest, verso Stella Point, sul bordo del cratere. Avete coperto il tratto più duro del vostro trekking. A Stella Point (5650 msm) ci si ferma per riposarsi un po’ e per godersi, tempo permettendo, una delle albe più memorabili della vostra vita. Mancano circa 2 ore per raggiungere Uhuru Peak. E’ fatta, avete conquistato la vetta d’Africa. E’ bene non fermarsi troppo in cima, perché ripartire dopo una sosta prolungata e con il freddo potrebbe non essere una buona idea. Ci vogliono circa 3 ore fino a Barafu. Qui si recupera tutto l’equipaggiamento e si continua per Mweka Camp. E’ un giorno che non dimenticherete facilmente.

Giorno 8: discesa finale, da Mweka camp (3100msm) a Mweka gate (1980 msm), circa 15 km.

In tre ore di passeggiata si arriva a Mweka Gate, dove i “successful climbers” ricevono i loro certificati: Chi raggiunge Uhuru Peak otterrà il certificato d’oro, chi ha raggiunto Stella Point riceve il certificato verde. Sosta per un buon pranzo al villaggio di Mloka e proseguimento per il Weru Weru River Lodge.

Giorno 9: Transfer a Kilimanjaro Airport

Inclusi:

  • I transfers da e per Kilimanjaro Airport
  • 2 notti al Weru Weru River Lodge in mezza pensione
  • Park fees, rescue fees & camping fees
  • Sistemazione in tenda e pensione completa durante il trekking
  • Portatori e guida, assistente guida, cuoco
  • Materiale da campeggio e da cucina (tende, materassi, tenda pranzo, seggioline da campeggio), esclusi capi personali quali il sacco a pelo

Esclusi:

  • Sacco a pelo
  • Assicurazione medica personale
  • Mance, drinks, extra di natura personali, quanto non specificato


PRIMA DELLA SALITA

Preparazione fisica

E’ fondamentale essere fisicamente preparati alla sfida del Kili. Un appropriato allenamento alla montagna e al trekking in altezza è determinante per la conquista della vetta.

Preparazione mentale

Molti prima di te ci sono riusciti. E’ possibile conquistare la vetta più alta dell’Africa.

Bisogna averlo chiaro in testa prima di intraprendere la salita. Mantenere un atteggiamento mentale positivo, non però presuntuoso o arrogante, è importante. E’ opportuno cercare di anticipare le varie situazioni che potrai incontrare e individuare i migliori comportamenti da seguire in ogni circostanza, sia da solo, meglio se in gruppo: ciò aiuterà a superare i punti più difficili – come tra Kibo e Uhuru Peak. Si ricordi che se propriamente equipaggiati, se in discreta forma fisica si può senza dubbio raggiungere la cima.

IN MONTAGNA

Andar piano

Pole pole si dice in swahili. Ciò è particolarmente importante nei primi giorni di salita.

Anche se ci si sente bene, meglio andare piano e godersi il paesaggio, invece di correre!

Bere acqua a sufficienza

Assicuratevi di bere almeno 3-4 litri di liquidi al giorno, meglio se acqua. Sulla Marangu e sulla Machame è possibile acquistare acqua minerale alle varie huts e ai vari campi, e anche se l’acqua in montagna è indubbiamente più costosa, questa resta la soluzione migliore (piuttosto che appesantirsi con le bottiglie…). Per il primo giorno l’acqua può essere acquistata a Moshi, prima della partenza. E’ bene scegliere bottiglie con il tappo avvitabile, in modo da disporre di contenitori da riempire più in alto. L’acqua dei ruscelli e delle sorgenti è considerata potabile dal 2° giorno in poi, ma se non si è abituati all’acqua di sorgente, meglio prevenire ogni inconveniente utilizzando gocce o pastiglie per purificarla (tipo Micropur).

Camminare in alto e dormire in basso

Se è possibile, soprattutto se si sceglie di trascorrere la giornata di acclimatamento ad Horombo, cercate di fare una passeggiata serale ad altitudine maggiore e quindi ridiscendere alla hut per dormire.

Bagaglio

Saremo in montagna per 5 o 6 giorni almeno. Bisogna quindi portarsi dietro vestiti a sufficienza, soprattutto calzettoni. A causa delle imprevedibili precipitazioni e dei numerosi torrenti, è consigliabile impacchettare ogni capo in sacchetti impermeabili.

Abbigliamento

Scarpe da trekking/da ginnastica (non è necessario camminare con anfibi o scarponi sin dall’inizio, calzature più tecniche e più pesanti possono essere necessarie solo nell’ultima parte). Molto importante, un bastone da camminata o una racchetta da sci. Una delle componenti fondamentali dell’abbigliamento è rappresentata dalla giacca a vento: deve tener caldo, resistere a temperature di –25°C, proteggere dal vento e lasciare allo stesso tempo traspirare. Cerca di evitare abiti o biancheria intima stretti: rallentano la circolazione e impediscono i movimenti. Un passamontagna è fondamentale, perché protegge il viso e la testa dal freddo, dal vento, dal sole e dalla neve. Altri capi quali calzoncini, magliette, maglioni sono necessari, soprattutto quando ci si muove ad altitudini poco elevate, dove le temperature diurne sono alte. Un errore comune agli appassionati di trekking in montagna è quello di indossare tutto ciò che hanno a disposizione partendo dal cotone sulla pelle: il cotone assorbe l’umidità alla perfezione e l’umidità intrappolata a contatto con la pelle porta all’abbassamento della temperatura corporea che può trasformarsi in ipotermia. E’ invece importante usare abbigliamento intimo termico che permetta all’umidità di allontanarsi dal corpo e di evaporare all’esterno. Lo strato intermedio deve tenere caldo e garantire l’isolamento dall’esterno, mentre quello più esterno deve essere antivento, antipioggia e traspirante. Prodotti come il Goretex, il Vertex, o l’Entex hanno queste caratteristiche.

Mal di montagna

La mancanza di abitudine all’altitudine può provocare il mal di montagna. Può essere molto pericoloso se i primi sintomi vengono ignorati e non si affronta la situazione tempestivamente. Circa il 70% dei viaggiatori che tentano la salita dei Kili avvertono a vari livelli il mal di montagna.

Malaria

Le aree al di sopra dei 1800 m ne sono immuni. Al di sotto di tale altitudine si consiglia la profilassi. E’ opportuno consultare il proprio medico in proposito, dal momento che la sensibilità ai farmaci che si utilizzano per la profilassi cambia da persona a persona. Il Lariam è il farmaco più diffuso, ma va preso con attenzione: ne sono noti gli effetti collaterali (che non si presentano in tutti i soggetti che ne fanno uso): tali effetti possono abbassare la resistenza e ridurre la performance. Attualmente è disponibile in Italia un nuovo farmaco, il Malarone, i cui effetti collaterali sono decisamente inferiori a quelli del Lariam. Le donne che utilizzano anticoncezionali devono consultare il proprio medico prima di intraprendere il trattamento antimalarico.

Cosa portare

  • Sacca morbida impermeabile (il materiale necessario per la salita sarà trasportato dai portatori: preghiamo di fare attenzione al peso). E’ consigliabile avere 2 borse, una con l’equipaggiamento da salita e l’altra con gli abiti per l’eventuale safari che effettuerete prima o dopo il Kili climb, da lasciare in hotel a Moshi).
  • Piccoli lucchetti per il bagaglio
  • Zainetto per le necessità quotidiane – acqua, macchina fotografica, picnic, qualche indumento caldo, antipioggia – (20/35 litri di capacità)
  • Sacco a pelo adatto alle basse temperature
  • Bastone da trekking / racchetta da sci
  • Giubbotto antivento, antipioggia, traspirante e termico
  • Pantaloni antivento, antipioggia, traspiranti e termici
  • Piles, maglioni
  • Biancheria intima termica
  • Guanti da montagna
  • Calzettoni termici
  • Calzini di lino (in caso di vesciche)
  • Sacco a pelo
  • Ghette
  • Borraccia
  • Mantella impermeabile, che copra possibilmente anche lo zaino
  • Borraccia termica
  • Pantaloncini corti
  • Pantaloni in cotone
  • T-shirts
  • Scarpe da trekking medie, impermeabili
  • Scarpe per la sera (da ginnastica, sandali, …)
  • Cappello da sole che copra viso e collo
  • Torcia frontale Torcia a mano
  • Batterie di ricambio a sufficienza
  • Occhiali da sole con lenti adatte alla montagna, meglio se assicurati da un elastico alla nuca
  • Kit da bagno (sapone, spazzolino da denti, carta igienica, salviette umidificate non alcooliche, …)
  • Asciugamani
  • Crema solare ad altissima protezione
  • Marsupio a pelle per soldi e documenti
  • Sacche protettive per macchina fotografica, binocolo, …
  • Medicinali (Syndols: mal di testa – Diamox: mal d’altitudine – Imodium: diarrea – Valid: nausea – Micropur: gocce/compresse per purificare l’acqua – spray per i dolori muscolari e gli strappi – cerotti – disinfettante – Betadine: crema antisettica – collirio oculare – medicinali per il raffreddore / per la febbre – repellente per insetti)

Articoli consigliati

  • Macchina fotografica
  • memory cards
  • Binocolo
  • Coltello multiuso (da conservare nel bagaglio che va spedito in stiva per il volo, i coltellini non sono permessi in cabina)
  • Carta e penne
  • Sacchetti impermeabili per proteggere abiti ecc.
  • Barrette energetiche

L’ascesa al Kilimanjaro “MACHAME ROUTE” – 8G/7N

Distanza totale a piedi: circa 100 km.

Questo è probabilmente il percorso più bello per raggiungere la vetta d’Africa. Se Lungo la più battuta Marangu Route i pernottamenti sono previsti in rifugi, sulla Machame si pernotta solo in tende tipo igloo. Questo aspetto da solo riduce drasticamente l’afflusso alla Machame, che vi ripagherà con emozioni incredibili e scenari indimenticabili. Tutto il vostro equipaggiamento sarà trasportato dai portatori e un cuoco si occuperà della preparazione dei pasti. La Machame Route offre un vantaggio tecnico non da poco: il 4° giorno si arriva fino a quota 4630, per scendere di circa 700 metri e andare a pernottare a Barranco Camp (3950) e questo facilita decisamente l’acclimatamento.

Giorno 1

Arrivo a Kilimanjaro Airport, disbrigo delle formalità d’ingresso e transfer

al Weru Weru River Lodge.

Giorno 2

da Machame Gate (1490 msm) a Machame Camp (2980 msm). Durata del trekking: circa 7 ore; distanza: circa 18 km; ambiente: foresta di montagna.

Dopo colazione, partenza in auto per il villaggio di Machame, dove Ie guide e i portatori hanno già impacchettato tutto l’equipaggiamento. In base alle condizioni della pista, è in alcuni momenti possibile raggiungere il Machame Gate in auto, se ciò non fosse possibile ci sarà una prima camminata ci circa 3 km/1 ora. Dopo la registrazione al gate d’ingresso del Parco, si inizia la salita addentrandosi quasi subito nella foresta pluviale. Ci sono buone probabilità di pioggia nella foresta e ciò rende il terreno fangoso e sdrucciolevole. Sosta per il picnic lungo il percorso, poi si procede per il Machame Camping di pomeriggio. I portatori saranno arrivati al camp site ben prima di voi e avranno eretto la vostra tenda e il cuoco avrà avviato i preparativi per la cena. Pernottamento in tenda.

Giorno 3

da Machame Camp (2980 msm) a Shira Camp (3840 msm). Durata del trekking: circa 6 ore; distanza: 9 km. Ambiente: brughiera. Sveglia presto a Machame Camp. Dopo colazione si inizia il trekking che in circa un’ora ci porta al limite della foresta. Si continua per un paio d’ore attraverso la brughiera. Breve sosta per il pranzo, prima di affrontare un crinale roccioso per raggiungere lo Shira Plateau. Notte in tenda.

Giorno 4

da Shira (3840 msm) a Lava Tower (4630 msm) a Barranco Camp (3950 msm). Durata del trekking: circa 7 ore; distanza: 15 km; ambiente: semi deserto. Il percorso piega a Est attraverso un paesaggio semi desertico e roccioso che circonda Lava Tower, dove si raggiungono i 4630 metri. E’ il giorno più duro fino ad oggi. Dopo il picnic si scende di circa 680 metri fino a Barrnanco Camp. Il fatto di superare i 4500 metri durante la giornata per tornare a dormire sotto i 4000 si rivela estremamente utile perché il fisico si abitui gradualmente all’altitudine. Memorabile il tramonto a Barranco Wall.

Giorno 5

da Barranco Camp (3950 msm) a Barafu Camp (4550msm). Durata del trekking: 7ore; distanza: circa 13 km; ambiente: deserto alpino. Superato il Barranco Wall – un ostacolo che si rivela più facile di quanto non appaia – il percorso prosegue attraverso la Karanga Valley per incontrare poi la Mweka Route, un’altra via di ascesa al Kili. Questa è la via più favorevole per la discesa. La Karanga Valley è l’ultimo punto di approvvigionamento d’acqua, perché non c’è acqua a Barafu Hut. Barafu in kiswahili significa “ghiaccio”. Qui lo spazio per pantare le tende è risicato, è bene familiarizzare con il posto prima che faccia buio! Mancano circa 1345 metri di dislivello per giungere alla vetta, da coprire questa notte stessa! Si prepara l’equipaggiamento e, dopo cena è consigliabile dormire qualche ora prima di ripartire.

Giorno 6

tentativo di raggiungere la vetta e inizio discesa. Da Barafu Camp (4550 msm) a Uhuru Peak (5895 msm) a Mweka Camp (3100msm). Durata del trekking: 8 ore per raggiungere la vetta, poi 7/8 ore per discendere a Mweka; distanza: 7 km di salita + 20 km di discesa; ambiente: pietraia e ghiaccio.

Sveglia alle 23.30 e dopo aver mangiato qualcosa si parte nell’oscurità. Si procede in direzione nord-ovest, verso Stella Point, sul bordo del cratere. Avete coperto il tratto più duro del vostro trekking. A Stella Point (5650 msm) ci si ferma per riposarsi un po’ e per godersi, tempo permettendo, una delle albe più memorabili della vostra vita. Mancano circa 2 ore per raggiungere Uhuru Peak. E’ fatta, avete conquistato la vetta d’Africa. E’ bene non fermarsi troppo in cima, perché ripartire dopo una sosta prolungata e con il freddo potrebbe non essere una buona idea. Ci vogliono circa 3 ore fino a Barafu. Qui si recupera tutto l’equipaggiamento e si continua per Mweka Camp. E’ un giorno che non dimenticherete facilmente.

Giorno 7

Discesa finale, da Mweka camp (3100msm) a Mweka gate (1980 msm), circa 15 km.

In tre ore di passeggiata si arriva a Mweka Gate, dove i “successful climbers” ricevono i loro certificati: Chi raggiunge Uhuru Peak otterrà il certificato d’oro, chi ha raggiunto Stella Point riceve il certificato verde. Sosta per un buon pranzo al villaggio di Mloka e proseguimento per il Weru Weru River Lodge.

Giorno 8

Transfer a Kilimanjaro Airport.

Inclusi:

  • I transfers da e per Kilimanjaro Airport
  • 2 notti al Weru Weru River Lodge in mezza pensione
  • Park fees, rescue fees & camping fees
  • Sistemazione in tenda e pensione completa durante il trekking
  • Portatori e guida, assistente guida, cuoco
  • Materiale da campeggio e da cucina, esclusi capi personali quali il sacco a pelo

Esclusi:

  • Sacco a pelo
  • Assicurazione medica personale
  • Mance, drinks, extra di natura personali, quanto non specificato


PRIMA DELLA SALITA

Preparazione fisica

E’ fondamentale essere fisicamente preparati alla sfida del Kili. Un appropriato allenamento alla montagna e al trekking in altezza è determinante per la conquista della vetta.

Preparazione mentale

Molti prima di te ci sono riusciti. E’ possibile conquistare la vetta più alta dell’Africa. Bisogna averlo chiaro in testa prima di intraprendere la salita. Mantenere un atteggiamento mentale positivo, non però presuntuoso o arrogante, è importante. E’ opportuno cercare di anticipare le varie situazioni che potrai incontrare e individuare i migliori comportamenti da seguire in ogni circostanza, sia da solo, meglio se in gruppo: ciò aiuterà a superare i punti più difficili – come tra Kibo e Uhuru Peak. Si ricordi che se propriamente equipaggiati, se in discreta forma fisica si può senza dubbio raggiungere la cima.

IN MONTAGNA

Andar piano

Pole pole si dice in swahili. Ciò è particolarmente importante nei primi giorni di salita.

Anche se ci si sente bene, meglio andare piano e godersi il paesaggio, invece di correre!

Bere acqua a sufficienza

Assicuratevi di bere almeno 3-4 litri di liquidi al giorno, meglio se acqua. Sulla Marangu e sulla Machame è possibile acquistare acqua minerale alle varie huts e ai vari campi, e anche se l’acqua in montagna è indubbiamente più costosa, questa resta la soluzione migliore (piuttosto che appesantirsi con le bottiglie…). Per il primo giorno l’acqua può essere acquistata a Moshi, prima della partenza. E’ bene scegliere bottiglie con il tappo avvitabile, in modo da disporre di contenitori da riempire più in alto. L’acqua dei ruscelli e delle sorgenti è considerata potabile dal 2° giorno in poi, ma se non si è abituati all’acqua di sorgente, meglio prevenire ogni inconveniente utilizzando gocce o pastiglie per purificarla (tipo Micropur).

Bagaglio

Saremo in montagna per 5 o 6 giorni almeno. Bisogna quindi portarsi dietro vestiti a sufficienza, soprattutto calzettoni. A causa delle imprevedibili precipitazioni e dei numerosi torrenti, è consigliabile impacchettare ogni capo in sacchetti impermeabili.

Abbigliamento

Scarpe da trekking/da ginnastica (non è necessario camminare con anfibi o scarponi sin dall’inizio, calzature più tecniche e più pesanti possono essere necessarie solo nell’ultima parte). Molto importante, un bastone da camminata o una racchetta da sci. Una delle componenti fondamentali dell’abbigliamento è rappresentata dalla giacca a vento: deve tener caldo, resistere a temperature di –25°C, proteggere dal vento e lasciare allo stesso tempo traspirare. Cerca di evitare abiti o biancheria intima stretti: rallentano la circolazione e impediscono i movimenti. Un passamontagna è fondamentale, perché protegge il viso e la testa dal freddo, dal vento, dal sole e dalla neve. Altri capi quali calzoncini, magliette, maglioni sono necessari, soprattutto quando ci si muove ad altitudini poco elevate, dove le temperature diurne sono alte. Un errore comune agli appassionati di trekking in montagna è quello di indossare tutto ciò che hanno a disposizione partendo dal cotone sulla pelle: il cotone assorbe l’umidità alla perfezione e l’umidità intrappolata a contatto con la pelle porta all’abbassamento della temperatura corporea che può trasformarsi in ipotermia. E’ invece importante usare abbigliamento intimo termico che permetta all’umidità di allontanarsi dal corpo e di evaporare all’esterno. Lo strato intermedio deve tenere caldo e garantire l’isolamento dall’esterno, mentre quello più esterno deve essere antivento, antipioggia e traspirante. Prodotti come il Goretex, il Vertex, o l’Entex hanno queste caratteristiche.

Mal di montagna

La mancanza di abitudine all’altitudine può provocare il mal di montagna. Può essere molto pericoloso se i primi sintomi vengono ignorati e non si affronta la situazione tempestivamente. Circa il 70% dei viaggiatori che tentano la salita dei Kili avvertono a vari livelli il mal di montagna.

Malaria

Le aree al di sopra dei 1800 m ne sono immuni. Al di sotto di tale altitudine si consiglia la profilassi. E’ opportuno consultare il proprio medico in proposito, dal momento che la sensibilità ai farmaci che si utilizzano per la profilassi cambia da persona a persona.

Il Lariam è il farmaco più diffuso, ma va preso con attenzione: ne sono noti gli effetti collaterali (che non si presentano in tutti i soggetti che ne fanno uso): tali effetti possono abbassare la resistenza e ridurre la performance. Attualmente è disponibile in Italia un nuovo farmaco, il Malarone, i cui effetti collaterali sono decisamente inferiori a quelli del Lariam. Le donne che utilizzano anticoncezionali devono consultare il proprio medico prima di intraprendere il trattamento antimalarico.

Cosa portare

  • Sacca morbida impermeabile (il materiale necessario per la salita sarà trasportato dai portatori: preghiamo di fare attenzione al peso). E’ consigliabile avere 2 borse, una con l’equipaggiamento da salita e l’altra con gli abiti per l’eventuale safari che effettuerete prima o dopo il Kili climb, da lasciare in hotel a Moshi).
  • Piccoli lucchetti per il bagaglio
  • Zainetto per le necessità quotidiane – acqua, macchina fotografica, picnic, qualche indumento caldo, antipioggia – (20/35 litri di capacità)
  • Sacco a pelo adatto alle basse temperature
  • Bastone da trekking / racchetta da sci
  • Giubbotto antivento, antipioggia, traspirante e termico
  • Pantaloni antivento, antipioggia, traspiranti e termici
  • Piles, maglioni
  • Biancheria intima termica
  • Guanti da montagna
  • Calzettoni termici
  • Calzini di lino (in caso di vesciche)
  • Sacco a pelo
  • Ghette
  • Borraccia
  • Mantella impermeabile, che copra possibilmente anche lo zaino
  • Borraccia termica
  • Pantaloncini corti
  • Pantaloni in cotone
  • T-shirts
  • Scarpe da trekking medie, impermeabili
  • Scarpe per la sera (da ginnastica, sandali, …)
  • Cappello da sole che copra viso e collo
  • Torcia frontale
  • Torcia a mano
  • Batterie di ricambio a sufficienza
  • Occhiali da sole con lenti adatte alla montagna, meglio se assicurati da un elastico alla nuca
  • Kit da bagno (sapone, spazzolino da denti, carta igienica, salviette umidificate non alcooliche, …)
  • Asciugamani
  • Crema solare ad altissima protezione
  • Marsupio a pelle per soldi e documenti
  • Sacche protettive per macchina fotografica, binocolo, …
  • Medicinali (Syndols: mal di testa – Diamox: mal d’altitudine – Imodium: diarrea – Valid: nausea – Micropur: gocce/compresse per purificare l’acqua – spray per i dolori muscolari e gli strappi – cerotti – disinfettante – Betadine: crema antisettica – collirio oculare – medicinali per il raffreddore / per la febbre – repellente per insetti)

Articoli consigliati

  • Macchina fotografica
  • memory cards
  • Binocolo
  • Coltello multiuso (da conservare nel bagaglio che va spedito in stiva per il volo, i coltellini non sono permessi in cabina)
  • Carta e penne
  • Sacchetti impermeabili per proteggere abiti ecc.
  • Barrette energetiche

L’ascesa al Kilimanjaro “MARANGU ROUTE” – 7G/6N

Distanza totale a piedi: circa 80 km.

Non è la nostra preferita, ma è sicuramente la via più battuta per raggiungere la vetta d’Africa. È l’unico percorso servito da rifugi per i pernottamenti (lungo le altre vie si pernotta in tenda igloo) e questo porta molti viaggiatori a scegliere la Marangu.

Giorno 1

Arrivo a Kilimanjaro Airport, disbrigo delle formalità d’ingresso e transfer al Weru Weru River Lodge.

Giorno 2

Dopo colazione, trasferimento Al Marangu Gate (1860 metri di altitudine).

Dal gate parte un sentiero aperto, ex pista per i veicoli che andavano a Mandara Hut.

Il sentiero aperto rappresenta la via più veloce per Mandara, ma tende ad essere piuttosto “trafficato” in alta stagione e ciò riduce le opportunità di entrare in contatto con la vita animale. In alternativa, è possibile salire per il sentiero parallelo che attraversa la foresta pluviale per poi ricongiungersi a quello principale. Il sentiero della foresta si dirama a sinistra pochi minuti dopo il gate e segue un ruscello attraverso il sottobosco. A metà strada (1 ora dal gate), si può scegliere di attraversare il ruscello per ricongiungersi al sentiero principale o continuare per la foresta. Entrambe i sentieri costeggiano il torrente, sui lati opposti, per ricongiungersi a circa un’ora da Mandara Hut (2700 metri di altitudine).

Sistemazione a Mandara Hut. Abbiamo fatto circa 4 ore di trekking.

Giorno 3

a Mandara il sentiero attraversa un breve tratto di foresta e sfiora la base del Maudi Crater. Vale la pena di effettuare una deviazione per salire sul bordo del Maudi Crater e godere della superba vista del Kili e delle zone circostanti. Il sentiero attraversa poi numerose gole ricoperte da brughiera prima di raggiungere Horombo Hut, posta in una valle rocciosa (3720m, 5/7 ore di trekking, 11 km da Mandara). Sistemazione a Horombo Hut.

Giorno 4

Da Horombo Hut 2 sentieri portano al saddle (la sella prima della vetta).

Quello di destra è molto roccioso, eroso ed è il più diretto. Dal saddle (2 ore circa da Horombo) partono sentieri per Mawenzi Hut e Mawenzi Tarn Hut. Il sentiero di sinistra da Horombo è più facile e porta al saddle a circa un chilometro da Kibo Hut.

Il paesaggio si fa più aspro e roccioso fino al saddle. Sistemazione a Kibo Hut. Abbiamo fatto circa 5/7 ore di trekking e siamo giunti a quota 4703 m.

Giorno 5

Da Kibo Hut mancano 6/8 ore fino a Uhuru Peak. Si parte di notte, per poter raggiungere la cima all’alba. E’ fatta, avete conquistato la vetta d’Africa. E’ bene non fermarsi troppo in cima, perché ripartire dopo una sosta prolungata e con il freddo potrebbe non essere una buona idea. Ci vogliono circa 4 ore fino a Horombo.

Giorno 6

Si discende facilmente al gate per poi raggiungere il Weru Weru River Lodge.

Giorno 7

Transfer a Kilimanjaro Airport o proseguimento per il safari.

Inclusi:

  • I transfers da e per Kilimanjaro Airport
  • 2 notti al Weru Weru River Lodge in mezza pensione
  • Park fees, rescue fees & camping fees
  • Sistemazione nelle “huts” (rifugi con letti a castello e camerate comuni da 8/10 persone) e pensione completa durante il trekking
  • Portatori e guida, assistente guida, cuoco

Esclusi:

  • Sacco a pelo
  • Assicurazione medica personale
  • Mance, drinks, extra di natura personali, quanto non specificato


PRIMA DELLA SALITA

Preparazione fisica

E’ fondamentale essere fisicamente preparati alla sfida del Kili. Un appropriato allenamento alla montagna e al trekking in altezza è determinante per la conquista della vetta.

Preparazione mentale

Molti prima di te ci sono riusciti. E’ possibile conquistare la vetta più alta dell’Africa.

Bisogna averlo chiaro in testa prima di intraprendere la salita. Mantenere un atteggiamento mentale positivo, non però presuntuoso o arrogante, è importante. E’ opportuno cercare di anticipare le varie situazioni che potrai incontrare e individuare i migliori comportamenti da seguire in ogni circostanza, sia da solo, meglio se in gruppo: ciò aiuterà a superare i punti più difficili – come tra Kibo e Uhuru Peak. Si ricordi che se propriamente equipaggiati, se in discreta forma fisica si può senza dubbio raggiungere la cima.

IN MONTAGNA

Andar piano

Pole pole si dice in swahili. Ciò è particolarmente importante nei primi giorni di salita.

Anche se ci si sente bene, meglio andare piano e godersi il paesaggio, invece di correre!

Bere acqua a sufficienza

Assicuratevi di bere almeno 3-4 litri di liquidi al giorno, meglio se acqua. Sulla Marangu e sulla Machame è possibile acquistare acqua minerale alle varie huts e ai vari campi, e anche se l’acqua in montagna è indubbiamente più costosa, questa resta la soluzione migliore (piuttosto che appesantirsi con le bottiglie…). Per il primo giorno l’acqua può essere acquistata a Moshi, prima della partenza. E’ bene scegliere bottiglie con il tappo avvitabile, in modo da disporre di contenitori da riempire più in alto. L’acqua dei ruscelli e delle sorgenti è considerata potabile dal 2° giorno in poi, ma se non si è abituati all’acqua di sorgente, meglio prevenire ogni inconveniente utilizzando gocce o pastiglie per purificarla (tipo Micropur).

Camminare in alto e dormire in basso

Se è possibile, soprattutto se si sceglie di trascorrere la giornata di acclimatamento ad Horombo, cercate di fare una passeggiata serale ad altitudine maggiore e quindi ridiscendere alla hut per dormire.

Bagaglio

Saremo in montagna per 5 o 6 giorni almeno. Bisogna quindi portarsi dietro vestiti a sufficienza, soprattutto calzettoni. A causa delle imprevedibili precipitazioni e dei numerosi torrenti, è consigliabile impacchettare ogni capo in sacchetti impermeabili.

Abbigliamento

Scarpe da trekking/da ginnastica (non è necessario camminare con anfibi o scarponi sin dall’inizio, calzature più tecniche e più pesanti possono essere necessarie solo nell’ultima parte). Molto importante, un bastone da camminata o una racchetta da sci. Una delle componenti fondamentali dell’abbigliamento è rappresentata dalla giacca a vento: deve tener caldo, resistere a temperature di –25°C, proteggere dal vento e lasciare allo stesso tempo traspirare. Cerca di evitare abiti o biancheria intima stretti: rallentano la circolazione e impediscono i movimenti. Un passamontagna è fondamentale, perché protegge il viso e la testa dal freddo, dal vento, dal sole e dalla neve. Altri capi quali calzoncini, magliette, maglioni sono necessari, soprattutto quando ci si muove ad altitudini poco elevate, dove le temperature diurne sono alte. Un errore comune agli appassionati di trekking in montagna è quello di indossare tutto ciò che hanno a disposizione partendo dal cotone sulla pelle: il cotone assorbe l’umidità alla perfezione e l’umidità intrappolata a contatto con la pelle porta all’abbassamento della temperatura corporea che può trasformarsi in ipotermia. E’ invece importante usare abbigliamento intimo termico che permetta all’umidità di allontanarsi dal corpo e di evaporare all’esterno. Lo strato intermedio deve tenere caldo e garantire l’isolamento dall’esterno, mentre quello più esterno deve essere antivento, antipioggia e traspirante. Prodotti come il Goretex, il Vertex, o l’Entex hanno queste caratteristiche.

Mal di montagna

La mancanza di abitudine all’altitudine può provocare il mal di montagna. Può essere molto pericoloso se i primi sintomi vengono ignorati e non si affronta la situazione tempestivamente. Circa il 70% dei viaggiatori che tentano la salita dei Kili avvertono a vari livelli il mal di montagna.

Malaria

Le aree al di sopra dei 1800 m ne sono immuni. Al di sotto di tale altitudine si consiglia la profilassi. E’ opportuno consultare il proprio medico in proposito, dal momento che la sensibilità ai farmaci che si utilizzano per la profilassi cambia da persona a persona. Il Lariam è il farmaco più diffuso, ma va preso con attenzione: ne sono noti gli effetti collaterali (che non si presentano in tutti i soggetti che ne fanno uso): tali effetti possono abbassare la resistenza e ridurre la performance. Attualmente è disponibile in Italia un nuovo farmaco, il Malarone, i cui effetti collaterali sono decisamente inferiori a quelli del Lariam. Le donne che utilizzano anticoncezionali devono consultare il proprio medico prima di intraprendere il trattamento antimalarico.

Cosa portare

  • Sacca morbida impermeabile (il materiale necessario per la salita sarà trasportato dai portatori: preghiamo di fare attenzione al peso). E’ consigliabile avere 2 borse, una con l’equipaggiamento da salita e l’altra con gli abiti per l’eventuale safari che effettuerete prima o dopo il Kili climb, da lasciare in hotel a Moshi).
  • Piccoli lucchetti per il bagaglio
  • Zainetto per le necessità quotidiane – acqua, macchina fotografica, picnic, qualche indumento caldo, antipioggia – (20/35 litri di capacità)
  • Sacco a pelo adatto alle basse temperature
  • Bastone da trekking / racchetta da sci
  • Giubbotto antivento, antipioggia, traspirante e termico
  • Pantaloni antivento, antipioggia, traspiranti e termici
  • Piles, maglioni
  • Biancheria intima termica
  • Guanti da montagna
  • Calzettoni termici
  • Calzini di lino (in caso di vesciche)
  • Sacco a pelo
  • Ghette
  • Borraccia
  • Mantella impermeabile, che copra possibilmente anche lo zaino
  • Borraccia termica
  • Pantaloncini corti
  • Pantaloni in cotone
  • T-shirts
  • Scarpe da trekking medie, impermeabili
  • Scarpe per la sera (da ginnastica, sandali, …)
  • Cappello da sole che copra viso e collo
  • Torcia frontale Torcia a mano
  • Batterie di ricambio a sufficienza
  • Occhiali da sole con lenti adatte alla montagna, meglio se assicurati da un elastico alla nuca
  • Kit da bagno (sapone, spazzolino da denti, carta igienica, salviette umidificate non alcooliche, …)
  • Asciugamani
  • Crema solare ad altissima protezione
  • Marsupio a pelle per soldi e documenti
  • Sacche protettive per macchina fotografica, binocolo, …
  • Medicinali (Syndols: mal di testa – Diamox: mal d’altitudine – Imodium: diarrea – Valid: nausea – Micropur: gocce/compresse per purificare l’acqua – spray per i dolori muscolari e gli strappi – cerotti – disinfettante – Betadine: crema antisettica – collirio oculare – medicinali per il raffreddore / per la febbre – repellente per insetti)

Articoli consigliati

  • Macchina fotografica
  • memory cards
  • Binocolo
  • Coltello multiuso (da conservare nel bagaglio che va spedito in stiva per il volo, i coltellini non sono permessi in cabina)
  • Carta e penne
  • Sacchetti impermeabili per proteggere abiti ecc.
  • Barrette energetiche

LA SPLENDIA NAMIBIA – 12G/11N

TOUR DI GRUPPO IN ITALIANO – MIN.2 MAX 12 PAX

01 Gennaio – 31 Ottobre 2026
12 Giorni/11 Notti, Safari guidato

Questo Tour è l’ideale per chi vuole conoscere i luoghi più caratteristici della Namibia avendo però a disposizione un tempo limitato. Questo tour safari include le destinazioni classiche della Namibia : Il Kalahari, il Namib Naukluft Park ed il Sossusvlei, Swakopmund -cittadina sulla Costa dell’Oceano Atlantico-la parte meridionale della Skeleton Coast, il Damaraland e l’Etosha National Park.

1 Giorno

Arrivo al Windhoek International Airport, disbrigo delle formalità d’arrivo e ritiro bagagli. Incontro con un nostro assistente e trasferimento al Gocheganas situato nel Gocheganas Nature Reserve.

Oggi incontrerete anche la Vostra Guida di lingua italiana.

Tempo libero per rilassarsi o per chi vuole può fare nel pomeriggio un’attività FACOLTATIVA (costi su richiesta) di Safari nella riserva privata di Gocheganas. Rientro al Lodge dopo il tramonto.

Pernottamento presso il GOCHEGANAS e cena inclusa. Pranzo e attività escluse.

2 Giorno

Prima colazione in hotel e dal Gocheganas si prosegue direttamente in direzione sud per raggiungere l’Intu Afrika Kalahari Game Reserve. L’Intu Afrika Game Reserve è situato nel Kalahari dove potrete notare la differenza tra un deserto e l’atro, cioè tra il Namib ed il Kalahari. Arrivo al Lodge per pranzo e nel pomeriggio si partecipa ad un safari in jeep aperte nella zona desertica dell’Intu Afrika Game Reserve (safari incluso). Pernottamento presso l’INTU AFRIKA GAME RESERVE (sistemazione presso lo Zebra Lodge, il Camelthorn Lodge o il Suricate Tented Lodge) o similare in pensione completa e attività di safari inclusa.

3 Giorno

Questa mattina escursione a piedi con i boscimani che vivono in questa zona. Rientro al Lodge per la prima colazione. In mattinata si prosegue verso sud-ovest verso il Deserto del Namib. Durante questo tragitto attraverserete degli spettacolari paesaggi per entrare nella regione centrale namibiana. Arrivo nel pomeriggio al Lodge al confine col Namib Naukluft Park. Il pranzo è incluso durante il trasferimento. Pernottamento presso il SOSSUSVLEI LODGE (o Le Mirage Resort and Spa) o similare in mezza pensione che comprende la prima colazione e la cena.

4 Giorno

La mattina presto parteciperete ad un’escursione nei pressi dell’antico Tsauchab river, visitando il Sossusvlei, la duna 45 e il Deadvlei. Molti turisti affermano che non c’è nessun’altra parte del deserto piú impressionante del Sossusvlei, con le sue dune monumentali e l’ombra delle loro sinuose creste che cambiano continuamente in funzione dell’inclinazione solare. Montagne di sabbia dalla forma a stella arrivano fino a 325 m di altezza. Le calde tinte della sabbia, che vanno dal color albicocca, all’arancione per arrivare fino al rosso, contrastano in maniera incredibil e con il bianco dell’argilla delle depressioni alla base delle dune. Nel pomeriggio visiterete anche il Sesriem Canyon, un piccolo e pittoresco canyon eroso dallo Tschaub river nel corso di millenni.

Pernottamento presso il SOSSUSVLEI LODGE (o Le Mirage Resort and Spa) o similare in pensione completa.

5 Giorno

Oggi continuerete il vostro viaggio in direzione nord lungo il confine orientale del Namib Naukluft Park passando attraverso il piccolo insediamento di Solitaire sulla strada verso il Gaub e il Kuiseb Canyon. Continuerete attraverso il Namib Desert , verso la città costiera piú rinomata della Namibia, Swakopmund. Lungo il viaggio visiterete l’evidente erosione del “Moon Valley” e una delle piú antiche piante al mondo: la “Welwitschia mirabilis”. Arrivo nel tardo pomeriggio a Swakopmund.

Pernottamento presso il SWAKOPMUND HOTEL & ENTERTAINMENT CENTRE ( o il Hansa Hotel) o similare con la prima colazione compresa. Pranzo in corso di trasferimento è compreso. La cena non è compresa ed è libera questa sera.

6 Giorno

Questa mattina sveglia presto per la prima colazione prima di proseguire per Walvis Bay dove farete l’escursione di mezza giornata con mezzi 4 x 4 ed esperte guide al rinomato Sandwich Harbour. Rientro nel pomeriggio e breve visita del porto piú importante dell’intera Namibia, Walvis Bay, e la sua laguna, protetta dalla convenzione RAMSAR in quanto terra umida. La laguna è famosa per l’abbondanza di meravigliosi fenicotteri. Si ritorna a Swakopmund nel pomeriggio e tempo libero. Oggi questa tranquilla città di Swakopmund, circondata dal deserto e dal mare, è ricoperta di una ricca vegetazione, palme e giardini pubblici. C’è un’ottima scelta di ristoranti e caffè che offrono la tradizionale pasticceria tedesca, mentre la costa e il deserto propongono svariate opzioni per chi ama l’avventura o il relax.

Pernottamento presso il SWAKOPMUND HOTEL & ENTERTAINMENT CENTRE o il HANSA HOTEL o similare con la prima colazione compresa. Spuntino leggero durante l’escursione a Sandwich harbour. La cena non è compresa ed è libera.

7 Giorno

Partenza da Swakopmund in matttinata e si prosegue in direzione nord viaggiando attraverso la National West Coast Recreational Area fino alla piccola cittadina di pescatori di Henties Bay. Lasciando la costa, si prosegue verso est attraverso le “gravel plains” in direzione dell’ ormai abbandonata città mineraria di Uis, e la piú alta catena montuosa della Namibia. Il Brandberg è alto 2573 m ed è conosciuto per il famoso esempio di arte boscimane: “the White Lady”. Arrivo nel tardo pomeriggio per il pernottamento presso il TWYFELFONTEIN COUNTRY LODGE o simile in mezza pensione che comprende la cena. Pranzo in corso di trasferimento è compreso.

8 Giorno

Questa mattina si visitano le incisioni rupestri di Twyfelfontein. Twyfelfontein è una delle aree piu’ ricche di incisioni rupestri in Namibia. L’escursione guidata a piedi vi condurrà fra alcune di queste incisioni. Dopo la visita di Twyfelfontein si visita il Damara Living Museum – Il Museo vivente del popolo Damara vicino a Twyfelfontein, primo progetto tradizionale dei Damara in Namibia e l’unico nel suo genere. La possibilità di sperimentare la tradizionale cultura Damara in questa forma non esiste da nessun’altra parte in Namibia. Rientro al Lodge per pranzo. Nel pomeriggio escursione in jeep in questa zona alla ricerca degli elefanti del deserto. Pernottamento presso il TWYFELFONTEIN COUNTRY LODGE o simile in pensione completa.

9 Giorno

Sveglia questa mattina, e dopo la prima colazione, partenza immediata da Twyfelfontein proseguendo verso la piccola cittadina di Khorixas. Lungo il percorso sosta per visitare la foresta pietrificata, con i suoi cinquanta esemplari di alberi pietrificati che risalgono a circa 260 milioni di anni fa. Dopo una breve visita proseguimento verso nord per raggiungere Outjo e il vostro Lodge per pranzo. Dopo pranzo check-in e si prosegue per un primo safari pomeridiano nel Parco Etosha con la vostra Guida e il mezzo utilizzato per tutto il Tour. NON è in un mezzo da safari aperto. Prima del tramonto si lascia il Parco Etosha e si rientra al Lodge per rinfrescarsi prima della cena. Pernottamento presso TALENI ETOSHA VILLAGE (o Etosha Safari Camp o Lodge) o similare in pensione completa.

10 Giorno

Sveglia presto e partenza per un intera giornata di safari in mezzi aperti 4 x 4 da Safari ! Giornata dedicata al safari fotografico all’interno dell’Etosha National Park nell’area centrale di Okaukuejo. L’Etosha ospita 114 specie di mammiferi, 350 specie di uccelli e 21 differenti tipi di vegetazione. Le specie che comunemente possono essere avvistate sono: la zebra Burchell, lo springbok, l’impala dalla muso nero, lo gnu, il gemsbok, l’orice, le giraffe e il red hartebeest. Il parco ospita anche un buon numero di elefanti, leoni e rinoceronti neri. Oggi visiterete anche l’Etosha Pan o il “grande posto bianco”. (Pranzo – un lunchpack o in uno dei Resort è incluso). Pernottamento presso il TALENI ETOSHA VILLAGE (o Etosha Safari Camp o Lodge) o similare, in mezza pensione che comprende la cena.

11 Giorno

Prima colazione. Partenza dal Lodge subito dopo la prima colazione per raggiungere l’OMAPAHA HIMBA ORPHAN VILLAGE per la visita al villaggio. Durante la visita del villaggio avrete la possibilità di conoscere le tradizioni e come vive questo bellissimo popolo Himba.

INFORMAZIONI SULL’OMAPAHA HIMBA ORPHAN VILLAGE

L’Omapaha Himba Village è collegato al villaggio di Otjikandero Himba. I 2 villaggi stanno lavorando insieme per sostenere e mantenere la cultura Ovahimba in modo che possano continuare a vivere la vita originale della tribù e sostenere gli orfani della tribù.

QUESTO NON È UN VILLAGGIO DI SPETTACOLO, né uno zoo umano, ma semplicemente uno scambio culturale dove le persone possono conoscere questo incredibile popolo nomade prima che la loro eredità si perda per sempre a causa del fatto che il mondo occidentale si sta evolvendo alla velocità luce. Le persone del villaggio attualmente si prendono cura di 36 bambini orfani e i fondi generati da questi tour sono usati per prendersi cura di loro e delle famiglie del villaggio.

Vorremmo anche sottolineare che NESSUN contributo aggiuntivo (come il cibo etc.) a questo riguardo è necessario in quanto il costo di ciascun tour si prende cura di fornirlo. Inoltre, nel villaggio non sono ammesse penne e matite, bottiglie d’acqua vuote e borse di plastica, vestiti o altri accessori di civiltà occidentale, perché i bambini non sono abituati e il villaggio diventa disseminato non appena la novità di una nuova “penna” è svanita. Non capiscono il concetto di “spazzatura occidentale” e dobbiamo assumere qualcuno per pulire il villaggio dopo che tutti gli ospiti hanno lasciato qualcosa che è stato dato ai bambini per giocare. Questo insegna anche ai bambini a chiedere l’elemosina ed è qualcosa che vogliamo disperatamente evitare. Chiediamo che articoli come i dolci (da scartare per favore!) e la frutta per i bambini siano dati alla nostra guida o alla caposcuola del villaggio dopo il tour e lei distribuirà tra i bambini come ritiene opportuno. Poiché i bambini Himba sono gli unici bambini, culturalmente scusati dal non andare a scuola dal governo, il 95% dei bambini nel villaggio viene allevato tradizionalmente secondo le decisioni degli anziani sin da quando questo villaggio è stato avviato. Solo il 5% è autorizzato ad andare a scuola. Nella tribù Himba, i bambini sono responsabili del lavoro (pastorizia, pecore ecc.). Se tutti i bambini andassero a scuola, la tribù non funzionerebbe tradizionalmente e i bambini diventerebbero troppo occidentalizzati, portando la cultura Himba all’estinzione. Questa decisione è presa esclusivamente dagli anziani e dal capo della tribù e noi o il capo di questo Progetto non abbiamo alcuna influenza su questo. Per chi volesse donare penne, libri, matite ai bambini, chiediamo che venga consegnato alla nostra guida e non al villaggio, in modo che possa essere distribuito tra i bambini che vanno a scuola nel momento in cui ne hanno bisogno.

NESSUNA BEVANDA ALCOLICA È CONSENTITA DURANTE IL TOUR NEL VILLAGGIO. Purtroppo, questo è uno dei motivi principali per cui questa cultura rischia l’estinzione. Vorremmo ringraziarvi per la comprensione e il supporto in questo progetto e confidiamo che con la vostra collaborazione, saremo in grado di fornirvi un tour e un servizio ben organizzato e informativo.

OKUHEPA – Grazie!

Terminata la visita si continua verso sud passando Outjo, Otjiwarongo, Okahandja per arrivare a Windhoek. Sosta in corso di trasferimento per pranzo e arrivo a Windhoek nel pomeriggio. Tempo libero per visitare la città con la vostra guida.

Pernottamento presso il WINDHOEK AVANI HOTEL. Cena questa sera NON compresa e libera.

12 Giorno

Prima colazione in albergo. Mattinata libera prima del Vostro trasferimento all’Aeroporto Internazionale di  Windhoek. Pranzo NON compreso.

DATA INIZIO TOUR:

  • Marzo 2026: 13
  • Aprile 2026: 3 e 24
  • Maggio 2026: 8 e 22
  • Giugno 2026: 12 e 26
  • Luglio 2026: 10, 24 e 31
  • Agosto 2026: 7, 14, 21 e 28
  • Settembre 2026: 11 e 25
  • Ottobre 2026: 9 e 23